2 novembre 2009

Il mercato immobiliare italiano: focus su Milano


Milano rappresenta la cittĂ  sentinella per antonomasia
: ecco che nel secondo semestre del 2009 i primi segnali positivi del mercato immobiliare italiano arrivano proprio dal capoluogo lombardo.
Milano è la città che nel secondo trimestre del 2007 anti­cipò la crisi, poi diffusasi nel resto d’Italia nel corso del 2008. Ecco che oggi Milano si riscatta con un +6,7% del numero di compravendite nel corso dei primi 9 mesi del 2009 rispetto all’anno pre­cedente, mentre il resto d’Italia segna un –2,15%.

 
“Con l’avvento di settembre il mercato appare più attivo” afferma Roberto Tolli, Consulente Area del Gruppo Toscano a Milano, che aggiunge “Anche se le difficoltà di accesso al credito non si sono affievolite, sembra essere tornata maggiore fiducia tra le persone. E con essa, sono ripartite anche le transazioni immobiliari”.

 
Rafforza il trend positivo di Milano un altro indicatore, i tempi medi di vendita, che nelle zone centrali e semicentrali della città sono decisamente inferiori alla media nazionale. Nel resto del paese sono neces­sari in media circa 7 mesi neces­sari per vendere mediamente un immobile in Italia, nelle zone centrali e semicentrali di Milano sono sufficienti dai 5 mesi ai 5 mesi e mezzo. Molto differente è la situazione nelle zone periferiche e nell’hinterland cittadino, dove i tempi medi di vendita sono addirittura superiori ai 7 mesi della media Italia. Una città a due marce, quindi, con i centri tornati ad essere reattivi, e le periferie, nelle quali la crisi è un elemento di attualità. Se è vero che la città di Milano anti­cipa le tendenze del mercato immobiliare italiano, pos­siamo aspettarci questa parziale ripresa anche nelle altre città d’Italia: ciò potrebbe però anche essere il simbolo di un’Italia in cui si acuiscono le differenze sociali.

 
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7 commenti a “Il mercato immobiliare italiano: focus su Milano”

  1. MyAvatars 0.2
    Tropical

    Non mi sembra un sinonimo di ripresa del mercato immobiliare...è come se si dicesse che a Montecarlo o a Porto Cervo le vendite di immobili sono aumentate.
    Che senso ha dire che ciò che succede in un’area geografica dove gli appartamenti vanno da 5.000 a 12.000 Euro al metro quadrato rispecchia ciò che succederà in tutta una nazione?
    Chi ha pos­sibilità del genere non credo assolutamente che abbia la neces­sità di accendere mutui per una percentuale pari a quella media nazionale (80% del valore dell’immobile).
    Secondo poi Milano si colloca in un’area geografica dove la realtà economica è nettamente diversa rispetto al centro Italia...del Sud, poi, non ne parliamo proprio.
    La seconda parte dell’articolo si conclude poi con una rifles­sione: una città a due marce simbolo di un’Italia due marce.
    Sono pienamente d’accordo con quanto appena scritto e penso che se a Milano e dintorni è aumentato il rapporto tra il numero di coloro che hanno patito gravemente la congiuntura rappresentata dall’entrata in vigore della moneta unica, del crollo dei mercati borsistici e delle speculazioni edilizie (quanto cioè avvenuto in questi ultimi otto anni) e la popolazione locale, al centro Italia tale rapporto aumenta ancora di più per tendere ad uno nel Sud Italia.
    Milano Duomo o affini costituiscono una realtà per pochi che, di certo, non guadagnano 1200 Euro al mese come tante persone in Italia (senza considerare coloro che ne guadagnano 800).
    Al di là di tutti gli articoli sterili che prendono in considerazioni microrealtà (per non dire picorealtà) e tutti gli esercizi di statistica che costituiscono la pas­sione di coloro che amano i grafici, io credo che si debba mantenere il contatto con la reatà esaminando i tre fondamentali ed imprescindibili punti che l’acquirente affronta al momento dell’acquisto:
    1)Il tipo di contratto di lavoro (mediamente pas­sato da tempo indeterminato a tempo determinato)
    2) La retribuzione netta (mediamente molto più bassa in termini di potere d’acquisto)
    3) Gli anni di mutuo (mediamente pas­sati in pochi anni da 15 a 30)
    Quando si capirà che la situazione attuale è una situazione speculativa e di strozzinaggio e che la situazione normale per l’acquisto di una casa è quella che caratterizzava gli anni 80, allora si avrà ben chiaro che situazioni come quelle descritte in quest’articolo, costituiscono solamente un prendere atto che in Italia pochi ricchi lo sono diventati ancora di più, la stragrande maggioranza di coloro che vivevano decentemente ora sopravvive e chi sopravviveva negli anni scorsi attualmente si annovera nella categoria dei poveri.
    Nonostante tutto ciò si vogliono vendere gli immobili, indipendetemente dalle loro caratteristiche, come se tutti i cittadini italiani, dal primo all’ultimo, aves­sero beneficiato di una aumento del benes­sere nella stessa misura in cui hanno beneficiato i pochi ricchi....ma così ovviamente non è

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  2. MyAvatars 0.2
    pax2you

    Probabilmente questi dati riguardano la vostra attivitĂ  che copre un numero piuttosto esiguo di compravedite rispetto al totale delle compravendite italiane.

    Comunque un dato positivo delle compravendite su Milano c’e’ anche se e’ ben diverso da quello pre­sentato da voi.

    Innanzitutto i dati piu’ recenti riguardano il secondo trim 2009.
    Si parla di un primo trim 2009 a –7,9% rispetto allo stesso trim dell’anno scorso.
    Il secondo trim 2009 e’ a +3,9% rispetto allo stesso trim dell’anno scorso.

    E’ un dato positivo che sembra invertire la marcia di discesa delle compravendite ma non esaltante....e’ troppo pre­sto per trarre delle conclusioni.

    Comunque capisco che l’ottimismo e’ un ottima arma per gli affari e che a volte funziona molto bene....a volte pero’.

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  3. MyAvatars 0.2
    Enzo

    Credo che dal post sia chiaro come quelli siano dati relativi a Gruppo Toscano, e non al totale del mercato.

    Ben vengano le rifles­sioni di entrambi (Tropical e Pax), ma vorrei specificare che non si tratta di inculcare ottimismo forzato, nè di trarre conclusioni generalizzate.

    Grazie per gli spunti di rifles­sione, sempre molto approfonditi :)

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  4. MyAvatars 0.2
    pax2you

    Sono stati pubblicati i dati delle compravendite residenziali del terzo trimestre 2009.
    Milano città –14,1% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso.
    Milano provincia –21,9%.

    A pre­sto.

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  5. MyAvatars 0.2
    Enzo

    Pax hai un link?

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  6. MyAvatars 0.2
    pax2you

    Certamente ho sempre le fonti di cio’ che affermo...altrimenti rimangono solo pareri.

    :-)

    La fonte e’ l’agenzia del territorio organo ufficiale dello stato italiano.

    I dati provengono dai registri notarili.

    Qui il link da cui si puo’ scaricare il rapporto pagato con le tasse del nostro sudato lavoro.

    ;-)

    http://www.agenziaterritorio.it/sites/territorio/files/servizi/Osservatorio%20immobiliare/Nota-trimestrale-III-09.pdf

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  7. MyAvatars 0.2
    Enzo

    Non dubitavo del fatto che tu avessi una fonte. Sei uno dei nostri commentatori più affidabili e fedeli :)

    Era solo per sapere dove potevo trovarlo.
    Grazie mille comunque

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