27 marzo 2009

Ancora giù i tassi: altro risparmio per i mutui variabili.

Secondo il calcolo effettuato da Nomisma sulla base di un mutuo variabile di 125 mila euro a 20 anni, il taglio della Bce porterà ad una ulteriore riduzione delle rate mensili di circa 400/435 euro l’anno pari a 35 euro al mese e a poco più di un euro al giorno.
 
Complessivamente 2 milioni di famiglie italiane con mutuo variabile risparmieranno 456 milioni che portano la riduzione della spesa a oltre 2 miliardi rispetto al mas­simo (Euribor al 5,39%) raggiunto ad ottobre. I 35 euro mensili di minore spesa si aggiungono al risparmio – sempre rispetto ai mas­simi di ottobre 2008 – accumulato finora che era arrivato a sfiorare i 200 euro mensili. In sintesi: una famiglia con un mutuo fra i 100 e i 125 mila euro rispetto a ottobre paga circa 230 euro in meno.

Una corsa al ribasso senza fine quella dei tassi euribor sulla cui base vengono calcolate le rate dei mutui variabili. Il 5 marzo 2009 è stato toccato il nuovo record assoluto al ribasso: 1,75% per l’Euribor a tre mesi.
Mai l’Euribor era sceso a livelli così bassi dalla nascita dell’euro, ormai più di 10 anni fa. Il livello minimo era stato infatti raggiunto fra il 2003 e il 2005 quando si registrò una fase di crescita lenta dell’economia e questo tasso si collocò fra il 2 e il 2,2%. Dunque, secondo gli analisti, la discesa sotto il 2% dell’Euribor è l’ennesimo segnale di cattiva salute dell’economia.

Economia quanto mai schizofrenica. Il 5 marzo 2009 l’Agenzia delle Entrate ha stabilito le modalità per la comunicazione alle banche e agli intermediari finanziari degli intestatari dei mutui che, sulla base delle informazioni disponibili presso l’anagrafe tributaria, pos­seggono i requisiti per godere del rimborso parziale delle rate che nei mesi scorsi hanno superato il livello del 4%. Informazioni pos­sono essere chieste alle banche. La Banca Centrale Europea ha fatto sapere che nei pros­simi mesi potrebbe ulteriormente ridurre i tassi di riferimento , e secondo molti osservatori un nuovo taglio scatterà in estate.

Dunque si può dire che in questa fase l’Euribor fa da battistrada alla Bce e che questo tasso scenderà ancora per qualche mese. E dopo? Quello che succederà dopo l’estate nes­suno può pre­vederlo seriamente. Non mancano gli analisti che stimano come probabile una fiammata inflattiva e dunque una risalita dei tassi. Ma per capirlo bisognerà attendere il 2010. L’argomento interessa non solo i pos­ses­sori di mutui variabili ma anche di quelli fissi.

Oggi questi mutui vengono concessi con interessi nell’ordine del 5/5,5%. Se questo livello dovesse scendere ancora potrebbe essere conveniente rinegoziare il mutuo oppure utilizzare la portabilità pre­vista dai decreti Bersani per chiederne una nuovo e più conveniente ad un’altra banca.

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