Continuando a parlare di “bolla immobiliare”
Scritto da: Alessia in Mercato Immobiliare
28 Commenti
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un’inversione di tendenza a partire dall’ultimo trimestre del 2007, che ha provocato una diminuzione delle compravendite. Negli ultimi anni avevamo raggiunto i livelli più alti del ciclo immobiliare. A questo proposito proprio qualche giorno fa è stato pubblicato il rapporto dell’Agenzia del Territorio che afferma che “Nel 2007 c’è stato un calo del 7,1 per cento.” Si afferma inoltre che “Il ciclo immobiliare è arrivato alla sua fase conclusiva. È nelle grandi città che la crisi delle compravendite s’è fatta sentire di più: se il settore residenziale è sceso mediamente del 5,8 per cento nell’ultimo semestre del 2007, nei capoluoghi si è arrivati a meno 7,4. La più colpita è stata Napoli (-16,2%), seguita da Palermo (-12,4%), Milano (11,8) e Roma, che s’è fermata a meno 8,3.” (citazione da Casa, compravendite in retromarcia, La Repubblica del 23/04/2008 di B. Ardù ed. Nazionale p. 31).
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allungamento cospicuo dei tempi medi di vendita degli immobili, che avevamo notato come “campanello d’allarme” già nel corso del 2007 (leggete a questo proposito il nostro comunicato del 22/10/07). La tendenza che vi avevamo descritto mesi fa è quindi confermata: 6 mesi e mezzo è il tempo medio di vendita per un immobile in questi primi mesi del 2008.
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sul versante prezzi, evidenziamo una situazione abbastanza omogenea nel territorio nazionale. Nel corso del 2007 avevamo percepito un forte rallentamento all’aumento dei prezzi, che nei primi mesi del 2008 (soprattutto nelle aree metropolitane) si traduce in un lieve calo delle quotazioni immobiliari.
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Un ultimo aspetto legato alle ultime 2 considerazioni è la crescente quantità di immobili immessi sul mercato. Per la prima volta negli ultimi 10 anni l’offerta immobiliare sul mercato è superiore alla domanda, con una conseguente implicazione sul lato dei prezzi. In questo contesto, la variabile “prezzo” è essenziale al fine di rendere fluido il mercato.
Come sostenuto nel post del nostro Presidente, oggi il venditore ha di fronte a sé 2 opzioni. Ovvero, ritoccare il prezzo verso il basso, oppure aspettare un acquirente disposto a pagare il prezzo da lui richiesto. Ci sentiamo di dire, come operatori, che in questa fase del mercato è compito dell’agente immobiliare monitorare costantemente il mercato, informando i venditori su eventuali ribassi da effettuare al fine di far incontrare agevolmente domanda e offerta. È compito cioè dell’agente immobiliare capire e interpretare l’attuale fase di mercato per offrire un servizio efficiente ed efficace.
- unico post



may
5 maggio 2008 alle 00:00
Cara Alessia ed egregio Dott. Toscano,
come vi ho puntualizzato in una mia risposta in due post fa, da lei scritto in tema di bolla immobiliare, si evince che stiamo per entrare in pieno scoppio, piu che in una fase di “assestamento” “lieve calo” “prezzi da monitorare”.
Se utilizziamo una dialettica con una enfasi pari a quella usata per decantare l’immobile che “non cala mai” negli anni precedenti, direi che siamo in fase nettamente discendente. Vista la situazione socioeconomica italiana, la discesa iniziata sarà decisa e, sopratutto, imprevedibile nella sua evoluzione.
Pertanto sintetizziamo con un pizzico di cenere in testa:
– Il mattone cala, eccome !
– L’investimento nell’immobile oggi è una perdita pressochè sicura.
– Di denaro nelle tasche della potenziale clientela ce ne è e cene sarà sempre di meno.
Chi ha guadagnato facendo compravendita tra privati non ha accresciuto nessuna ricchezza: tanto qualcuno ha sborsato, tanto qualcuno ha intascato. La somma è zero.
I grandi costruttori hanno incamerato buona parte dei patrimoni dei cittadini italiani (chiamiamoli “i genitori dei bamboccioni”) accumulati in decenni di lavoro, togliendoli dalla circolazione per trasferirli su tutt’altri canali finanziari, dai quali difficilmente torneranno.
In quanto ai mutui al 100% anche ai precari, Dottore, è solo un comico ricordo, rimasuglio di una parentesi temporale ove anche gli sciocchi pensavano di essere già ricchi con il solo rogito in mano. E sappiamo come sono finiti, in tribunale.
Nessun lavoratore dipendente piò comprare casa se non glie la pagano in buona parte i genitori.
E ci vogliamo fermare a delle cifre candide ed innocenti, espresse come fossero la pipì degli angeli ?
Auguri, intanto da me il telefono continua a non squillare.
Meglio rifiutare direttamente gli incarichi piu fantasiosi, che prendere a tutti i costi l’incarico a qualunque prezzo.
No dottore, diciamo direttamente ai clienti che sta per scppiare una bolla, la tanto odiata bolla, solo con questa terapia d’urto si potranno smuovere dal torpore dei loro sogli di ricchezza.
con la stima di sempre,
may
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Anto
5 maggio 2008 alle 00:00
Senti ma invece di piangerci addosso e stare a straparlare di bolla o non bolla perchè non pensiamo a far bene il nostro mestiere? Non squillano i telefoni, gestiamo l’immobile , facciamo capire ai proprietari con una costante gestione che il prezzo richiesto è alto.Più semplicemente, facciamo i ribassi ma non tanto per farli ma preparandoli rapportandosi costantemente con il venditore, bisogna fare il nostro mestiere, bisogna fare i mediatori crolla o non crolla ricordimocelo siamo mediatori, dobbiamo far incontrare domanda ed offerta ed evitare lo stallo, dipende solo da noi. Un collega
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fpsoft
6 maggio 2008 alle 00:00
Anto, non mi sembra che May si stia piangendo addosso, anzi la sua analisi a 360 gradi è alquanto lucida e significativa. Prendere atto della situazione che si sta creando è un segno di maturità.
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mariocan
6 maggio 2008 alle 00:00
Purtroppo almeno un 50% di A.I. chiuderà i battenti nei prossimi 5 anni. Se continua così, a fine anno chiudo anche io oppure mi stacco dal franchising. Ora ci sto perdendo come agenzia, mi mantengo solo grazie alla consulenza sui mutui.
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Alessia
6 maggio 2008 alle 00:00
Ho avuto modo con gli altri ragazzi del blog di leggere le reazioni al nostro ultimo post sulla bolla immobiliare. Da un lato mi fa piacere vedere che reagite quasi con veemenza alle nostre affermazioni, dall’altra vi confesso che mi sembra che abbiate frainteso la nostra tesi. E mi riferisco soprattutto all’ultimo post che abbiamo pubblicato. Non mi sembra che stiamo negando la realtà dei fatti: il mercato immobiliare è entrato in un nuovo ciclo, dopo aver toccato l’acmè negli anni precedenti. I livelli di prezzo non erano più sostenibili e credo che su questo dovremmo essere tutti d’accordo. La nuova fase del mercato immobiliare è quindi fisiologica e si tradurrà probabilmente in un calo dei prezzi nel medio termine. Questa tesi, del resto, si legge tra le righe nel sopracitato post, dove tra l’altro specifichiamo che il compito dell’agente immobiliare è quello di informare adeguatamente il venditore nella formulazione del giusto prezzo di vendita, anche se ciò si traduce in un ribasso.
Sono d’accordo in parte con quanto sostenuto da May. Il problema dei giovani lo condivido appieno e, ahimè, non attiene solamente alla questione casa. Mancano politiche di sostegno ai giovani e alle giovani coppie da tutti i punti di vista e forse sarebbe proprio il caso di mettersi al passo con l’Europa il prima possibile sotto questo profilo, prima che la situazione diventi insostenibile. Il conflitto sociale oggi, posto che esista, è tra la nostra generazione di trentenni e quella dei nostri genitori.
Tornando al mercato immobiliare e alle osservazioni di May, non credo che il mattone oggi sia una “perdita pressoché sicura”. O meglio, dipende dalla motivazione per la quale è stato acquistato l’appartamento. Se anche il piccolo risparmiatore vuole fare speculazione, bè, questo non è sicuramente il momento giusto. Ma se l’appartamento viene acquistato come abitazione principale, perché mai dovrebbe trattarsi di una “perdita pressoché sicura”, soprattutto se si è in affitto?
Forse è questa la variabile fondamentale sulla quale riflettere. Ed anche il motivo per il quale ci sentiamo di escludere il rischio di bolla immobiliare.
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Carlo
6 maggio 2008 alle 00:00
Ma se l’appartamento viene acquistato come abitazione principale, perché mai dovrebbe trattarsi di una “perdita pressoché sicura”, soprattutto se si è in affitto?
Perche’ ormai l’affitto e’ piu’ conveniente dell’acquisto !!
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pax2you
6 maggio 2008 alle 00:00
perche andare in affitto?
Perche se tra 12 mesi troviamo appartamenti al 10% in meno stando stretti su un semplice bilocale di 180000 euro in Milano risparmiamo 18000 euro.
Anche considerando 1000 euro al mese di affitto(tra l’altro diminuibile di un 40% con il fondo sociale affitti) il conto mi dice –6000 euro.
Da qui poi si tolgono altre spese in proporzione sul 3% di iva sulla prima casa,mutuo meno oneroso,percentuale all’agente piu bassa,non si pagano le spese straordinarie.
Insomma aspettiamo gli sconti.
Se ci sono bene altrimenti niente casa perche con quanto stanno costruendo i venditori si troveranno sempre piu concorrenti e un’azienda non si puo permettere di non vendere molto a lungo altrimenti fallisce...anche se ha milioni di euro in immobili.
Gli operai a fine mese non mangiano mattoni e nemmeno i fornitori.
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lavezzi
6 maggio 2008 alle 00:00
Ragazzi, potete anche essere gli agenti immobiliari più bravi del mondo ma se i prezzi degli immobili non calano di un bel po e i tassi dei mutui diventano accessibili e non da strozzinaggio come sono ora, mi sa che di case ne vendete ben poche per molto tempo ancora! Anche a me piacerebbe comprar casa ma purtroppo con lo stipendio che ci ritroviamo io e la mia girl al massimo possiamo acquistare un garage se ci danno un mutuo di 40 anni! Non vi rendete conto, ma il Vs. vero problema è che oggi le giovani coppie (anche se lavorano) non possono neppure sognarsi di acquistare casa, almenochè non si provenga da una famiglia benestante. Ci sono dei prezzi da capogiro a fronte di stipendi ridicoli e umilianti! Più che la bolla immobiliare, qui se non ci si sta molto attenti verrà fuori qualche altra cosa molto più grave! Chi ci governa non si è reso per niente conto che l’Italia che lavora è a pezzi, devono fare qualcosa quanto perchè si rischia di finire molto male!
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samuele
6 maggio 2008 alle 00:00
Bisogna aiutare le giovani coppie a poter acquistare casa a prezzi ragionevoli! Avrei anche una proposta, perchè il Vaticano che è uno degli stati più ricchi al mondo non finanzia i giovani offrendo mutui a tassi molto molto inferiori rispetto alle banche?
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xx
6 maggio 2008 alle 00:00
Lavezzi ti faccio un grande applauso per le parole spese..allora...prima di tutto se non cominciano ad abbassare sti tassi..bè col cavolo che ci compriamo casa...io e il mio fidanzato guadagnamo IN DUE 1.600 EURO.. e con una rata di appena 1.200 ci darebbero 100.000 euro a 45 anni... ma cosa compro con 100.000 euro tenendo conto dele spese e di tutto il resto??????
Gent.mo Dott. Toscano, Lei che è così addentrato nella faccenda venditacase-prestiti....ci dica un pò...che possiamo fare?????
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Pega
6 maggio 2008 alle 00:00
“Come sostenuto nel post del nostro Presidente, oggi il venditore ha di fronte a sé 2 opzioni. Ovvero, ritoccare il prezzo verso il basso, oppure aspettare un acquirente disposto a pagare il prezzo da lui richiesto.”
Questo mi sembra il Nodo Gordiano !!!
Ma volendo si potrebbe anche procedere ulteriormente nella descizione delle 2 opzioni:
1) Vendere subito con un ribasso di almeno il 30% ‚oppure vendere poi con un ribasso sempre maggiore.
2) Aspettare la sucessiva fase di crescita del prossimo ciclo immobiliare , ma da consigliare solo a chi si può permettere attese presumibilmente molto lunghe....
Il mio auspicio è quello che il Gruppo Toscano possa giocare non solo un ruolo da “player” del mercato immobiliare ma anche da “playmaker”.
Per fare ciò , ed essere quindi protagonisti del mercato , credo sia inevitabile comprendere in tempi stretti che è necessario passare attraverso una sana , fisiologica contrazione dei prezzi del 30–50%.
Non prenderne atto vorrebbe dire invece essere relegati “alla panchina” come semplici spettatori passivi , nell’attesa che si rincomici “a giocare” in un futuro prossimo venturo.
Pega
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may
6 maggio 2008 alle 00:00
Un saluto a tutti,
rispondo qua e là :
Anto: ed io cosa ho detto ? Forse amo esprimermi con un linguaggio piu diretto e meno commerciale del tuo, ma il senso è lo stesso: Il venditore deve darsi una svegliata, o per me può rivolgersi alla catena dall’insegna verde, o ancor peggio al signore omnipresente con la pelata ed il riporto. (
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may
6 maggio 2008 alle 00:00
Chiedo scusa mi è partita la risposa prima di averla terminala. Continuo:
(che il suddetto signore non se la prenda per la mia ironia sulla sua capigliatura, anche se credo non tratti usato ma solo retail).
Alessia: si Alessia, è pressochè una perdita sicura. Nelle grandi città (io parlo solo di quelle sia inteso, non conosco l mercato di provincia) i cali dei prezzi di quas tutte le singole offerte sono maggiori del platfond che i clienti potrebbero mettere in un affitto. Per i clienti appartenenti alle classi medie e basse, è un aspetto di non poco rilievo.
Guardiamo la situazione anche dal punto di vista socioeconomico generale, e non solo il mercato in sè: Leggevo che i ns. stipendi nella media nazionale sono arrivati anche sotto ai livelli di Grecia e Portogallo, mentre i prezzi sono a livelli londinesi, o poco manca. Pertanto o permarrà un regime STAGFLATTIVO fino ad una futura ma poco probabile sostanziosa ripresa economica, o le quotazioni dovranno scendere a livelli tali da stabilizzare D. ed O. Legge di mercato. Se non accadrà, sarà una nuova rivoluzione delle teorie economiche. Del resto anche la stagflazione non è stata contemplta da Keynes, finchè on si è verificata.
Ma questo, provate a spiegarlo alla “sora Maria” che entra in una qualunque agenzia e vuole realizzare un budget di 400.000 euro per una topaia in periferia.
Con i migliori saluti
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OTC
7 maggio 2008 alle 00:00
Quando Alessia dice che ... “ci sentiamo di escludere il rischio di bolla immobiliare”, ha qualche ragione.
In effetti la bolla è stata prima di tutto creditizia, con la manipolazione al ribasso dei tassi di interesse a breve termine da parte delle banche centrali.
Questo comportamento scellerato ha artificialmente abbassato la percezione del rischio ed il costo dell’indebitamento, spingendo molti soggetti (banche, imprese, famiglie) ad assumere rischi ed esposizioni eccessive. Questo ha portato a diverse bolle speculative (merger & aquisition, commodity, ecc.) fra le quali anche anche quella immobiliare.
Adesso che nel mercato del credito la paura è subentrata all’euforia, i tassi di interesse sono sfuggiti al controllo delle banche centrali (basta vedere l’euribor): il credito facile, per questa generazione, è finito.
Per quanto riguarda l’ambito immobiliare, appare preoccupante la situazione di molte piccole imprese, frequentemente sottocapitalizzate, che vedono in conto economico un forte aumento dei costi di finanziamento ed in stato patrimoniale significative svalutazioni dall’attivo.
Il tempo gioca a loro sfavore, e devono vendere in fretta, spesso pressati dalle banche.
Attenzione però che, come ricordava un articolo dell’Avvenire di qualche giorno fa, ASSOLUTAMENTE MAI dare anticipi senza fidejussione: se un costruttore non vuole rilasciarla (e magari propone un piccolo sconto in cambio) è perchè nessuna banca si assume il rischio (elevato) di insolvenza della sua impresa.
In tali casi molto meglio aspettare con buone probabilità di acquistare direttamente dall’istituto di credito con sconti maggiori.
Certamente ci saranno sempre privati ed imprese che, a costo di ricapitalizzare (magari indebitandosi ulteriormente, se possono), orgogliosamente rifiutano di abbassare i prezzi nell’illusione di una ripresa a breve del mercato.
Per costoro vale il vecchio detto di Wall Street: gli stupidi ed i loro soldi si separano in fretta.
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Carlo
7 maggio 2008 alle 00:00
Ragazzi tutto quello che dite e’ estremamente vero, anche perche’ il peggio deve ancora arrivare l’inflazione e’ destinata a salire vertiginosamente in quanto ormai il petrolio non conosce piu’ limiti dalla ultime previsioni si parla che a breve potrebbere raggiungere i 150 $ al barile per poi salire a 300 $ questo vorra’ dire che molte persone non potranno neanche permettersi di comprare i beni di prima necessita’ per non parlare dei carburanti etc etc .. le previsioni di crescita del nostro paese sono quasi vicino allo zero la dissocupazione aumenta non voglio fare terrorismo ma solamente dire che chi oggi vive in affitto e ha due soldi da parte sarebbe meglio tenerseli stretti per affrontare i periodi difficili che verranno, in fondo fino a pochi anni fa’ quasi tutti erano in affitto ora cose e’ tutta questa frenesia di avere una casa propria (dopo 40 anni finito il mutuo da pagare) e sacrificare il resto della prorpria esistenza in rinunce per pagare la rata mensile del mutuo ? non e’ meglio a questo punto non avere una casa tra 40 anni e essersi vissuti una vita piu’ dignitosa ?
Ovvio la casa dovrebbere essere un bene di tutti ma purtroppo non lo e’ quindi
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Luke
7 maggio 2008 alle 00:00
13 mesi fa si parlava di scoppio della bolla immobiliare, FFZ era in piena euforia da bolla. 13 mesi di chiacchiere, di numeri, di ipotesi di crolli, cataclismi, terremoti eppure.....Roma é cresciuta, i prezzi delle case aumentati e gli affitti hanno superato Milano! altro? Servono altri dati che semplici studi di settore di enti più o meno autorevoli? Non é sufficiente ciò che avete sotto gli occhi??? Cosa serve ancora per farvelo entrare in testa???? Avete visto report??? la gente fa i mutui trentennali da 1500 euro al mese, ebbene si miei cari, estrema periferia nord di roma 60 mq 320 mila euro! Tutto esaurito e certificato basta “tornare” li come fu fatto 13 mesi fa e rifilmare tutto e postarlo youtube per notare come le case abitate dai fantasmi pian piano sono diventate ambite e introvabili. Basta farsi un giro non serve altro dopotutto.
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Carlo
8 maggio 2008 alle 00:00
Luke,
tutto esaurito ?
c’e’ l’imbarazzo della scelta in giro... di nuove costruzioni ne trovi quante te ne pare...
Non ti fidare di quello che ti dicono i vari costruttori ... la frase e’ sempre la stessa : fai in fretta perche’ sono rimaste poche disponibilita’... Ma se gli stessi agenti immobiliari sostengono che non si batte piu’ un chiodo sarebbe piu’ ragionevole dare retta a loro piuttosto quello che ti dicono gli altri ?!?? non pensi ?!?!
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carlo
8 maggio 2008 alle 00:00
Anche in Inghilterra non dovevano scendere i prezzi .....
Fonte ANSA.
http://news.excite.it/economia/530794
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pax2you
8 maggio 2008 alle 00:00
X luke
la gente?
quella signora e sua figlia....ma tu credi davvero che spenderei 320k per 60mq...a metterli in banca mi porto a casa piu di 900 euro al mese senza rischi.
Beccati un bel aumento di 930 euro al mese..pagato ogni mese e senza il rischio di rimanere dioccupato... l’affare lo fa chi vende e non chi compra.
Purtroppo l’ignoranza ha fatto perno e alcune persone hanno comprato indebitandosi per il resto della vita...al primo intoppo in questi 30 anni che faranno?
Ma si un po di credito al consumo....e voila i famosi subprime nostrani.
In Svizzera sul lago di lugano ho trovato una viletta usata come ristorante con 11 stanze,4bagni,sala ristorante ‚11 posti auto e attico di 4 locali...il tutto a 250k euro.
Ma tenetevelo il vostro 60mq de Roma!
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fpsoft
8 maggio 2008 alle 00:00
Luke, dalle mie parti (Bari) due palazzi di lusso di 50 appartamenti ne presentano 20 invenduti da tre anni. Ci passo ogni mattina, lo striscione “Vendesi” è sempre li’, li ho anche chiamati alcuni mesi fa per sapere il prezzo al mq. e mi rispondono “no, lo deve vedere prima”. Dato che in realta’ non mi interessa ho lasciato perdere... ma lo striscione e’ ancora li’... ed in zona i vendesi aumentano ed i piu’ vecchi iniziano gia’ a fare la muffa.
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cristina
9 maggio 2008 alle 00:00
Ormai ci siamo resi conto che la casa da bene primario è diventato un bene di lusso.....io poi che faccio l’agente immobiliare in Toscano da 2 anni e mezzo non ho ancora individuato un affare nella mia zona di residenza.....Formia! Lì i prezzi hanno raggiunto veramente cifre improponibili e sul mercato ci sono case che non valgono nemmeno la metà di quanto chiedono, non parliamo di Gaeta un appartamento costa più che a Roma! Il motivo è semplicissimo i proprietari in questa zona non sono propensi MAI a ribassare perchè aspettano anche anni che arrivi il napoletano o il casertano di turno che compra l’appartamento senza battere ciglio (chissà la provenienza di questo denaro)! Vendono senza esclusiva per cui tutte le agenzie ti propongono lo stesso immobile.....l’assurdo è che anche nei paesini limitrofi si sono montati la testa i prezzi sono lievitati.......ed io mestamente continuo a pagare un affitto di € 600,00 per soli 70 mq mansarda senza ascensore!!! Purtroppo non tutti i venditori di questa zona si attengono alle valutazioni effettive del loro immobile ma lo gonfiano all’inverosimile perchè ci speculano consapevoli che il nuovo costruito non sarà più possibile in quanto il territorio formiano e gaetano è mare e collina e poca pianura!
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giemmeppi
9 maggio 2008 alle 00:00
Oggi Bankitalia ha pubblicato i dati sulla valutazione di rischi da parte delle banche nella concessione dei prestiti.
Ebbene, il mercato immobiliare residenziale ottiene un dincie altissimo di rischiosità, con un aumento improvviso proprio nel mese di aprile.
http://www.bancaditalia.it/statistiche/indcamp/bls
Restano misteriose le proporzioni nelle erogazioni dei mutui negli ultimi mesi tra “sostituzione” e “nuovi”. Questo dato però conferma l’ipotesi secondo cui è stato erogato quest’anno circa il 30% in meno di nuovi mutui (quindi 20–30% di compravendite in meno rispetto al 2007). Questo dato potrà essere confermato da agenzia del territorio solo in autunno. Sino ad allora, meglio mettere in salvo il salvabile... Significherebbe un botto terrificante mai visto nella storia del mercato immobiliare italiano.
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giemmeppi
10 maggio 2008 alle 00:00
in una parola: le banche a marzo hanno maturato l’idea che le famiglie sono piu inaffidabili delle imprese (!) il che porterà inevitabilmente a un’ulteriore stretta sul credito. Al di la dei tassi, si profila un ritorno ai vecchi metodi severi nell’erogazione: niente 80 altro che 100 te lo sogni, 25% sul reddito e non il 30, etc etc....
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Stefano
13 maggio 2008 alle 00:00
Prima di tutto vorrei sottolineare che almeno Toscano tiene un blog libero nel suo sito, altri non credo lo facciano, va riconosciuto, e quindi ringrazio l’azienda per questo strumento di trasparenza per lo spazio che mi concede.
Secondo: l’analisi del titolare a inizio pagina, letta tra le righe, descrive in tutto e per tutto l’inizio di una bolla immobiliare. Non pretendete che ve lo dica in stampatello, ovviamente. Comq è ottima l’analisi di May.
Terzo: previsioni è impossibile farne a qualsiasi titolo, ma di tendenze si può parlare, devo dire purtroppo che diversi agenti sentiti da me (di molte “fazioni”) disconoscono i dati spagnoli, americani, inglesi e persino italiani (parlo di 1 mese fa’) citando il loro “osservatorio immobiliare”, e a questo punto vorrei sapere questo “mediatore” cosa fa, infatti, dovrebbe stare in modo equidistante tra compratore e venditore, ma poi nei fatti... Non parlo di questo franchising, faccio un discorso generale, e credo che gli operatori del settore una riflessione la dovrebbero fare, ripeto non parlo di fazioni, magari simili mediatori si annidano tra le proprie fila, chissà.. a danno anche loro, ovviamente. Nessuno comq, nessuno a mia memoria ha indetto conferenze stampa in passato su quanto stiamo dicendo e che era del tutto ipotizzabile (specie per chi lavora in questo settore e mastica dati del genere tutti i giorni). Ora raccogliere i cocci per le agenzie è molto più difficile. Questione di scelte che secondo me pagheranno di meno in futuro e, quindi, pagheranno meno agli operatori che in questo settore vogliono rimanerci.
Quarto: ragazzi, non scherziamo. Prezzi che aumentano del 300%, 400%, 500% (andatevi a vedere le quotazioni del 1999, 2000, 2001), non possono essere salutari per qualsiasi sistema economico. Ricordo che molti ci brindavano sù, sia venditori che mediatori che compratori, ma non è un sistema economico sano quello che accetta un tale indebitamento. E non guardate solo alle famiglie, se le imprese tracollano è un brutto affare. Con l’indebitamento diminuisce il capitale circolante, a danno di chiunque. Vorrei tanto sapere quanti di quelli che hanno acquistato casa l’hanno fatto senza prima vendere... la stagnazione si vede da quello ragazzi miei, non dai dati di compravendita: è la qualità delle vendite che a me preoccupa, perché qui si rischia di fare lo scambio di figurine, non di acquisto di case.
Quinto: ora che facciamo Sig. Toscano, una “discesa dolce”? E come saranno percepiti dal mercato gli operatori immobiliari? Una figura nuova nel nostro paese che si è associata a rassicurazioni sul capitale investito. Ripeto, parlo sempre di figura professionale in genere, non di aziende specifiche.
Grazie.
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giemmeppi
15 maggio 2008 alle 00:00
due articoli interessanti su Economy di oggi:
“la bolla c’è anche in italia — non solo residenziale ma anche hotel a rischio“
http://www.fiaip.it/Ecostampa/documenti/I3F/I3FRX.PDF
“cede anche il pregio“
http://www.fiaip.it/Ecostampa/documenti/I3G/I3G4F.PDF
grazie tante, aggiungerei, i ricchi di solito leggono il sole24ore e la foglia l’hanno mangiata per primi...
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Andrea
7 giugno 2008 alle 00:00
” ..e con una rata da 1200 euro ci darebbero 100.000 euro a 45 anni..”
XX ma stai scherzando??
1200 euro * 12 mesi * 45 anni = 648.000 euro
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SBOLLA CHE TI PASSA
3 aprile 2009 alle 00:00
Luke — 7/05/2008 — 23:07
13 mesi fa si parlava di scoppio della bolla immobiliare, .....
la gente fa i mutui trentennali da 1500 euro al mese, ebbene si miei cari, estrema periferia nord di roma 60 mq 320 mila euro! Tutto esaurito e certificato basta “tornare” li come fu fatto 13 mesi fa e rifilmare tutto e postarlo youtube per notare come le case abitate dai fantasmi pian piano sono diventate ambite e introvabili. Basta farsi un giro non serve altro dopotutto.
...........................
Parli della BOLLA che sta scoppiando, delle case a Ponte di Nona dove ci sono i vecchietti pagati per accendere le luci la sera nelle case disabitate, e di Parco Leonardo dove è quasi tutto disabitato e in vendita a prezzi al ribasso?
Si hai proprio ragione bravo!!!
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IMU
8 maggio 2012 alle 16:19
Luke — 7/05/2008 — 23:07
13 mesi fa si parlava di scoppio della bolla immobiliare, .....
la gente fa i mutui trentennali da 1500 euro al mese, ebbene si miei cari, estrema periferia nord di roma 60 mq 320 mila euro! Tutto esaurito e certificato basta “tornare” li come fu fatto 13 mesi fa e rifilmare tutto e postarlo youtube per notare come le case abitate dai fantasmi pian piano sono diventate ambite e introvabili. Basta farsi un giro non serve altro dopotutto.
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Ciao Caro.
Ora con 320 mila euro ci compri in semicentro... le ville in periferia di Roma da 80 mq costano 250 mila.
N.b. Siamo appena all’inizio del crollo.
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