Il diritto di prelazione dei coeredi. Chiariamo qualche dubbio
Scritto da: Giuseppe in Approfondimenti legali
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Di tanto in tanto, su questo blog, ci piace approfondire temi che, se spiegati in un linguaggio meno “legalese”, potrebbero risultare utili.
Oggi vorrei parlarvi di un ambito delicato, quello dell’eredità, e nello specifico del diritto di prelazione dei coeredi.
Il codice civile, nel disciplinare l’eredità, ha voluto favorire la permanenza dei beni nella sfera di coloro che sono stati chiamati, per testamento o per legge, alla successione del de cuius.
Nello specifico, l’art. 732 c.c. prevede, nel caso in cui uno o più coeredi intendano cedere la propria quota ad un “estraneo”, il diritto di prelazione degli altri coeredi a parità di condizioni. Non solo, lo stesso articolo, prevede anche il diritto di riscatto (il cosiddetto retratto successorio) della quota nei confronti dell’estraneo, qualora l’alienante (il coerede che cede la quota all’estraneo) non abbia rispettato il suddetto diritto di prelazione.
A tal proposito, il coerede, prima di alienare o comunque impegnarsi ad alienare la propria quota ad altri, è tenuto a notificare agli altri eredi la proposta di acquisto fattagli dall’estraneo.
La notifica dovrà essere completa di tutti gli elementi della proposta (in modo particolare con la precisazione del prezzo). Una volta effettuata la notifica, il coerede dovrà attendere due mesi, termine in cui potrà ricevere dagli altri eredi la dichiarazione che essi intendono avvalersi del diritto di prelazione che gli spetta per legge.
Quali sono gli interrogativi che ci si può porre in una situazione del genere? Proviamo a vederne qualcuno insieme:
Cosa si intende esattamente per “estraneo”?
E’ sempre l’art. 732 c.c. che ci da’ una risposta: per “estraneo” si intende “chi non sia legato da parentela con i coeredi del de cuius, ma anche chi non partecipa all’eredità di cui fa parte la quota ceduta”, a prescindere dall’appartenenza alla famiglia del defunto (Cass. civ., sez. II, 28 gennaio 2000, n. 981).
Cosa accade se il coerede non notifica agli altri eredi la proposta ricevuta dall’estraneo?
In mancanza della notificazione, i coeredi hanno diritto di riscattare la quota dell’acquirente e da ogni successivo avente causa, finche dura lo stato di comunione ereditaria.
Che succede se i coeredi che vogliono riscattare la quota sono più di uno?
Se i coeredi che intendono esercitare il diritto di riscatto sono più di uno, la quota è assegnata a tutti in parti uguali.
Se avete altri dubbi, non esitate ad esporli nei commenti.
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Andrea
14 aprile 2008 alle 00:00
Caro Giuseppe, io avrei una domanda...che formalità debbo seguire per effettuare la notifica correttamente? Cioè, è sufficiente mandare una raccomandata con ricevuta di ritorno? Oppure andrebbe bene anche un fax o addirittura una mail con allegato il pdf della proposta? Grazie dell’attenzione.
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Giuseppe
18 aprile 2008 alle 00:00
Ti riporto di seguito quanto deciso dalla Corte di Cassazione in proposito:
“la notificazione al coerede avente diritto a prelazione della proposta di alienazione di quota ereditaria è da ravvisare in qualsiasi forma di comunicazione, anche verbale, che tale coerede riceva dell’indicata proposta (comprensiva del prezzo), in modo da poter concretamente valutare il suo interesse a sostituirsi al terzo nell’acquisto, a nulla rilevando che siffatta “notificazione” sia effettuata da altro coerede o da terzi, incluso il propostosi acquirente, in quanto, in ogni caso, il coerede cui spetta la prelazione viene messo in condizione di evitare, ove lo voglia, che estranei entrino nella comunione ereditaria alla quale egli partecipa” (Cass. Civ. n. 4537/82).
Nonostante il principio di libertà della forma, è però auspicabile (soprattutto se si tratta di immobili) il maggior grado di certezza possibile sull’avvenuta notifica: questa può essere ottenuta agevolmente con l’utilizzo della forma scritta.
In questo senso suggerirei, se non la notifica a mezzo di ufficiale giudiziario (come previsto, ad esempio, per la prelazione a favore del conduttore di immobile locato ad uso commerciale in caso di vendita dello stesso), almeno una comunicazione in forma di raccomandata con avviso di ricevimento. Queste sono nella prassi le modalità di gran lunga più utilizzate
Le modalità del fax o della e-mail, pur ammissibili, non mi pare che diano analoga serenità sulla prova dell’avvenuta notifica, avendo in generale un minor valore probatorio.
A presto.
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Andrea
18 aprile 2008 alle 00:00
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K.E.D.
3 maggio 2008 alle 00:00
Siamo cinque fratelli,abbiamo ereditato un terreno agricolo, io ho acquistato, oltre la mia quinta parte ereditata, una seconda quota parte di un fratello che non era interessato ad acquisire la sua quota parte, ed ha deciso di venderla a me al prezzo di mercato.
Ora uno degli altri tre fratelli, pretende, ritiene di avere il diritto di acquisire la metà della quota parte che io ho acquistato dal fratello che non era interessato al possesso della parte spettantegli, ma di venderla.
gradirei avere il vostro qualificato parere in merito, se cioè la richiesta avanzata da uno dei fratelli è legittima.
grazie della vostra collaborazione.
Cordiali Saluti.
K.E.D.
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marco
6 maggio 2008 alle 00:00
Egregio Sig, Giuseppe, io avrei un quesito da sottoporle: mio padre, rimasto vedovo 5 anni or sono ha deciso di porre in vendita un immobile situato in una località balneare che aveva acquistato con mia madre circa una decina di anni fa. Al momento del decesso noi, tre fratelli, siamo diventati coeredi. Il punto è questo, due di noi siamo daccordo con papà mentre il terzo si oppone e dice che non autorizzerà mai questa vendita perchè lui vuole usufruire della casa. Mio padre ha la facoltà di vendere l’immobile? Ovviamente lui ha intenzione di riconoscere ad ognuno di noi la quota spettante dell’eredità e permetterebbe a mio fratello di avvalersi del diritto di prelazione, ma lui non ne vuole sapere, dice che non vuole acquistare la casa e ne vuole usufruire come e quando gli pare e che senza la sua firma la casa non si può vendere. E’ possibile che la legge gli permetta questa cosa? La ringrazio fin da questo momento per la cortese attenzione, cordiali saluti Marco
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K.E.D.
7 maggio 2008 alle 00:00
ringrazio delle precisazioni al mio quesito, pero ora nasce un altro ostacolo, il fratello che pretende la quota che io ho acquistato da uno dei fratelli che ha inteso cedere la sua quota, pretende di avere il diritto di acquisire l’intera quota cedutami dal fratello, perchè avanza diritto di prelazione, perchè, secondo lui avrebbe la qualifica di coltivatore diretto.
E’ una richiesta che può avere supporto giuridico?
Ringrazio ancora della vostra Cortese risposta in merito e porgo,
Cordiali Saluti
K.E.D.
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filippo
27 maggio 2008 alle 00:00
Egr. Sig. Giuseppe,
siamo 5 fratelli,abbiamo ereditato un piccolo podere alla morte del padre.
uno dei cinque fratelli, ha deciso di vendere la sua parte al sottoscritto, cosa che ho formalizzato con regolare atto NOTARILE.
Ora uno degli eredi, pretende di avere il diritto di prelazione sulla quota parte che io ho regolarmente acquistato da uno dei fratelli che ha deciso di cedermi la sua quota parte, per “presunto coltivatore diretto” del Podere ereditato. La suddetta richiesta, pretesa, è basata su fondamenti giuridici? non può un erede decidere a chi cedere la propria quota parte ereditata?
La ringrazio in anticipo per il suo cortese parere in merito a quanto sopra e porgo,
Cordiali Saluti
KED
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Giuseppe
1 giugno 2008 alle 00:00
Ciao a tutti e grazie per le tante domande non pensavo che la questione potesse avere tanto interesse.
Sto lavorando alle risposte per tutti voi , purtroppo questo periodo si è rilevato particolarmente denso a livello lavorativo...
A presto e scusate per il ritardo
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pippo
3 giugno 2008 alle 00:00
Egr. Sig. Giuseppe,
siamo tre fratelli, abbiamo ereditato un piccolo podere (circa 7 ettera, più fabbriati Agricoli, più casa civile).
Uno dei tre fratelli ha deciso di vendere la sua quota parte indivisa, a me e, attualmente formalizzato con regolare ROGITO.
Ora il terzo fratello, ritiene di avere il diritto di prelazione in quanto, PRESUNTO COLTIVATORE DIRETTO del podere in questione, pur non avendo mai avuto alcuna autorizzazione né dal Sottoscritto, né dal fratello che mi ha ceduto la sua quota parte indivisa a condurre il podere.
Ammesso e non concesso che il fratello “presunto coltivatore diretto”, riesca a “dimostrare che, a tutti gli effetti, risulta coltivatore diretto, ha effettivamente il diritto di prelazione sulla quota parte indivisa che io ho acquistato da mio fratello? l’Art. c.c. 732 parla del diritto dil prelazione di un coltivatore diretto ESTRANEO, così come si evince dal Vostro documento pubblicato a monte del mio presente email.
Pippo
Ringrazio in anticipo di una vostra preziosa, puntualee gradita risposta in merito a quanto sopra espresso.
Cordiali Saluti
Pippo
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Giuseppe
4 giugno 2008 alle 00:00
Caro Marco,
direi che il rimedio senz’altro c’è.
L’immobile di cui mi parli è oggetto di una comunione ereditaria.
Al riguardo, si può innanzi tutto osservare che Tuo fratello non può vantare un diritto esclusivo all’uso dell’immobile: nella comunione, infatti, “ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purchè non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto” (art. 1102, comma primo, Codice Civile).
In secondo luogo, nella comunione ereditaria “i coeredi possono sempre domandare la divisione” (art. 713, comma primo, Codice Civile).
Quanto allo scioglimento della comunione, in presenza di un accordo tra le parti, lo stesso potrà avvenire tramite contratto. In mancanza di accordo (questo sembra il caso), non rimarrà che rivolgersi al giudice.
Resta da dire che se i coeredi non sono disposti a comprendere l’immobile per intero, con addebito dell’eccedenza al beneficiario, nella porzione di uno dei coeredi o nelle porzioni di più coeredi, si dovrà procedere alla sua vendita all’asta, con successiva ripartizione del ricavato tra i coeredi in ragione delle rispettive quote (art. 720 Codice Civile).
A presto
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marco
7 giugno 2008 alle 00:00
Egr. Sig. Giuseppe, le sono davvero molto grato per avermi fornito questi chiarimenti e la ringrazio per la Sua spiegazione molto chiara e a portata della mia comprensione. Voglia gradire il mio doveroso ringraziamento e i miei più cordiali saluti. Marco C.
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pippo
11 giugno 2008 alle 00:00
Sig GIUSEPPE,
Gentimente, gradirei sapere, tempo suo permettedo, se e quando pensa di potere fornirmi chiarimenti in merito al mio quesito: “Pippo del 03/06/2008 15:13″.
Ringraziandola anticipatamente, porgo,
Cordiali Saluti
pippo
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Giuseppe
11 giugno 2008 alle 00:00
Provo a rispondere a K.E.D. e a Filippo, che hanno introdotto nella discussione il tema della prelazione agraria.
L’articolo 8, legge 590/65, prevede la prelazione a favore dell’affittuario coltivatore diretto, del mezzadro, del colono e del compartecipante in caso di vendita del terreno.
Il diritto di prelazione agraria si estende al coltivatore diretto confinante con fondi offerti in vendita (articolo 7, legge 817/71), se su questi fondi non siano insediati titolari di prelazione agraria ai sensi dell’articolo 8, legge 590/65.
La proposta di vendita va comunicata dal proprietario al coltivatore tramite raccomandata con allegato il contratto preliminare di compravendita che riporti il nome dell’acquirente, il prezzo e le altre condizioni pattuite, compresa la clausola per la prelazione.
Il titolare del diritto di prelazione deve poi esercitarlo entro trenta giorni (art. 8, L. 817/71).
Il coltivatore che esercita la prelazione è tenuto a versare il prezzo entro tre mesi, che decorrono dal trentesimo giorno dal ricevimento della comunicazione ).
Nel caso che mi proponi, è indispensabile considerare che i titolari della prelazione agraria, se coltivatori diretti, sono preferiti ai coeredi del venditore (articolo 8, ultimo comma, legge 590/65).
Quindi, la pretesa di prelazione sarebbe fondata.
In ogni caso, occorre considerare che il diritto di riscatto del coltivatore diretto al quale non è pervenuta l’offerta in prelazione può esercitato nei confronti dell’acquirente (e dei suoi successivi aventi causa) entro un anno dalla trascrizione del (primo) contratto di compravendita. Decorso tale termine, quindi, il diritto di riscatto non è più esercitatile.
Inoltre, consiglio di verificare se nella persona che pretende di avere il diritto di prelazione sussista effettivamente la qualità di coltivatore diretto, che ne costituisce presupposto indispensabile.
Per maggiori dettagli, vi consiglio di dare uno sguardo alla normativa di riferimento, contenuta nella L. 590/65 e nella L. 817/71.
Un saluto cordiale
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ROSELLA ROSSI
7 luglio 2008 alle 00:00
CIAO, AVREI UNA DOMANDA . IO E MIA MADRE VIVIAMO IN UNA CASA CHE PER META’ E’ MIA E LA RESTANTE E’ SUA. MIA MADRE HA ANCHE ALTRE PROPRIETA’ . IO HO SEMPRE VISSUTO IN QUESTA CASA DA 41 ANNI E DA 21 CON I MIEI FIGLI E MIO MARITO.
ALLA SUA MORTE HO PIU’ DIRITTO RISPETTO AGLI ALTRI DUE FRATELLI DI SCEGLIERE COME EREDITA’ LA CASA E LA CORTE CHE LA CIRCONDA ESSENDO IO SEMPRE VISSUTA QUI. NATURALMENTE NON LEDENDO IL LORO 33% IN RELAZIONE AL VALORE ‚VISTO CHE CI SONO ALTRI BENI IMMOBILI E TERRENI? GRAZIE SE MI FARAI SAPERE. ROSELLA
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lucia
25 novembre 2008 alle 00:00
Egr. Sig. Giuseppe,mia madre ed i suoi fratelli hanno ereditato la casa appartenuta a mia nonna.La casa è in comunione ereditaria. Entrambi i fratelli hanno mandato una lettera a mia madre esprimendo la volontà di vendere la loro quota ma senza specificare il prezzo(c’è scritto che vendono a prezzo corrente di mercato) e che il termine di tempo per rispondere è di 30 giorni.La lettera scritta in questo modo è valida? Merita una risposta?
La ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione.Cordiali saluti
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taiana
3 gennaio 2009 alle 00:00
Egr. Sig. Giuseppe, siamo in tre fratelli ad aver ereditato due immobili da un fratelle deceduto senza testamento. I miei due fratelli impongono, tramite avvocato, la vendita immediata dei due immobili, e mi fanno pervenire una valutazione ‚calcolata da un perito d’agenzia immobiliare a un prezzo più elevato dell’attuale prezzo di mercato, esigendo una risposta entro
30 giorni sulla mia volontà di acquistare. In caso contrario procederanno ad una divisione della comunione ereditaria. Le sarei grato se potesse urgentemente indicarmi se posso esigere una proposta d’acquisto fatta da un estraneo ad un giusto prezzo. Nel caso decidessi d’acquistare un immobile potrei intestarlo a mio figlio o sarebbe giudicato come estraneo? Infinitamente La ringrazio. Augusto
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Pina
6 marzo 2009 alle 00:00
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wendi
27 aprile 2009 alle 00:00
la zia di mio marito è morta lasciando
la zia di mio marito ‚che viveva in una casa di riposo è morta lasciando un testamento in cui avrebbero ereditato i beni mio marito ‚il fratello e altri parenti.Alla sua morte ‚mio marito aveva il testamento che gli aveva dato la stessa qualche anno prima,però poi il fratello ha tirato fuori un altro testamento in cui c’erano tre righe
con la sua firma in cui lasciava tutto a lui. vorrei sapere se questo ultimo testamento può essere valido ‚intanto noi gli abbiamo fatto causa.
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Giorgio
5 maggio 2009 alle 00:00
Buongiorno. Mia moglie è coerede (per mortis causa della mamma) insieme con il padre e la sorella, dei seguenti beni: appartamento in cui risiede il padre (usufruttuario) per le seguenti quote: padre 4/6, sorelle 1/6 ciascuna; appartamento al mare: stesse quote del primo appartamento; terreno agricolo (locato): tre quote di pari valore da 1/3 ciascuno. Senza che mia moglie sia stata avvertita di nulla, il padre e la sorella hanno stipulato un preliminare di vendita con l’affittuario per un importo pari alla metà del valore commerciale del terreno. Domando: mia moglie ha diritto al retratto chiedendo che le venga accordato il diritto di prelazione sul terreno suddetto, che tra parentesi non è mai stato diviso in tre appezzamenti e che la comunione ereditaria su tutti gli altri beni è tuttora vigente? Grazie in anticipo per la risposta.
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Roberto
26 maggio 2009 alle 00:00
Buongiorno, vorrei sapere se mia madre aveva diritto di prelazione su alcune vendite occulte avvenute all’interno di una comproprietà.
Situazione:
stabile in proprietà indivisa così ripartita:
una zia acquisita 50%
il fratello di mia madre 25%
poi il rimanente 25% è stato ereditato e suddiviso in tre parti uguali tra
mia madre
una sorella
e nuovamente il fratello di cui sopra.
Senza dare nessun avviso a mia madre, il fratello qualche anno fà di nascosto ha comprato sia la parte della sorella che quella della zia acquisita e solamente adesso che si è pensato alla vendita mia madre è venuta a saperlo.
E’ giusto così? grazie.
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anna
20 agosto 2009 alle 00:00
mia madre è mancata 4 anni fa ed ha lasciato una vasta proprietà a noi, 7 figli, ma per un motivo e per l’altro un fratello, iscritto come coltivatore diretto, non vuole o per un motivo o per un altro, dividere la proprietà. La sua attività veniva esercitata anche quando era mia madre in vita, presentava progetti all’spettorato agrario dichiarando, falsamente di essere affittuario di mia madre ed attualmente dichiara di essere proprietario dell’intera proprietà. Sono venuto a conoscenza che non avrebbe nessun intenzione di dividere in quanto, secondo lui, sarebbe coltivatore diretto ed avrebbe esercitato dal 1992 l’attività usufruendo dei terreni oggetto di divisione.
Come posso tutelarmi, dato che pago regolarmente le mie tasse sulla mia settima parte per evitare che non possa avere la mia parte regolamente intestata ? grazie
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Michele
1 settembre 2009 alle 00:00
Egregio Sig. Giuseppe,
siamo 10 figli ad aver ereditato un immobile di 2 piani + terrazzo + scantinato.
Mio padre nel ’82, da testamento oleografico lasciava a Mia madre l’usufrutto a vita natural durante e nello stesso immobile abitano un mio fratello e una mia sorella che accudivano Mia madre senza aver mai pagato l’affitto. Ora che mia madre è deceduta vengono a galla che due miei fratelli nel corso degli anni avevano venduto la loro quota ad un mio terzo fratello senza che io e gli altri eravamo a conoscenza sia dell’evento e sia del prezzo. Una vendita e’ stata intestata alla moglie di mio fratello che hà acquistato in quanto in comunione dei beni. Non ultimo scopro che proprio il mese scorso sempre questo mio fratello ha acquistato un’altra quota di un’altro erede defunto, dalla moglie e figli che vivono in Germania. Chiedo se io/gli altri avevamo il diritto di sapere quando e per quanto avvenivano queste vendite per esercitare il diritto di acquisto come coerede o anche per poter far un offerta anche superiore. Morale se esistono i presupposti di una lesione del diritto di prelazione e se i due coeredi dal giorno dopo la morte di mia madre devono pagare l’affitto fino a vendita avvenuta. Grazie infinitamente.
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nino
17 settembre 2009 alle 00:00
buon giorno vorrei sapere urgentemente.alla morte di nostro padre nel 1984 dopo la successione dei beni ognuno dei 5 fratelli e toccata la sua parte.a un fratello e toccato un terreno con garage che nostro nonno e poi nostro padre hanno usato come segeria.Senza avvisarci e per voci che circolano nel paese abbiamo saputp che mio fratello ha venduto .noi ne siamo rimasti male prima che era un ricordo di famiglia ‚poi che uno di noi era ed e disposto alla compera.vorrei sapere se c´e una possibilita di annullare il contratto.Grazie
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Patrizia
12 ottobre 2009 alle 00:00
Sono separata con due figli grandi, proprietaria di un appartamento. Leggendo il forum sono preoccupata perchè alla mia morte non voglio che i miei figli debbano litigare per l’eredità, posso cedere l’appartamento a uno se interessato e fare in modo che l’altro riceva la sua quota in denaro?
Grazie
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Giovanni
20 dicembre 2009 alle 11:42
x quanti anni dura il diritto di riscatto da parte degli coeredi,dopo che l’immobile è stato venduto x 3\4 ad estraneo?
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vincenzo
27 dicembre 2009 alle 20:28
Salve, vorrei porre un quesito... se il comproprietario esercita il diritto di prelazione “leggittimo” dell’immobile venduto, le imposte di registro, ipotecarie e catastali pagate dal compratore estraneo dove vanno a finire? L’agenzia delle entrate rimborsa le suddette imposte se il contratto dovrebbe essere annullato per effetto della prelazione esercitata dal coerede?
Grazie anticipatamente a chiunque potra’ aiutarmi.
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piero
24 gennaio 2010 alle 08:51
buongiorno siccome il coerede ha deciso di vendere la sua quota indivisa di un appezzamento di terreno che è stato ereditato in affitto. Vorrei sapere chi a più diritto di prelazione tra un coerede che ha il titolo di imprenditore agricolo (non ha titolo principale);e l’affittuario del fondo agricolo.
grazie
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marino
30 gennaio 2010 alle 10:52
buongiorno,
siamo in 4 eredi uno vuole vendere la sua quota, io sono diponibile ad acquistarla, il Primo fa la raccomandata agli altri 2; passati i due mesi senza risposte, all’atto del rogito la quota sopracitata viene acquisita da me e da un altro dei coeredi senza che vengano fatte altre comunicazioni per non perdere ulteriori 2 mesi il quarto può impugnare l’atto ?
ringrazio anticipatamente
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giacomo
23 febbraio 2010 alle 11:14
Buongiorno
Non mi è chiaro che cosa succede se chi ha diritto alla prelazione vi rinuncia, ma poi l’effettiva transazione avviene ad un prezzo più basso, oppure a condizioni più favorevoli (per esempio una dilazione maggiore) di quelle precedentemente notificate.
Se invece la vendita dell’immobile avviene attraverso un intermediario e viene esercitato il diritto di prelazione, chi paga la provvigione?
Grazie e cordiali saluti
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flavia
27 marzo 2010 alle 09:02
Buongiorno sono un legatario di un testamento che impone quanto segue:
“In caso di vendita di uno qualsiasi dei beni, o porzione di essi, per i quali ho disposto con questo testamento, compresi quelli ricevuti dai miei eredi, i miei eredi e legatari avranno diritto di prelazione sugli stessi secondo le regole dettate dal Codice Civile; tale prelazione dovrà esercitarsi prima a favore dei miei eredi e successivamente a favore dei miei legatari secondo l’ordine di chiamata del presente testamento.”
Ha validità tale tipo di prelazione nella compravendita di immobili????
Se, no può essere messo in discussione il diritto di proprietà dei legatari?
Se sì, deve essere notificata la proposta di acquisto ricevuta da terzi o il compromesso di vendita? o e sufficiente informare eredi e legatari dell’intenzione di alienare il bene?
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evelina
2 aprile 2010 alle 08:46
deceduto mio padre, mia madre vorrebbe vendere la sua quota di proprietà ad uno dei suoi 3 figli, convivente con lei, nel medesimo immobile oggetto di vendita.
In tal caso, il figlio convivente avrebbe diritto di prelazione risposte agli altri coeredi?
grazie.
evelina.
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mara
28 aprile 2010 alle 16:33
salve, deceduto mio padre, abbiamo ereditato per legge io mia madre e altre 4 sorelle: un capannone industriale, un terreno edificabile e un appartamento. di questi 3 immobili una mia sorella ha acquistato da mia madre e altre 2 sorelle le quote di un immobile in particolare. secondo la legge si possono acquistare le quote di un solo immobile senza aver prima pensato ad una divisione con assegnazione visto che gli immobili sono tre?
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Eccocoso
28 maggio 2010 alle 23:12
io ed altre tre persone siamo comproprietari (siamo in 4) di un bene immobile, un magazzino nel contesto di un fabbricato urbano, ognuno ha la sua quota di 1/4,non siamo tra di noi fratelli e sorelle ma lontani parenti.
Uno dei comproprietari muore ed ereditano la sua quota di 1/4 i suoi due figli.
Uno dei due figli vuole vendere a terzi la sua quota di 1/8 del bene ereditata.
Domande:
1-Il fratello può esercitare il diritto di prelazione sul compratore in quanto coerede del venditore ai sensi dell’art.732 CC??
2-Noi altri comproprietari possiamo esercitare tale diritto di prelazione o può farlo solo il fratello del venditore in qualità di coerede come da art. succitato?
grazie!
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luca
29 giugno 2010 alle 10:00
Buongiorno. Desidererei anche io un’informazione: a seguito dell’esercizio della prelazione, il coerede che ha esercitato tale diritto quali termini ha per perfezionare l’acquisto delle quote?
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mariarosa
6 luglio 2010 alle 20:47
Buona sera, desidero sottoporvi una domanda , cosa succede se il coerede si avvale del diritto di prelazione ma richiede delle variazioni al compromesso registrato con un acquirente non coerede e visto che non è possibile apportare alcuna modifica dopo ben 3 convocazioni dal notaio dove il coerede non ha presenziato anzi ogni volta comunica con R.A la sua intenzione di avvalersi del diritto di prelazione e ci diffica di procedere alla vendita con qualsiasi altro acquirente che non sia lui ma ogni volta, sono passati 4 mesi dalla prima notifica, non si presenta a chiede variazioni o motiva la sua non presenza con scuse non appurabili.
Se procediamo con la vendita a terzi cosa potrebbe succedere?
Siamo ben 16 quote totali ( in seguito a + sucessioni di morte) di cui 1/16 non vuole nè vendere,nè acquistare e da ben 10 anni che non accetta alcuna proposta se non ora che abbiamo un acquirente ma comunque ci stà continuamente posticipando l’atto.
Ringraziando attendo una vs. possibile risposta.
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katia
22 luglio 2010 alle 07:42
salve michiamo katia volevo chiedere ho aquisito l’eredità da mio padre e madre siamo 8 fratelli 7 vogliono vendere io no si puo vendere l’immobile grazie
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alessandro
7 settembre 2010 alle 12:59
buongiorno, volevo informazioni in merito ad un immobile ereditaro insieme con altri 3 fratelli nel 2008 dopo la morte di mia madre ora dopo 2 anni abbiamo scoperto facendo dichiarazione redditi che mio padre ha fatto una vendita ad un fratello della sua parte di immobile,la prima domanda e poteva vendere senza comunicarcelo e secondo al catasto non risultano giusta la spartizione delle quote perche supera il 100% arriva al 130% mi chiedo chi ha sbagliato e io vado incontro a delle sanzioni per caso grazie alessandro
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giacinto
14 settembre 2010 alle 13:44
se 1 dei coeredi è un minore non è stata fatta nessuna richiesta di notifica al tutore si puo annullare la vendita della quota all’estraneo
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mauro
17 ottobre 2010 alle 21:21
Salve,vorrei porle un quesito.Mio nonno era affittuario di un vecchio mulino,dopo il suo decesso subentrarono i fratelli di mia madre che ‚inizialmente continuarono a pagare l’affitto a nome di eredi di mio nonno.Successivamente non pagarano piu’ e intentarono una causa per uso capione nei confronti del proprietario e che persero con sentenza del dicembre 2008.Nel febbraio 2009 il proprietario ha venduto a loro stessi con regolare atto notarile.Mia madre puo’ impugnare l’atto di vendita avvalendosi per la sua quota del diritto di prelazione?
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Salvatore
6 novembre 2010 alle 20:45
Si è reso libero un immobile adiacente alla Parrocchia a seguito decesso.vogliamo acquistare tale immobile ma gli eredi chiedono una cifra esorbitante pari a 150% della rendita catastale.
In caso di vendita abbiamo il diritto di prelazione?
Grazie
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marco
4 gennaio 2011 alle 16:46
Salve vorrei porle un quesito. Mia nonna avrebbe intenzione di vendere parte delle sue proprietà ad uno dei suoi figli.Le proprieta sono una casa ed un garage. Dopo la morte di mio nonno lei avrebbe diritto a metà piu 1/4 delle sue proprietà mentre i suoi tre figli avrebbero diritto ognuno per 1/4. Siccome non è statta ancora fatta la spartizione dei beni puo comunque vendere ad uno dei suoi tre figli il 50% + 1/4 che ha sulle sue proprietà?Lei avrebbe intenzione di cedere la sua quota ad uno solo dei figli dopo la sua morte.Si può fare? Grazie anticipatamente.
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Timoteo
11 gennaio 2011 alle 22:00
io ho offerto una somma per rilevare l’appartamento al mio unico fratello che vuole vendere la sua quota. Cosa succede se mio fratello, ottemperato agli obblighi di notifica per la prelazione e decorsi inutilmente i termini perchè per me il prezzo di alienazione a terzi è troppo elevato, effettua poi una stipula notarile indicando un prezzo inferiore a quello da me offerto inizialmente?
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valeria
26 gennaio 2011 alle 16:29
Egregio Sig, Giuseppe, io avrei un quesito da sottoporle: mio padre, rimasto vedovo 5 anni or sono ha deciso di porre in vendita la casa dove abita (comunione dei beni , moglie deceduta) per comprare una casa più piccola vicino a me, in modo da poter usare la differenza sul ricavato per le sue cure e assistenza in quanto io figlia non lavoro e non lo posso aiutarlo economicamente, mia sorella è morta(prima di mia madre) e i suoi 2 figli non lavorando anche loro non possono collaborare alle spese.
Al momento del decesso di mamma, io e i miei due nipoti siamo diventati coeredi. Il punto è questo, io sono d’accordo con papà mentre i due nipoti si oppongono e dicono che non autorizzeranno mai questa vendita anche se mio padre gli liquda la loro parte di mia madre perchè temono di perdere poi la parte di papa’
(che in effetti lui ‚tolto il minimo di legge, tramite testamentovuole lasciare a me che lo accudisco da ormai 5 anni)
Mio padre ha la facoltà di vendere l’immobile, subito per necessita’ economiche e di salute? . E’ possibile che la legge gli permetta questa cosa? Mio padre finchè è in vita puo’ disporre della sua parte come vuole e assicurarsi le migliori cure?La ringrazio fin da questo momento per la cortese attenzione, cordiali saluti .
Valeria
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bruno
25 febbraio 2011 alle 17:14
Egregio Sig. Giuseppe,io ho ereditato alla morte di mio padre una quota di un fabbricato che lui ha ereditato a sua volta da mio nonno al 50% con mio zio (fratello di mio padre). Ora lo zio ha venduto ad un estraneo, possiamo noi fratelli e mia mamma chiedere il diritto di prelazione? grazie per la risposta
bruno
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elena
2 marzo 2011 alle 22:12
Egregio signor Giuseppe,possiedo 1/3 di un piccolo fondo agricolo non coltivato da diversi anni, le altre quote rimanenti appartengono 1/3 a mio zio (fratello di mio padre),1/3 a mia cugina (figlia del defunto fratello di mio padre). Nessuno di noi è coltivatore diretto. Il fondo era stato dato in affitto a uno zio di secondo grado che l’anno scorso tramite lettera ha rinunciato a tale affitto per problemi di età (86 anni). Mia cugina vorrebbe vendere la sua parte a me (abbiamo già chiesto a mio zio, l’altro coerede e lui non è interessato all’acquisto della quota). Esiste anche un confinante coltivatore diretto. Vorrei chiederle se io ho diritto di prelazione sul confinante in quanto coerede del fondo. La ringrazio per la cortese attenzione, cordiali saluti. Elena.
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admin
4 marzo 2011 alle 10:28
certamente hai un diritto di prelazione. Il coerede che vende deve notificare l’offerta agli altri coeredi: questi ultimi, possono esercitare il diritto di prelazione entro due mesi dall’ultima delle notificazioni.
In mancanza, i coeredi possono riscattare la loro quota dall’acquirente finchè dura lo stato di comunione ereditaria.
La norma di riferimento è l’art. 732 c.c..
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Regina
5 marzo 2011 alle 12:09
Vorrei sapere, per piacere, se è stata approvata la legge secondo la quale i figli legittimi hanno lo STESSO diritto di prelazione, rispetto ai figli naturali, legge che annulla la precedente che vedeva questi ultimi costretti a dover accettare l’eredità in denaro, invece che far valere le proprie esigenze per l’acquisto dell’immobile dai coeredi.
Se non è ancora “passata”, si prevede un tempo vicino per la sua approvazione? Grazie! Cordiali saluti.
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Vincenzo
8 marzo 2011 alle 21:48
Salve uno zio amministratore unico ha alienato parte di un capannone di una società in cui mia madre ed altri 4 fratelli erano soci (per quote ereditate).
volevo sapere se in quanto soci e/o coeredi si possa esercitare il diritto di riscatto o l’annullamento della vendita e che limite temporale si pone ? preciso che il bene è stato venduto nel 2004.
Grazie
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Daniela
28 marzo 2011 alle 16:24
Egregio sign.Giuseppe,Io e mia sorella,abbiamo ereditato alla morte di nostro padre,il 50% della proprietà di un locale affittato.Ora vorremmo vendere la nostra quota,dopo aver notificato tramite raccomandata con R.R. a nostro zio,il quale è proprietario dell’altro 50% la proposta di acquistare la nostra quota,su un suo chiaro rifiuto verbale,ci siamo rivolti al locatario il quale molto probabilmente deciderà di acquistare la quota di nostra proprietà.
Purtroppo si sta verificando che nostro zio molto insistentemente si reca giornalmente al bar per convincere il locatario a non acquistare la quota.
Vorremmo sapere gentilmente se questo suo atteggiamento potrebbe essere perseguibile legalmente,o potremmo diffidarlo in qualche modo, invitandolo ad non intromettersi nella trattativa,in attesa di una sua risposta e ringraziandola anticipatamente, porgo distinti saluti.
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Franco
31 marzo 2011 alle 15:53
Egregio Sig. Giuseppe abito in una palazzinetta di quattro appartamenti costruita nel 1960 abusivamente ma in seguito regolarmente sanata. Alla morte di mio padre nel 1988 due appartamenti sono andati a mia madre e uno a me e uno a mio fratello, nel 2001 mio figlio a acqustato l’appartamento di mio fratello. Nel 2002 alla morte di mia madre abbiamo ereditato i due appartamenti metà ciascuno. Oggi in data 31/3/11 sono venuto a sapere che che l’appartamento di mio fratello e stato venduto senza che Io abbia saputo niente. Non dovevo essere informato, dovevo sapere il prezzo di vendita. Se così fosse come dovrò comportarmi al riguardo, per poter rivalere i miei diritti di coerede. Posso richiedere all’acquirente copia del rogito del notaio per vedere il reale prezzo di vendita. Ringraziandola anticipatamente distinti saluti Franco
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Giorgio
12 aprile 2011 alle 10:16
Buongiorno, desideravo porLe un quesito. Alla morte di mia madre (Novembre 2010), mia sorella e suo figlio, allora conviventi con la de cuius, non avendo raggiunto un accordo pacifico per la vendita dell’immobile con il sottoscritto sono rimasti a vivere nella casa materna senza pagare alcun affitto per la quota a me spettante per effetto della eredità. Stando così le cose ho diritto di esigere quanto prima un regolare contratto di locazione a prezzo di mercato per la mia quota? Inoltre, per il precedente periodo che va dall’apertura del Testamento (Novembre 2010), avvenuto presso un Notaio, ove vengono indicate, per volontà di mia madre, le quote per gli eredi, posso richiedere un rimborso per l’utilizzo della casa da parte di mia sorella, e con quali parametri? Poichè non siamo in bonis e la stessa ha lasciato passare del tempo senza dare comunicazioni circa la destinazione dell’appartamento dove vive attualmente, quale tutela ho dalla legislazione, per far valere i miei diritti? Ringraziandola anticipatamente distintamente La saluto.Giorgio
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Antonella Alessandrini
4 maggio 2011 alle 19:06
Buongiorno, volevo acquistare da un cugino una percentuale di un grosso terreno agricolo. Il cugino ha acquisito il terreno per successione del padre, il quale lo aveva acquisito per successione. Mi e’ stato detto che gli altri zii,hanno il diritto di prelazione sull’acquisto del terreno. Me lo puo’ confermare, tenendo presente che io ho gia’ una percentuale di proprieta’ sul bene?
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Armando
28 giugno 2011 alle 10:41
Mio padre (Coltivatore diretto) aveva il diritto di prelazione di un fienile venduto a suo tempo e senza avviso di detta vendita. Mio padre è deceduto da un po’ di tempo ma che diritti ancora ho io in quanto erede su tale vendita non regolamentare?
Cordiali saluti.
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paola
15 luglio 2011 alle 09:52
buongiorno,vorrei porle questa domanda: come deve comportarsi un coered( in merito al diritto di prelazione), per vendere, al locatario di un locale,
adibito ad uso commerciale la sua quota ereditaria del suddetto localeLa ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrà darmi.
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antonio meli
8 settembre 2011 alle 22:38
si puo’ vendere l’immobile e=
reditato senza aver presentato
la dichiarazione di successio
ne?se se si vende l’immobile
ereditato in mancanza di de=
nuncia di successione, la vendita e’ nulla? si puo’ lo
stesso se non sono state pa=
gate le imposte di successio=
ne? grazie cordialmente anto=
nio meli ad maiora
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Patrizia
14 settembre 2011 alle 12:18
buon giorno le scrivo per avere una delucidazione. Mio padre è rimasto vedovo 4 anni fa. Circa un anno prima che mia mamma morisse avevano acquistato una casa vicino alla mia, loro erano in comunione di beni. Sull’immobile non c’è usufrutto, ma mio padre ha ha lì la residenza, anche se vive in un altra casa sempre di loro proprietà al mare.
Essendo figlia unica mio padre mi comunica con raccomandata che vuole vendere il suo 75% della casa vicino alla mia. Volevo sapere con certezza se ho un diritto di prelazione sull’aquisto del suo 75%?
Grazie per il disturbo
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Valeria
26 settembre 2011 alle 11:13
L’allora mio fidanzato, mi aveva intestato la sua porzione di proprietà pari ad 1/3 di un bene immobile. Purtroppo la mia attività commerciale non è andata bene e, pur essendo essa una società, io sono stata aggredita come fidejussore.
Pur essendo il bene divisibile, il perito ha ravvisato la sua indivisibilità. Gli altri comproprietari sarebbero disposti ad acquistare il terzo di proprietà a me intestato e pignorato perché, loro che non hanno alcuna responsabilità sugli eventi, hanno paura di essere danneggiati nella vendita giudiziaria dell’immobile a cui sono particolarmente legati essendo esso un bene ereditario. Esiste un modo affinché loro possano salvare la loro proprietà acquistando la quota a me intestata a valore di stima prima della vendita all’asta?
La ringrazio per quanto mi comunicherà.
Valeria
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Fernando
29 settembre 2011 alle 10:34
Gent.mo Sig. Giuseppe,
Le sarò grato se potrà chiarirmi la segente situazione:
8 fratelli ereditano un appartamento per successione, quindi ogni fratello diventa propretario di 1/8.
Uno dei fratelli decide di acquistare tutto l’appartameto e quindi presenta una proposta di acquisto notificandola con racc. a.r. agli altri 7 fratelli per l’eventuale esercizio della prelazione.Alcuni dei fratelli rispondono dichiarando di non volersi avvalere della prelazione, mentre alcuni non rispondono affatto.Trascorsi i 60 giorni previsti dalla notifica, il silenzio può essere interpretato come assenso a non avvalersi della prelazione e quindi chi ha presentato la proposta può acquistare l’appartamento?
Grazie per il Suo aiuto.
Fernando
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daniela
4 ottobre 2011 alle 11:24
Egr.Sig.Giuseppe, Le sarei grata se volesse chirirmi la seguente situazione:
siamo 2 sorelle e un fratello, anzi eravamo, perchè una è venuta a mancare l’anno scorso. Ora abbiamo reditato dai nostri genitori, entrambi deceduti, la loro casa: due di noi sono d’accordo nel venderla (ci sarebbe già un acquirente), ma l’erede di mia sorella (marito) non ne vuole sapere, pur non avendo nessun interesse dell’immobile per sè. E’ lecito ciò? o ci si può opporre? La prego cortesemente di rispondere quanto prima perchè la situazione è veramnete logorante
La ringrazio anticipatamente
Daniela
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ANGELA
20 ottobre 2011 alle 21:24
Aiuto sono disperata! mia madre ha venduto una casa su tre livelli con terreno annesso tutto di sua proprietà. mi ha esclusa da una eventuale distribuzione del ricavo della vendita. possibile che io non possa esercitare il diritto di prelazione? gli avvocati mi dicono che si può esercitare solo in caso di successione... grazie la prego di rispondermi
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jenny
14 novembre 2011 alle 22:21
mia nonna lascia un immobile per meta’ a mio padre e meta’ a mio zio,decidono di vendere e io mi faccio avanti per comprare,mi e stato detto che se la compra tutta mio padre.da li a breve mi dicono che fanno un mutuo e che ci andra ad abitare mia sorella.ho io diritto su quella casa se fanno un atto di vendita a mia sorella?grazie per una risp a breve distinti saluti.
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stefano
29 novembre 2011 alle 13:30
buondi a tutti
domandona:
mio padre e’ cooproprietario insieme ad altri 2 fratelli di una casa abitata attualmente da una dei fratelli.
purtroppo ai miei genitori e’ stata notificato lo sfratto, e mio padre vorrebbe venedre il suo terzo di casa per recuperare dei contanti.
premesso che uno dei fratelli si oppone alla vendita,sia a rilevarla lui, sia a un terzo, e’ possibile per mio padre di vendere il suo terzo di casa a un istituto di credito, senza l’avallo del 3 fratello? ( che non firmerebbe mai l’ok)
grazie
stefano
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antonio
7 dicembre 2011 alle 18:16
Aiuto. Una mia cliente è proprietaria, con altri 6 fratelli di un lotto di terreno di 104 mq. Considerato che questo terreno lo vogliono vendere in 6 ed uno solo non è daccordo a fare nulla come si puo fare? I 6 fratelli possono vendere i 6/7 del bene? Possono inviare una lettera a quello che non vuole vendere per vedere se i 6/7 li vuole lui? Come posso fare???
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filippo
16 gennaio 2012 alle 19:55
egr.sig. Giuseppe : in brevissimo tempo mia mamma e mio papà sono morti.Io e i miei due fratelli siamo gli eredi di una casa .Io vorrei vendere questo immobile mentre i miei fratelli no, perchè dicono che non è il momento di vendere e perdere dei soldi non gli va.
Io d’altra canto avrei bisogno invece di realizzare l’incasso della mia parte per poter far fronte al mutuo sulla casa che ho aquistato un pò di anni fa , dato che mia moglie ha perso il lavoro e facciamo fatica ogni mese a pagare la rata e mi dispiacerebbe venderla per tornare in affitto.Come posso fare per sbrogliare questa matassa ? grazie.
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Paolo
1 febbraio 2012 alle 20:39
Ho ereditato per successione naturale la sedicesima parte di un appartamento che apparteneva a mio nonno, il cui valore commerciale non supera i 130.000 €. Dalla morte di mio nonno, avvenuta oltre 30 anni fa, nessuno dei 16 eredi, compreso io, ha mai presentato domanda di successione, tranne uno solo; il 90% degli eredi risiede all’estero. Come fare per poter regolarizzare le propria posizione fiscale e legittimarsi la parte di proprieta’. Le due posizioni sono separate ed indipendenti? Quali potrebbero essere i costi?
Grazie.
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Roberta
9 febbraio 2012 alle 15:29
Buongiorno Sig. Giuseppe, io ho un questito simie a quello del Sig. Fernando. Mi trovo in affitto in un appartamento che è andato in successione. GLi eredi sono 4:la moglie che possiede 1/3 e tra figli che ne possiedono i restanti 2/3. Ho fatto ufficiale proposta di acquisto attraverso lettera raccomandata. Tutti hanno risposto positivmente tranne un fratello che non ritira nemmeno la raccomandata. Lui inoltre rifiuta tutte le comunicazioni dei fratelli. Vale anche in caso di mancato ritiro che dopo 60 giorni dalla data di giacenza in posta della mia raccomandata gli altri eredi sono liberi di vendere la loro parte? La scelta di non leggere equivale ad un rifiuto?Grazie per l’aiuto.
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Francesco
22 febbraio 2012 alle 12:40
Salve, avrei una domanda anche io, in pratica e sucesso che un mio zio a venduto la sua parte di un terreno ancora non diviso e avuto in eredità, in pratica mio padre proprietario del 50% non ce più e per sucessione lo abbiamo avuto i figli e mia mamma, lui non a rispetatto il art. 732 non informandoci della vendita infatti a già venduto, parlando con il notaio dove hanno fatto la pratica ci dicono che questo diritto di prelazione lo doveva esercitare mio padre non come eridi non abbiamo nessun diritto a chiederlo, io non ne capisco ma mi sa un po di asurdo questo cosa mi sa dire ... Grazie
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raffa
25 febbraio 2012 alle 18:21
salve, provo a spiegare la mia situazione. alla morte di mio padre, mia madre ha mostrato a me e ai miei fratelli un foglio sul quale era indicata la divisione delle proprietà.(1 casa divisa x 2 figli, 1 seconda casa ad un altro fratello e l’ultima, dove vive mia madre destinata a me)
qsto foglio xò non è mai stato portato da un notaio.
qualche giorno fà mia madre mi ha detto che la casa che dovrebbe essere divisa ha intenzione di venderla e di dare ai due la somma che ne deriva. lo può fare??? non bisognerebbe rendere tutto diviso ufficialmente???rischio di perdere l’unica possibilità di avere in futuro quella casa destinata a me??
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domenico
12 marzo 2012 alle 20:26
vorrei porvi una domanda.ho ricevuto in eredita 1/5 di un appartramento dalla morte di mia madre e purtroppo non andando daccordo con i miei 4 fratelli e non avendo la possibilita’ di pagare gli oneri come imu luce acqua gas spese ordinarie e straordinarie intendo disfarmi dell’appartamento. i miei fratelli sapendo che nessun estraneo mi comprera’ la mia quota parte neanche si propongono per rilevare la suddetta. cosa posso fare? donarla a qualche istituto, partito o ente? ma si puo fare? o c’e’ qualche altra soluzione per monetizzare?
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daniela
13 marzo 2012 alle 18:53
salve! Ho appena venduto un piccolo pezzo di terra confinante con la proprietà di mio fratello, al quale avevo spedito una raccomandata AR con notifica del prezzo e con richiesta di risposta entro cinque giorni. Non ricevendo risposta, dopo dodici giorni dal giorno del ricevimento, da parte sua, della raccomandata, ho venduto ad un estraneo che, avendo un terreno vicino al nostro, avrebbe la possibilità di acquisire il diritto di passaggio attraverso la strada interpoderale passante per il nostro podere. La concessione di passare, finché era vivo mio padre, non gli era stato mai negato.
Da notare che i terreni di nostra proprietà erano stati divisi da mio padre tra tutti noi figli circa quarant’anni fa.
Nessuno di noi coeredi è coltivatore diretto. Già cinque anni fa avevo proposto verbalmente l’acquisto della mia quota parte a mio fratello, e tale proposta è stata ripetuta anche l’anno scorso, con risposta sempre negativa da parte sua. Di tali proposte sono a conoscenza diversi testimoni. Devo aspettarmi qualche azione legale da parte di mio fratello? In tal caso, in che sanzioni incorrerei?
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Mario Del Vecchio
23 marzo 2012 alle 12:47
Se una persona proprietaria di immobili (terreno o fabbricato), decide di fare testamento, conservando per se l’usofrutto su tutti i beni e donando ai tre figli la nuda proprietà indivisa e uno dei tre figli decide di alienare la sua quota (terreno o fabbricato), è smpre tenuto a notificare la vendita agli altri fratelli? La cosa potrebbe non essere necessaria, dato che i fratelli non sono da cosiderarsi coeredi, ma cotestatari? Il diritto di prelazione si apllicherebbe si sul terreno che sul fabbricato? Grazie Mario Del Vecchio Roma
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Claudia
28 marzo 2012 alle 09:25
Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento. Ho ereditato con i mie fratelli un appartamento gravato da un diritto di abitazione. Vogliamo vendere la nuda proprietà: l’inquilina ha diritto di prelazione, essendo una coerede, seppure estranea alla famiglia? Possiamo comunicarle la ns. intenzione per lettera raccomandata o è necessario l’ufficiale giudiziario, come mi ha prospettato il mio commercialista? Grazie
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GIUSEPPE
16 aprile 2012 alle 16:22
salve, avrei bisogno di un chiarimento in merito ad un terreno.
dunque, mio nonno materno ha venduto la nuda proprieta di tutti i suoi beni ad estranei, i miei genitori sicuramente nn possono vantare nessun diritto poichè quando era lui in vita dei sui beni poteva farne cio che voleva credo, xo i suddetti terreni mio nonno li ha ereditati e prima di vendere non ha assolutamente avvertito i coeredi che la sua parte l’avrebbe venduta,suppongo che per la somma irrisoria della vendita volontariamente non abbia avvertito gli altri coeredi, ora mi chiedo: uno dei coeredi, siccome è venuto a mancare il loro diritto di alienare il bene come per legge, potrebbero ora far cadere l’atto di vendita e riprendersi cio che spettava loro di diritto? spero di essere stato abbastanza chiaro, attendo risposta e ringrazio anticipatamente.
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federico
19 maggio 2012 alle 14:01
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Sara
11 giugno 2012 alle 22:42
Sign Giuseppe vorrei avere delle delucidazioni su un appartamento che ho ereditato insieme ai miei fratelli che abbiamo deciso di vendere. uno dei miei fratelli da solo ha deciso di conferire l ‘incarico ad un’agenzia senza il nostro consenso.. noi vorremo affidare invece l’incarico al gruppo toscano. è possibile?? c i hanno detto che per recedere da quel contratto dobbiamo pagare una penale..ma mi chiedo, il contratto non è invalido dato che non vi era il consenso di tutti gli eredi???
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Corrado
11 luglio 2012 alle 09:03
Egr. Sig. Giuseppe, sono proprietario, insieme ad altri 16 tra cugini e parenti vari per una piccola quota di un immobile, ora, decisi tutti a vendere, siamo in due a volerlo riscattare posso far valer la mia maggior quota rispetto all’altro come “maggior” diritto di prelazione? Grazie.
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Angelo
24 luglio 2012 alle 09:35
Vorrei anchio chiedere un consiglio:
siamo 4 fratelli deii quali 3 vivi ed una morta, vorremmo vendere un pezzo di terreno scosceso con un bosco.Noi tre vivi siamo per venderlo il marito della sorella morta piu’ 3 dei 4 figli anche,il 4 figlio no come dobbiamo comportarci? Grazie dell’aiuto e buon lavoro.
Angelo
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damiana
13 settembre 2012 alle 11:11
vorrei sapere come comportarmi su una questione che mi preme tanto:siamo 8 fratelli è abbiamo avuto in eredita una casa e un terreno a morte dei nostri genitori,1 sorella rischia un protesto in quanto a problemi,come dobbiamo tutelarci i restanti 7 figli????
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silvana
16 ottobre 2012 alle 10:52
Egr. sig Giuseppe alcuni giorni fà è venuto a mancare mio nonno che ha lasciato un piccolo appartamento a 8 figli senza aver fatto testamento. Uno di essi fino per circa tre anni insieme alla moglie si è trasferito a casa del padre per accudirlo fino alla morte, con il consenso di 5 dei fratelli tra cui mia madre, voleva acquistare la casa ma due dei fratelli con cui non ha più buoni rapporti si oppongono perchè anche loro vogliono,acquistarla.Mio zio allora ha chiesto a mia madre di acquistarla lei con l’accordo dei 5 fratelli perchè la nostra casa è sullo stesso piano di quella di mio nonno e dato che è molto piccola potrebbe fare un unico appartamento. Vorrei sapere se mia madre a diritto di prelazione sugli altri 7 fratelli e se può acquistarla se ha il consenso solo di 5 fratelli. Cosa possono fare i due fratelli che non sono daccordo.Grazie anticipate della risposta
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Michelangelo
5 gennaio 2013 alle 13:10
Egr. Sig. Giuseppe, salve. Siamo 5 fratelli che abbiamo ereditato un terreno agricolo(10 moggi)da nostro padre. Ho deciso di vendere la mia quota(2 moggi) ad un estraneo, e i miei fratelli non hanno voluto avvalersi del diritto di prelazione, e nonostante ciò loro “pensano” che io non posso vendere all’estraneo senza il loro consenso. é così? Da quello che ho letto nel suo post credo proprio di no. Spero che possiate chiarirmi questo dubbio. Grazie in anticipo. Cordiali saluti. Michelangelo.
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nicola1987
17 marzo 2013 alle 20:41
buonasera Sig. Giuseppe,
Le chiedo cortesemente di dare risposta al mio quesito che e’ oggetto di forti attriti in famiglia.
nel 2003 muore mio padre e si apre regolare sucessione ereditaria sugli immobili che vengono cosi’ cointestati a me,mia madre e mia sorella.
nel 2007,senza minimamente avvisarmi,mia madre effettua un atto di CESSIONE CON OBBLIGO DI ASSISTENZA(cessione di proprieta’ in cambio di mantenimento e accudimento vita natural durante) cedendo la sua quota ereditata a mia sorella e mio cognato.
le domande che le chiedo sono le seguenti:
1)Nel mio caso specifico,posso esercitare il diritto di riscatto?
2)siamo ancora in tempo oggi,nel 2013 ad esercitare una tale richiesta o tale atto e’ gia’ prescritto?
nella speranza di un suo cortese chiarimento,
cordiali saluti
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Maria
20 marzo 2013 alle 14:53
eredità di un appartamento fra 2 fratelli.Il problema è che uno vuol vendere la sua casa ( per il 50% per problemi di mutuo e familiari) e l’altro fratello no ( cioè non vuole nè comprare nè vendere): Come si risolve?
Ringrazio per la gentile risposta Maria
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Salvo
23 marzo 2013 alle 10:08
Egreggio signor Giuseppe,
I miei nonni sono deceduti e l’immobile dei miei nonni era gia stato messo all’asta giudiziaria ma ancora non è stato venduto.
Io mi sono trasferito in questo immobile portando la residenza con la mia compagnia e mio figlio.
Volevo sapre se metto in vendita l’mmobile e copro il debito di mia nonna con la banca devo dare la rimante parte dei soldi anche ai miei zii.
cordiali saluti.
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mariapia
28 marzo 2013 alle 14:04
Egreggio signor Giuseppe,siamo 4 figli e nostro padre83enne vedovo ‚vuole risposarsi .Quali obblighi morali e materiali abbiamo nei confronti di questa donna?non andiamo molto daccordo con nostro padre per motivi di prepotenza ‚lui civuole obbligare a stare in casa loro per accudire lei. gli spetta oppure no?come dobbiamo comportarci . distinti saluti
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