24 novembre 2009

Il mercato immobiliare al 31 ottobre 2009: focus su Torino

Nel corso del 2008, la diffusione della crisi ha creato nella città di Torino una sorta di “linea di demarcazione” tra le zone centrali e quelle periferiche. Fortunatamente, i primi segnali di ripresa iniziano a vedersi anche nel capoluogo piemontese.

Nel corso del 2009 il mercato immobiliare torinese, e piemontese nel complesso, è tornato ad avere meccanismi di funzionamento “normali”, a differenza di quanto accadeva fino a 2 anni fa, dove l’estrema facilità di accesso al credito ha prodotto effetti distorsivi nel mercato, soprattutto nelle zone periferiche, quelle che attualmente hanno più difficoltà a normalizzarsi.

Le zone centrali viceversa sono rimaste al riparo dalla crisi, con un’offerta e una domanda di immobili sostanzialmente stabili. Le zone semicentrali hanno avuto un periodo con un surplus di offerta, da cui sono uscite verso la fine del I semestre del 2009, quando la stretta del credito ha iniziato ad allentarsi. Ciò però non è stato sufficiente per le zone periferiche della città, dove attualmente vi è grande offerta, a cui si contrappone un’importante diminuzione della domanda. Su entrambi i fattori incidono le difficoltà legate al mercato creditizio: da un lato, vi sono famiglie che non pos­sono accedere al credito, viceversa  molte altre sperano di vendere la propria abitazione per far fronte al caro vita o alle difficoltà legate al mondo del lavoro.

Fonte dati: Centro Studi Toscano

I tempi medi di vendita confermano questa tesi: nelle zone centrali e semicentrali della città sono sufficienti circa 5 mesi per vendere un immobile, a fronte di una media nazionale di 7 mesi. Il dato dei quartieri periferici è invece superiore alla media nazionale: sono infatti neces­sari oltre 8 mesi per vendere un immobile.

Nel 2009 abbiamo registrato una variazione comples­siva del 5% circa rispetto al 2008, dovuta in buona parte alle variazioni negative dei quartieri periferici. Il numero delle compravendite nei primi 10 mesi del 2009 evidenzia invece un calo del 6%, a fronte di una dato nazionale del +4,48%.

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4 commenti a “Il mercato immobiliare al 31 ottobre 2009: focus su Torino”

  1. MyAvatars 0.2
    pax2you

    I dati dell’agenzia del territorio sulle compravendite.
    In ordine primo,secondo e terzo trim 2009.
    Città: –13,6% –15,5% –13,5%
    Provincia: –21,0% –17,9% –10,5%

    Una curiosità...e’ pos­sibile sapere quante compravendite ha mediato Toscano?

    E’ pos­sibile avere i dati divisi trimestralmente e per citta e provincia?

    Per esempio nel primo trim 2009 in Torino cittĂ  ci sono state 2643 compravendite con un calo del 13,6% rispetto allo stesso trim 2009.
    Quante di queste compravendite sono state mediate da Toscano?
    Qual’e’ il trend trimestrale?

    Forse chiedo troppo ma tentare non nuoce? ;-)

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  2. MyAvatars 0.2
    Alessia

    Caro pax2you,

    in effetti chiedi un po’ troppo!
    Come credo che tu possa immaginare, questo tipo di dati è ad esclusivo uso interno.
    Purtroppo devi accontentarti di quello che decidiamo di divulgare di volta in volta :)

    Alla pros­sima!

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  3. MyAvatars 0.2
    pax2you

    Eh si hai ragione...peccato sarebbe stato per me un ulteriore tas­sello per la conoscenza di questo lacunoso settore... pero’ non si puo’ certo pre­tendere che un’azienda riveli dati sensibili del proprio business.

    Vorrei far notare che a volte,lo dico sempre a scopo costruttivo e con rispetto quando riesco, i vostri comunicati,es. ansa, non appa­iono come punti di vista dell’azienda Toscano ma come voce che pre­tende di fornire un quadro completo del mercato immobiliare italiano....

    Per correttezza verso il lettore,sopratutto quello meno attento, sarebbe interes­sante curare questo dettaglio nel cercare di sottolineare che e’ il punto di vista Toscano e che chiaramente e’ il punto di vista di un’azienda che occupa una fetta di mercato e non rappresenta la maggioranza del settore.

    Questo particolare vi fa apparire poco professionali.

    Ovviamente e’ solo il mio modesto e magari fallace punto di vista..

    ;-)

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  4. MyAvatars 0.2
    Alessia

    Caro Pax,
    i nostri comunicati sono sempre il punto di vista della nostra azienda, così come tutti i comunicati delle varie imprese. Tant’è che quando siamo citati in qualche testata giornalistica viene sempre citata la fonte, in quanto il punto di vista è di colui che fornisce i dati. Su questo, tra l’altro mi sento di poter tranquillamente generalizzare tale prassi di comunicazione aziendale.

    Se poi sul blog il tono ti suona più “assoluto” è solo perché questo spazio ci consente di “giocare in casa”, ma non credo che si possa equivocare sul fatto che il dato è esclusivamente il nostro punto di vista.
    A pre­sto :)

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