Mercato Immobiliare 2010, cosa ci aspetta ?
Scritto da: Ani in Mercato Immobiliare
17 Commenti
La scorsa settimana ho letto un articolo su House Living and Business ,
che parlava del mercato immobiliare in italia che secondo l’autore non crollerà nel 2010, come del resto non è successo del tutto anche nel corso del 2009.
Io ho tutto un altro tipo di profilo professionale e non sono una economista, però avendo vissuto per lungo tempo all’estero, ho delle mie opinioni al riguardo;
prendendo spunto da questo articolo del quale condivido alcune citazioni, ma altre non proprio, sarei curiosa di sapere da voi che vivete ogni giorno questo mercato, cosa ne pensate e quali sono le vostre previsioni.
Per maggiori informazioni potete leggere l’articolo cliccando sul link seguente ,
Mercato Immobiliare 2010..
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Tag: economia, europa, Finanza, Mercato Immobiliare, USA




alessio
9 febbraio 2010 alle 11:54
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Tropical
16 febbraio 2010 alle 11:23
Per Alessio
Una volta ho assistito ad una intervista di un giornalista a Montezemolo (presidente della Ferrari)
Questi gli rivolse la seguente domanda: “Presidente, una Ferrari si compra col cuore?“
Risposta: “Col cuore....ma non solo”.
A buon intenditor poche parole
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Realista
22 febbraio 2010 alle 11:27
cito:
“le previsioni sono buone.abbiamo notato un incremento degli appuntameneti, tanta gente si è riaffacciata sulla scena.“
Ora vi spiego: la gente deve abitare in una casa, è normale che prima prova ad acquistarla, il problema è che poi capisce che non può permettersela!!
La crisi durerà almeno quanto è durata la speculazione: 10 anni.
Hot debate. What do you think?
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Tropical
24 febbraio 2010 alle 16:31
Posso anche credere che tanti si siano riaffacciati sul mercato immobiliare, ma riaffacciarsi non significa di certo prendere un impegno a comprare. Certo poi che, banche permettendo, qualche appartamento in più si venderà con i margini di trattativa attuali che arrivano al 20% e oltre, ma da qui a dire che questi rappresentano i preliminari per una crescita dei prezzi.....Per far riprendere i prezzi ci vuole tanto lavoro e molto ben pagato e le banche che danno mutui....esattamente tutto quello di cui ora non si vede neanche l’ombra e per il futuro sembra anche peggio.
Forse sarò troppo pessimista ma non trovo nessun valido argomento a sostegno di quanto scritto nel commento precedente. Se poi qualcosa mi sfugge, ti chiedo gentilmente di farmelo notare (ah...motivazioni valide e reali, non fantastiche idee personali)
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Massimo
26 febbraio 2010 alle 20:08
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Massimo
1 marzo 2010 alle 15:51
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Realista
3 marzo 2010 alle 17:10
Per Massimo: Per capire la realtà dei fatti bisogna prima capire cosa ci ha portato a questo punto.
Le dinamiche del mercato sono solo il risultato di un processo.
E’ importate rendersi conto che c’è stata speculazione sui prezzi e non lo dico solo io ma persino il Sole24ore :
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2010/02/bolla-beffa-dieci-anni.shtml?uuid=502c95b4-1e30-11df-811a-845fb99a3eb4&DocRulesView=Libero
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Massimo
4 marzo 2010 alle 15:13
Per Realista:
in questo articolo si parla di borsa ed altro, ma non di immobili. Soprattutto il punto a cui mi riferivo era un altro, ovvero quello di dubitare sempre e comunque di quello che noi affermiamo. Ragioniamo su questo dato: in Italia nel 2009 il numero di compravendite è calato dell’11%; il Gruppotoscano nello stesso periodo ha aumentato le compravendite di oltre l’8%. Perchè dovremmo unirci al coro di chi dice che il mercato è fermo e non si vende nulla perchè le persone non comprano, e non dire invece che chi non vende sta solo chiedendo cifre troppo alte?
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Giuseppe
5 marzo 2010 alle 13:35
Per Alessio e Massimo:
La grande maggioranza dei possibili compratori, le giovani coppie e coloro che stanno in affitto, sono chiusi fuori dal mercato in quanto pur avendo uno o più stipendi, non riescono proprio a comprarla una casa, manco con un mutuo a 30 anni perchè i prezzi negli ultimi anni sono diventati troppo alti. L’impresa è diventata impossibile ed ecco che le compravendite calano ed il mercato per l’80% è retto solo da gente che cambia casa.
Eppure c’è chi parla di ripresa dei prezzi per il 2011. Ma se effettivamente avviene questo invece di una sostanziale diminuzione dei prezzi allora è inutile aspettarsi un aumento delle compravendite anzi è lecito aspettarsi una ulteriore drastica diminuzione vista la concomitanza della crisi e dell’accresciuta difficoltà nel ricevere mutui del tipo 30 anni al 100% del valore della casa (come avveniva nel recente passato).
La realtà dei fatti è questa. Ci sono agenzie che lo hanno capito e crescono altre no e quindi chiudono.
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Tropical
5 marzo 2010 alle 15:39
Per Massimo:
Io credo proprio di no: la crisi del mercato immobiliare è una realtà, la serietà delle agenzie immobiliari è tutta un’altra questione.
Gli interventi fatti sono poi coerenti con il titolo ed il contenuto dell’articolo. In caso differente avreste dovuto pubblicare un articolo avente come oggetto le agenzie, i loro servizi e la loro serietà.
Comunque, permettimi, sono invece convinto del fatto che ci sia un’intenzione evidente a convincere che i prezzi aumenteranno ed il motivo è tanto logico quanto evidente: chi spera in un ulteriore ribasso, qualora si convincesse di una risalita dei prezzi, dovrebbe mettersi l’anima in pace e comprare, mentre se fossero le agenzie immobiliari le prime a dire che le prospettive nel medio-lungo termine sono di un ulteriore ribasso, i potenziali acquirenti aspetterebbero ancora creando ulteriori difficoltà al mercato in cui voi operate e, conseguentemente, a voi.
Un’ulteriore osservazione relativa a quanto appena scritto: gli interventi dei potenziali acquirenti (tra i quali ci sono anche io che me ne sono guardato bene dall’investire un capitale nel mattone e attualmente godo di una notevole rendita finanziaria) contengono opinioni e motivazioni reali che derivano dalla vita di tutti i giorni, di esse parlano i giornali, i siti internet, la tv.
Gli interventi da parte vostra contengono invece delle idee e convinzioni prettamente personali, sul fatto che tanta gente, in barba a tutte le difficoltà di questo periodo, ricomincerà la folle corsa all’indebitamento favorendo quindi il rialzo del mattone.
Ma certo che c’è l’intenzione di convincerci: non è forse il vostro guadagno direttamente proporzionale al numero delle compravendite e al prezzo delle case (anche le vostre provviggioni sono una percentuale del prezzo di vendita)?
Un’ultima osservazione: il motivo per il quale non si riesce ad avere un confronto serio su questi argomenti tra agenzie immobiliari e chi non opera nel mercato è da ricercarsi proprio nella diversità dei ruoli: il potenziale acquirente deve prendere un impegno economico di notevoli entità e, nella quasi totalità dei casi, si condiziona la vita con un mutuo trentennale. Oggi più che mai, alla luce di quanto accaduto nei pochi anni passati, il potenziale acquirente si muove con i piedi di piombo perché cosciente delle ripercussioni sulla propria pelle di una eventuale scelta sbagliata (compreso l’acquisto di un immobile ora che i prezzi hanno appena iniziato a scendere).
Chi lavora nel settore immobiliare fa, e si preoccupa di rendere ben note, previsioni sulla base di idee personali che, guardacaso, qualora si verificassero, andrebbero esclusivamente a vantaggio suo e degli speculatori del settore.
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Ag. Imm
5 marzo 2010 alle 17:01
Analizzando ciò che vediamo nella nostra attività quotidiana ormai da qualche anno, il trend va verso un paggioramento costante e continuo.
Chi cerca di accedere alla prima casa è fuori dal mercato sia per i prezzi al mq ancora largamente ed esageratamente sopravvalutati rispetto alla reale capacità di onorare il mutuo della tipica coppia di lavoratori dipendenti a reddito medio. A questo, ma solo a complemento, aggiungiamo la chiusura del mercato dei mutui da parte delle banche.
Aggiungiamo anche la decrescita degli stipendi e la disoccupazione sempre piu diffusa che non fa altro che alimentare il trend al ribasso.
Chi ha comprato per investimento negli ultimi 6 o 7 anni, sia il nuovo che l’usato, si trova regolarmente nella condizione di avere un immobile deprezzato ed ormai invendibile.
I prezzi non torneranno piu ai livelli del passato visto che l’UER non ammette iperinflazione, ma solo deflazione interna (che non potrà che dare una ulteriore spinta negativa al mercato).
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Massimo
6 marzo 2010 alle 09:33
Per Giuseppe:
mi sembra che nella sostanza sei daccordo con noi.
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Massimo
6 marzo 2010 alle 09:36
Per Giuseppe:
quindi sei daccordo con noi quando diciamo che anche in questo periodo si vende, purchè si chieda una cifra equa? O pensi come altri che in questo momento nessuno compra casa?
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franco
6 marzo 2010 alle 23:13
ottimo post
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Massimo
8 marzo 2010 alle 13:39
Per Tropical:
1– l’ultima volta che ho chiesto di dire chiaramente quali erano le esperienze negative avute con agenzie non ho avuto risposte da nessuno.
2– se compri casa da un privato vivi un mercato diverso?
3– il nostro gruppo nell’ultimo anno ha aumentato il numero delle compravendite dell’8,7% contro un calo nazionale dell’ 11%. Queste non sono nostre idee personali ma numeri concreti.
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Tropical
8 marzo 2010 alle 20:56
per Massimo.
Scusami....mi spieghi per favore cosa significa per te cifra equa e soprattutto quali limiti consideri in termini di rapporto tra prezzi al metro quadrato e stipendio medio, costo della vita, inflazione e capacità di risparmio? Perché sai, se pure una famiglia riesce a risparmiare 500 euro al mese e, mi tengo basso, molto basso, per un appartamento si chiedono 3.000 euro al metro quadrato, quella famiglia può permettersi di comprare DUE METRI QUADRATI DI CASA ogni anno.
Ovviamente questo è un caso molto ottimistico perché per molte famiglie il risparmio suddetto è un miracolo, e nei maggiorni centri abitati 3.000 euro al metro quadrato, almeno per il momento e credo ancora per poco, sono solamente un sogno.
Fammi sapere perché sono curioso!
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Giuseppe
8 marzo 2010 alle 23:54
Per Massimo.
Rispondo alla tua domanda.
Sicuramente più il prezzo è equo più è facile vendere. Però attualmente i prezzi sono troppo alti per essere equi e questo spiega la diminuzione delle compravendite.
Gli agenti immobiliari hanno tutto l’interesse a vendere, eppure anche loro hanno contribuito a far aumentare a dismisura i prezzi delle case.
Il risultato è stato che, mentre costruttori e proprietari se ne sono abbondantemente avvantaggiati, gli agenti ora si trovano ad affrontare una situazione difficile (a fronte di un piccolo maggior guadagno avuto in passato). L’offerta non incontra più la domanda perché ormai la stragrande maggioranza dei possibili compratori non riesce a comprare ai prezzi proposti.
Per rianimare il mercato la soluzione sarebbe quella di arrivare il prima possibile al prezzo equo e invece, anche qui, leggo di agenti che prevedono e si augurano un nuovo aumento dei prezzi (non mi sembra lungimirante).
In conclusione penso che anche in questo periodo si vende ma meno di quello che si dovrebbe.
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