8 ottobre 2009
L’anomalia dei mutui al Sud?
Scritto da: Enzo in Mutui e temi economici
1 Commento
Un paio di giorni fa, su Ansa.it è uscito un lancio riguardante un’indagine della Banca d’Italia sul credito nelle regioni italiane. La cosa che mi ha sorpreso è stato l’apprendere che:
- Al Sud vengono concessi più mutui che al nord, ma a tassi doppi rispetto al Centro Nord.
Ho provato a darmi una spiegazione, ma non riesco.
Secondo la logica dovrebbe essere valida l’equazione: sud più povero, meno domanda di immobili, meno mutui, tassi più bassi.
C’è qualcuno che ha voglia di cimentarsi in una spiegazione più analitica?
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Tag: mutuo, sud, tassi d'interesse



giemmeppi
10 ottobre 2009 alle 00:00
probabilmente dipende dagli importi molto piu bassi richiesti, che quindi rispetto alla % da finanziare risultano contenuti e più aderenti alle nuove regole di contenimento del debito.
Cerco di spiegarmi meglio.
Se la casa media a Roma costa 400mila euro e il compratore medio chiede 300mila euro di mutuo, le banche sono piĂą restie a concederglieli rispetto a chi, grazie ai valori piu bassi degli immobili, con magari soli 50k di cash si indebita pero per cifre molto piu basse, mettiamoi 100mila. Nel primo caso, il mutuo è dell’l’80%, nel secondo si avvicina al 60%, paraÂmetro privilegiato dalle banche.
Ma servirebbero dati piĂą analitici.
Non è nemmeno da sottovalutare l’effetto-cumulo dei debiti: a centro-nord di solito si è piu indebitati per automobili, vacanze, etc, uscendo cosi dai paraÂmetri per ottenere il mutuo.
Mi viene da dire una battuta un po’ provocatoria: “chi piu sale, piu scende”. La crescita dei valori al centro-nord è stata piu dirompente che a sud (tolte napoli, salerno e qualche altro grande centro); adesso, cambiati i paraÂmetri per la concesÂsione del credito, la restrizione (il “credit crunch”) si fa sentire di piu proprio dove il boom dei prezzi è stato piu notevole.
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