Il mercato immobiliare: focus su Roma
Scritto da: Ufficio Stampa in Comunicati stampa, Dati e ricerche, Mercato Immobiliare
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Il mercato romano è tradizionalmente molto vivace ed è quello che più di ogni altro capoluogo italiano si è mantenuto tale pur con il diffondersi della crisi. Con l’arrivo dell’estate però anche il mercato romano ha iniziato a frenare in maniera più significativa, in quanto il numero delle compravendite ha segnato un –7,8% al 31 luglio 2009, a fronte di una media nazionale del –4,7%.
Oltre a ciò, si è registrato a Roma un incremento importante dei tempi medi di vendita, che fino all’anno scorso registrava performance molto più positive rispetto alle attuali. Già lo scorso anno a livello nazionale avevamo registrato una tendenza in termini di aumento dei tempi medi di vendita, che non veniva confermata nella città di Roma. La capitale riusciva infatti a mantenere una certa vivacità (con una media di circa 5 mesi rispetto ai 6 medi totale Italia), che non viene confermata in questi primi 7 mesi del 2009. Ecco che anche Roma rallenta, guadagnando oltre un mese rispetto allo scorso anno: il tempo necessario per vendere un immobile è infatti salito mediamente a 6,8 mesi al 31 luglio 2009, sostanzialmente in linea con la media nazionale di 7 mesi circa.
Domanda e offerta del mercato romani si incontrano quindi con tempi più lunghi rispetto a un anno fa: il mercato ha cioè bisogno di “metabolizzare” il giusto prezzo di mercato in 7 mesi circa. Se il mercato fosse più deciso nel capire il giusto prezzo di mercato, i tempi medi di vendita potrebbero velocemente tornate a livelli di normalità.



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Tag: centro studi, Mercato Immobiliare, roma, toscano



giemmeppi
16 settembre 2009 alle 00:00
ciao cari, ma per curiosita, a quanti mesi equivarrebbe un mercato “fluido”?
in francia ad esempio leggevo che dopo 2 settimane di annunci un bene è considerato “mort” se non segue una proposta...
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Alessia
16 settembre 2009 alle 00:00
Caro Giemmeppi,
quanto tempo!
il dato che mi riporti sulla Francia mi sembra un po’ troppo ambizioso, ma non metto in dubbio le tue fonti.
Allora, diciamo che prima della crisi il mercato immobiliare italiano aveva dei tempi medi di circa 4 mesi / 4 mesi e mezzo. Poi il discorso sul singolo immobile può essere diverso: se un immobile dopo 2 settimane non riceve nè telefonate nè visite allora vuol dire che c’è qualcosa che non va.
Ciao e a presto,
Alessia
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giemmeppi
17 settembre 2009 alle 00:00
grazie per la risposta; bacio e a presto
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pax2you o gio
17 settembre 2009 alle 00:00
Impressionante la forbice tra prezzi minimi e massimi.
Es Casilina:
min 3000 al mq e max 4500.
Cioe’ una forbice del 50% che puo’ contribuire a creare una confusione sui prezzi non indifferente.
La stessa casa libera,usata e abitabile puo’ costare 100.000 euro o 150.000 euro.
Oppure 300.000 euro o 450.000.
Davvero difficile capire quanto vale economicamente una casa.
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giemmeppi
22 settembre 2009 alle 00:00
ah dimenticavo, ti segnalo l’indagine trimestrale di bankitalia
http://www.bancaditalia.it/statistiche/indcamp/sondaggio_mercato_abitazioni
Da essa si evince che a roma nel I trimestre 2009, il 40% delle compravendite è avvenuto con sconto fino al 20% e addirittura il 18% con sconto fino al 30%. Percentuali piu “piatte” nel II trimestre (42% fino al 20 e 13% fino al 30).
Ri-baci
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