6 maggio 2009

Costruzioni volanti e architetture visionarie

In questo periodo mi sto appas­sionando a scoprire forme di urbanizzazione utopistiche e visionarie, architetture e costruzioni ecosostenibili che probabilmente rimarranno solo dei disegni senza arrivare ad una realizzazione effettiva. Però ogni tanto è bello immaginare come sarà il futuro.

Ho trovato in giro per la Rete diversi progetti ambiziosi,ma quello che mi ha colpito di più è stata un’incredibile struttura alberghiera sospesa a 65 metri sul livello del mare. Questa costruzione è ecologica a causa di un impatto ambientale non invasivo, inoltre è molto meno costosa di quanto si possa immaginare dal momento che poggia su soli tre pilastri inclinati ancorati sul fondale marino. Oltre all’accesso via mare è pre­visto anche l’accesso per via aerea mediante dei dirigibili che potranno attraccare in cima alla costruzione.

Questo albergo è stato ideato e progettato dall’architetto russo Alexander Asadov (qui la pagina del progetto) per rimediare al futuro — a quanto pare — innalzamento del livello marino.

Altri progetti interes­santi sono l’isola galleggiante Z Island dell’architetto francese Jean Philippe Zoppini, dotata di speciali eliche che le consentono di navigare alla velocità di 10 nodi, e il City of the Ocean, una struttura dell’architetto parigino Jacques Rougerie che consente di vivere sopra e sotto il livello del mare con abitazioni, uffici, ristoranti sottomarini, alberghi e cinema. Quest’ultima struttura, sormotata da tre torri, potrebbe essere l’unica a venire alla luce realmente nella laguna di Abu Dhabi, ovviamente.

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