3 marzo 2009
Il mattone in tempi di crisi: intervista su AGI.it
Scritto da: Alessia in Appuntamenti, Mercato Immobiliare
4 Commenti

Vi segnalo un articolo pubblicato nei giorni scorsi sul sito dell’AGI, in cui 3 protagonisti del mercato immobiliare italiano commentano l’attuale situazione di crisi. Tra loro, il nostro Presidente Ilario Toscano. Vi riporto alcuni passaggi salienti dell’intervista, in cui emergono alcune riflessioni interessanti, che toccano argomenti che abbiamo affrontato ripetutamente in questo blog.
Le principali agenzie immobiliari italiane, Toscano, Tecnocasa e Gabetti, concordano in una flessione della compravendite di immobili nel 2008 e un calo dei prezzi pari all’8% circa. Ma, a loro giudizio, i tempi bui stanno finendo: la ripresa infatti sara’ gia’ possibile dalla seconda meta’ del 2009 o, al piu’ tardi, dal 2010.
I 3 ribadiscono che in Italia non è esplosa una vera bolla immobiliare, come è avvenuto negli Stati Uniti. Ilario Toscano puntualizza che il mercato “sta subendo una fase di rallentamento, legato agli effetti della crisi. È la difficolta’ dell’accesso al credito, che “contribuisce a rallentare i tempi medi di vendita, che, in base ai nostri dati, sono stabili a circa 5–6 mesi di attesa”.
Il rallentamento di mercato colpisce anche i venditori: “Soprattutto per quelli che ancora sono legati alla visione di mercato degli anni scorsi — evidenzia Toscano — la difficolta’ maggiore e’ adeguarsi al nuovo andamento del mercato; la conseguenza di questo e’ stata un allontanamento tra domanda ed offerta e il conseguente allungamento delle tempistiche di vendita. Bisogna pero’ dire che nella seconda parte del 2008 c’e’ una maggiore propensione da parte dei venditori a ribassare le richieste iniziali”.
Potrebbero interessarti anche:
Tag: agi, immobili, intervista, Mercato Immobiliare, toscano



Massimo
6 marzo 2009 alle 00:00
Da operatore del settore e del Gruppo non posso che condividere le previsioni non troppo disastrose sul mercato immobiliare. Siamo giornalmente bombardati da notizie catastrofiche che riguardano l’economia in generale e non risparmiano dunque neanche il settore immobiliare, con previsioni tutt’altro che rosee per il futuro, alle quali dovremmo dunque dar credito senza sospettare secondi fini. Vorrei, però, porre un quesito a chiunque voglia dire la sua in proposito: perchè nei mesi che hanno preceduto l’inizio del calo dei tassi di interesse siamo stati giornalmente bombardati da notizie di famiglie ridotte sul lastrico per colpa dei mutui a tasso variabile? Forse perchè “qualcuno”, ovviamente consapevole di quanto sarebbe accaduto, aveva interesse a spingere chi doveva prendere un mutuo ad orientarsi verso un tasso fisso, oggi decisamente sconveniente? Se è vero che “a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina”...
Like or Dislike:
1
0
pax2you o gio
9 marzo 2009 alle 00:00
Interessante post.
Vorrei pero’ sapere quali sono i parametri utilizzati dalle suddette agenzie per affermare che i tempi bui(come affermato da loro e non da me) stanno per finire.
La mia impressione e’ che nemmeno il presidente della bce sa’ come andranno le cose da qui ad un anno come possono esserne certe le tre agenzie immobiliari sopra citate?
Alcuni dati riguardanti le agenzie:
Gabetti ha praticamente licenziato tutti(In Italia)
Pirelli RE farà fuori nel giro di pochi mesi il 45% del proprio organico.
Tecnocasa in Spagna ha chiuso tutto(1000 agenzie).
A voi la parola ma mi piacerebbe avere delle reali motivazioni.
Grazie
Like or Dislike:
0
0
de la Serna
11 marzo 2009 alle 00:00
Concordo al 100% con quanto scritto da “pax2you o gio”. Oltre a leggere su questo articolo una notizia che nessuna testata giornalistica, tantomeno alcun sito che si occupa di economia, afferma (infatti si parla al più dei primi accenni di ripresa alla fine del 2010), la mia netta sensazione è che chi opera nel settore consideri il mercato immobiliare praticamente svincolato dall’andamento dell’economia, come se i problemi di:
1) recessione
2) inflazione
3) problemi relativi alla precarietà dei contratti di lavoro
4) mancanza di liquidità delle banche
5) erogazione dei mutui in percentuali minori del valore dell’immobile rispetto a quanto avveniva in passato
6) non ultimo, visto tutto quanto elencato, chi ha i soldi se li tiene stretti, visti i tempi che corrono....ebbene, considerato tutto quanto esposto, c’è ancora chi sostiene che gli immobili ricominceranno a salire di prezzo.
Ragazzi....capisco che voi fate il vostro mestiere, ma considerare tutti coloro che sono in cerca di casa degli sprovveduti pronti a bersi qualsiasi notizia, mi sembra veramente un’offesa all’intelligenza delle persone.
Alcune piccole osservazioni
Proprio ieri a Ballarò è stato proposto un servizio dove veniva chiaramente evidenziato dagli “addetti ai lavori” che il prezzo finale nella trattattiva di vendita dell’immobile si abbassa fino all’80% del prezzo iniziale. Altra cosa che mi ha gratificato immensamente è stato quanto detto da un esperto in merito al fatto che, chi ha comprato casa 2–3 anni fa, ha fatto un investimento che oggi ha subito una perdita fino al 22% (con un esempio numerico: chi ha comprato una casa di 45 mq 2–3 anni fa, oggi se ne ritrova una di 35 mq a parità di prezzo al metro quadrato pagato. Con un semplice calcolo –22.22% in due anni! Alla faccia di chi sosteneva che il valore di una casa sul mercato sarà sempre in crescita)
Poi ancora: guardate cosa stanno costruendo a 30 km da Roma sotto i castelli romani (zona Aprilia) e quanto restano invendute (praticamente già tutte vendute) le case/villette nuove site in ottimi contesti e proposte in vendita a prezzi pari al 40% dei prezzi di Roma e con contesti che non hanno niente a che vedere.
Posso continuare dicendo che tra gli appartamenti che sto vedendo, alcuni sono scesi, parlo di prezzo iniziale, di oltre il 9% e ancora sono in pubblicazione sui giornali specialistici...Di altri complessi residenziali in via di realizzazione dentro Roma, sono stati addirittura chiusi gli uffici vendite per “mancanza di clientela”
Ora una domanda, fatte tutte queste debite considerazioni, pensate davvero che dopo la prossima estate la gente si scapicolli a disinvestire il denaro e regalarlo per 4 mattoni, nella stragrande maggioranza dei casi, anche molto malmessi e in orribili contesti?
Like or Dislike:
0
0
Massimo
31 marzo 2009 alle 00:00
per giò:
interessanti i tuoi dati sulle altre agenzie, ma se hai citato tecnocasa, gabetti e pirelli, e non toscano, forse il nostro mancato pessimismo ha una spiegazione. O no?
Like or Dislike:
1
0