7 maggio 2009

Ancora giù i tassi

La Bce ha annunciato oggi l’ennesimo taglio dei tassi di interesse. In pratica il costo del denaro, fis­sato in pre­cedenza all’1,25%, è stato abbas­sato fino al minimo storico dell’1%. Il dato più basso dal 1999, anno in cui la Banca centrale europea ha preso in carico la gestione della politica monetaria nei Paesi europei.

Se la manovra era abbastanza attesa da parte dei mercati finanziari, il corollario del pre­sidente della Bce, Jean-Claude Trichet, è stato fin troppo sorprendente in quanto ha sottolineato come non sia questo il punto minimo del costo del denaro. Lasciando intendere che in futuro i tassi scenderanno ancora.

Cosa cambia per i mutui con questa manovra?
In realtà il riflesso di un’operazione del genere sui mutui — specialmente quelli a tasso variabile — non è automatica ma neces­sita di un periodo di incubazione.

Se la Bce taglia il costo del denaro, gli istituti di credito pos­sono finanziarsi prendendo denaro dalla banca centrale a condizioni migliori, praticano tassi di interessi inferiori alla loro clientela, ovvero privati, aziende e altre banche. Ed è proprio dal tasso interbancario (tasso al quale le banche si pre­stano denaro tra loro) che si calcola l’indicatore di riferimento dei mutui a tasso variabile, ovvero l’EURIBOR a tre mesi che attualmente è all’1,40% (come abbiamo già detto qualche giorno fa).

Tutto lascia pre­sagire nuovamente un nuovo abbas­samento delle rate dei mutui. Sarà davvero così anche questa volta?

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3 commenti a “Ancora giù i tassi”

  1. MyAvatars 0.2
    Anna

    La crisi del mattone? Crisi significa cambiamento. Un buon imprenditore prima di produrre tiene conto di tanti fattori, analisi di mercato, piazza e target di clienti. Le case (basso-medio) che sono in vendita sono fuori dalle pos­sibilità economiche dei cittadini. I prezzi sono fuori mercato. Poi le case si usurano con gli anni, non si tiene conto degli anni che pas­sano. Si parla di ristrutturazione, e per molti ristrutturare significa tingere le pareti. Non si tiene conto degli impianti, tubature e messa in sicurezza. Per non parlare degli affitti?

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  2. MyAvatars 0.2
    pax2you o gio

    I tassi bassi hanno lo scopo di far riprendere la domanda di acquisto...non solo di case.
    E’ una delle manovre per superare la crisi.
    Da un lato i mutuatari a tasso variabile respirano un po’ ma dall’altro l’economia non si riprende solo con i tassi bassi.

    Per quanto riguarda la casa bisogna vedere se le banche sono in grado di erogare cifre sufficienti a coprire le richieste economiche dell’immobile.

    Putroppo la tendenza,vista al confusione sui prezzi delle case, e’ di richiedere maggiori garanzie e di una svalutazione del valore immobiliare per coprire il debito contratto.

    Si il tasso scende ma non viene concessa liquidità sufficiente a fare acquisti immobiliari come gli anni scorsi.

    Quindi?
    Quindi i prezzi delle case scendono e non si sa quando finirà la discesa.
    Con le cifre raggiunte anche un –5% del valore immobiliare non giusitifica un mutuo di 30 anni anche partendo da un tasso dell’1%.

    Meglio aspettare e crearsi un po’ di liquidità.
    Se ci sarà una contrazione dei valori significativa bene altrimenti pazienza niente casa.

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  3. MyAvatars 0.2
    pax2you o gio

    Ecco la conferma:
    minimo storico in compravendite
    Agenzia territorio, — 18, 7% mercato immobiliare primo trimestre
    Il mercato immobiliare apre il 2009 con un record negativo nelle compravendite: –18,7% nel primo trimestre rispetto allo stesso periodo 2008.

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