20 novembre 2009

Un’altra settimana di spot in tv

Dopo le eccezionali performance di ascolto degli spot andati in onda dal 1 al 7 novembre scorso (127 milioni di contatti sul target adulti), la campagna pubblicitaria Tv del nostro Gruppo si arricchisce con un’altra fortis­sima settimana composta da 45 spot che saranno in onda nei programmi più importanti e seguiti delle 3 reti Rai!

In particolare lo spot sarà in onda nei break di tutti i programmi sportivi Rai della settimana (Quelli che il Calcio, La Domenica Sportiva, Novantesimo Minuto, la Champions League, ecc), tutti i giorni nei break di “anteprima titoli” dei 3 Telegiornali Rai più importanti, quelli serali (TG3 delle 19.30, TG1 delle 20.00, TG2 delle 20.30) e in tutti i break degli appuntamenti con XFactor della settimana (ogni giorno in fascia pre­serale ed il Mercoledì durante i break della puntata in prime time).

Continuate a seguirci.

17 novembre 2009

Differenze tra mutuo ipotecario e mutuo fondiario.

Parliamo spesso di mutui sul nostro blog, soprattutto in riferimento all’andamento dei tassi d’interesse o alle politiche economiche del governo. Quasi sempre argomenti e notizie validi in quel pre­ciso istante, data la volatilità della materia trattata. Però a volte è importante anche fis­sare qualche punto fermo che ci consenta di stabilire dei principi sempre validi, per districarci nel mondo complesso ma — per noi addetti ai lavori, affascinante — dei mutui.

Questa volta ci siamo chiesti: che differenze ci sono tra il mutuo ipotecario e il mutuo fondiario?

Che cos’è il mutuo fondiario?

Il mutuo fondiario è relativo alla conces­sione da parte delle banche, di finanziamenti a medio-lungo termine garantiti da ipoteca di primo grado su immobili. La materia è poi regolamentata dalla Banca d’Italia che determina l’ammontare mas­simo dei finanziamenti, individuandolo in rapporto al valore dei beni ipotecati o al costo delle opere da eseguire sugli stessi, nonché le ipotesi in cui la pre­senza di pre­cedenti iscrizioni ipotecarie non impedisce la conces­sione dei finanziamenti.

Tra i benefici del mutuo fondiario indubbiamente c’è quello dei bassi tassi di interesse pas­sivi (in media del 3–6%) che, malgrado le lamentele generali di utenti e consumatori, non pos­sono essere para­gonati con altre forme di finanziamento, ad esempio con i pre­stiti personali o al consumo (dal 8 al 13%).

La determinazione di tali saggi viene operata sempre dalla Banca d’Italia di concerto con il Cicr ( Comitato interministeriale del credito e risparmio ). Questi enti hanno altresì stabilito che la erogazione del mutuo fondiario non debba eccedere l’80% del valore del bene oggetto del fondiario, anche se oggi la tendenza, pre­vie garanzie acces­sorie, è quella di finanziare tutto od anche più il valore dell’immobile.

Che cos’è il mutuo ipotecario?

Il mutuo ipotecario invece può essere concesso per motivi diversi dall’acquisto di un immobile (liquidità). Entrambe le tipologie di credito (mutuo) pre­vedono che il debitore rilasci iscrizione ipotecaria a favore del creditore a garanzia di eventuali mancati pagamenti; per il mutuo fondiario la garanzia ipotecaria è sempre di primo grado.

Ulteriore caratteristica comune del mutuo fondiario e di quello ipotecario è quella di pre­vedere un rapporto percentuale minimo che deve sus­sistere tra il valore commerciale delle garanzie ipotecarie ed il credito erogato; di solito tale rapporto percentuale è di circa un terzo del reddito libero del mutuatario.

12 novembre 2009

Cos’è il CoHousing?

Il Cohousing è una particolare forma di convivenza condominiale, dove i condòmini decidono di condividere alcuni spazi e servizi comuni, rimanendo però autonomi nella gestione del proprio appartamento

Si tratta di un fenomeno ancora poco diffuso in Italia, nato intorno agli anni 60 nei paesi scandinavi, prima di estendersi succes­sivamente anche nel resto del nord Europa (Belgio, Olanda, Inghilterra,  Germania), ma ci sono numerosi casi anche in Nord America, Australia e Giappone.

Per una definizione pre­cisa dobbiamo far riferimento al sito cohousing.it che riporta testualmente:

Le comunità di cohousing combinano l’autonomia dell’abitazione privata con i vantaggi di servizi, risorse e spazi condivisi (micronidi, laboratori per il fai da te, auto in comune, palestre, stanze per gli ospiti, orti e giardini...) con benefici dal punto di vista sia sociale che ambientale.

Tipicamente consistono in un insediamento di 20–40 unità abitative,  per famiglie e single, che si sono scelti tra loro e hanno deciso di vivere come una “comunità di vicinato” per poi dar vita – attraverso un processo di progettazione partecipata -  alla realizzazione di un ‘villaggio’ dove coesistono spazi privati (la propria abitazione) e spazi comuni (i servizi condivisi).

Per approfondire questo tema, per dare un’occhiata ai progetti italiani  e per comprendere meglio le motivazioni che spingono verso una scelta sociale di questo tipo, vi rimando all’esauriente cohousing.it, mentre gli amanti della carta potranno trovare le risposte che cercano su Cohousing e condomini solidali (Libro + Dvd) di Matthieu Lietaert, Terra Nuova Edizioni (acquistabile online).

11 novembre 2009

Piano casa: ora tocca ai comuni

Il provvedimento che si proponeva l’obiettivo di traghettarci fuori dalla crisi, pur avendo perduto per tempistica il suo scopo originario, continua a procedere, seppure molto lentamente. Anche se a quanto si legge sui giornali si cominciano a vedere i primi segnali di ripresa.

L’agenda aveva stabilito che le Regioni (competenti sul tema dell’ampliamento delle volumetrie) si dotas­sero di apposite leggi regionali entro la fine di luglio. In questo modo il provvedimento del Governo avrebbe assunto la funzione di direttiva — linea guida, mentre ciascuna regione poteva imporre limiti, stabilire deroghe e interpretare il piano casa regionale, secondo le caratteristiche del proprio territorio.

Mentre mancano all’appello 4 regioni: Molise, Campania, Calabria e Sicilia, nel frattempo le regioni che hanno approvato la legge hanno pas­sato la palla ai Comuni, cui spetta l’ultima parola verso l’esecutività vera e propria.

I rebus da sciogliere sono ancora molti e gli effetti “benefici” di questo provvedimento governativo sono lontani dal concetto di emergenza che l’ha ispirato.

Come sempre, staremo a vedere.

6 novembre 2009

Euribor da 6 mesi sotto l’1%

Poco meno di due mesi fa, parlavamo del record storico di ribasso dell’Euribor a tre mesi, il tasso di riferimento per i pre­stiti interbancari, attestatosi all0 0,778% appena lo scorso 10 settembre. Il trend di discesa è proseguito inesorabile fino a toccare lo 0,716% di oggi (fonte: Reuters Italia).

Con questo risultato, diventano 6 i mesi consecutivi in cui l’Euribor a tre mesi si posiziona sotto l’1%.

La scadenza a sei mesi è scesa sotto l’1% confermato dalla Bce (Banca centrale europea), attestandosi allo 0,997%, mentre risale l’Euribor ad una settimana anche se di pochis­simo pas­sando allo 0,359% dallo 0,357%.

A questo punto un matematico userebbe l’espressione “tendente a zero” per definire l’andamento dei tassi di interesse nell’ultimo anno. Dallo scoppio della crisi globale, infatti, si sono succeduti una serie di ribassi a catena senza pre­cedenti, con l’Euribor, in particolare, che segna un record minimo quasi ad ogni fixing.

Per farci un’idea più chiara dell’andamento dell’Euribor, ho trovato un’ottima risorsa in Rete, con un grafico che viene aggiornato quasi quotidianamente al tasso corrente. Cliccando sul grafico si può vedere una versione ingrandita, mentre vi consiglio di visitare spesso la pagina dedicata ai grafici Euribor su Brucalipto per seguire gli aggiornamenti.

5 novembre 2009

90 Mq cambiano vita

L’appartamento di cui stiamo curando la ristrutturazione è al 5° piano di un palazzo anni ’60 dell’ Eur.

Le rischieste della committenza sono state:

  • un restyling completo
  • ampliare il living, mantenendo la cucina separata
  • rendere le due camere egualmente dimensionate
  • ricavare un secondo bagno

Con l’abbattimento dei tramezzi che dividevano lo spazio ingresso-studio-salone, la superficie del living si è notevolmente ingrandita, rendendo l’ambiente molto più ampio e luminoso ed in grado di accogliere, oltre che uno spazio conversazione e relax, anche il tavolo da pranzo.

La cucina, con una bellis­sima e ampia porta scorrevole a parete, in acciaio e vetro acidato, può diventare parte integrante del living o, all’occorrenza chiudersi e rimanere indipendente. Con l’intervento di ristrutturazione, i bagni sono diventati due, ottimizzando una parte del disimpegno e con l’ausilio di un gradino dal bagno principale. In entrambi sono state trovate soluzioni estetiche originali attraverso la scelta di materiali e finiture. Il disimpegno, in questo modo, e con la creazione di un soppalco, ha assunto un aspetto più proporzionato e funzionale.

Le due camere da letto, spostando la parete di separazione, hanno raggiunto una dimensione equivalente, e la nicchia che si è venuta a creare, in una stanza viene utilizzata per inserirci il letto ed i comodini, nell’altra come parete per appoggiarci l’armadio.

L’effetto d’insieme, nei diversi ambienti della casa, gioca sul contrasto mirato tra le finiture chiare e le tonalità calde per alcuni dettagli e porzioni di pareti che assumono così un particolare risalto visivo.

Ristrutturazione appartamento a Roma - ante operam Ristrutturazione appartamento a Roma - post operam

(clicca sulle immagini per ingrandire)

4 novembre 2009

Nuovo blog. Si passa a Wordpress

Era da un po’ di tempo che parlavamo della pos­sibilità di estendere le funzionalità del blog pas­sando ad una piattaforma più fles­sibile. Finalmente oggi abbiamo compiuto il grande passo, migrando a WordPress, la piattaforma di blogging più potente in circolazione. E totalmente free.

Nel frattempo abbiamo colto l’occasione di dare una rinfrescata anche all’aspetto grafico del blog.

Che ne pensate?

NB: il sito è ancora in evoluzione, quindi ci saranno cambiamenti ancora per qualche giorno.

2 novembre 2009

Il mercato immobiliare italiano: focus su Milano


Milano rappresenta la città sentinella per antonomasia
: ecco che nel secondo semestre del 2009 i primi segnali positivi del mercato immobiliare italiano arrivano proprio dal capoluogo lombardo.
Milano è la città che nel secondo trimestre del 2007 anti­cipò la crisi, poi diffusasi nel resto d’Italia nel corso del 2008. Ecco che oggi Milano si riscatta con un +6,7% del numero di compravendite nel corso dei primi 9 mesi del 2009 rispetto all’anno pre­cedente, mentre il resto d’Italia segna un –2,15%.

 
Con l’avvento di settembre il mercato appare più attivo” afferma Roberto Tolli, Consulente Area del Gruppo Toscano a Milano, che aggiunge “Anche se le difficoltà di accesso al credito non si sono affievolite, sembra essere tornata maggiore fiducia tra le persone. E con essa, sono ripartite anche le transazioni immobiliari”.

 
Rafforza il trend positivo di Milano un altro indicatore, i tempi medi di vendita, che nelle zone centrali e semicentrali della città sono decisamente inferiori alla media nazionale. Nel resto del paese sono neces­sari in media circa 7 mesi neces­sari per vendere mediamente un immobile in Italia, nelle zone centrali e semicentrali di Milano sono sufficienti dai 5 mesi ai 5 mesi e mezzo. Molto differente è la situazione nelle zone periferiche e nell’hinterland cittadino, dove i tempi medi di vendita sono addirittura superiori ai 7 mesi della media Italia. Una città a due marce, quindi, con i centri tornati ad essere reattivi, e le periferie, nelle quali la crisi è un elemento di attualità. Se è vero che la città di Milano anti­cipa le tendenze del mercato immobiliare italiano, pos­siamo aspettarci questa parziale ripresa anche nelle altre città d’Italia: ciò potrebbe però anche essere il simbolo di un’Italia in cui si acuiscono le differenze sociali.