Al via il Piano Casa: 100 mila alloggi in 5 anni
Scritto da: Enzo in Edilizia, Mercato Immobiliare
1 Commento
Dopo 9 mesi caratterizzati da un percorso non sempre privo di ostacoli, questa mattina il Governo ha annunciato la firma al decreto del Presidente del Consiglio denominato “Piano Casa”.
Di questo provvedimento abbiamo già parlato in passato sul blog, approfondendo soprattutto la questione degli incentivi sugli aumenti volumetrici.
A quanto pare nei prossimi 5 anni verranno realizzati 100 mila alloggi destinati a:
- famiglie a basso reddito
- anziani in condizioni di disagio
- studenti fuori sede
- giovani coppie
- immigrati regolari residenti in Italia da almeno 10 anni o nella stessa Regione da 5 anni
che potranno risultare assegnatari di una abitazione in affitto ad un canone sostenibile e sociale. Alcuni di questi alloggi, invece, saranno destinati a diventare case di proprietà.
Le locazioni non potranno avere durata inferiore a 25 anni a canone agevolato. Al termine gli appartamenti saranno venduti in prelazione agli inquilini. Non è esclusa, tuttavia, anche la cessione degli immobili sul mercato o l’offerta a Comuni ed ex Iacp.
Il Governo avrebbe stanziato 550 milioni di euro per questo provvedimento che dovrebbe portare un po’ di vivacità con ripercussioni positive sull’occupazione nel settore delle costruzioni, per un giro di affari complessivo che dovrebbe ammontare ad oltre 3 miliardi di euro.
Se venisse realizzato davvero, questo progetto indicherebbe il risveglio dello Stato nell’edilizia pubblica dopo 30 anni di immobilismo. Che ne pensate?
(via Edilportale.com)
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Tag: Edilizia, governo, immobili, Mercato Immobiliare, piano casa, provvedimento



pax2you o gio
22 luglio 2009 alle 00:00
finalmente!
Peccato che la cifra,ad ora, non sia sufficiente per 100.000 alloggi.
In uk e fr costruiscono 50.000 e 70.000 alloggi l’anno.
In Italia l’ultimo dato parla di 1900.
Nonostante vi sia una forte edilizia pubblica in questi paesi europei il settore degli agenti immobiliari e’ comunque florido.
La bolla immobilare si e’ creata pure li ma senza sfruttare la classe medio bassa come da noi.
E’ quantomeno poco corretto sfruttare la necessità di casa per muovere l’economia sopratutto se non si fa distinzione tra classe alta e bassa.
Questa manovra comunque toglierà una parte della domanda che e’ già abbastanza incrinata stando a vedere il crollo delle compravendite in atto.
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