2 aprile 2009

Il Piano Casa alla volata finale

Nel post che abbiamo dedicato al Piano Casa del Governo per rilanciare l’edilizia e mettere in circolo liquidità, abbiamo detto anche che non sono mancate le critiche in relazione a conflitti di competenze con le Regioni. Effettivamente questo conflitto è stato sollevato ed ha portato ad uno stop dell’iter legislativo.

La politica si è messa al lavoro ed è arrivata ad un’intesa tra il Governo e gli Enti Locali sulla base dell’approvazioni di apposite leggi regionali entro 90 giorni per consentire l’ampliamento del 20% della volumetria di edifici residenziali uni e bi– familiari.

Non sarà pos­sibile ampliare le abitazioni abusive, quelle situate centri storici e i condomini, mentre sarà pos­sibile ampliare le villette a schiera con giardino perchè considerate come case unifamiliari.

Il governo confida nella rapida approvazione delle leggi regionali. Se ci saranno regioni inadempienti, il governo utilizzerà i propri poteri sostitutivi, anche emanando decreti legge. Con un controllo da parte delle Regioni e degli enti locali, effettivamente il pericolo di una cementificazione selvaggia e il dilagare di forme di abusivismo edilizio paiono essere meno probabili.

In ogni caso il Governo ha inserito il provvedimento nel decreto legge sugli incentivi, su cui è stata posta la fiducia. Questo significa che, a meno di colpi di scena dell’ultim’ora, lunedì sera la Camera approverà il provvedimento.

Intanto vi segnalo il testo integrale dell’accordo tra Governo e Regioni.

Quanto a voi, ora che gli ostacoli sembrano essere superati, credete nell’utilità di questo provvedimento per il nostro settore?

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