15 luglio 2010

Dal convegno Nomisma

Ieri a Roma si è svolto il Secondo Rapporto sul mercato immobiliare 2010 organizzato come di consuento da Nomisma.

Volevo condividere con voi alcune considerazioni svolte in apertura da Mario Sarcinelli, economista e pre­sidente di Dexia Crediop, che tra l’altro ospitava il Convegno.

Ci tengo a pre­cisare che ho semplificato il contributo di Sarcinelli, che è stato molto raffinato. Provo però a riepilogare un pas­saggio del suo intervento, che mi è sembrato molto interes­sante: secondo Sarcinelli, i mercati immobiliari sono volatili quanto quelli azionari, in quanto sollecitati anch’essi dagli animal spirits keynesiani. In primo luogo, dalla fiducia. Ma ciò che mi ha fatto riflettere e che volevo sottoporre alla vostra attenzione è la seguente considerazione: il boom dei prezzi del mercato immobiliare così diffuso nel tempo e nello spazio (è durato circa un decennio e ha investito praticamente tutto il mondo) è stato causato dalla globalizzazione. E’ proprio quest’ultima che avrebbe radicato così profondamente la convinzione, amplificandola,  che le quotazioni immobiliari non potes­sero che aumentare. E in effetti così è stato, fino al crollo.Ci sono state debite eccezioni, come il mercato giapponese e tedesco. Ma nel resto del mondo è andata pres­sochè così.

Voi che ne pensate?

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