Certificazione energetica : quanto consumano le nostre case?
ott 18, 2011 Architettura Green, Varie
Da circa due anni nelle variabili che incidono sulla scelta dell’acquisto della casa, la qualità ambientale e quindi il valore della sua certificazione energetica sono balzati al primo posto.
Non si tratta solo di una questione di risparmio energetico ma di una vera e proprio necessità di far entrare “l’ambiente” in città, riducendo i consumi di energia e quindi facendo il primo passo per cercare di minimizzare gli effetti negativi dell’attività umana su di esso.
L’Unione Europea ha emanato, allo scopo, una direttiva operativa relativa al ”Rendimento energetico degli edifici” con provvedimenti volti a:
- fissare i requisiti minimi di prestazione energetica per gli edifici di nuova costruzione;
- imporre i requisiti minimi di prestazione energetica per edifici di notevoli dimensioni soggetti a ristrutturazione;
- adottare un protocollo di ispezione degli impianti termici;
- definire una metodologia di calcolo per il rendimento energetico integrato degli edifici;
- procedere alla certificazione energetica degli edifici.
L’Attestato di C.E. deve essere messo a disposizione in fase di costruzione, compravendita o locazione di un edificio: vi devono essere riportati dati di riferimento che consentano ai consumatori di valutare e raffrontare il rendimento energetico dell’edificio e raccomandazioni per il miglioramento del rendimento energetico in termini di costi-benefici.
La certificazione energetica degli edifici è obbligatoria per tutte le categorie di immobili ed ha varie scadenze temporali. Oltre ad essere indispensabile per tutti gli atti notarili di compravendita e di locazione, l’attestato energetico fa parte di quella documentazione necessaria per ottenere gli sgravi fiscali (detrazione del 55% sul reddito IRPEF).
L’obiettivo è quello di dotare progressivamente tutti gli edifici di un documento che possa fornire informazioni in merito al comportamento energetico dell’immobile, valorizzando sul mercato gli immobili che presentano migliori performance ed incentivando il miglioramento del patrimonio immobiliare.
Tags: abitazioni a basso impatto ambientale, architettura e ambiente, casa ecologica, certificazione energetica, detrazione redditto IRPEF, impatto sull ambiente delle abitazioni, prestazione energetica, rendimento energetico, risparmiare energia
Nuovi luoghi di lavoro
lug 15, 2011 Architettura e ristrutturazioni, Architettura Green, Varie
Stanchi dei soliti uffici sommersi nelle nostre caotiche città?
Vi proponiamo il nuovo ufficio nei boschi realizzato dagli architetti Jose Selgas e Lucia Cano a Madrid.
E’ un’architettura completamente immersa nella natura che non disturba né per forma, né per colori, né per materiali utilizzati, come se fosse parte integrante dello stesso bosco. Si tratta di un lungo ufficio a forma di tunnel disteso su una piccola radura di alberi a foglia caduca, coperto da una finestra in plastica acrilica trasparente molto sottile, appena 20 millimetri. La luce entra in modo splendido e naturale, quasi senza mediazioni: l’ombra è garantita da un muro opaco, spesso 11 centimetri e realizzato con strati di poliestere e fibra di vetro.
Questo materiale, oltre a dare isolamento, dà colore all’ufficio. Le tinte interne degli arredi sono sul bianco e sul giallo per non discostarsi troppo dalle tinte naturali degli alberi e della luce. Lo studio a monte del progetto ha riguardato l’orografia del terreno, la misurazione della vegetazione per individuarne i rapporti tra altezza ed ingombro. La difficoltà della realizzazione è stata sia per lo studio dei materiali “ecologici” sia per la ricerca di nuove tecnologie: basti pensare che la curvatura del tetto è la stessa prodotta per i treni tedeschi.
La temperatura interna resta sempre fresca grazie ad un sistema di puleggie collegate ad una delle estremità dell’ufficio, che abbassa e alza una lastra di vetroresina che funziona come un enorme ventaglio a mano che pompa aria. Un posto con poche distrazioni ma sicuramente ricco di ispirazioni. Un ufficio del futuro ma anche un ritorno alla natura, al silenzio, alla concentrazione. Le nuove architetture cercano sempre più di integrarsi con il paesaggio ormai troppo spesso deturpato dalle recenti realizzazioni architettoniche selvagge.
Questo ci fa sperare in un futuro dell’architettura più “pulita” e in piena armonia con la natura.
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Tags: architettura e natura, architettura e vegetazione, Architettura Green, architettura madrid, armonia con la natura, Jose Selgas, Lucia Cano, materiali naturali, sistema di puleggie, ufficio del futuro, ufficio e natura, ufficio nei boschi
Fotovoltaico: arrivano le Nanoantenne
mag 27, 2011 Architettura Green, Varie
I ricercatori dell’Idaho National Laboratory, insieme con i partner in Microcontinuum Inc. (Cambridge, MA) e Patrick Pinhero dell’Università di Missouri, stanno sviluppando un nuovo modo per raccogliere l’energia dal sole con una tecnologia che potrebbe trarre energia anche al tramontato.
Patrick Pinhero e il suo team, sostengono di aver inventato un dispositivo che può sfruttare l’energia solare in modo molto più efficiente rispetto ad un pannello solare tradizionale.
Infatti, il più grande difetto dei pannelli fotovoltaici odierni, è che possono raccogliere solamente una frazione della luce solare disponibile, circa il 20%. Il gruppo prevede, invece, che nel giro di 5 anni potrà essere messa a punto una nuova generazione di pannelli solari in grado di catturare il 90% della luce solare.
Il dispositivo si basa sull’utilizzo di uno speciale foglio sottile modellabile composto da piccole antenne, denominate Nanoantenne, che raccolgono energia solare anche dalle regioni dello spettro vicine all’infrarosso. Ogni nanoantenna è ampia come 1/25 del diametro di un capello umano, perciò può catturare l’ energia sia dalla luce solare, sia dal calore della terra, con maggiore efficienza rispetto alle celle solari tradizionali.
Esse funzionano come una qualunque altra antenna, in grado di assorbire l’energia elettromagnetica trasmessa nello spazio, come anche quelle comuni per la ricezione delle onde radio sono solamente molto più piccole. Possono essere stampate su materiali sottili e flessibili come il polietilene, una plastica che è comunemente usata per sacchetti e involucri di plastica, ciò renderà possibile la loro applicazione su impianti già esistenti per incrementarne l’efficienza produttiva, in più, trattandosi di tecnologia a film sottile, si potrà utilizzare per alimentare le automobili, ma anche per usi più piccoli tipo carica batterie.
La nuova tecnologia in esame, richiede ancora degli anni per essere ottimizzata, ma appare molto promettente.
Innanzi tutto andrebbe a risolvere il duplice problema dei sistemi adottati attualmente:
• Difficoltà di convertire tutta la luce in elettricit�
• Riescono a catturare solo una piccola banda delle lunghezze d’onda della luce del sole che irradia la terra
In più, tra i potenziali vantaggi c è sicuramente da dire, che sarebbe un dispositivo accessibile a tutti, in quanto si tratta di un pacchetto veramente economico visto che i materiali che utilizza non sono assolutamente rari e costosi
Tags: Fotovoltaico, nanoantenne, pannelli solari economici, Patrick Pinhero, raggi infrarossi, risparmiare col fotovoltaico, sfruttare il sole al 90%, sfruttare l'energia solare
Riqualificazione energetica degli edifici: la casa del futuro ha il cappotto
apr 29, 2011 Architettura Green, Varie
Quello della riqualificazione è un punto che sicuramente va ad inserirsi nell’ottica di un edilizia nuova che comprende tutti quegli interventi atti a ridurre l’impatto ambientale degli edifici per arrivare via via al tanto atteso “impatto zero”, quindi meno consumi e più risparmio.
Proprio a questo proposito, grazie al finanziamento ottenuto dal Progetto Europeo EnercitEE e dalla Regione Emilia-Romagna, sta entrando nella fase operativa, un progetto che mira all’efficienza energetica degli edifici esistenti a Modena.
L’operazione, nata grazie all’Agenzia per l’energia di Modena Biecolab , si chiama ‘Vesto casa’, e consisterebbe nella riqualificazione energetica dell’involucro della propria casa a condizioni economiche vantaggiose e di conseguenza all’organizzazione di un gruppo d’acquisto finalizzato all’applicazione di sistemi di isolamento termico esterno a cappotto.
Per la riqualificazione energetica gli interventi da realizzare sono:
- Il miglioramento delle prestazioni dell’involucro edilizio
- La sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale obsoleti, con impianti dotati di caldaie ad alta efficienza energetica
- L’installazione di fonti energetiche rinnovabili (impianti fotovoltaici, solare, termico ..)
- La corretta gestione della ventilazione naturale, proprio per limitare l’utilizzo di condizionatori estivi che andrebbero ad incrementare i consumi elettrici
- L’introduzione di sistemi di contabilizzazione individuale dell’energia per la sensibilizzazione alla riduzione dei consumi».
Se anche voi volete riqualificare la vostra abitazione, negli attuali incentivi sono previsti detrazioni d’imposta del 55 % su tutti i costi sostenuti per ridurre le dispersioni termiche della propria casa o per l’installazione di pannelli solari e per la sostituzione di vecchie caldaie con impianti nuovi ad alta efficienza.
Per ottenerlo basterà farsi certificare il progetto dei lavori da un professionista abilitato e compilare un modulo da allegare alla modello delle tasse
Tags: Architettura Green, casa del futuro, casa ecologica, case a impatto zero, edilizia ecologica, incentivi statali, pannelli solari, riqualificazione energetica, vesto casa
La casa del futuro è.. Med in Italy
apr 14, 2011 Architettura Green, Varie
E’ la prima volta dopo 12 anni che un team italiano viene ammesso al “Solar Decathlon”, la competizione mondiale dell’architettura green promossa dal Dipartimento dell’Energia Usa, per la realizzazione di prototipi abitativi innovativi, sostenibili e alimentati a energia solare.
I 50 cervelli di docenti, neolaureati e studenti dell’Università di Roma TRE, hanno dato vita al progetto “Med in Italy” per la realizzazione di una casa dalle alte prestazioni ambientali, contro ogni tipo di inquinamento, utilizzando i materiali locali per adattarsi a tutti i tipi di paesaggi.
La casa sarà quindi un vero e proprio manifesto del “Mediterranean way of life” per la prima volta, tra le case super ecologiche, una casa bioclimatica viene progettata per difendersi dal caldo più che dal freddo: la nostra casa resterà isolata dall’esterno nelle ore più calde e si aprirà quando il sole cala, ciò gli permettera di utilizzare circa un quarto dell’energia usata nelle abitazioni tradizionali.
Il prototipo è un affascinante mix di tradizione e modernità: la pianta della casa, «med in Italy», infatti, richiama le antiche abitazioni dei Sumeri con un giardino «raffrescante» all’esterno del patio, ma allo stesso tempo un tocco di modernità, invece, sarà l’energia rivenduta al fornitore e un’auto elettrica collegata alla rete di produzione che servirà come batteria per conservare l’energia in eccesso.
Una casa che produce sei volte l’energia che consuma, che in circa 20 anni permetterà un risparmio di 121 tonnellate di CO2, come se in casa avessimo a disposizione un piccolo bosco di 120 alberi.
Meno CO2, significherà più comfort ma soprattutto un alleggerimento della bolletta elettrica di circa l’84% poichè l’efficienza dei sistemi permetterà alla casa di funzionare perfettamente, con elettrodomestici, illuminazione, acqua calda e temperature adeguate.
Il risultato è a dir poco straordinario, Gruppo Toscano fa un grosso in bocca al lupo al Team Med in Italy, per la finale che si terrà a Madrid a Settembre 2012.
Tags: Architettura Green, casa e natura, casa ecologica, inquinamento, med in italy, risparmio energetico, ristrutturazioni, Solar Decathlon




