20 aprile 2009

Taglio piccolo, taglio medio o taglio grande? Come cambiano le preferenze degli italiani in tempi di crisi

In base ai dati raccolti nei primi 3 mesi del 2009 (dal 1/1/09 al 31/03/09) dal Centro Studi Toscano, divisione specializzata in analisi ed indagini di mercato, il mercato immobiliare italiano registra una diminuzione dei prezzi. Sotto il profilo delle quotazioni, il mercato residenziale registra un calo dei prezzi sia nei centri cittadini sia nelle zone semicentrali e periferiche, pari al 7–8% circa a livello nazionale. Il dato più significativo del trimestre è dato da una leggera diminuzione dei tempi medi di vendita (poco meno di 6 mesi rispetto agli oltre 6 mesi dell’ultimo trimestre dell’anno pre­cedente), effetto della diminuzione delle quotazioni immobiliari.
 
Nel 2002, gli italiani pre­diligevano i cosiddetti tagli piccoli, cioè fino a 65 mq, in quanto il 40% delle abitazioni compravendute dal Gruppo era appartenente a questa tipologia, mentre il 35% degli italiani optava per il trilocale, il tipico taglio medio, la cui metrature è compresa tra i 65 e i 120 mq. Il 25% delle pre­ferenze, infine, era rivolta alle abitazioni di ampia metratura, cioè oltre i 125 mq. Era evidente un’equa distribuzione della domanda tra le tipologie di metratura disponibili.
 
Il “taglio medio”(compreso tra 65 mq e 120mq) — Questa tipologia rappresenta l’oggetto dei desideri degli italiani: rispetto all’analisi del 2002 ha subito un incremento del 17%, arrivando ad assorbire ben il 52% delle compravendite immobiliari. Tra questi, il 61% è costituito da abitazioni inferiori ai 100 mq. Ciò è ovviamente avvenuto a discapito degli altri 2 tagli principali: il taglio grande ha subito un calo del 7% mentre il taglio piccolo del 10%.
 
Le grandi metrature (oltre 125 mq) — Rappresentano il 18% degli acquisti degli italiani e hanno subito un calo del 7% rispetto al 2002. Questo dato conferma che in Italia la ricchezza si è concentrata, in questi ultimi anni, a discapito della classe media, che vede di molto diminuito il proprio potere d’acquisto e non può più permettersi di acquistare appartamenti di grandi dimensioni, soprattutto nei capoluoghi di provincia.
 
I monolocali e i bilocali (fino a 65 mq) — Questa tipologia di abitazione è tipicamente acquistata per investimento, oppure da single o giovani coppie. Il “taglio piccolo” ha registrato un crollo del 10% rispetto al 2002, rappresentando nel 2009 il 30% dell’offerta comples­siva. Sotto il profilo dell’offerta, rileviamo che coloro che negli anni scorsi hanno investito nel mattone oggi sono poco propensi al disinvestimento, poiché in questo contesto di crisi finanziaria gli immobili rappresentano uno degli investimenti più sicuri. Sotto il profilo della domanda, il calo è da attribuire a rilevanti mutamenti sociali subiti negli ultimi anni in Italia. Evidenziamo quindi il diffondersi del cosiddetto “pre­cariato” per i giovani, che li induce a comprare casa ad un’età superiore rispetto a pochi anni fa, quando le esigenze personali difficilmente si conciliano con un’abitazioni di dimensioni così ridotte. Inoltre il pre­cariato fa sì che i giovani italiani, se optano per “uscire” dalla casa paterna, non pos­siedono le garanzie personali tali da accendere un mutuo e, di conseguenza, sono indotti nella maggioranza dei casi a scegliere un contratto d’affitto.
17 aprile 2009

Anticipate le norme antisismiche

Il cosiddetto “piano casa” che il Governo ha pre­sentato qualche settimana fa sembrava essere uscito dalle discus­sioni anche perchè il recente terremoto in Abruzzo ha distolto l’attenzione dell’opinione pubblica dall’argomento per calamitarlo giustamente dove si consumava una tragedia che verrà ricordata come una delle pagine più drammatiche della storia d’Italia.

In pochi però si sono accorti di come la prima bozza pre­sentata dal Governo, quella che avrebbe dovuto liberare l’edilizia dai lacci della burocrazia, in realtà la liberava anche dalla normativa anti­sismica che, tra l’altro, non è mai entrata in vigore (la legge è del 2003) a causa di continue proroghe ed eterni rinvii. L’ultimo dei quali contenuti nel decreto milleproroghe dello scorso 31 dicembre.

Da questo punto di vista il terremoto ha rimediato alla distrazione (involontaria?) dei relatori del provvedimento dal momento che negli scorsi giorni è stata pre­sentata una nuova bozza del piano casa che anti­cipa di un anno l’entrata in vigore delle norme anti­sismiche fis­sando la nuova data al 30 giugno 2009. Ovviamente anche l’ampliamento della cubatura pre­visto dal piano casa è subordinato al rispetto delle norme antisismiche.

Meglio tardi che mai.

16 aprile 2009

La comodità dei grandi spazi

Strano ma vero: questa volta, anziché pre­occuparci di razionalizzare gli spazi, sempre più limitati, di una abitazione, ci siamo incrociati con l’esigenza opposta. L’appartamento che abbiamo ristrutturato da poco è molto grande, circa 170mq distribuiti su due piani, attico e super-attico, con una strepitosa vista sulla Roma dei Papi.

I proprietari, che qui vivono dai tempi dell’edificazione del palazzo (anni’70), hanno ritenuto che fosse giunto il momento di dare alla loro abitazione un aspetto più contemporaneo.

Il piano attico, destinato ad una fruizione per lo più diurna e condivisa, è stato pensato in modo da avere un’ampia cucina ad isola: un ottimo espediente per inglobare nella nuova struttura un inopportuno pilastro, ed un articolato sistema di contro­soffitti che divide idealmente gli spazi per competenze. Il salone, prima diviso dallo studio, ora è ad esso collegato da un’ampia porta scorrevole, che permette di avere facilmente un grande spazio per momenti di festa. Il piano super-attico, la zona notte, ha visto sparire un ripostiglio, rimpiazzato da una ariosa cabina armadio.

Il bel pavimento in marmo, pre­sente al piano inferiore, è stato rivestito con parquet flottante, in modo da poter essere un giorno ripristinato. Lo stesso tipo di parquet riveste anche il più comune pavimento in porcellana del piano superiore. I bagni, completamente ristrutturati, ospitano entrambi due belle vasche: idromas­saggio al piano attico, e con cabina doccia multifunzione al piano superiore.

Per un più comodo controllo delle tante aperture verso il terrazzo, sono stati installati dei controlli centralizzati (uno per piano) per l’apertura e chiusura delle tante tapparelle.

14 aprile 2009

Tanti auguri GruppoToscano.it

Se non fosse stato per una coincidenza fortuita sarebbe pas­sato inos­servato, ma rimestando nel pas­sato abbiamo scoperto che il 14 Aprile 1999, esattamente 10 anni fa, vedeva la luce la prima versione del nostro sito GruppoToscano.it.

10 Anni nel web equivalgono ad un’era geologica ma c’eravamo già allora con un sito abbastanza avanzato per l’epoca e ci siamo anche adesso, con più esperienza e una nuova versione con nuove funzioni che sembrano proprio piacere alle migliaia di persone che ogni giorno vogliono comprare o vendere casa velocemente e bene grazie a GruppoToscano.it.

Tanti auguri!

10 aprile 2009

Coraggio Abruzzo

Non ci sono molte parole, mi basta dire che siamo vicini a tutti gli abitanti di L’Aquila e in modo particolare alle persone che hanno perso i propri cari.

Per chiunque voglia fare una donazione può andare sul sito della Protezione Civile, cliccando qui.

Forse proprio in questo momento il significato della Pasqua può dare maggiore sollievo a tante persone.

Buona Pasqua a tutti voi

9 aprile 2009

Il diritto di prelazione in caso di comunione ereditaria

La comunione ereditaria si realizza nel momento in cui ad una persona succedono più individui che vantano dunque un diritto (pro quota) sul patrimonio del de cuius. Alla comunione ereditaria si applicano i medesimi principi che regolano la comunione ordinaria; vi sono tuttavia delle differenze.

Nella comunione ereditaria infatti i coeredi, a differenza di quanto avviene per la comunione ordinaria, hanno diritto di pre­lazione sulla quota che un altro coerede abbia intenzione di alienare. Di conseguenza, nel caso in cui un coerede voglia alienare a titolo oneroso la propria quota o parte di essa ad un estraneo, deve pre­ferire il coerede.

Nel caso di alienazione avvenuta in violazione del diritto di pre­lazione (ovvero senza aver pre­ventivamente offerto in vendita – alle medesime condizioni offerte al/proposte dal terzo estraneo – la propria quota ereditaria) il coerede o i coeredi hanno il diritto di riscattare la quota alienata da chiunque l’abbia acquistata e da ogni succes­sivo avente causa; ciò è pos­sibile ovviamente finché dura lo stato di comunione. La motivazione è da ricercarsi nella volontà del legislatore di non far entrare terze persone nella comunione ereditaria, impedendo così un ecces­sivo frazionamento del patrimonio ereditario.

I pre­supposti che fanno dunque sorgere il diritto di pre­lazione in esame sono dunque:

  • l’alienazione della quota o parte di essa ad un estraneo (se dunque viene alienata ad uno dei coeredi gli altri non hanno diritto di riscatto);
  • l’alienazione deve avvenire a titolo oneroso (una eventuale permuta esclude la prelazione);
  • lo stato di comunione ereditaria tra gli originali coeredi.

Nel caso in cui un coerede intenda vendere la propria quota deve quindi notificare agli altri coeredi, per iscritto, la proposta di alienazione ed il prezzo; entro due mesi (cfr. art. 732 c.c.), dall’ultima delle notificazioni ogni coerede può esercitare la pre­lazione sulla quota da alienare. Se il coerede omette di fare detta notificazione, ogni altro coerede, ha il diritto di andare a riscattare la quota ereditaria alienata direttamente dal terzo acquirente.

Se i coeredi che intendono esercitare il diritto di riscatto sono più di uno, la quota viene assegnata a tutti in parti uguali.

8 aprile 2009

La casa di legno contro i terremoti

Il terremoto che ha colpito l’Abruzzo ha convinto il Governo a rimandare l’approvazione del Piano Casa (di cui avevamo già parlato negli scorsi giorni). La priorità al momento si starebbe concentrando nell’intenzione di inserire normative più rigide e incentivi per l’edilizia anti-sismica.

Quali sono le tecniche per costruire un edificio resistente alle scosse sismiche? I sistemi sono vari e stati come la California o il Giappone — due tra le zone più sismiche del pianeta — hanno investito molto per la riqualificazione degli edifici. Mentre in Italia invece il crollo di edifici pubblici come la Casa dello studente e l’ospedale dell’Aquila — tra l’altro di recente costruizione — hanno scatenato i soliti fiumi di polemiche. Non è un mistero che nell’applicazione dell’edilizia anti­sismica siamo ancora molto indietro, eppure il nostro Paese è a livelli molto avanzati per quanto riguarda la ricerca .

Gli esperti del Cnr ad esempio hanno brevettato qualche anno fa un’edificio totalmente in legno, di sette piani e 24 metri di altezza, chiamato Sofie (Sistema Costruttivo Fiemme).  A ottobre 2007 l’Istituto nazionale di ricerca sulla pre­venzione disastri (Nied) di Miki (Giappone) l’ha sottoposto con successo al test anti­sismico considerato più distruttivo per gli immobili ad uso civile, ovvero la simulazione del terremoto di Kobe (magnitudo 7,2 sulla scala Richter), che nel 1995 provocò la morte di oltre seimila persone in Giappone.

3 aprile 2009

Tocca a voi. Meglio il telefono o l’email?

Un paio di giorni fa abbiamo letto un post su BlogAgenzieImmobiliari che ci ha fatto riflettere sul ruolo dell’email nel contatto con i clienti. L’autore del post sostiene che i contatti ricevuti tramite email sono una perdita di tempo perchè se davvero interes­sati, questi alzerebbero la cornetta per telefonare.

Al di là delle opinioni personali credo che mandare un’email, o compilare un form per essere ricontattati, non sia neces­sariamente segno di pigrizia o scarso interesse da parte di un cliente. Si dovrebbe tenere conto anche del fatto che un sito Internet immobiliare è come un’agenzia costantemente aperta e senza orari.
Si può consultare di giorno, durante il pranzo della domenica o anche a notte fonda (come è successo a uno di noi). In ogni caso non sempre è pos­sibile telefonare, senza considerare che non chiedendo subito un contatto si può rischiare di dimenticarsene.

Qui da noi, all’ufficio IT & Web Marketing il dibattito non è mancato. Ma la cosa interes­sante sarebbe sapere cosa ne pensate voi agenti immobiliari e titolari di punti affiliati. Secondo voi è meglio il telefono o internet per stabilire il primo contatto? Raccontateci le vostre esperienze perchè abbiamo cominciato a fare le scommesse :-)