Il mercato immobiliare al 31 ottobre 2009: focus su Torino
Scritto da: Alessia in Comunicati stampa, Dati e ricerche
4 Commenti
Nel corso del 2008, la diffusione della crisi ha creato nella città di Torino una sorta di “linea di demarcazione” tra le zone centrali e quelle periferiche. Fortunatamente, i primi segnali di ripresa iniziano a vedersi anche nel capoluogo piemontese.
Nel corso del 2009 il mercato immobiliare torinese, e piemontese nel complesso, è tornato ad avere meccanismi di funzionamento “normali”, a differenza di quanto accadeva fino a 2 anni fa, dove l’estrema facilità di accesso al credito ha prodotto effetti distorsivi nel mercato, soprattutto nelle zone periferiche, quelle che attualmente hanno più difficoltà a normalizzarsi.
Le zone centrali viceversa sono rimaste al riparo dalla crisi, con un’offerta e una domanda di immobili sostanzialmente stabili. Le zone semicentrali hanno avuto un periodo con un surplus di offerta, da cui sono uscite verso la fine del I semestre del 2009, quando la stretta del credito ha iniziato ad allentarsi. Ciò però non è stato sufficiente per le zone periferiche della cittĂ , dove attualmente vi è grande offerta, a cui si contrappone un’importante diminuzione della domanda. Su entrambi i fattori incidono le difficoltĂ legate al mercato creditizio: da un lato, vi sono famiglie che non posÂsono accedere al credito, viceversa molte altre sperano di vendere la propria abitazione per far fronte al caro vita o alle difficoltĂ legate al mondo del lavoro.
I tempi medi di vendita confermano questa tesi: nelle zone centrali e semicentrali della cittĂ sono sufficienti circa 5 mesi per vendere un immobile, a fronte di una media nazionale di 7 mesi. Il dato dei quartieri periferici è invece superiore alla media nazionale: sono infatti necesÂsari oltre 8 mesi per vendere un immobile.
Nel 2009 abbiamo registrato una variazione complesÂsiva del 5% circa rispetto al 2008, dovuta in buona parte alle variazioni negative dei quartieri periferici. Il numero delle compravendite nei primi 10 mesi del 2009 evidenzia invece un calo del 6%, a fronte di una dato nazionale del +4,48%.
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pax2you
25 novembre 2009 alle 09:28
I dati dell’agenzia del territorio sulle compravendite.
In ordine primo,secondo e terzo trim 2009.
Città : –13,6% –15,5% –13,5%
Provincia: –21,0% –17,9% –10,5%
Una curiositĂ ...e’ posÂsibile sapere quante compravendite ha mediato Toscano?
E’ posÂsibile avere i dati divisi trimestralmente e per citta e provincia?
Per esempio nel primo trim 2009 in Torino cittĂ ci sono state 2643 compravendite con un calo del 13,6% rispetto allo stesso trim 2009.
Quante di queste compravendite sono state mediate da Toscano?
Qual’e’ il trend trimestrale?
Forse chiedo troppo ma tentare non nuoce?
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Alessia
25 novembre 2009 alle 13:15
Caro pax2you,
in effetti chiedi un po’ troppo!
Come credo che tu possa immaginare, questo tipo di dati è ad esclusivo uso interno.
Purtroppo devi accontentarti di quello che decidiamo di divulgare di volta in volta
Alla prosÂsima!
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pax2you
26 novembre 2009 alle 11:36
Eh si hai ragione...peccato sarebbe stato per me un ulteriore tasÂsello per la conoscenza di questo lacunoso settore... pero’ non si puo’ certo preÂtendere che un’azienda riveli dati sensibili del proprio business.
Vorrei far notare che a volte,lo dico sempre a scopo costruttivo e con rispetto quando riesco, i vostri comunicati,es. ansa, non appaÂiono come punti di vista dell’azienda Toscano ma come voce che preÂtende di fornire un quadro completo del mercato immobiliare italiano....
Per correttezza verso il lettore,sopratutto quello meno attento, sarebbe interesÂsante curare questo dettaglio nel cercare di sottolineare che e’ il punto di vista Toscano e che chiaramente e’ il punto di vista di un’azienda che occupa una fetta di mercato e non rappresenta la maggioranza del settore.
Questo particolare vi fa apparire poco professionali.
Ovviamente e’ solo il mio modesto e magari fallace punto di vista..
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Alessia
26 novembre 2009 alle 15:48
Caro Pax,
i nostri comunicati sono sempre il punto di vista della nostra azienda, così come tutti i comunicati delle varie imprese. Tant’è che quando siamo citati in qualche testata giornalistica viene sempre citata la fonte, in quanto il punto di vista è di colui che fornisce i dati. Su questo, tra l’altro mi sento di poter tranquillamente generalizzare tale prassi di comunicazione aziendale.
Se poi sul blog il tono ti suona più “assoluto” è solo perché questo spazio ci consente di “giocare in casa”, ma non credo che si possa equivocare sul fatto che il dato è esclusivamente il nostro punto di vista.
AÂ preÂsto
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