Un attico degli anni Settanta
feb 2, 2012 Architettura e ristrutturazioni, Arredamento
Tags: arredamento, attico, interior design, ristrutturazioni, terrazzo
Una curva moderna in una casa classica
gen 17, 2012 Architettura e ristrutturazioni, Arredamento
Dulcis in fundo…il terrazzo!
nov 24, 2011 Architettura e ristrutturazioni, Arredamento
Il progetto che andiamo ad esporvi è il risultato di una serie di soluzioni proposte alla giovane coppia che si accinge a ristrutturare questo immobile di circa 60mq, con l’aspirazione di poter un giorno acquistare un appartamento più grande ma con la consapevolezza che l’arrivo di un bambino nel futuro più prossimo potrebbe far sorgere l’esigenza di avere una seconda camera da letto.
L’obiettivo principale era sin dall’inizio quello di rendere comunicanti la zona angolo cottura con la zona soggiorno, realizzare il cosiddetto living che tanto piace ai giovani: sono state quindi demolite le pareti che delimitavano il perimetro della cucina lasciando libero un pilastro trasformato in nicchia portaoggetti come è facile vedere nello schizzo; al vecchio soggiorno è stata sottratta un po’ di superficie e trasformato in camera da letto e la vecchia camera da letto, anche questa rimpicciolita, è stata trasformata in studio e all’occorrenza in seconda camera da letto. Al bagno, rimasto lì dov’era, è stato anteposto un disimpegno dove potrà organizzarsi uno spazio lavatrice/ripostiglio, volendo la normativa una netta separazione tra i bagni e la zona cucina. Si viene così a creare uno spazio rettangolare nel quale è stato organizzato un angolo cottura, una zona pranzo posizionata davanti alla porta finestra e una zona soggiorno che verrà virtualmente separata da un controsoffitto a pozzetto che illuminerà l’ambiente in maniera sia diretta che indiretta.
Dulcis in fundo…il terrazzo di circa 30mq che ha contribuito in maniera sostanziale alla scelta di questo appartamento da parte dei nostri giovani clienti! Ci troviamo al quinto ed ultimo piano di un edificio anni ‘50 in una zona di Roma non densamente popolata e quindi vicina a spazi verdi di cui si può godere la vista.
E’ stato un attimo quindi decidere di realizzare un barbecue per le serate con gli amici.
Non aspettiamo altro che di poter brindare all’inaugurazione insieme a loro!
Tags: 60mq, appartamento 60 mq, coppia senza figli, Oasi Arredamenti
Giochi di geometrie
ott 28, 2011 Architettura e ristrutturazioni, Arredamento
Giocare con le geometrie è il divertimento di ogni architetto e così è facile imbattersi in pareti sistemate a 45° anche in appartamenti con una impostazione regolare o ancora curve, archi, ecc.
Nel caso che qui presentiamo ci siamo trovati a dover soddisfare le esigenze ben precise di una famiglia nel trasformare l’appartamento che vediamo nell’ante opera già di per sé piuttosto anomalo nella geometria e con grandi superfici di passaggio: ingresso, corridoio e disimpegno.
Uno dei limiti era la presenza di due pilastri che non ci ha permesso una trasformazione radicale, ma siamo certi che potrete apprezzare l’interpretazione dello spazio che ne abbiamo dato. La richiesta della committenza prevedeva la realizzazione di un secondo bagno, di servizio, due camere da letto e una zona cucina possibilmente separata dal living. L’obiettivo principale è stato quello di separare la zona notte dalla zona giorno attraverso un disimpegno minimo
indispensabile, in questo modo la camera da letto padronale andrà ad usufruire dell’ampio terrazzo sacrificandolo alla zona giorno, ma ciò ci ha permesso di ottimizzare l’utilizzo degli spazi senza dover ricorrere a bagni o cucine con scarico forzato. La fortuna è stata quella di individuare uno scarico delle acque nere in quella che era la cucina e spostare quindi il bagno principale tra le due camere da letto. Dovendo sistemare il bagno di servizio in uno spazio triangolare e di superficie limitata si è preferito inserire anche la doccia nel bagno principale. La cucina invece è
stata ricavata in un pentagono irregolare che separa la zona soggiorno/pranzo dal disimpegno e potrà usufruire della finestra e degli scarichi che prima erano del bagno. Anche il soggiorno viene ad avere una geometria pentagonale che ricalca quella della cucina ma ruotata di 90° e di superficie quasi triplicata.
Per quanto riguarda i materiali si è deciso di utilizzare un gres super sottile all’avanguardia sul mercato di colore grigio perla e di rivestire con lo stesso materiale la parete di fondo rispetto all’ingresso; per il pavimento si avrà continuità di colore in cucina ma si propone uno stacco deciso per la zona notte con un colore più caldo che ritorna sul grigio solo nei bagni dove a parete si inseriscono inserti inmosaico di vetro creando unmotivo a scacchi sulla parete destra del bagno grande.
Tags: Oasi Arredamenti, ristrutturazioni
Certificazione energetica : quanto consumano le nostre case?
ott 18, 2011 Architettura Green, Varie
Da circa due anni nelle variabili che incidono sulla scelta dell’acquisto della casa, la qualità ambientale e quindi il valore della sua certificazione energetica sono balzati al primo posto.
Non si tratta solo di una questione di risparmio energetico ma di una vera e proprio necessità di far entrare “l’ambiente” in città, riducendo i consumi di energia e quindi facendo il primo passo per cercare di minimizzare gli effetti negativi dell’attività umana su di esso.
L’Unione Europea ha emanato, allo scopo, una direttiva operativa relativa al ”Rendimento energetico degli edifici” con provvedimenti volti a:
- fissare i requisiti minimi di prestazione energetica per gli edifici di nuova costruzione;
- imporre i requisiti minimi di prestazione energetica per edifici di notevoli dimensioni soggetti a ristrutturazione;
- adottare un protocollo di ispezione degli impianti termici;
- definire una metodologia di calcolo per il rendimento energetico integrato degli edifici;
- procedere alla certificazione energetica degli edifici.
L’Attestato di C.E. deve essere messo a disposizione in fase di costruzione, compravendita o locazione di un edificio: vi devono essere riportati dati di riferimento che consentano ai consumatori di valutare e raffrontare il rendimento energetico dell’edificio e raccomandazioni per il miglioramento del rendimento energetico in termini di costi-benefici.
La certificazione energetica degli edifici è obbligatoria per tutte le categorie di immobili ed ha varie scadenze temporali. Oltre ad essere indispensabile per tutti gli atti notarili di compravendita e di locazione, l’attestato energetico fa parte di quella documentazione necessaria per ottenere gli sgravi fiscali (detrazione del 55% sul reddito IRPEF).
L’obiettivo è quello di dotare progressivamente tutti gli edifici di un documento che possa fornire informazioni in merito al comportamento energetico dell’immobile, valorizzando sul mercato gli immobili che presentano migliori performance ed incentivando il miglioramento del patrimonio immobiliare.
Tags: abitazioni a basso impatto ambientale, architettura e ambiente, casa ecologica, certificazione energetica, detrazione redditto IRPEF, impatto sull ambiente delle abitazioni, prestazione energetica, rendimento energetico, risparmiare energia
Mosaico e colori!
set 6, 2011 Architettura e ristrutturazioni, Arredamento
L’appartamento su cui effettueremo prossimamente il nostro intervento ha una distribuzione degli ambienti già moderna con una ben definita separazione tra zona notte e zona giorno. Ci troviamo però di fronte all’esigenza di realizzare una seconda camera da utilizzare come studio nella quotidianità e che, all’occorrenza, possa essere trasformata in camera ospiti; ci poniamo quindi l’obiettivo di realizzare anche un secondo bagno.
Dovendo ogni ambiente avere una propria illuminazione naturale, ad eccezione eventualmente del secondo servizio, ci troveremo a dover realizzare un angolo cottura nella zona soggiorno, cosa per altro gradita alla nostra cliente, una ragazza giovane e in carriera che userà i fornelli solo saltuariamente.
Nel progetto che proponiamo abbiamo deciso di trasformare quella che era la cucina/tinello in camera studio e abbiamo rubato un po’ di spazio al vecchio ingresso pentagonale per realizzare un disimpegno d’accesso alla camera e al secondo bagno nel quale verrà anche collocata la lavatrice dietro ad un pannello a specchio. La camera da letto, esagerata nella sua dimensione attuale, verrà rimpicciolita a vantaggio dell’angolo cottura che in tal modo sarà piuttosto nascosto alla vista dall’ingresso. Il pilastro che attualmente crea una nicchia nella zona soggiorno verrà invece a creare una sorta di spazio guardaroba nella camera da letto per eventuali articoli sportivi o cassettiere. Nel disimpegno d’accesso alla camera padronale abbiamo invece ricavato lo spazio per una capiente scarpiera e verrà anche realizzato un soppalco che andrà ad abbassare fino a 2,40 mt il soffitto in modo da diminuire l’effetto cunicolo e sfruttare a pieno anche l’altezza; un soppalco verrà realizzato anche sul secondo bagno. L’ambiente soggiorno andrà quindi ad assumere una forma a cono di luce a partire dall’ingresso e potrà essere arredato indifferentemente sistemando il tavolo accanto alla porta finestra come proponiamo, oppure più vicino all’angolo cottura. Un controsoffitto con fasci di luce indiretta completerà l’effetto tridimensionale. I materiali non sono ancora stati scelti ma abbiamo proposto dei gres in tutto l’appartamento e mosaico per i due bagni. Porte di diverso colore … per chi vuole osare!
Tags: camera studio, distribuzione ambienti, illuminazione naturale, ingresso pentagonale, mosaico, nicchia zona giorno, porte colori diversi, secondo bagno, soppalco, soppalco non calpestabile, zona notte e zona giorno
Nuovi luoghi di lavoro
lug 15, 2011 Architettura Green, Architettura e ristrutturazioni, Varie
Stanchi dei soliti uffici sommersi nelle nostre caotiche città?
Vi proponiamo il nuovo ufficio nei boschi realizzato dagli architetti Jose Selgas e Lucia Cano a Madrid.
E’ un’architettura completamente immersa nella natura che non disturba né per forma, né per colori, né per materiali utilizzati, come se fosse parte integrante dello stesso bosco. Si tratta di un lungo ufficio a forma di tunnel disteso su una piccola radura di alberi a foglia caduca, coperto da una finestra in plastica acrilica trasparente molto sottile, appena 20 millimetri. La luce entra in modo splendido e naturale, quasi senza mediazioni: l’ombra è garantita da un muro opaco, spesso 11 centimetri e realizzato con strati di poliestere e fibra di vetro.
Questo materiale, oltre a dare isolamento, dà colore all’ufficio. Le tinte interne degli arredi sono sul bianco e sul giallo per non discostarsi troppo dalle tinte naturali degli alberi e della luce. Lo studio a monte del progetto ha riguardato l’orografia del terreno, la misurazione della vegetazione per individuarne i rapporti tra altezza ed ingombro. La difficoltà della realizzazione è stata sia per lo studio dei materiali “ecologici” sia per la ricerca di nuove tecnologie: basti pensare che la curvatura del tetto è la stessa prodotta per i treni tedeschi.
La temperatura interna resta sempre fresca grazie ad un sistema di puleggie collegate ad una delle estremità dell’ufficio, che abbassa e alza una lastra di vetroresina che funziona come un enorme ventaglio a mano che pompa aria. Un posto con poche distrazioni ma sicuramente ricco di ispirazioni. Un ufficio del futuro ma anche un ritorno alla natura, al silenzio, alla concentrazione. Le nuove architetture cercano sempre più di integrarsi con il paesaggio ormai troppo spesso deturpato dalle recenti realizzazioni architettoniche selvagge.
Questo ci fa sperare in un futuro dell’architettura più “pulita” e in piena armonia con la natura.
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Tags: architettura e natura, architettura e vegetazione, Architettura Green, architettura madrid, armonia con la natura, Jose Selgas, Lucia Cano, materiali naturali, sistema di puleggie, ufficio del futuro, ufficio e natura, ufficio nei boschi
Il quadrato magico!
giu 21, 2011 Architettura e ristrutturazioni, Varie
Nell’appartamento di cui descriviamo l’intervento, su pianta quadrata, salta agli occhi nell’ante operam una impostazione degli spazi che non è più attuale: tutti gli ambienti si aprono su un unico ingresso/disimpegno e l’unico bagno ha una geometria che non permette una buona distribuzione dei sanitari. Senza soffermarci sui materiali vogliamo qui dare qualche suggerimento su come è possibile valorizzare una casa ottimizzando gli spazi in modo da separare completamente la zona notte dalla zona giorno e ricavare un secondo bagno. Nel caso specifico di questo immobile in cemento armato gli ambienti sono separati da tramezzi che possono essere demoliti senza compromettere la stabilità della struttura; va comunque sempre tenuto conto della posizione degli scarichi per ridistribuire gli ambienti. La zona giorno è stata riorganizzata in prossimità dell’ingresso spostando la posizione della cucina che potrà essere collegata al living aprendo la parete scorrevole in cristallo. Nel soggiorno si propone di creare una zona soppalcata che possa ospitare uno scrittoio e una libreria con affaccio sul soggiorno quasi come in un loft; è ovvio che per un’operazione di questo tipo si dovrà tener conto dell’altezza dell’appartamento. Accedendo alla zona notte ci troviamo in un disimpegno che avrà anche funzione contenitiva con un armadio a muro e delle mensole/scarpiera/portaoggetti. La camera da letto padronale potrà usufruire di una zona cabina armadio e di un bagno con accesso privato in cui si potrà prevedere una doccia. Nel bagno principale, che è stato allargato per permettere l’alloggio di una vasca sotto alla finestra, si è creata la possibilità di un doppio lavabo e di uno spazio per la lavatrice appositamente attrezzato con mensole e inserito in un mobile in sintonia con il contenitore sotto lavabo … oppure potrebbe essere lasciato a vista come nel caso della foto di un bagno appena realizzato dalle nostre maestranze.
Tags: buona distribuzione degli spazi, come utilizzare gli spazi, demolire tramezzi, pianta quadrata, rendere spazi attuali, utilizzare gli spazi, valorizzare un appartamento, zona cabina armadio






