1 settembre 2009

L’autunno e il mercato immobiliare. Previsioni?

Si sa che l’anno, quello vero, non comincia a gennaio ma a settembre. Rientrati dalle vacanze e con le pile ricaricate, è il momento di rimettersi a lavoro pianificando l’imminente futuro.

Che pre­visioni avete per questo nuovo anno immobiliare?

ToscanoCommunitySei già registrato?
Login
Login da Facebook:

18 commenti a “L’autunno e il mercato immobiliare. Previsioni?”

  1. MyAvatars 0.2
    tropical

    Da ilsole24ore del 1 agosto 2009:
    “Anche in Italia prosegue il calo dell’occupazione nelle grandi imprese a giugno. L’indice generale, al netto della cassa integrazione guadagni, é sceso dello 0,3% su base congiunturale mentre é diminuito del 4,2% su base tendenziale. Lo comunica l’Istat specificando che, al lordo della cig, si registra invece una fles­sione dello 0,2% su base mensile e dell’1,6% su base annua. Da gennaio a giugno 2009, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, la variazione é stata negativa del 3,6% al netto della cig e dell’1,2% al lordo. Spicca nelle grandi imprese dell’industria il risultato tendenziale al lordo della cig: si registra infatti un calo del 2,7%, il più ampio da dicembre 2004. Nella media del trimestre aprile-giugno, rispetto ai tre mesi pre­cedenti, si é registrato un calo dell’occupazione totale dello 0,5% al lordo della cig e dell’1% al netto.“
    Continuo a vedere annunci di vendita pubblicati da due anni e più, mentre fuori Roma continuano a realizzare complessi residenziali in aggiunta a quelli ultimati e invenduti.
    Le difficoltà di accesso al credito favoriranno una VERA riduzione dei prezzi (non quella del 5% o giù di lì dopo un aumento del 100% verificatosi con il pas­saggio all’euro) e quanto riportato sopra, pubblicato da il Sole24 ore, continuerà ad essere un validis­simo deterrente ad investire per coloro che hanno liquidità.
    Per quanto mi riguarda, sto dando un validis­simo contributo all’abbassamento dei prezzi poiché, anche avendo la pos­sibilità di acquistare in contanti un immobile di categoria alta, non l’ho fatto e mi sono trasferito fuori città a 35 km con i seguenti benefici:
    1) Non ho irrimediabilmente compromesso un capitale che non è proprio alla portata di tutti
    2) Questo capitale investito e, oltre ad aumentare nel tempo, mi da una tranquillità, viste le problematiche citate nell’articolo, che non può essere minimamente para­gonabile al pos­sesso di un immobile, il quale viceversa richiede il pagamento di tasse ed è soggetto a deterioramento
    3) Tale soluzione è, dal punto di vista economico, un investimento vero e proprio: infatti il capitale aumenta al pas­sare del tempo, i prezzi degli immobili sono oramai in discesa da due anni
    4) Vivo in un ambiente più tranquillo, più salubre, e che offre molto di più di quello che ormai offre Roma col pagamento di uno scotto (in termini economici, di traffico, di rumori, smog e abitudini fuori ogni logica) che oramai non è più giustificabile....e chi ha un minimo di ragionevolezza se ne sta rendendo conto

    Like or Dislike: Thumb up 2 Thumb down 0


  2. MyAvatars 0.2
    nobear

    Più che le pre­visioni personali ci sono le pre­visioni di fior di economisti che “avevano pre­visto questa crisi di proporzioni colos­sali”.
    Codesti parlano di abbas­samento dei prezzi del 50%, di cui un 35% è già avvenuto nel mondo, in Italia no.
    Piuttosto che interrogarsi sulle pre­visioni (già fin troppi hanno asserito quanto ho scritto e tonnellate di dati lo provano) bisognerebbe farlo sui motivi per cui in Italia ciò non sia avvenuto, con indicatori scientifici e non “per sentito dire” (tipo “l’Italia è una nazione in cui il mattone tiene sempre”) per evitare di fondare le proprie spiegazioni su giudizi di valore personali e non su dati di fatto riproducibili e verificabili, come la tradizione scientifica pre­vede.
    Che Galileo sia con noi.
    A proposito, voi di Toscano avete effettuato ricerche di tal tipo negli ultimi 5 anni?

    Like or Dislike: Thumb up 1 Thumb down 0


  3. MyAvatars 0.2
    Enzo

    @nobear: in altri post abbiamo parlato delle pre­visioni analitiche degli economisti e degli esperti con dati alla mano. Questo voleva essere solo un post “leggero” al rientro dalle vacanze, per riprendere il filo del discorso. Per il positivismo e per il metodo scientifico, lo spazio su questo blog non è mai mancato :-)

    PS: Noi di Toscano pubblichiamo periodicamente dei comunicati con i risultati del nostro Centro Studi. L’ultimo è quello di luglio relativo a Palermo e Catania (http://www.gruppotoscano.it/blog/?post=337).

    Grazie per i commenti, a presto

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 0


  4. MyAvatars 0.2
    nobear

    Grazie per la risposta.
    La mia domanda era comunque diversa: non parlavo di dati scientifici circa l’andamento dei prezzi del mercato (sono dati quantitativi semplicis­simi da riprodurre, specie per persone esperte come voi), ma dei motivi che portano il mercato italiano a livelli decisamente diversi da GB, USA e le parti più significative (a livello economico) dell’eurozona.
    Per essere più espliciti: perché qui da noi non ci sono stati cali del 40%? perché nes­suna offerta 2x1?
    Relativamente a “questo” vi chiedevo se avevate effettuato ricerche “positive”. A mia memoria di ricerche simili non ne ho visto traccia in Italia, ma io non sono la Bibbia.
    La palla a voi.
    Grazie.

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 0


  5. MyAvatars 0.2
    Tropical

    Per nobear:
    Ciao, l’affermazione tipo: “ l’Italia è una nazione in cui il mattone tiene sempre” rias­sume in poche parole una forma mentis che il popolo italiano ha consolidato nel corso di molti anni e che ha prodotto la fortuna degli speculatori del settore.
    Parlando infatti con persone di differente età (intendo da quelle che hanno vis­suto anche la seconda guerra ai miei coetanei) ho avuto modo di riscontrare un sentimento di sicurezza infuso dal pos­sesso di un immobile.
    Mentre questo è comprensibile nel caso dei primi interlocutori per una serie di motivi che vanno dall’aver vis­suto situazioni con problemi differenti da quelli attuali, a un naturale irrigidimento delle proprie vedute col pas­sare degli anni, lo ritengo meno condivisibile per i secondi.
    In questo caso, secondo me, la scientificità delle prove lascia il posto all’emotività, alla mancanza di capacità di valutazione e di analisi di quanto ci viene propinato, alla mancanza di capacità e voglia di esaminare le convinzioni con le quali siamo cresciuti o che abbiamo maturato per azione diretta o indiretta, alla luce degli avvenimenti di natura socio-economica che ci coinvolgono e coinvolgono chiaramente il mercato immobiliare.
    Qualora sia poi pos­sibile applicare i criteri sui quali si basa la scientificità di un fenomeno alle conseguenze del comportamento di una massa di persone con caratteristiche comportamentali che ho elencato, allora potremo dire che, scientificamente (ma è più corretto dire “statisticamente”), considerata la suddetta massa di persone, pos­siamo aspettarci un comportamento “mediamente di un determinato tipo”.
    Per quanto mi riguarda credo fermamente che coloro che hanno dato vita a questa speculazione erano molto bene a conoscenza dell’ “attitudine media” dell’italiano a considerare la casa come un bene sacro (inizialmente inteso come qualcosa che permette di vivere una vita normale e tranquilla, succes­sivamente tramutato in una fonte di cambiali di durata trentennale, privazioni e spese acces­sorie, pre­viste e non, che, se tutto va bene, culminerà dopo 30 anni con la piena proprietà dell’immobile), e conoscevano bene l’attitudine del popolo italiano al risparmio.
    Mancava a questo punto solamente l’elemento scatenante il trasferimento di una montagna di soldi dai conti degli italiani a quelli degli speculatori e delle agenzie immobiliari....questo è avvenuto nel 2001 con il crollo dei mercati borsistici.
    Ora, a tenere a bada il mercato concorrono i due fattori che ho elencato nel post pre­cedente ma per una concreta riduzione dei prezzi bisognerà ancora aspettare poiché la stragrande maggioranza di coloro che hanno acquistato i loro immobili in questi ultimi anni devono restituire ancora molto denaro alle banche, a coloro che invece pos­seggono un immobile da più tempo piace sollazzarsi all’idea di avere per le mani una vera e propria fortuna assolutamente da non svendere.
    Ritengo che, come in tutti i mercati, brusche variazioni, si verificheranno in corrispondenza di impellenti neces­sità di vendita.
    Ne saranno quindi pre­miati coloro che, para­frasando la celebra frase di Motley Fool: “Cash is king”, fino ad ora sono andati “contro­corrente” rispetto al mercato immobiliare.
    Saluti
    Tropical

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 0


  6. MyAvatars 0.2
    mario

    Che catstrofismo !!!
    dunque proviamo a fare un pò di rifles­sioni :
    1) in italia la crescita dei prezzi del mattone nn è seppur elevata è stata nettamente inferiore a quasi tutti i paesi europei.
    2) nella stragrande maggioranza dei paesi europei la legislazione sulle locazioni e la cultura dell’affitto sono radicalmente diverse da quella italiana.
    3) a fronte di una crescita 1997–2007 di circa il 130 % abbiamo assistito ad un calo dei prezzi di VENDITA (nn dei prezzi di richiesta) di un 30% circa ... il che porta in dodici anni ad un + 100%
    (circa un 8% anno) il che mi sembra allineato con tanti beni di largo consumo primari e non... purtroppo le retribuzioni nn si sono allineate a questa crescita (dodici anni fa una famiglia con 4 milioni al mese era più che benestante, oggi è ai limiti della povertà se deve pagare un affitto o un mutuo in una grande città.
    4) se osserviamo l’andamento del mercato immobiliare dal dopoguerra ad oggi la storia si ripete puntualmente 3–4 anni di crescita contenuta, poi 3–4 anni di crescita vertiginosa, poi 2–3 anni di crollo elevato, infine 3–4 anni di prezzi stabili per poi riprendere con la stessa musica ... il fatto resta sempre lo stesso l’immobile dà un reddito elevato ed il suo valore nel lungo periodo è commisurato al potere d’acquisto della moneta.
    5) quando ti sposi vuoi comprare casa ... al primo figlio la vuoi un po piu grande, al secondo figlio potendo ti piacerebbe la terza stanza... quanto i figli sono grandi vendi la tua per una più piccola e per aiutarli a comprare la loro, quando muo­iono i tuoi genitori (sigh) vendi la loro casa per dividere l’eredità con i tuoi fratelli
    RISULTATO il mercato immobiliare è pre­vedibile, redditizzio, e considerato vitale dall’italiano, solo in momenti particolari permette veloci speculazioni per il resto nel lungo periodo è un investimento sicuro.

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 2


  7. MyAvatars 0.2
    Tropical

    Una crescita dei prezzi dell’8% l’anno per 10 anni significa un’inflazione del 8% l’anno per 10 anni ed il fatto che i redditi non si siano adeguati non mi sembra proprio un dettaglio.
    Se si fa un giro in molti centri abitati si può constatare che molte attività commerciali hanno chiuso e quelle aperte vendono molto meno ed in periodo di saldo.
    Per quanto riguarda i cicli immobiliari dal dopoguerra....beh, questo ragionamento l’ho sentito fare innumerevoli volte, si...da mia nonna che ha 83 anni.
    Il fatto è che nel dopoguerra i soldi giravano perché c’era il lavoro dato dalla ricostruzione, negli anni 70 l’Italia era piena di fabbriche e non lavorava solamente chi non lo voleva, succes­sivamente si è iniziato a spostare la produzione all’estero e la società è cambiata in società di servizi.
    Al giorno d’oggi la società italiana è una società di servizi con mas­simizzazione dei ricavi (che coincide con la minimizzazione dei costi e quindi spostamento di tutto ciò che è pos­sibile spostare all’estero, compresa e soprattutto la manodopera) e non si vede nel medio lungo periodo la pos­sibilità di una svolta che dia fiato a tutti coloro che subiscono questa situazione.
    Ah dimenticavo un dettaglio quasi irrilevante....i contratti a tempo indeterminato, condizione neces­saria per avere un mutuo, sono stati praticamente aboliti
    Risultato: per tantis­sime persone un contratto Cococo, a progetto, a tempo determinato a 1, 3 , 12 mesi a 800–900 Euro al mese e con l’affitto da pagare è una realtà veramente difficile da evitare....
    Risultato:
    Non ho proprio alcun dubbio...saranno sicuramente loro con questi fantastici stipendi e nelle loro favolose condizioni contrattuali a straguadagnare e a potersi comprare ad occhi chiusi case da 350.000 Euro o più in contanti, mantendo così alto il mercato immobilare per la gioia di coloro che considerano i loro quattro mattoni un tesoro.
    Per quanto mi riguarda, detto alla romana, si campa coi soldi...si, quelli che oggigiorno girano sempre meno e non con i mattoni da manutenere....sarà, ma a forza di farglielo questo ragionamento, l’ha capito anche mia nonna che ha 83 anni!

    Like or Dislike: Thumb up 3 Thumb down 0


  8. MyAvatars 0.2
    nobear

    @mario
    pre­metto che non so Mario se tu sia uno del team Toscano oppure no, questo per dire che quanto scrivo non ha per nulla un’impostazione ideologica o pre­costituita.
    Quanto tu dici si riferisce a cicli che, ammesso siano giusti, non tengono conto della più grande crisi finanziaria che la storia del mondo ricordi. Questo per chiarire il contesto macroeconomico.
    Punto secondo: io ho chiesto alla Toscano, che sono uno dei maggiori player del settore, informazioni circa ricerche “scientifiche” (vogliamo definirle “positive” o in altro modo?) che spieghino l’andamento del mercato italiano in quanto difforme dal resto dei paesi “forti” occidentali.
    Quanto da te scritto, a mio parere, non centra l’obiettivo: io non ho intenzione di dire se l’investimento immobiliare sia profittevole o meno (ricordo le due parole però: “investimento” + “immobiliare”, che chiunque operi seriamente in borsa avrebbe modo di discutere per ore al riguardo), ma conoscere i dati di ricerche e non giudizi di valore.
    Anche perché, permettetemelo, le idee se le porta il vento circa l’andamento del mercato tout-court: c’è chi ha pre­detto delle cose e che fino qui ci ha preso e sono pochi: coloro pre­vedono un andamento da lost decade e prezzi giù nel breve fino al 50% rispetto a quelli di picco di bolla, che poi scenderanno ulteriormente.
    Ma quest’ultima parte a me interessa poco, intendo il mercato intero, sono più interes­sato ai motivi che rendono, a tutt’oggi (quindi nes­suna pre­visione ma siamo nel campo della spiegazione) il mercato immobiliare italiano un caso unico e indecifrabile.

    Grazie a tutti.

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 0


  9. MyAvatars 0.2
    mario

    @tropilcal sono d’accordo con te sul problema dei contratti di lavoro (e chi non lo è ?) però mi sembri superficiale e arrabbiato nei confronti del mercato immobiliare o forse delle società immobiliari o forse degli agenti immobiliari forse hai tentato una speculazione nel momento sbagliato ? (scusa è il commento più maligno che ti potevo fare) ... mi sembri una persona di cultura e certe battute su tua nonna non mi sembrano proprio in linea con il resto (nn me ne volere) la palla di vetro per pre­vedere il futuro non l’ha nes­suno, per il pas­sato ... è sotto gli occhi di tutti e mi sembra che il periodo 1989 1995 sia molto lontano dalla ricostruzione post bellica ... eppure per motivi diversi ma l’andamento dei prezzi e delle compravendite sembrano veramente tanto simili ... e alla fine degli anni ’70 ? anche lì ricostruzione ... post 68 ? mi dispiace ti sento troppo arrabbiato ... raccontaci cosa veramente ti ha fatto così arrabbiare.
    ciao

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 1


  10. MyAvatars 0.2
    Tropical

    Beh, ti posso assicurare che, nonostante possa sembrare una battuta, la storia di mia nonna è pura realtà, anzi, se proprio devo dirtela tutta, lei è proprietaria a Monteverde (Roma) di due appartamenti: uno da 85 mq che ha in affitto e l’altro in cui vive da 130 mq. Anche lei è, o meglio era, convinta che l’immobile è un investimento sicuro, che si rivaluta nel tempo e bla bla bla ma quando poi le ripercus­sioni di quanto accadein televisione si verificano sulla propria pelle beh...il discorso cambia
    Ho tenuto a specificarti questo solamente per sottolinearti che anche una persona con un minimo di ragionevolezza che è arrivata ad 80 anni suonati si rende conto che le cose sono cambiate, semplicemente perché sono cambiati i pre­supposti.
    Se poi avessi voluto fare una speculazione allora l’avrei fatta con le azioni dell’Unicredit che sono pas­sate in 6 mesi da 0,7 Euro a 2,5 Euro....tanto per renderti conto con 70.000 Euro ne avrei ricavati 250.000 con un guadagno di 180.000. In sei mesi senza comprare immobili, senza agenzia, senza spese di condominio ma solo spingendo tasti sul pc.
    Comunque quello che veramente mi fa arrabbiare è che questa speculazione vera e propria abbia tagliato ogni speranza a tante persone meno fortunate di me per le quali ora è impos­sibile pensare di farsi una famiglia .e di vivere non dico bene, ma almeno dignitosamente.
    Per quanto riguarda tutto il resto l’ho scritto infinite volte in tutti i post.
    Probabilmente se l’uomo pre­istorico avesse avuto modo di sapere da quanto tempo prima di lui vivevano i dinosauri, probabilmente avrebbe risposto sicuramente di no ad una ipotetica domanda sull’estinzione dei dinosauri...questo per dirti che le epoche finiscono.
    E’ finita l’epoca del lavoro ben remunerato, quella del lavoro sicuro, dei contratti a tempo indeterminato, delle fabbriche che danno lavoro in Italia, dell’espansione demografica (l’ultimo boom di nascite, di cui io faccio parte, è dei primi anni 70), della continua cementificazione perché tanto la gente le case le compra. In tutto il mondo il mercato immobiliare si è mosso in direzioni per le quali vi erano pre­supposti, ces­sati questi c’è stata un’inversione di tendenza...in Italia no (o meglio non ancora) ma questo è chiaro, l’Italia è stato soprannominto il Belpaese per questo motivo....chi tra coloro che costruiscono a 800 Euro al metro quadrato con manodopera albanese o rumena e rivendono anche a 10.000 Euro al metro quadrato (Terrazze dei Colli a via Newton, ora con il cantiere bloccato dalla Polizia Municipale, quartiere Monteverde, Roma) non avrebbe il motivo di chiamarlo tale se poi magari c’è anche la classe politica che alle due parole “edilizia popolare” fa orecchie da mercante?
    Faccio notare poi, che negli anni 70–80 una casa si comprava normalmente con 20 anni di mutuo, ora almeno 30 (quando te lo danno però!).
    Un altro fenomeno insano, già esaminato semplicemente ed acutamente da un analista del sole 24 ore, ha inoltre aggravato la situazione: l’abbassamento del costo del denaro ha provocato l’adeguamento dei prezzi dei beni alla capacità di spesa (tanto perché l’Italia è il paese dei furbi e dei fessi)...te lo spiego con un esempio semplicis­simo.
    Negli anni 80 per estinguere un pre­stito di 100 milioni di lire, con interesse del 15% annuo, dovevi pagare una rata da 1.500.000 lire (faccio per dire) al mese per 20 anni.
    Ora con ad un costo del denaro del 5% corrisponde una capacità di contrarre un mutuo ben più alta dei cento milioni di lire a parità di modalità di estinzione! Chi vende, questo lo sa ed ha alzato il prezzo del suo immobile perché tanto, con 800 Euro al mese per 40 anni, magari puoi prendere a tasso variabile un pre­stito di 200.000 Euro...e lo sanno anche le agenzie che cercano di riaccendere l’interesse nel mercato andando a sbandierare ai quattro venti che l’Euribor (dal quale dipende la rata dei mutui a tasso variabile) o il tasso di sconto sono calati...
    Beh l’Euribor ha fatto le sue vittime, e tante anche, se vai al sito: http://www.astegiudiziarie.it e cerci immobili ad uso abitativo a Roma, per esempio, trovi all’incirca 50 pagine di immobili andati all’asta e l’asta è andata deserta...sai cosa significa asta deserta?
    Che l’immobile viene rimesso all’asta due mesi dopo al 20% in meno...in pratica se l’asta per un immobile con base d’asta 500.000 Euro va deserta, l’immobile viene riproposto a 400.000 E. Cioè 200 milioni di lire in meno....Scusa ma mi viene una domanda: 200 milioni in due tre mesi? Allora forse quell’immobile aveva smosso una quantità di soldi che non ha niente a che fare col valore reale di mercato dell’immobile. Questa come si chiama se non speculazione?
    Comunque chiacchiere oggettive a parte, ribadisco il mio punto di vista che trova essenza nell’espressione “cash is king”...quei cash che fanno brillare gli occhi agli agenti immobiliari ed ai proprietari che oggi si arrampicano sugli specchi pur di vendere e che rendono trattabili anche le loro parcelle.
    Mi dispiace per tutti coloro che vogliono continuare ad illudersi su fantastici valori dei loro mattoni, ma io ho la mia esperienza di mercato, ho visto in due anni i venditori cambiare radicalmente atteggiamento verso il compratore che non è più il malcapitato di turno da far sentire un pezzente perché non si può permettere una casa ma il Signor Tal de Tali che prima deve verificare se, tra tutto quello che c’è sul mercato, quella soluzione va bene e apettare una sua offerta che, si spera, abbia un barlume di somiglianza con la cifra che si spera di realizzare.
    A me il mercato immobiliare non ha fatto niente...anzi sono contento che le cose siano andate così perché più passa il tempo più trovo avvalorata la mia personalis­sima teoria secondo la quale andare contro­corrente non svaluta i propri sforzi e ben pre­sto darà risultati anche inaspettati.
    Saluti Cordiali
    Tropical

    Like or Dislike: Thumb up 1 Thumb down 0


  11. MyAvatars 0.2
    nobear

    Capisco che non avete dati scientifici relativi al mio quesito e che, quindi, capire la particolarità della nostra penisola riguardo all’immobiliare non rientra nei vostri interessi.
    Ditemi se sbaglio.
    Magari, se sapete di ricerche in tal senso, se voleste indicarmene mi fareste cosa gradita.
    Grazie.

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 0


  12. MyAvatars 0.2
    Tropical

    Scusami ma non capisco cosa intendi per dati scientifici.
    Un’equazione del tipo y=k*x dove k è un fattore che dipende da chissà cosa?
    Per quanto ne so, le grandi aziende studiano gli andamenti di mercato facendo delle indagini di mercato.
    Sai cosa significa?
    Se non lo sai te lo spiego: andare in giro per le strade ed intervistare un campione significativo di persone relativamente ad un determinato argomento e non cercando delle prove scientifiche ad un qualche comportamento. Del resto non ho mai sentito applicare il termine “scientificità” ad un comportamento di una massa di persone ognuna di età, vedute ed esperienze l’una diversa dall’ altra...per questo ci pensano gli psicologi, per cose un pò più scientifiche, come tu dici, gli psichiatri, ma questo, evidentemente rientra nel campo delle malattie mentali.
    Il mercato italiano ha un andamento diverso dagli altri paesi perché gli italiani, mediamente, la pensano in modo diverso e questo è dovuto a politiche e circostanze che sono state e sono tutt’ora diverse da quelle degli altri paesi

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 0


  13. MyAvatars 0.2
    Enzo

    Nobear, hai ragione quando dici che non abbiamo dati scientifici riguardo la tua richiesta, ma solo perchè siamo una società di intermediazione immobiliare e non un istituto di ricerca sociale.

    Su quello che chiedi pos­siamo dare pareri suggeriti dall’esperienza di alcuni decenni sul campo, ma non una ricerca strutturata. Non è nelle nostre finalità, ma se dovessi trovare in giro una ricerca come quella che chiedi, stai sicuro che la postiamo sul blog :)

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 0


  14. MyAvatars 0.2
    SUB PRIME

    Per far riprendere le compravendite immobiliari, occorre in ITALIA un ribbasso dei prezzi del 50/60%, come negli U.S.A., Spagna, Gran Bretagna, Islanda, ecc... ecc..
    E’ IN ARRIVO,anche nel BEL PAESE, il sospirato TSUNAMI IMMOBILIARE !!!!

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 0


  15. MyAvatars 0.2
    Enzo

    La discus­sione si fa sempre più interes­sante. Vi segnalo un post di Alessia riguardo i temi trattati qui: http://www.gruppotoscano.it/blog/?post=350

    Ciao a tutti

    Enzo

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 0


  16. MyAvatars 0.2
    nobear

    @tropical
    trattasi di ricerca sociale. Esiste, da circa 100 anni.

    @enzo
    ti ringrazio prima di tutto per la risposta.
    Vi ritengo uno dei principali player dell’intermediazione nazionale, credevo ve ne foste interes­sati per un mare di ragioni che sicuramente conscete.
    È evidente che le vostre conoscienze sul campo, a vostro parere, rispondono egregiamente allo scopo e “spiegano” la scena.
    Mi perdonerai il commento finale, ma non credevo che nel 2009 si navigasse “a naso”. Spero me la pas­serai perché se non esistono ricerche al riguardo ciò non vale solo per la vostra azienda, ma per tutte le altre.

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 0


  17. MyAvatars 0.2
    Tropical

    Ho capito, quindi indagine di mercato, non ricerca di prove scientifiche

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 0


  18. MyAvatars 0.2
    nobear

    @tropical
    no, un’indagine di mercato è una cosa diversa. Diciamo che ne è un’estrema semplificazione.
    Qui si parla di ricerca scientifica comunque e... gli psichiatri non hanno niente a che vedere con tutto ciò :-)
    Le aziende che lo ritengono opportuno le commis­sionano per un’infinità di motivi, pos­sono essere “interni” o rivolgersi all’esterno...

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 0


Invia un commento