I Mutui Subprime: questi illustri sconosciuti
Scritto da: Enzo in Mutui e temi economici
2 Commenti
Il post precedente raccontava di una chiacchierata informale fatta con una degli analisti di Toscano Mutui a proposito della crisi internazionale dei mercati finanziari. Dai commenti a quel post è emerso come la crisi sia riscontrabile in tutti i settori e sia molto complessa ed intricata. Quale sia uno degli elementi che scatenato questa crisi è abbastanza noto a tutti perché tv e giornali ne parlano da diversi mesi: i mutui subprime americani.
Cosa sono i mutui subprime?
I subprime sono dei prestiti concessi a quei soggetti che hanno avuto in passato problemi di insolvenza e quindi non possono accedere ai tassi di interesse di mercato. In pratica si tratta di prestiti concessi a soggetti ad altissimo rischio. Il creditore affronta il rischio di non ricevere indietro il capitale prestato applicando dei tassi di interesse molto alti. Il debitore, d’altro canto, grazie ai subprime può avere accesso a linee di credito che altrimenti non gli sarebbero concesse, ma aumenta il suo rischio di insolvenza proprio a causa dei tassi elevati.
Cos’ha scatenato la crisi economica mondiale?
Il ricorso a prestiti subprime è una pratica prevalentemente diffusa negli Stati Uniti. Fino a qualche anno fa i mutui subprime venivano alimentati dai bassi tassi di interesse usa fissati dalla Fed. Quest’ultima però ha progressivamente alzato i tassi in base alle dinamiche dell’economia statunitense.
Risultato: milioni di debitori non hanno potuto pagare la rata del mutuo.
Eppure il rialzo dei tassi era ampiamente prevedibile. La vera causa scatenante della crisi è stata la cartolarizzazione di questi mutui. Le banche americane hanno trasformato i mutui subprime in obbligazioni per poi “smistarli” in tutto il mondo prevalentemente attraverso la collocazione in fondi comuni di investimento o direttamente ai risparmiatori, cercando così di scaricare comunque il rischio a questi (un pò quello che è successo in italia con il caso parmalat o i bond dell’argentina). Finchè la rata del mutuo veniva pagata, unica garanzia del titolo obbligazionario, tutto è andato liscio. Ma l’aumento dei tassi americani ha fatto crollare il già fragile sistema.
E in Italia?
In Italia non si può parlare di mutui sub prime ! Il sistema creditizio italiano è, come dicevamo nell’altro post, molto prudente ed accorto. Grazie a ciò in Italia i mutui vengono erogati solo a chi dimostra di poter pagare la rata ed il mutuo è comunque concesso in proporzione al reddito. Oltretutto l’Italia è interessata solo marginalmente al collocamento di titoli obbligazionari provenienti dai mutui subprime USA. Fortunatamente questo problema dei subprime in Italia non l’abbiamo avuto se non di riflesso ad una crisi mondiale. Tuttavia non siamo immuni da problemi di questo tipo, anzi ne abbiamo di molto simili, ma questo è un altro discorso.
- unico post



pax2you o gio
22 settembre 2008 alle 00:00
Non sono pienamente in accordo con il post.
I mutui subprime sono come i nostri mutui a tasso variabile.
I clienti ad altro rischio non sono altro che persone normalissime che hanno contratto un mutuo superando la soglia del 30% della rata rispetto allo stipendio.
Da noi e’ accaduto lo stesso in quanto molti mutui che non venivano erogati perche non vi erano i requisiti secondo la banca sono stati erogati ugualmente grazie a:
1)intermediari finanziari che fanno da venditori per le banche e che ritoccano i parametri
2)assicurazioni sulla morte del contraente che riduce i parametri
Una differenza con l’america e’ che se il valore della casa cresce si possono richiedere ulteriori prestiti alle banche fino a coprire il valore della casa.
Da noi c’e’ il famoso credito al consumo.
Ancora 2 note.
A votle i mutui subprime venivano concessi per il 100% del valore dell’immobile...be’ anche qui..magari arrivando al 120% per coprire le spese notarili,di Agenzia e di tasse sulla compravendita.
Il mutuo viene concesso anche a chi ha un lavoro non determinato...incredibile vero?
Basta un garante.
Affinche le banche abbiano difficolta economiche non serve una maggioranza di insolventi...pochi punti percentuali e le banche vanno in rosso.
Like or Dislike:
0
0
Stefania
7 maggio 2009 alle 00:00
Valutazioni corrette, manca un elemento per comprendere la crisi: il deprezzamento degli immobili (o la loro sopravalutazione).
Immaginiamo una situazione “normale” senza una volontà fraudolenta altrimenti il discorso sarebbe ancora più grave.
Voglio comprare una casa che vale 200.000 euro, o dollari è lo stesso, ma le dinamiche speculative del mercato immobiliare portano il prezzo di vendita a 300.000.
Con un mutuo classico al 80%, ricevo un prestito di 240.000 con in garanzia la casa che ne vale 200.000....
Se non si paga il mutuo la banca si rivale sulla gar
Like or Dislike:
0
0