Ancora giù i tassi
Scritto da: Enzo in Mutui e temi economici
3 Commenti
La Bce ha annunciato oggi l’ennesimo taglio dei tassi di interesse. In pratica il costo del denaro, fisÂsato in preÂcedenza all’1,25%, è stato abbasÂsato fino al minimo storico dell’1%. Il dato più basso dal 1999, anno in cui la Banca centrale europea ha preso in carico la gestione della politica monetaria nei Paesi europei.
Se la manovra era abbastanza attesa da parte dei mercati finanziari, il corollario del preÂsidente della Bce, Jean-Claude Trichet, è stato fin troppo sorprendente in quanto ha sottolineato come non sia questo il punto minimo del costo del denaro. Lasciando intendere che in futuro i tassi scenderanno ancora.
Cosa cambia per i mutui con questa manovra?
In realtà il riflesso di un’operazione del genere sui mutui — specialmente quelli a tasso variabile — non è automatica ma necesÂsita di un periodo di incubazione.
Se la Bce taglia il costo del denaro, gli istituti di credito posÂsono finanziarsi prendendo denaro dalla banca centrale a condizioni migliori, praticano tassi di interessi inferiori alla loro clientela, ovvero privati, aziende e altre banche. Ed è proprio dal tasso interbancario (tasso al quale le banche si preÂstano denaro tra loro) che si calcola l’indicatore di riferimento dei mutui a tasso variabile, ovvero l’EURIBOR a tre mesi che attualmente è all’1,40% (come abbiamo già detto qualche giorno fa).
Tutto lascia preÂsagire nuovamente un nuovo abbasÂsamento delle rate dei mutui. Sarà davvero così anche questa volta?
Potrebbero interesÂsarti anche:
Tag: economia, mutuo, tassi d'interesse



Anna
11 maggio 2009 alle 00:00
La crisi del mattone? Crisi significa cambiamento. Un buon imprenditore prima di produrre tiene conto di tanti fattori, analisi di mercato, piazza e target di clienti. Le case (basso-medio) che sono in vendita sono fuori dalle posÂsibilità economiche dei cittadini. I prezzi sono fuori mercato. Poi le case si usurano con gli anni, non si tiene conto degli anni che pasÂsano. Si parla di ristrutturazione, e per molti ristrutturare significa tingere le pareti. Non si tiene conto degli impianti, tubature e messa in sicurezza. Per non parlare degli affitti?
Like or Dislike:
0Â
0
pax2you o gio
12 maggio 2009 alle 00:00
I tassi bassi hanno lo scopo di far riprendere la domanda di acquisto...non solo di case.
E’ una delle manovre per superare la crisi.
Da un lato i mutuatari a tasso variabile respirano un po’ ma dall’altro l’economia non si riprende solo con i tassi bassi.
Per quanto riguarda la casa bisogna vedere se le banche sono in grado di erogare cifre sufficienti a coprire le richieste economiche dell’immobile.
Putroppo la tendenza,vista al confusione sui prezzi delle case, e’ di richiedere maggiori garanzie e di una svalutazione del valore immobiliare per coprire il debito contratto.
Si il tasso scende ma non viene concessa liquidità sufficiente a fare acquisti immobiliari come gli anni scorsi.
Quindi?
Quindi i prezzi delle case scendono e non si sa quando finirà la discesa.
Con le cifre raggiunte anche un –5% del valore immobiliare non giusitifica un mutuo di 30 anni anche partendo da un tasso dell’1%.
Meglio aspettare e crearsi un po’ di liquidità .
Se ci sarà una contrazione dei valori significativa bene altrimenti pazienza niente casa.
Like or Dislike:
0Â
0
pax2you o gio
14 maggio 2009 alle 00:00
Ecco la conferma:
minimo storico in compravendite
Agenzia territorio, — 18, 7% mercato immobiliare primo trimestre
Il mercato immobiliare apre il 2009 con un record negativo nelle compravendite: –18,7% nel primo trimestre rispetto allo stesso periodo 2008.
Like or Dislike:
0Â
0