Limite ai mutui? Forse.
Scritto da: Enzo in Mutui e temi economici
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Secondo quanto pubblicato ieri dal sito del Sole24Ore, la Commissione Europea starebbe lavorando a una direttiva un po’ severa, introducendo il limite finanziabile al 40% del valore dell’immobile per i mutui. In questo modo si abbasÂserebbe l’attuale limite, fisÂsato all’80%. In questo modo si otterrebbero dei mutui piĂą onerosi per i cittadini, in nome della stabilitĂ finanziaria del sistema.
Oggi lo stesso Sole24Ore pubblica un approfondimento sull’argomento insieme ad una dichiarazione di un portavoce del commisÂsario al Mercato Interno che ammette come «esiste una discusÂsione sul modo di armonizzare in Europa i requisiti di capitale per le banche, ma per ora nesÂsuna proposta è stata formalizzata. In ogni caso non è una questione della quale si occuperĂ l’attuale commisÂsario».
Si parla solo di ipotesi allora, ma non è giunta una vera e propria smentita da parte della Commissione Europea.
Terremo d’occhio questo tema e vi prometto qualche contributo dei nostri esperti di Toscano Mutui nei prosÂsimi giorni.



Tropical
14 ottobre 2009 alle 00:00
Questa sarà il colpo finale alla bolla immobiliare poiché l’acquirente in questo modo avrà la percezione reale di quanto sta pagando l’immobile senza ricadere nella situazione attuale in cui occupa un immobile che, nella stagrande maggioranza dei casi, rimane di fatto non suo almeno per una trentina di anni.
Comunque facciamo l’esempio dell’acquisto di un immobile per il quale si richiedono 350.000 E (considero tale cifra poichĂ©, secondo me, immobili di prezzo molto maggiore sono acquistati da persone che non hanno necesÂsitĂ di richiedere il mutuo).
Fino ad ora tale acquisto era posÂsibile con un antiÂcipo di 70.000 E
Se viene imposto tale limite, l’acquirente dovrà disporre di un capitale iniziale pari a 210.000 E (ossia 140.000 E in più rispetto a prima) si verificheranno due grossi problemi per chi vorrebbe vendere:
1) Il numero di acquirenti che hanno a disposizione 210.000 cash è sicuramente molto minore rispetto a quello degli acquirenti con una liquidità disponibile di 70.000 E
2) Sono sicuro che aumenterà la sensibilità del capitale ossia, coloro che sanno quanto è costata quella liquidità in termini di sacrifici protratti nel tempo inizieranno a valutare bene se privarsene totalmente aggiungendoci anche un bel mutuo.
Con un paraÂgone molto semplice: è molto piĂą facile trovare persone che accettano di acquistare un bene pagando 10 Euro al mese per 12 mesi piuttosto che persone disposte a comprare lo stesso bene pagandolo 120 Euro in contanti
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giemmeppi
21 ottobre 2009 alle 00:00
ne abbiamo parlato sul “forum della bolla” a lungo (http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=8852938&p=2); secondo me, è una bufala, indagando sulle fonti riportate dal giornalista, si finisce su un progetto di legge vecchio di un anno, che riguarda le regole bancarie ma non si riferisce affatto al mercato “retail” dei mutui.
Inoltre, e direi soprattutto, non ho trovato traccia neppure minima su nesÂsun media estero di questa storia.
Probabilmente, il rilievo con cui il Sole24Ore ha sparato la news, è legato a malumori interni a confindustria; mettiamoci nei panni delle imprese, che non ottengono preÂstiti e vedono che invece la bolla immobiliare persiste, con le banche che largheggiano o almeno sono meno restrittive con le famiglie...
Dato che la coperta del credito si è ristretta, c’è evidentemente la speranza da parte degli industriali che lo sgonfiamento della bolla liberi risorse per il settore produttivo, togliendole alla rendita immobiliare.
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