Un nuovo centro espositivo e culturale

 

Oggi par­liamo di una ristrut­tu­ra­zione avve­nuta nel cuore di Roma, nei pressi del Viminale. Si tratta di un pic­colo locale com­mer­ciale che abbiamo con­ver­tito
in spa­zio espo­si­tivo e cul­tu­rale.
I metri qua­dri a dispo­si­zione erano pochi ma si è cer­cato di ren­dere lo spa­zio quanto più pia­ce­vole pos­si­bile. La distri­bu­zione è rima­sta la stessa: una stanza di
circa 25 mq con un retro nego­zio di pochi metri e un pic­colo bagnetto. Lo spa­zio prin­ci­pale è stato adi­bito a vera e pro­pria gal­le­ria men­tre lo spa­zio retro­stante è stato “riva­lu­tato” per diven­tale un pic­colo uffi­cio. La fac­ciata è stata ripri­sti­nata facendo venir fuori la vec­chia cor­nice in mura­tura ed è stata messa in risalto da un ingresso tutto in vetro per non andare in alcun modo in con­tra­sto con l’immagine dell’antico edi­fi­cio. I pavi­menti sono stati restau­rati: erano in antica gra­ni­glia in marmo posata a tap­peto con fascia deco­ra­tiva che è stata stuc­cata e luci­data a regola d’arte. Le pareti sono state tutte tin­teg­giate rigo­ro­sa­mente di bianco per cer­care di ren­dere lo spa­zio  visi­va­mente più ampio.
Il bagnetto è stato ristrut­tu­rato uti­liz­zando del gres por­cel­la­nato simil mosaico con dei colori ten­denti al bronzo e all’oro. L’illuminazione è stata poi la vera e pro­pria
par­ti­co­la­rità della ristrut­tu­ra­zione: non sono stati uti­liz­zati né appli­que, né faretti, né sospen­sioni, ma dei lun­ghi e sot­ti­lis­simi neon soste­nuti da pic­coli sup­porti in
ple­xi­glass che li fanno sem­brare sospesi nel vuoto, quasi flut­tuas­sero nell’aria. Una gra­ziosa opera da andare cer­ta­mente a visi­tare :)

 

Architettura e accoglienza nella città eterna.

La pro­po­sta pro­get­tuale di que­sto mese riguarda la ricon­ver­sione di un ampio appar­ta­mento in un bed & break­fast, a pochi passi dalla Basilica di San Giovanni in Laterano, nel cuore di Roma. E’ un appar­ta­mento di circa 150 mq con ampie vetrate che si affac­ciano diret­ta­mente sulla strada prin­ci­pale.
Al momento del sopral­luogo esso si tro­vava in discrete con­di­zioni gene­rali, ma entrando nell’aspetto archi­tet­to­nico pro­get­tuale sono emerse le cri­ti­cità per poter rispon­dere alle esi­genze del pro­prie­ta­rio e alla nor­ma­tiva vigente in mate­ria di alber­ghi ed acco­glienza dei turi­sti nella città eterna.
L’ampia metra­tura dell’immobile si scon­trava con la man­canza di una cucina attrez­zata e il numero di bagni era infe­riore rispetto alla richie­sta del pro­prie­ta­rio. La fase pro­get­tuale ha por­tato alla rea­liz­za­zione di cin­que ampie camere con bagni interni e un locale lavan­de­ria, oltre un bagno di ser­vi­zio per la puli­zia quo­ti­diana delle camere.
Le camere hanno una metra­tura molto ampia, da un minimo di 16 mq ad un mas­simo di 20 mq e una com­pleta auto­no­mia fun­zio­nale. Esse avranno tutti gli acces­sori per il com­fort abi­ta­tivo degli ospiti: un letto matri­mo­niale, un arma­dio ampio con porta vali­gia, scri­va­nia con pic­colo frigo bar e un tele­vi­sore LCD di ultima gene­ra­zione, oltre a un bagno com­pleto di tutti i sani­tari. Ci sarà una sala comune con una cucina in linea, com­pleta di tutti gli elet­tro­do­me­stici. La colo­ra­zione chiara e l’impianto di riscal­da­mento tra­mite pompe di calore sono state scelte quasi obbli­gate per non andare ad aggre­dire vio­len­te­mente le pareti di con­tro alla sobrietà este­tica del palazzo.

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Per una stanza in più.

L’immobile di cui pro­po­niamo l’intervento di ristrut­tu­ra­zione è un appar­ta­mento di circa 145 mq posto al primo piano di un edi­fi­cio degli anni ’30 nel quar­tiere romano di San Giovanni.
Pur trat­tan­dosi di un appar­ta­mento di grande metra­tura, la fami­glia nume­rosa che ci andrà ad abi­tare (una cop­pia con tre figli, ognuno biso­gnoso del suo spa­zio), neces­sita di una stanza in più. Inoltre l’ampio ter­razzo pre­sente, non è col­le­gato alla zona giorno, ma è sul fondo dell’appartamento ed è di per­ti­nenza di una delle camere da letto.
Come primo passo abbiamo deciso quindi di spo­stare il living in fondo e di eli­mi­nare la porta di sepa­ra­zione tra il primo tratto di cor­ri­doio ed il secondo. In que­sto modo il lungo cor­ri­doio indi­rizza subito lo sguardo verso la nuova zona giorno, la quale è arti­co­lata in area salotto-relax, zona pranzo e angolo cot­tura, e va ad occu­pare lo spa­zio di una stanza, del vec­chio ripo­sti­glio e di uno dei due bagni pre­e­si­stenti, riap­pro­prian­dosi del ter­razzo.
La con­ti­nuità del sistema ingresso-corridoio-living è, inol­tre, soste­nuta da un dise­gno unico dell’illuminazione e dei con­tro­sof­fitti., dove trova posto l’impianto di con­di­zio­na­mento cana­liz­zato.
La zona notte viene invece sepa­rata in due gruppi: le camere dei ragazzi all’ingresso dell’appartamento, restrin­gendo par­zial­mente il cor­ri­doio, e la camera padro­nale e l’altra camera per i ragazzi in fondo.
Nella zona cen­trale dell’immobile rimane il nucleo dei ser­vizi: due bagni com­pleti (uno con doc­cia, l’altro con vasca idro­mas­sag­gio), “fil­trati” da un pic­colo disim­pe­gno.
Per quanto riguarda i mate­riali, a terra la scelta cade su un par­quet mas­sello in dous­sié africa, men­tre a parete il bianco totale rende ancora più lumi­nosa la casa. Altrettanta luce si riflette nei rive­sti­menti bian­chi e ceru­lei dei due bagni.
Arredi dal taglio moderno, che rispec­chiano il gusto ele­gante dei pro­prie­tari, com­ple­tano que­sto appar­ta­mento, che rap­pre­senta uno dei nostri migliori interventi.

 

Pensato, progettato... realizzato!

La ristrut­tu­ra­zione di cui par­liamo que­sto mese  riguarda un immo­bile ubi­cato in Roma alla via Ferretti di circa 125 mq. Esso si tro­vava in con­di­zioni alta­mente degra­date. La ristrut­tu­ra­zione è stata glo­bale ed ha riguar­dato tutte le com­po­nenti intrin­se­che ad un appar­ta­mento alta­mente fun­zio­nale sia dal punto di vista degli spazi ser­venti che di quelli ser­viti, e soprat­tutto si è cer­cato un ele­vato com­fort abi­ta­tivo e tec­no­lo­gico.

La ridi­stri­bu­zione degli spazi interni ha per­messo di otte­nere più super­fi­cie utile per age­vo­lare lo svol­gi­mento dell’attività quo­ti­diana fami­liare. Al ter­mine dello stu­dio pro­get­tuale la solu­zione otti­male ha reso ese­cu­tiva la rea­liz­za­zione di un’ ampia cucina all’ingresso limi­trofa ad un salone di circa 35 mq. Sempre all’ingresso tro­viamo anche un ampio arma­dio che cela da un lato una cap­pot­tiera e dall’altro una lavan­de­ria. Da que­sto ingresso si entra anche nella zona notte dove sono ubi­cati due bagni e tre camere da letto. Nella camera matri­mo­niale è stata rea­liz­zata anche un’ampia cabina spo­glia­toio. Il grande spa­zio a giorno del salone si carat­te­rizza dalla rea­liz­za­zione di una libre­ria lineare in car­ton­gesso di circa 6 ml com­po­sta da tanti moduli diversi sia come dimen­sione di pro­spetto che come pro­fon­dità, spa­zia­lità ampia­mente ricer­cata al fine di crearne un movi­mento non com­pla­nare al filo base della libre­ria stessa e donare a que­sto spa­zio un ritmo mai ripe­ti­tivo. In que­sto salone è stato rea­liz­zato un con­tro­sof­fitto gal­leg­giante o sospeso con l’inserimento di faretti e led. I toni cro­ma­tici di que­sto appar­ta­mento spa­ziano da colori neu­tri ma essen­ziali, come il bianco per la mag­gior parte delle pareti ed un gri­gio medio opaco per i pavi­menti in gres di tutta la casa, a quelli più vivaci ed alle­gri come il gli­cine per la came­retta di una delle bam­bine all’azzurro sfu­mato per il bagno più piccolo.

Frazionamento di un appartamento

Negli ultimi tempi è diven­tato argo­mento di fre­quenti richie­ste da parte di com­mit­tenti il fra­zio­na­mento di immo­bili da met­tere in ven­dita al fine di poter aumen­tare il valore della pro­prietà. Non sem­pre in una città come Roma è pos­si­bile effet­tuare tali ope­ra­zioni, si deve far sem­pre rife­ri­mento alle norme urba­ni­sti­che del PRG (piano rego­la­tore gene­rale). In que­sto caso ci si è potuti avva­lere della DIA art.22 per ristrut­tu­ra­zione edi­li­zia che pre­vede anche il fra­zio­na­mento. L’appartamento è situato in una costru­zione moderna e ha una super­fi­cie di circa 100mq con camere molto grandi rispetto agli stan­dard più recenti e molte super­fici di disim­pe­gno. Non avendo la pos­si­bi­lità di aprire un nuovo vano d’accesso sul pia­ne­rot­tolo, abbiamo optato per un ingresso comune sul quale poi si aprono due porte blin­date che diven­tano gli accessi veri e pro­pri ai due appar­ta­menti (A e B). La parete di sepa­ra­zione tra i due appar­ta­menti è stata ovvia­mente inso­no­riz­zata per garan­tire la giu­sta pri­vacy. Sono stati pre­di­spo­sti per ogni appar­ta­mento: un sog­giorno pranzo con angolo cot­tura, una camera da letto con bagno e negli ambienti di disim­pe­gno sono stati inse­riti armadi a muro. Si è con­cor­dato insieme alla com­mit­tenza di dare due fini­ture diverse ad ognuno degli appar­ta­menti, in modo da garan­tire al futuro com­pra­tore una scelta a seconda di gusti ed esi­genze. L’appartamento A è stato pavi­men­tato in par­quet rovere sbian­cato e pareti color panna, l’angolo cot­tura è stato arre­dato con fini­ture rovere sbian­cato e fini­tura a parete color arde­sia. Per il bagno abbiamo uti­liz­zato maio­li­che che ricor­dano un tipo di mosaico romano a tes­sere molto pic­cole sui toni del crema con inserti color casta­gna. Le porte sono in rovere natu­rale. L’appartamento B è stato invece pavi­men­tato in gres effetto cemento chia­ris­simo, e per l’angolo cot­tura abbiamo scelto una fini­tura lac­cata lucida rosso melo­grano. Il bagno è stato rive­stito con maio­li­che ret­tan­go­lari molto grandi lucide bian­che con inserti di bac­chette in acciaio e sani­tari rossi. Le porte sono in rovere grigio.

L’appartamento di rappresentanza

L’appartamento per il quale abbiamo pre­pa­rato un’ipotesi di inter­vento è col­lo­cato in un edi­fi­cio degli anni ottanta ed è già stato oggetto di una ridi­stri­bu­zione degli ambienti circa dieci anni fa al fine di rica­vare una terza camera da letto e una cucina aperta sulla zona pranzo. Il nostro cliente, una cop­pia in pen­sione, ci chiede di eli­mi­nare una delle camere da letto in modo da avere una zona soggiorno-pranzo molto più ampia e di rap­pre­sen­tanza. La cucina avrà un accesso dal disim­pe­gno nel quale verrà col­lo­cata anche la lava­trice in modo da tra­sfor­mare il bagno di ser­vi­zio in un secondo bagno a tutti gli effetti. Al fine di ren­dere rego­lare l’ambiente sog­giorno abbiamo pro­po­sto la crea­zione di due nic­chie una delle quali ser­virà a nascon­dere deco­der e dvd alle spalle del tele­vi­sore fis­sato a parete. La quinta della parete verrà creata da tende molto leg­gere rifi­nite con man­to­vane. La pavi­men­ta­zione in marmo della zona giorno verrà rin­no­vata con piom­ba­tura, quella della cucina e del secondo bagno sarà cer­ta­mente in gres. Nella zona notte invece verrà incol­lato un par­quet a plan­cia lunga in rovere fiam­mato con bat­ti­scopa in poli­car­bo­nato bianco da 15 cm che sarà messo in evi­denza dal colore più caldo della tinta delle due camere da letto (una arre­data per ospiti occa­sio­nali) e del disim­pe­gno nel quale abbiamo creato spa­zio per un ulte­riore con­te­ni­tore. Nel bagno prin­ci­pale abbiamo col­lo­cato una vasca idro­mas­sag­gio ango­lare e pro­po­niamo un rive­sti­mento in mosaico di vetro su pavi­mento e zoc­co­la­tura in gres di Casa Dolce Casa. L’ingresso dell’appartamento rimarrà sostan­zial­mente iden­tico ma cer­ta­mente verrà rea­liz­zato un con­tro­sof­fitto a dise­gno che poi sarà ripreso anche nella sala per avere dif­fe­renti tipo­lo­gie di illu­mi­na­zione dell’ambiente.

Un attico degli anni Settanta

L’appartamento di cui ci siamo occu­pati que­sta volta è un attico situato in un immo­bile degli anni Settanta, un quarto piano con un ampio ter­razzo che cir­conda ben tre lati dell’immobile. Il nuovo pro­prie­ta­rio ha subito mostrato di avere ben chiara l’idea di spa­zio in cui vivere.
Numerosi sono stati i pro­getti a lui sot­to­po­sti che ana­liz­zati in fun­zione delle sue esi­genze ci hanno por­tati a quello che nel post ope­ram è pos­si­bile vedere. L’idea era comun­que quella di stra­vol­gere l’intero appar­ta­mento, ren­den­dolo anche più vicino alle abi­tu­dini di vita moderne… ma la zona cucina restava comun­que un argo­mento di dif­fi­cile solu­zione a causa di sca­ri­chi ed affacci! La svolta, dopo lun­ghe peri­pe­zie, è stata tro­vata con un giu­sto con­nu­bio tra esi­genze del cliente e con­si­gli tec­nici dell’Architetto.
L’intervento ha inte­res­sato tutto l’immobile e nono­stante l’irregolarità dello stesso, cau­sata da tra­mezzi non per­pen­di­co­lari tra loro, l’architetto ha cer­cato di rido­nare all’appartamento una forma, sep­pure un po’ irre­go­lare, più logica e razio­nale. L’ingresso, più ampio del dovuto, diventa ora un pic­colo ambiente dotato di arma­dio a muro rica­vato nella parte più irre­go­lare; la con­tro­sof­fit­ta­tura, oltre all’aspetto deco­ra­tivo, diventa in que­sto pic­colo vano un nascon­di­glio per l’impianto cen­tra­liz­zato di con­di­zio­na­mento dell’aria. Quella che un tempo era la “vec­chia ed ormai obso­leta sala da pranzo” ospita adesso due ambienti: un gra­zioso stu­diolo ed una moderna cucina che, sep­pur pic­cola e tra­pe­zoi­dale, risulta essere ospi­tale e gra­de­vole nella sua stessa forma.
Dal vec­chio disim­pe­gno, ex fil­tro per le camere da letto, si ricava un pic­colo, ma ben attrez­zato, bagno di forma qua­drata. La vec­chia cucina ed una ex camera da letto si fon­dono ora insieme per dar luogo una grande sala adi­bita a zona giorno. Infine il vec­chio bagno diventa quello padro­nale, con accesso dalla camera da letto. Nel pic­colo cor­ri­doio, che col­lega la zona giorno alla camera da letto, è stato rica­vato un sop­palco con due accessi (cucina e bagno pic­colo) per con­sen­tire al gio­vane di poter riporre in esso tutto ciò che spesso gli armadi non rie­scono a contenere.
In quanto ai mate­riali, per il bagno padro­nale è stato usato un gres por­cel­la­nato con vena­ture mar­mo­ree nei colori verde alpi e beige. La scelta del rive­sti­mento e i gio­chi di tori, matite e gre­che hanno donato al bagno un aspetto clas­si­cheg­giante, che il cliente stesso voleva otte­nere. Per il bagno più pic­colo si è fatto uso, invece, di una mono­cot­tura beige 30x30 a pavi­mento e 10x10 a parete, ed anche qui gio­chi di gre­che e mosaici rega­lano all’ambiente un aspetto molto delizioso.
Infine in cucina un pavi­mento 40x40 gri­gio chiaro con mosaico a parete avo­rio, beige e gri­gio ben sposa con l’avorio lac­cato lucido dei mobili. Il par­quet rovere chiaro, mon­tato a spina di pesce in tutto l’appartamento, dona all’ambiente con­ti­nuità e uni­for­mità e armo­nia ai percorsi.