13 ottobre 2009

Limite ai mutui? Forse.

Secondo quanto pubblicato ieri dal sito del Sole24Ore, la Commissione Europea starebbe lavorando a una direttiva un po’ severa, introducendo il limite finanziabile al 40% del valore dell’immobile per i mutui. In questo modo si abbas­serebbe l’attuale limite, fis­sato all’80%. In questo modo si otterrebbero dei mutui più onerosi per i cittadini, in nome della stabilità finanziaria del sistema.

Oggi lo stesso Sole24Ore pubblica un approfondimento sull’argomento insieme ad una dichiarazione di un portavoce del commis­sario al Mercato Interno che ammette come «esiste una discus­sione sul modo di armonizzare in Europa i requisiti di capitale per le banche, ma per ora nes­suna proposta è stata formalizzata. In ogni caso non è una questione della quale si occuperà l’attuale commis­sario».

Si parla solo di ipotesi allora, ma non è giunta una vera e propria smentita da parte della Commissione Europea.

Terremo d’occhio questo tema e vi prometto qualche contributo dei nostri esperti di Toscano Mutui nei pros­simi giorni.

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2 commenti a “Limite ai mutui? Forse.”

  1. MyAvatars 0.2
    Tropical

    Questa sarà il colpo finale alla bolla immobiliare poiché l’acquirente in questo modo avrà la percezione reale di quanto sta pagando l’immobile senza ricadere nella situazione attuale in cui occupa un immobile che, nella stagrande maggioranza dei casi, rimane di fatto non suo almeno per una trentina di anni.
    Comunque facciamo l’esempio dell’acquisto di un immobile per il quale si richiedono 350.000 E (considero tale cifra poiché, secondo me, immobili di prezzo molto maggiore sono acquistati da persone che non hanno neces­sità di richiedere il mutuo).
    Fino ad ora tale acquisto era pos­sibile con un anti­cipo di 70.000 E
    Se viene imposto tale limite, l’acquirente dovrà disporre di un capitale iniziale pari a 210.000 E (ossia 140.000 E in più rispetto a prima) si verificheranno due grossi problemi per chi vorrebbe vendere:
    1) Il numero di acquirenti che hanno a disposizione 210.000 cash è sicuramente molto minore rispetto a quello degli acquirenti con una liquidità disponibile di 70.000 E
    2) Sono sicuro che aumenterà la sensibilità del capitale ossia, coloro che sanno quanto è costata quella liquidità in termini di sacrifici protratti nel tempo inizieranno a valutare bene se privarsene totalmente aggiungendoci anche un bel mutuo.
    Con un para­gone molto semplice: è molto più facile trovare persone che accettano di acquistare un bene pagando 10 Euro al mese per 12 mesi piuttosto che persone disposte a comprare lo stesso bene pagandolo 120 Euro in contanti

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  2. MyAvatars 0.2
    giemmeppi

    ne abbiamo parlato sul “forum della bolla” a lungo (http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=8852938&p=2); secondo me, è una bufala, indagando sulle fonti riportate dal giornalista, si finisce su un progetto di legge vecchio di un anno, che riguarda le regole bancarie ma non si riferisce affatto al mercato “retail” dei mutui.
    Inoltre, e direi soprattutto, non ho trovato traccia neppure minima su nes­sun media estero di questa storia.
    Probabilmente, il rilievo con cui il Sole24Ore ha sparato la news, è legato a malumori interni a confindustria; mettiamoci nei panni delle imprese, che non ottengono pre­stiti e vedono che invece la bolla immobiliare persiste, con le banche che largheggiano o almeno sono meno restrittive con le famiglie...
    Dato che la coperta del credito si è ristretta, c’è evidentemente la speranza da parte degli industriali che lo sgonfiamento della bolla liberi risorse per il settore produttivo, togliendole alla rendita immobiliare.

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