La casa di legno contro i terremoti
Scritto da: Enzo in Edilizia sostenibile e fonti rinnovabili
7 Commenti
Il terremoto che ha colpito l’Abruzzo ha convinto il Governo a rimandare l’approvazione del Piano Casa (di cui avevamo già parlato negli scorsi giorni). La priorità al momento si starebbe concentrando nell’intenzione di inserire normative più rigide e incentivi per l’edilizia anti-sismica.
Quali sono le tecniche per costruire un edificio resistente alle scosse sismiche? I sistemi sono vari e stati come la California o il Giappone — due tra le zone piĂą sismiche del pianeta — hanno investito molto per la riqualificazione degli edifici. Mentre in Italia invece il crollo di edifici pubblici come la Casa dello studente e l’ospedale dell’Aquila — tra l’altro di recente costruizione — hanno scatenato i soliti fiumi di polemiche. Non è un mistero che nell’applicazione dell’edilizia antiÂsismica siamo ancora molto indietro, eppure il nostro Paese è a livelli molto avanzati per quanto riguarda la ricerca .
Gli esperti del Cnr ad esempio hanno brevettato qualche anno fa un’edificio totalmente in legno, di sette piani e 24 metri di altezza, chiamato Sofie (Sistema Costruttivo Fiemme). A ottobre 2007 l’Istituto nazionale di ricerca sulla preÂvenzione disastri (Nied) di Miki (Giappone) l’ha sottoposto con successo al test antiÂsismico considerato piĂą distruttivo per gli immobili ad uso civile, ovvero la simulazione del terremoto di Kobe (magnitudo 7,2 sulla scala Richter), che nel 1995 provocò la morte di oltre seimila persone in Giappone.
Potrebbero interesÂsarti anche:
Tag: costruzioni, Edilizia, legno, sostenibilitĂ , terremoto



pax2you o gio
8 aprile 2009 alle 00:00
Vorrei sottolineare 2Â informazioni:
1)rifarsi alle sedi regionali della protezione civile per volantariato e donazioni
2)negli ultimi 100 anni tutte le regioni del centro-sud(dall’Emilia Romagna in giu’) piu’ il Friuli sono state colpite da almeno un terremoto di grosse dimensioni quindi con danni per cose e persone.
Dal sito dell’ansa risultano piu’ di 80.000 edifici pubblici a rischio sisma e non sicuri.
Le abitazioni private sono solo parzialmente censite e non si hanno dati affidabili.
Attualmente tra le costruzioni antiÂsismiche migliori sembrano esserci quelle con travi in acciaio.
Potete informarvi sul sito della protezione civile e su wikipedia.
Grazie
Like or Dislike:
0Â
1
Enzo
8 aprile 2009 alle 00:00
Non sono un tecnico quindi non mi sono soffermato sull’analizzare la casa in legno dell’esempio come l’unico e più efficace sistema di edilizia antisismica.
Ho soltanto riflettuto sul fatto che un prototipo ediliziofrutto di una ricerca all’avanguardia sia proprio italiano, a dispetto dell’inadeguatezza delle nostre costruzioni. Poi ovviamente ci saranno sistemi più e meno efficaci di questo, non lo metto in dubbio.
Like or Dislike:
0Â
1
pax2you o gio
9 aprile 2009 alle 00:00
Ciao Enzo,
lungi da ma dal porre critiche nei tuoi confronti.
In momenti tragici come questi sarebbe utile mettere da parte le opinioni e riflettere assieme sui fatti accaduti.
Il mio scopo e’ solo quello di migliorarci entrambi.
Io ci preÂmevo a ricordare che l’Italia e’ un paese il cui rischio sismico e’ pari a quello giapponese.
L’aquila dal 1300 e’ stata colpita da un terremoto di queste proporzioni già 4 volte.
Negli ultimi 40 anni vi e’ un terremoto di queste dimensioni al masÂsimo ogni 7 anni.
Viene da pensare che al masÂsimo entro il 2016 ve ne sarĂ un altro di pari proporzioni sul suolo italiano.
L’informazione e le decisioni prese pero’ non seguono la strada giapponese in cui si educano le persone a come reagire durante un terremoto per ridurre i rischi di vittime.
Nella mia esperienza ho convisÂsuto con una ragazza giapponese.
In un piccolo terremoto accaduto nel milanese alcuni anni fa questa ragazza ha istintivamente reagito alla situazione.
Primo aprire le finestre per ridurre il rischio di scoppio del gas,secondo mettersi sotto un tavolo per non rimanere schiacchiati dal soffitto.
Io ho reagito come quelli del grande fratello.
Non e’ quello il modo di reagire ad un terremoto.
Non si e’ andati e non si va verso la conversione e la costruzione di case antisismiche(in Giappone hanno un piano e una scadenza).
Su la7 ieri sera un vostro collega era disperato.
Ha venduto case nuove finite pochi giorni prima del terremoto a 3000 euro al mq e ora sono crollate.
Lui stesso ha comprato le stesse case.
Lui stesso capite?
L’ingnoranza,non la stupidità perche non penso che l’ai in questione lo fosse, ma l’ignoranza del rischio sismico lo ha portato a fare una scelta e a consigliare un prodotto(l’immobile) che si e’ rivelato disastroso.
Da quel che so il governo ha appena prorogato una legge sulla certificazione antiÂsismica delle abitazioni.
A Milano probabilmente non serve una tale certificazione ma in Umbria e su tutto il territorio italiano dall’Emilia romagna in giu’ e’ zona sismica ad alto rischio....non lo dico io ma i sismologi.
Negli ultimi 100 anni sono state colpite tutte le regioni italiani da un terremoto di grandi dimensioni con crolli e vittime.
IÂ dati li trovate sempre su wikipedia.
A preÂsto.;-)
Like or Dislike:
0Â
1
pax2you o gio
9 aprile 2009 alle 00:00
Scusate volevo aggiungere una cosa.
In Italia operano delle aziende che garantiscono la finitura esterna in 30gg di case con risparmio energetico e antiÂismiche.
Proprio in questi gg mi sto facendo inviare del materiale informativo.
Spesso purtroppo queste aziende si ritrovano ai margini del mercato per motivi commerciali.
Alcuni tipi di case antiÂsismiche costano il 10/15% in piu’ rispetto a quelle normali.
Una percentuale facilmente assorbibile dal mercato se non vi fosÂsero costi extra di mediazione(non parlo di AI ma di cooperative).
Come denunciano alcuni costruttori purtroppo il costo di una casa non e’ solo la somma delle loro ore e dei materiali da loro utilizzati ma da presÂsioni politiche esterne.
Sulla piazza di Milano un costruttore deve pasÂsare dalle cooperative.
Nei mesi scorsi ho avuto modo di fare vedere il costo finale di un appartamento ad un geometra dello stesso cantiere in cui si trova l’appartamento venduto tramite cooperativa.
Il geometra e’ rimasto ammutolito dalla differenza corrisposta a lui come socio della ditta costruttrice e quello fornito al cliente finale dalla cooperativa.
Il prezzo era piu’ del doppio.
Non solo ma la cooperativa ha imposto alcuni subbalpatori all’impresa costruttrice.
Vi e’ quindi una serie di concause tra cui l’ignoranza e la necesÂsitĂ di costruire tramite degli intermediari la cui funzione,apparentemente utile, diventa invece tristemente dannosa.
Like or Dislike:
0Â
1
Gianluca
12 aprile 2009 alle 00:00
Conviene sempre informarsi e prendere le giuste preÂcauzioni. In molte zone sismiche esistono piani di valutazione di eventi catastrofici stilati dalle amministrazioni locali. Alcuni di questi piani sono estremamente particolareggiati. Spesso costruzioni definite antiÂsismiche ma poste su terreni che amplificano (sino a 10 volte) gli effetti del terremoto posÂsono subire danni disastrosi. Sarenbbe curioso analizzare come mai il paese di Onna che dalle immagini televisive sembra posto su un terrazzo alluvionale o una paleofrana abbia avuto praticamente tutti gli edifici distrutti mentre un paese posto a poca distanza ma che sembra essere su uno sperone roccioso non abbia riportato che pochi danni (in televisione hanno ripreso un loggiato posto su 4 esili colonne intatto). Non si può e non si deve dare il permesso di costruire dappertutto senza preÂventive analisi!
Like or Dislike:
0Â
1
pax2you o gio
14 aprile 2009 alle 00:00
Gli agenti immobiliari quando valutano una casa quali paraÂmetri utlizzano per determinarne il prezzo?
Nel caso dell’Aqulia(Abruzzo) quanto incidono i paraÂmetri di sicurezza sul prezzo finale?
Like or Dislike:
0Â
1
Saveria
28 marzo 2011 alle 14:11
sono d’accordo ma vorrei un preÂventivo per la mia casa
grazie.
mq 80
Like or Dislike:
0Â
0