10 marzo 2011

Trasferimento degli immobili

L’importanza che la contrattazione immobiliare riveste nella pratica degli affari ha portato il legislatore ad assegnare un ruolo significativo alla regolamentazione del loro trasferimento. Alla luce dei dubbi avanzati da un nostro lettore in merito all’opponibilità del contratto pre­liminare di compravendita ai terzi e alle conseguenze di un eventuale ritardo nella trascrizione dell’atto, cercheremo di affrontare alcune problematiche in merito alla trascrizione degli atti relativi ai beni immobili. Prima però fis­siamo alcuni punti fermi dell’istituto: a) la trascrizione dell’atto di acquisto di un bene immobile non ne condiziona la validità ma solo l’opponibilità ai terzi; b) nel nostro ordinamento vige il principio consensualistico anche se la gravità delle conseguenze relative alla mancata o ritardata trascrizione può far dubitare della semplice efficacia dichiarativa della stessa; c) le trascrizioni per avere effetto devono essere “continue”, cioè trovarsi di seguito e collegate con i pre­cedenti atti di acquisto.

Come è noto, con il contratto pre­liminare le parti si obbligano reciprocamente a pre­stare il consenso in ordine al cosiddetto contratto definitivo. Nell’ambito delle contrattazioni aventi ad oggetto beni immobili di solito il pre­liminare pre­cede il rogito notarile. Nella compravendita immobiliare si assiste in genere alla sequenza contratto pre­liminare – contratto definito: mentre il primo ha effetti meramente obbligatori, il contratto definitivo produce invece l’effetto traslativo e fa sorgere le rispettive obbligazioni in capo al venditore e al compratore.

Per rispondere al nostro lettore in merito all’opponibilità ai terzi dell’atto, pre­cisiamo come è essenziale che vi sia continuità della trascrizione. Secondo l’art. 2650 se un atto di acquisto è soggetto a trascrizione le succes­sive trascrizioni o iscrizioni a carico dell’acquirente non producono effetto, se non è stato trascritto l’atto anteriore di acquisto.

continua...

7 marzo 2011

Locazione di negozio ed autorizzazioni amministrative.

Chi prende in locazione un locale commerciale ha l’onere di verificare che le sue caratteristiche siano adeguate per lo svolgimento dell’attività che intende svolgere.
Così si è pronunciata la Suprema Corte di Cassazione in una recentis­sima sentenza (sentenza n. 1735, del 25 gennaio 2011).
Il futuro locatore, pertanto, deve accertarsi che gli enti pre­posti rilascino le autorizzazioni amministrative indispensabili per l’utilizzazione del bene.
Ne consegue che ove il conduttore non riesca ad ottenerle, non è configurabile alcuna responsabilità per inadempimento in capo al proprietario, e ciò quand’anche il diniego di autorizzazione sia dipeso dalle caratteristiche dell’immobile.
La destinazione particolare del bene diventa pertanto rilevante,qual condizione di efficacia o elemento pre­supposto oppure obbligo assunto dal locatore, solo quando abbia formato oggetto di specifica pattuizione,non essendo sufficiente la mera enunciazione nel contratto che la locazione è stata stipulata per un certo uso e l’attestazione del riconoscimento dell’idoneità del bene.
Non è difficile intuire la portata pratica di tale interpretazione, laddove si consideri che generalmente l’apertura di un’attività commerciale esige considerevoli investimenti
3 marzo 2011

TOSCANO si conferma main sponsor di MEGIM

Il 10 marzo pros­simo prenderà il via la nuova edizione del MEGIM, il master in Economia e Gestione Immobiliare dell’Università di Roma Tor Vergata, del quale siamo main sponsor sin dal suo debutto. L’idea del master è nata dopo circa 20 anni di attività della nostra azienda,in un momento in cui avevamo avvertito l’esigenza di una maggiore profes­sionalizzazione della nostra rete vendita. Da questa neces­sità è nata con alcuni profes­sori della Facoltà di Economia dell’Università di“TorVergata”l’idea delMEGIM, e, insieme ad altre imprese,abbiamo portato avanti il progetto,che si è concretizzato con un’offerta formativa notevole.
Il Master è finalizzato a formare figure profes­sionali in grado di organizzare e gestire patrimoni immobiliari, sia pubblici
sia privati, nonché di operare nella intermediazione immobiliare,anche connessa ai mercati finanziari. In particolare, tali figure sono idonee ad assumere compiti operativi e direzionali nelle istituzioni, nelle imprese di costruzione e di intermediazione immobiliare,nelle banche, nelle imprese assicuratrici e nelle libere professioni.
Il MEGIM si rivolge a laureati e diplomati universitari, al termine del quale verrà rilasciato il titolo di Master di primo livello in “Economia e Gestione Immobiliare”.La nostra sponsorizzazione è l’ennesima conferma di un impegno concreto a sostegno della profes­sionalizzazione delle figure operanti nel settore immobiliare.
25 febbraio 2011

Nuova Agenzia a Cagliari

Ha aperto da poco una nuova agenzia a Cagliari, ed esattamente nel quartiere di Sant’Avendrace.  Cerchiamo di saperne di più con qualche domanda al nuovo responsabile, che è già titolare di un’altra agenzia Toscano.

D.: Sig. Pretta, grazie al suo impegno è riuscito ad aprire questo secondo ufficio nella città di Cagliari, ma sicuramente avrà già altri progetti futuri. Quali sono i suoi pros­simi obiettivi?

Si, sono riuscito ad aprire il mio secondo ufficio a Cagliari, nella zona dove sono nato profes­sionalmente e che quindi conosco benis­simo. Il mio obbiettivo è quello di crescere insieme al Gruppo Toscano migliorandomi giorno dopo giorno e facendo maturare sia profes­sionalmente che moralmente chi mi sta vicino.

D.: Cosa le ha trasmesso il Gruppo Toscano e quali sono invece le sue caratteristiche personali che le hanno permesso di affrontare questa esperienza?

Posso senz’altro dire che l’azienda mi ha fatto capire come con metodo, profes­sionalità e perseveranza ogni obbiettivo è raggiungibile. Diciamo che “l’appetito vien mangiando”: dopo aver avviato il mio primo ufficio assieme al mio socio Claudio Vacca, il secondo passo era fondamentale per continuare nella crescita. Personalmente penso di aver fatto mie alcune delle caratteristiche che vengono riconosciute all’azienda con l’aggiunta di coraggio, intraprendenza e umiltà.

Foto

Da sinistra  Claudio Vacca, Gian Mauro Pretta, Giovanni Cuda (Consulente Area Sardegna)

Da sinistra  Claudio Vacca, Gian Mauro Pretta, Giovanni Cuda (Consulente Area Sardegna)

Da sinistra  Claudio Vacca, Gian Mauro Pretta, Giovanni Cuda (Consulente Area Sardegna)

Da sinistra  Claudio Vacca, Gian Mauro Pretta, Giovanni Cuda (Consulente Area Sardegna)

23 febbraio 2011

Acquisto prima casa: operativo il fondo per le coppie giovani

E’ entrato in vigore il 18 Febbraio scorso il provvedimento del Fondo sull’accesso al credito per l’acquisto della prima casa. Il decreto, istituito dal Ministero della Gioventù, permette alle  coppie coniugate o ai nuclei familiari anche composti da un solo genitore con figli minori a carico, di ottenere servizi agevolati per l’acquisto della prima casa.

Da marzo, le giovani coppie residenti in Italia, che risultano occupate con contratti di lavoro atipici (Apprendistato,Contratto di formazione lavoro, Contratto Part-Time, Telelavoro), potranno accedere ai mutui agevolati fino a 200.000 euro per l’acquisto della prima casa, beneficiando di una garanzia, in caso di insolvenza, del 50% della quota capitale, comunque non oltre 75.000 euro.

I requisiti neces­sari per accedere al suddetto fondo sono:

  • Età inferiore ai 35 anni
  • Un reddito ISEE non superiore ai 35mila euro, non più del 50% del reddito comples­sivo imponibile ai fini IRPEF deve provenire da contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
  • Non essere proprietario di altri immobili, tranne quelli ricevuti per successione.
  • L’immobile da acquistare non potrà superare i 90mq e non dovrà avere caratteristiche di lusso.

Per leggere il provvedimento in originale:

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/regolamentomutuiprimacasa


18 febbraio 2011

Casa familiare in locazione e separazione dei coniugi.

Cosa succede quando il contratto di locazione della casa familiare è intestato ad uno solo dei coniugi e questi si separano? Può il coniuge intestatario del contratto riservarsi l’uso esclusivo della casa? L’art. 6 della legge n. 392/78 pre­vede espres­samente il diritto di succedere nel contratto di locazione in favore del coniuge al quale venga assegnata la casa coniugale con provvedimento giudiziale nell’ambito di un procedimento di separazione o divorzio.

Il diritto a succedere nel rapporto di locazione spetta anche al coniuge a cui sia attribuito il diritto di permanere nella casa coniugale in base all’accordo di separazione consensuale o, nel caso di nullità del matrimonio, se tra i coniugi si è così stabilito. Anche la separazione di fatto comporta la succes­sione nel contratto di locazione: nel caso in cui siano i coniugi a decidere di vivere separati con un accordo privato, conduttore sarà colui che permane nell’abitazione con il consenso dell’altro.

Sul tema è intervenuta anche la Corte Costituzionale, che già da tempo ha dichiarato l’illegittimità del citato art. 6 legge 392/78 nella parte in cui non pre­vedeva la succes­sione nel contratto nel caso di ces­sazione della convivenza nell’ambito della famiglia di fatto. continua...

15 febbraio 2011

Nuova agenzia a Reggio Emilia!

Continua l’espansione della Toscano in Emilia Romagna. Ha da poco aperto una nuova agenzia a Reggio Emilia, “città del tricolore”, perché la nostra bandiera nacque proprio in questa città più o meno 200 anni fa.

Cerchiamo di conoscere meglio questa agenzia Toscano attraverso alcune domande alla nuova imprenditrice:

Sig. ra De Biase, grazie a lei si apre la prima agenzia Toscano nella città di Reggio Emilia. Come ha conosciuto il nostro marchio e perché ha scelto di aprire un’agenzia con il nostro marchio?

Mi è sembrata una buona opportunità poter rafforzare la pre­senza del Gruppo Toscano in Emilia. Ho conosciuto il Gruppo Toscano  diversi anni fa quando vivevo in Puglia leggendo la pubblicità sul giornale locale e poi ricordo un pas­saggio sulla RAI con la signora Simona Ventura.

Da subito ho avuto l’impressione di essere entrata in contatto con un’azienda seria e pre­stigiosa che  garantisce grande affidabilità a noi operatori e alla nostra clientela. Quando il signor Iannilli, il Consulente Area Emilia Romagna, ha preso in considerazione la mia candidatura ne sono stata felice, colgo quindi l’occasione per ringraziarlo.

Che tipo di mercato immobiliare esiste nella città di Reggio Emilia e quali sono le tipologie abitative più richieste?

Reggio Emilia è una città di provincia con un’economia sostanzialmente sana e con il mercato immobiliare in assoluta ripresa. La tipologia più richiesta è sicuramente il trilocale, ma avvertiamo un buon interesse anche sulle altre tipologie di immobili.

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Nella foto, da sinistra:

Angelo Barbara, Ernesto Iannilli (Consulente Area Emilia Romagna), Mariateresa De Biase, Daniele De Ninno,

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11 febbraio 2011

Uno studio su strada

Stavolta Oasi si è cimenta nella ristrutturazione di uno studio profes­sionale, quello di un podologo. Il locale era composto di un ampio spazio con doppia vetrina su strada corredato da servizio e da un ulteriore ambiente seminterrato raggiunto da una scala in ferro. Le finiture trovate facevano pensare che, a parte una sostituzione intorno agli anni ottanta delle due vetrine
comunque in pes­sime condizioni, il locale aveva ancora marmittoni a pavimento sul piano strada e nes­suna pavimentazione nel piano seminterrato.
Le esigenze del nostro cliente erano quelle di creare, nel primo ambiente, un ingresso con reception e sala d’attesa per i pazienti, due sale studio/interventi, un locale servizio con anti­bagno.
Nel piano seminterrato con quattro finestre è stato ricavato un secondo servizio privato, un locale spogliatoio, una zona relax e una zona laboratorio. Si è però deciso di non chiudere totalmente gli ambienti, ad eccezione del bagno, per permettere un maggiore ricircolo d’aria; sono quindi stati creati dei setti e si è creata una diversificazione nella illuminazione a seconda delle esigenze:
neon nella zona laboratorio, applique e piantane nella zona relax, faretti negli altri ambienti. Il piano terra è stato completamente contro­soffittato per permettere il posizionamento di faretti e per creare lungo le vetrine e i due finestroni nelle due camere degli spazi in cui alloggiare la barra di scorrimento delle tende.
Sono state sostituite le vetrine con serramenti di colore grigio Raffaelloe vetri visarm; per pavimenti e rivestimenti si è scelto un gres porcellanato dai colori delle Terre di Sardegna, più scuro al piano terra, molto chiaro nel piano seminterrato. Sono stati montati sanitari a sospensione e tutti gli ambienti condizionati con inverter per riscaldare d’inverno e rinfrescare d’estate. Vi pre­sentiamo qui alcune foto dell’ante e del post opera, proponendoci di pubblicare sul blog del nostro sito le foto dell’ambiente arredato.
Grazie come al solito alla collaborazione del geometra Bianco, dell’arch. Iannelli, dell’ufficio tecnico e dell’impresa che ha
realizzato materialmente la trasformazione