30 aprile 2009

I mutui atipici per i lavoratori precari

Domani è il 1 Maggio e sappiamo bene come la situazione occupazionale in Italia non sia particolarmente rosea, soprattutto per quanto riguarda i lavoratori pre­cari e atipici.

Ultimamente le banche, visto il proliferarsi dei numerosi contratti di lavoro atipici come quelli a tempo determinato o a progetto, hanno pensato bene di includere tra le loro diverse tipologie di mutuo anche una nuova formula, quella dedicata ai lavoratori senza un posto di lavoro fisso, e per questo chiamata “mutui atipici”.

Il mutuo atipico è una formula innovativa di pre­stito, pre­valentemente dedicato ai lavoratori a tempo determinato per l’acquisto della prima casa. Prevede un finanziamento da 150.000 a 200.000 euro, piani di rimborso di 10, 15, 20, 25 e 30 anni. Il mutuo atipico è rivolto soprattutto a giovani compresi entro una fascia d’età, che hanno un posto di lavoro a tempo determinato o che rischiano una riduzione della capacità di reddito. Tuttavia, le banche, per fare un finanziamento, richiedono dei requisiti: non avere un’età superiore ai 35 anni; dimostrare di aver lavorato in maniera continuativa per almeno 30 mesi negli ultimi 3 anni.

Le banche, nonostante si pre­stino a conceder mutui a lavoratori atipici, impongono però delle condizioni che le tutelino: nella quasi totalità dei casi richiedono la pre­senza di uno o più garanti; nel caso in cui, invece, il mutuo viene cointestato con un’altra persona e quest’ultima è un dipendente a tempo indeterminato, generalmente non viene applicato uno spread maggiorato. Se non c’è la pre­senza di un contestatario, le banche richiedono, a spese del mutuatario, la stipula di un’assicurazione mutuo che tuteli la banca in caso di perdita del lavoro da parte del mutuatario, o di inabilità temporanea al lavoro o morte prematura.

Tra i vantaggi fondamentali dei mutui lavoratori atipici c’è la pos­sibilità della sospensione temporanea del rimborso, di solito per un periodo non superiore ai 6 mesi e per non più di 2 volte lungo tutto l’arco del periodo del finanziamento. In questa maniera si potranno così affrontare i disagi derivanti dalla mancanza di reddito con maggiore serenità.

Svantaggi: un mutuo riservato ad un lavoratore atipico ha dei costi tendenzialmente più elevati rispetto a quelli di un mutuo tradizionale; ciò è da ricondursi al fatto che gli istituti finanziari avvertono un maggior rischio nella regolarità dei pagamenti da parte di questa categoria di lavoratori.

Va detto che il tasso di interesse applicato è maggiore rispetto ad altre formule di mutuo. Per quanto riguarda il resto delle garanzie principali, queste restano le stesse: ipoteca e assicurazione incendio sull’immobile, a cui si devono aggiungere una maggiore pre­sunzione di rischio nella regolarità di pagamento dei ratei.

Buon 1 Maggio a tutti!

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