8 settembre 2009
L’autunno e il mercato immobiliare (2 puntata)
Scritto da: Alessia in Mercato Immobiliare
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Vorrei inserirmi anche io nella discusÂsione aperta nel post pubblicato qualche giorno fa da Enzo.
Sono assolutamente d’accordo con il mio collega quando afferma che sono siamo l’ente adatto per gli studi a cui si riferisce Nobear. Però lasciate che vi riporti alcuni appunti che ho preso qualche mese fa ad una conferenza sulla Finanza Immobiliare organizzata da Nomisma, in cui era ospite il profesÂsor Rainer Masera, che spero che posÂsano contribuire al dibattito.
Si tratta come accennavo di appunti, e pertanto li riporto essenzialmente come spunti di riflesÂsione per le nostre discusÂsioni virtuali.
Allora, come primo dato, nesÂsun economista è stato in grado di preÂvedere la portata dell’attuale crisi. Si pensava ad una crisi pasÂseggera, di sicuro non dell’entitĂ che abbiamo conosciuto.
La crisi, poi, è stata di natura finanziaria: e per questo vi chiedo di fare un piccolo passo indietro, provando a riepilogare che cosa è accaduto negli ultimi 10 anni, a partire dagli Stati Uniti.
Negli ultimi 10 anni, secondo Masera, vi sono 3Â errori fondamentali che hanno dato origine alla grande crisi:
- Le decisioni della politica americana di dare “una casa a tutti gli americani”, anche a coloro che non avevano abbastanza reddito. Il social housing non è in linea con la tradizione americana: pertanto con una scelta politica bipartisan, si affidò questo compito al mercato bancario. Il sistema consentiva finanziamenti del 100–110%, con una crescita contestuale dei prezzi. Non solo, quindi i mutui subprime di cui abbiamo sentito tanto parlare, ma tutto il sistema americano era drogato.
- I mercati finanziari non si autoregolano: è necesÂsario che i governi si addosÂsino il proprio ruolo di “controllori”, dettando le regole del gioco.
- Economie di scala e di scopo non si sono rivelate una buona scelta: le grandi banche internazionali stanno rivedendo le proprie strategie.
In questo contesto, l’economia reale ha iniziato a risentire i contraccolpi di questa ubriacatura liberista della finanza, con le conseguenze che tutti conosciamo, nei vari comparti dell’economia, mercato immobiliare compreso. Ecco che si sono diffusi i vari crolli dei prezzi delle abitazioni negli Stati Uniti prima e in Europa poi.
Nei paesi meno finanziarizzati l’impatto della crisi sul PIL è stato piĂą forte, come nel nostro paese. Ad oggi, inoltre, Italia e Svizzera sono gli unici paesi che non registrano cadute rilevanti dei prezzi, ma esclusivamente un crollo delle compravendite. Anche perchĂ© (e ciò è sicuramente valido per l’Italia) il mercato immobiliare italiano è molto poco finanziarizzato. Altro dato peculiare italiano è dato dal fatto che i vari settori dell’economia e le banche nostrane sono sottocapitalizzate: secondo il profesÂsore, quando ci sarĂ una ripresa internazionale, i nodi italiani potrebbero venire al pettine. Gli Usa si stanno muovendo rapidamente nel risanamento dell’economia, mentre purtroppo in Europa c’è empasse nelle decisioni.
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Tag: economia, italia, Mercato Immobiliare, toscano



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