17 settembre 2008

Crisi dei mercati e mutui: un incontro con Barbara di Toscano Mutui

Del crack Lehman Brothers ne stanno parlando tutti i giornali (oltre 600 miliardi di dollari di buco), le borse si stanno riprendendo dopo il crollo di lunedì (-4,7% Wall Street, –3,5% le borse europee) e le foto degli impiegati dell’ex colosso finanziario americano che, scatoloni in braccio, fuggono dalla nave che affonda hanno già fatto il giro del mondo.

A questo punto tutti si chiedono: Fino a che punto questa situazione influenzerà la nostra economia?

A livello finanziario e azionario – mi ha detto Barbara Faletti, analista di Toscano Mutui, durante una piacevole chiacchierata – è normale che le ripercus­sioni ci saranno. Anche se sono d’accordo con quanto sostenuto da Bankitalia: saremo soltanto sfiorati da questo crack spaventoso. Nel settore dei mutui, poi, questa influenza sarà minima, se non addirittura nulla. Certo il mercato è contratto –  a causa anche dei mutui subprime e dello scandalo dei derivati –  e le banche non sono molto elastiche nella conces­sione di crediti. Paradossalmente questa rigidità, che spesso ci penalizza rispetto agli altri Paesi, questa volta sembra ci stia proteggendo.

Questa maggiore accortezza da parte delle banche, ha cambiato qualcosa nel tuo lavoro quotidiano?

In ambito operativo nel mio lavoro di tutti i giorni – ha continuato Barbara – la diminuita elasticità delle banche italiane si manifesta con un numero maggiore di documenti da produrre. Mentre in pas­sato gli istituti di credito concedevano mutui per l’acquisto della casa in maniera più veloce, ora le procedure sono diventate più laboriose.

Leggendo per i vari blog e forum del settore emerge il fatto che ottenere un mutuo sia difficile. E’ davvero così?

Non è vero che è difficile ottenere un mutuo. Chi è intenzionato ad acquistare una casa, ed è dotato dei requisiti chiesti dagli istituti di credito, non ha difficoltà ad ottenerne uno. Per quanto riguarda la quantità di mutuo erogato, sicuramente la tendenza delle banche è quella di concedere mutui all’80% rispetto al pas­sato in cui concedere un mutuo al 100% era molto più semplice.”

Come al solito, voi che ne pensate?

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3 commenti a “Crisi dei mercati e mutui: un incontro con Barbara di Toscano Mutui”

  1. MyAvatars 0.2
    Vichy

    penso che una persona di 30 anni di oggi non abbia i famosi requisiti richiesti, ovvero contratto a tempo di collaborazione, con 800‑1000 euro....il mutuo non te lo danno che no....daltronde a roma non potresti comprare nulla...considerando che la maggior parte dei giovani ha questi contratti o questo stipendio...penso che le case resteranno tutte a voi!!!Inoltre la crisi economica si percepisce ovunque...dai commercianti alle grandi aziende che stanno licenziando (e non per senitre dire ma a acmici miei con contratto indereminato)...quindi non credo che momentaneamente la situazione economica possa aiutarci a far lievitare gli stipendi o i tipi di contratto...indi epr cui i famosi “requisiti” vanno a farsi friggere!...un saluto

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  2. MyAvatars 0.2
    Manuela

    ...SONO CON TE! UN’ALTRA 30ENNE SQUATTRINATA SENZA CONTRATTO DECENTE E SENZA CASA! SONO IN AFFITTO DA 5 ANNI E ANCORA NIENTE CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO E NIENTE MUTUO!E NIENTE FIGLI...DOVE LI METTO? COME LI MANTENGO?? è UNA CATENA ORMAI....TE VOGLIO TANTO TANTO BENE ASSAI....!

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  3. MyAvatars 0.2
    pax2you o gio

    Per i giovani in difficolta consiglio di rivolgersi alla regione di appartenenza.
    900.000 case pubbliche a 1/3–1/4 del valore di mercato.
    Dalla regione vi manderanno all’aler o al comune di appartenenza dei comuni.
    Saluti.

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