Un’altra settimana di spot in tv
Scritto da: Mauro in Marketing, web e social media
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Dopo le eccezionali performance di ascolto degli spot andati in onda dal 1 al 7 novembre scorso (127 milioni di contatti sul target adulti), la campagna pubblicitaria Tv del nostro Gruppo si arricchisce con un’altra fortissima settimana composta da 45 spot che saranno in onda nei programmi più importanti e seguiti delle 3 reti Rai!
In particolare lo spot sarà in onda nei break di tutti i programmi sportivi Rai della settimana (Quelli che il Calcio, La Domenica Sportiva, Novantesimo Minuto, la Champions League, ecc), tutti i giorni nei break di “anteprima titoli” dei 3 Telegiornali Rai più importanti, quelli serali (TG3 delle 19.30, TG1 delle 20.00, TG2 delle 20.30) e in tutti i break degli appuntamenti con XFactor della settimana (ogni giorno in fascia preserale ed il Mercoledì durante i break della puntata in prime time).
Continuate a seguirci.
Differenze tra mutuo ipotecario e mutuo fondiario.
Scritto da: Luigi in Mutui e temi economici
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Parliamo spesso di mutui sul nostro blog, soprattutto in riferimento all’andamento dei tassi d’interesse o alle politiche economiche del governo. Quasi sempre argomenti e notizie validi in quel preciso istante, data la volatilità della materia trattata. Però a volte è importante anche fissare qualche punto fermo che ci consenta di stabilire dei principi sempre validi, per districarci nel mondo complesso ma — per noi addetti ai lavori, affascinante — dei mutui.
Questa volta ci siamo chiesti: che differenze ci sono tra il mutuo ipotecario e il mutuo fondiario?
Che cos’è il mutuo fondiario?
Il mutuo fondiario è relativo alla concessione da parte delle banche, di finanziamenti a medio-lungo termine garantiti da ipoteca di primo grado su immobili. La materia è poi regolamentata dalla Banca d’Italia che determina l’ammontare massimo dei finanziamenti, individuandolo in rapporto al valore dei beni ipotecati o al costo delle opere da eseguire sugli stessi, nonché le ipotesi in cui la presenza di precedenti iscrizioni ipotecarie non impedisce la concessione dei finanziamenti.
Tra i benefici del mutuo fondiario indubbiamente c’è quello dei bassi tassi di interesse passivi (in media del 3–6%) che, malgrado le lamentele generali di utenti e consumatori, non possono essere paragonati con altre forme di finanziamento, ad esempio con i prestiti personali o al consumo (dal 8 al 13%).
La determinazione di tali saggi viene operata sempre dalla Banca d’Italia di concerto con il Cicr ( Comitato interministeriale del credito e risparmio ). Questi enti hanno altresì stabilito che la erogazione del mutuo fondiario non debba eccedere l’80% del valore del bene oggetto del fondiario, anche se oggi la tendenza, previe garanzie accessorie, è quella di finanziare tutto od anche più il valore dell’immobile.
Che cos’è il mutuo ipotecario?
Il mutuo ipotecario invece può essere concesso per motivi diversi dall’acquisto di un immobile (liquidità). Entrambe le tipologie di credito (mutuo) prevedono che il debitore rilasci iscrizione ipotecaria a favore del creditore a garanzia di eventuali mancati pagamenti; per il mutuo fondiario la garanzia ipotecaria è sempre di primo grado.
Ulteriore caratteristica comune del mutuo fondiario e di quello ipotecario è quella di prevedere un rapporto percentuale minimo che deve sussistere tra il valore commerciale delle garanzie ipotecarie ed il credito erogato; di solito tale rapporto percentuale è di circa un terzo del reddito libero del mutuatario.
Cos’è il CoHousing?
Scritto da: Enzo in Edilizia sostenibile e fonti rinnovabili
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Il Cohousing è una particolare forma di convivenza condominiale, dove i condòmini decidono di condividere alcuni spazi e servizi comuni, rimanendo però autonomi nella gestione del proprio appartamento
Si tratta di un fenomeno ancora poco diffuso in Italia, nato intorno agli anni 60 nei paesi scandinavi, prima di estendersi successivamente anche nel resto del nord Europa (Belgio, Olanda, Inghilterra, Germania), ma ci sono numerosi casi anche in Nord America, Australia e Giappone.
Per una definizione precisa dobbiamo far riferimento al sito cohousing.it che riporta testualmente:
Le comunità di cohousing combinano l’autonomia dell’abitazione privata con i vantaggi di servizi, risorse e spazi condivisi (micronidi, laboratori per il fai da te, auto in comune, palestre, stanze per gli ospiti, orti e giardini...) con benefici dal punto di vista sia sociale che ambientale.
Tipicamente consistono in un insediamento di 20–40 unità abitative, per famiglie e single, che si sono scelti tra loro e hanno deciso di vivere come una “comunità di vicinato” per poi dar vita – attraverso un processo di progettazione partecipata - alla realizzazione di un ‘villaggio’ dove coesistono spazi privati (la propria abitazione) e spazi comuni (i servizi condivisi).
Per approfondire questo tema, per dare un’occhiata ai progetti italiani e per comprendere meglio le motivazioni che spingono verso una scelta sociale di questo tipo, vi rimando all’esauriente cohousing.it, mentre gli amanti della carta potranno trovare le risposte che cercano su Cohousing e condomini solidali (Libro + Dvd) di Matthieu Lietaert, Terra Nuova Edizioni (acquistabile online).
Piano casa: ora tocca ai comuni
Scritto da: Enzo in Edilizia, Mercato Immobiliare
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Il provvedimento che si proponeva l’obiettivo di traghettarci fuori dalla crisi, pur avendo perduto per tempistica il suo scopo originario, continua a procedere, seppure molto lentamente. Anche se a quanto si legge sui giornali si cominciano a vedere i primi segnali di ripresa.
L’agenda aveva stabilito che le Regioni (competenti sul tema dell’ampliamento delle volumetrie) si dotassero di apposite leggi regionali entro la fine di luglio. In questo modo il provvedimento del Governo avrebbe assunto la funzione di direttiva — linea guida, mentre ciascuna regione poteva imporre limiti, stabilire deroghe e interpretare il piano casa regionale, secondo le caratteristiche del proprio territorio.
Mentre mancano all’appello 4 regioni: Molise, Campania, Calabria e Sicilia, nel frattempo le regioni che hanno approvato la legge hanno passato la palla ai Comuni, cui spetta l’ultima parola verso l’esecutività vera e propria.
I rebus da sciogliere sono ancora molti e gli effetti “benefici” di questo provvedimento governativo sono lontani dal concetto di emergenza che l’ha ispirato.
Come sempre, staremo a vedere.
Euribor da 6 mesi sotto l’1%
Scritto da: Enzo in Mutui e temi economici
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Poco meno di due mesi fa, parlavamo del record storico di ribasso dell’Euribor a tre mesi, il tasso di riferimento per i prestiti interbancari, attestatosi all0 0,778% appena lo scorso 10 settembre. Il trend di discesa è proseguito inesorabile fino a toccare lo 0,716% di oggi (fonte: Reuters Italia).
Con questo risultato, diventano 6 i mesi consecutivi in cui l’Euribor a tre mesi si posiziona sotto l’1%.
La scadenza a sei mesi è scesa sotto l’1% confermato dalla Bce (Banca centrale europea), attestandosi allo 0,997%, mentre risale l’Euribor ad una settimana anche se di pochissimo passando allo 0,359% dallo 0,357%.
A questo punto un matematico userebbe l’espressione “tendente a zero” per definire l’andamento dei tassi di interesse nell’ultimo anno. Dallo scoppio della crisi globale, infatti, si sono succeduti una serie di ribassi a catena senza precedenti, con l’Euribor, in particolare, che segna un record minimo quasi ad ogni fixing.
Per farci un’idea più chiara dell’andamento dell’Euribor, ho trovato un’ottima risorsa in Rete, con un grafico che viene aggiornato quasi quotidianamente al tasso corrente. Cliccando sul grafico si può vedere una versione ingrandita, mentre vi consiglio di visitare spesso la pagina dedicata ai grafici Euribor su Brucalipto per seguire gli aggiornamenti.
90 Mq cambiano vita
Scritto da: Mara in Architettura e ristrutturazioni
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L’appartamento di cui stiamo curando la ristrutturazione è al 5° piano di un palazzo anni ’60 dell’ Eur.
Le rischieste della committenza sono state:
- un restyling completo
- ampliare il living, mantenendo la cucina separata
- rendere le due camere egualmente dimensionate
- ricavare un secondo bagno
Con l’abbattimento dei tramezzi che dividevano lo spazio ingresso-studio-salone, la superficie del living si è notevolmente ingrandita, rendendo l’ambiente molto più ampio e luminoso ed in grado di accogliere, oltre che uno spazio conversazione e relax, anche il tavolo da pranzo.
La cucina, con una bellissima e ampia porta scorrevole a parete, in acciaio e vetro acidato, può diventare parte integrante del living o, all’occorrenza chiudersi e rimanere indipendente. Con l’intervento di ristrutturazione, i bagni sono diventati due, ottimizzando una parte del disimpegno e con l’ausilio di un gradino dal bagno principale. In entrambi sono state trovate soluzioni estetiche originali attraverso la scelta di materiali e finiture. Il disimpegno, in questo modo, e con la creazione di un soppalco, ha assunto un aspetto più proporzionato e funzionale.
Le due camere da letto, spostando la parete di separazione, hanno raggiunto una dimensione equivalente, e la nicchia che si è venuta a creare, in una stanza viene utilizzata per inserirci il letto ed i comodini, nell’altra come parete per appoggiarci l’armadio.
L’effetto d’insieme, nei diversi ambienti della casa, gioca sul contrasto mirato tra le finiture chiare e le tonalità calde per alcuni dettagli e porzioni di pareti che assumono così un particolare risalto visivo.
(clicca sulle immagini per ingrandire)
Nuovo blog. Si passa a Wordpress
Scritto da: Enzo in Marketing, web e social media
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Era da un po’ di tempo che parlavamo della possibilità di estendere le funzionalità del blog passando ad una piattaforma più flessibile. Finalmente oggi abbiamo compiuto il grande passo, migrando a WordPress, la piattaforma di blogging più potente in circolazione. E totalmente free.
Nel frattempo abbiamo colto l’occasione di dare una rinfrescata anche all’aspetto grafico del blog.
Che ne pensate?
NB: il sito è ancora in evoluzione, quindi ci saranno cambiamenti ancora per qualche giorno.
Il mercato immobiliare italiano: focus su Milano
Scritto da: Ufficio Stampa in Comunicati stampa, Dati e ricerche
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Milano rappresenta la città sentinella per antonomasia: ecco che nel secondo semestre del 2009 i primi segnali positivi del mercato immobiliare italiano arrivano proprio dal capoluogo lombardo.





