28 ottobre 2009

Arrivano agende e calendari Toscano 2010

Eccoci pronti per uno dei clas­sici appuntamenti dell’anno: i nuovi Calendari da banco, le nuove Agende ed i nuovi Calendari da muro firmati “Toscano” per il 2010!

Anche quest’anno stiamo pre­disponendo un calendario in doppia versione (da tavolo e da muro) ed una nuovis­sima agenda giornaliera.

Con questi prodotti tutte le Agenzie di tutta Italia potranno omaggiare i clienti in occasione delle festività natalizie (e farne anche uso in Agenzia durante tutto l’anno!).

“I tuoi progetti trovano casa” è il titolo del concept creativo: “Con Toscano, ogni anno è un anno di grandi progetti. Anche nel 2010 lascia libera l’immaginazione e fai volare in alto i tuoi desideri affidandoli alle società del Gruppo Toscano. Sapremo realizzarli con tutta la profes­sionalità e la competenza che ti meriti. Entra ora nel 2010 Toscano, per un nuovo anno che sia davvero all’altezza dei tuoi progetti”.

Eccovi infine un’anticipazione con alcune bozze di stampa (clicca sull’immagine per vederla ingrandita!).

27 ottobre 2009

Differenza tra TAN e TAEG

Quando confrontiamo le offerte per un pre­stito o per un mutuo, ci troviamo sempre di fronte a due indicatori che definiscono il tasso di interesse, il TAN ed il TAEG.

L’acronimo TAN sta per Tasso Annuale Nominale ed indica esclusivamente la misura degli interessi dovuti su un pre­stito, senza considerare le spese. Ma le spese sono molte, sia in caso di pre­stiti che di mutui: una voce importante è costituita dalle spese di apertura pratica, ma ci sono anche le spese di incasso, le spese di assicurazione eventualmente imposte dal creditore, etc.

Ed è qui che entra in gioco il TAEG (Tasse Annuo Effettivo Globale), indice con il quale si indica il costo effettivo di un pre­stito comprensivo di tutte le spese sostenute per ottenere il finanziamento e per pagare le rate (con l’esclusione delle spese e penali per l’eventuale estinzione anti­cipata del mutuo ).

Nel calcolo del TAEG si pre­sume che le spese di apertura pratica vanno a diminuire di fatto il capitale pre­stato (se la banca mi dà 200.000 euro e me ne chiede 1.000 per l’apertura della pratica, di fatto me ne sta dando 199.000) e che le spese che a vario titolo incidono su ogni rata, vanno di fatto ad aumentare la rata che io pago mensilmente (se pago ogni mese 500 euro di rata ma devo aggiungere 5 euro per l’incasso e 15 per l’assicurazione del credito, di fatto pago 520 euro).

La differenza tra TAN e TAEG, quindi, è che il primo analizza solo il tasso di riferimento delle rate, il secondo, più completo, include nel calcolo tutti gli oneri anche quelli acces­sori (istruzione pratica, spese ed altro).

La pre­senza di questi oneri può far cambiare, di molto, il tasso dell’operazione, ovvero quello che, in concreto, ciascuno andrà a pagare alla società o alla banca che gli ha concesso il finanziamento.

In sintesi è consigliabile controllare sempre il TAEG quando si para­gonano offerte di mutuo o prestito.

22 ottobre 2009

Diritto alla provvigione e pluralità di mediatori

L’art. 1758 c.c. disciplina il caso della attività di mediazione svolta da più soggetti: “se l’affare è concluso per l’intervento di più mediatori, ciascuno di essi ha diritto ad una quota della provvigione”.

Ma quando, in concreto, può dirsi ricorrere tale fattispecie? Solo quando più mediatori abbiano cooperato scientemente? O anche quando abbiano agito l’uno all’insaputa dell’altro? La risposta si ricava indirettamente dal testo della norma, che in realtà focalizza l’attenzione sul tema dell’apporto causale dei vari mediatori alla conclusione dell’affare.

In definitiva, ai fini della maturazione del diritto alla provvigione, non è neces­sario un accordo tra i mediatori, ma che gli stessi abbiano invece dato un effettivo apporto causale alla conclusione dell’affare.

E ciò, secondo la Giurisprudenza pre­valente, anche quando l’uno agisca all’insaputa dell’altro. In questo senso, sempre in Giurisprudenza, è stato negato il diritto alla provvigione al mediatore che si sia limitato a segnalare l’affare ad un altro collega che abbia poi provveduto a far concludere l’affare.

Ovviamente, è fatto salvo il patto contrario che pre­vedesse il riconoscimento di un corrispettivo a favore dell’agenzia segnalante.

A questo punto dobbiamo domandarci come si determina invece la quota di provvigione cui ha diritto il mediatore che abbia fatto concludere l’affare insieme ad altre agenzie. Anche qui, la norma non lo stabilisce chiaramente. L’opinione pre­valente è che debba escludersi, in assenza di diverso patto, che gli agenti abbiano diritto a quote di pari importo.

Coerentemente con la già richiamata ratio della norma, che pre­mia l’effettivo contributo causale e non il mero intervento operativo, la quota spettante ad ogni mediatore deve essere invece rapportata all’entità ed all’importanza dell’opera pre­stata da ciascuno di essi.

Ed ancora: quando il cliente può dirsi liberato dal debito provvigionale?

Sempre in via interpretativa, si deve ritenere che la parte che si sia avvalsa dell’attività dei mediatori può considerarsi liberata dall’obbligo del pagamento della provvigione solo quando abbia corrisposto, a ciascun intermediario, la quota che gli spetta: il credito dei vari mediatori, infatti, non può qualificarsi di per sé come solidale (si è detto, infatti, che il diritto alla quota provvisionale sus­sisterebbe anche quando un mediatore agisse all’insaputa dell’altro).

Come si vede, il fenomeno della pluralità di mediatori, pur riconosciuto dalla legge, ingenera una serie di questioni non di poco conto, soprattutto in relazione all’accertamento di fatto dell’entità dell’effettivo apporto causale di ogni singolo mediatore e, quindi, della determinazione della quota di provvigione spettante, con comprensibile rischio di alta conflittualità.

Un motivo in più per ritenere l’uso della forma scritta e della clausola di esclusiva, da sempre cardini del metodo operativo Toscano, un fattore di chiarezza e trasparenza, di cui beneficia lo stesso cliente, nelle negoziazioni immobiliari concluse per il tramite del mediatore.

21 ottobre 2009

Mutui sospesi, è il “piano famiglie”

Dopo il Piano casa per rilanciare l’edilizia (iniziativa del Governo), arriva anche il Piano Famiglie, su proposta dell’Abi, Associazione bancaria italiana.

A partire dal 1 gennaio 2010 partirà la moratoria dell’Abi per venire incontro alle famiglie che si trovano in ristrettezze economiche, con la sospensione per un anno dei pagamenti delle rate dei mutui.

Dal sito dell’Abi è pos­sibile leggere tutto il comunicato in PDF.

Niente male come misura anti­crisi, che ne pensate?

20 ottobre 2009

Detrazione fiscale anche per mobili ed elettrodomestici

L’articolo 2 del DL 5/2009, convertito nella Legge 33/2009, introduce una detrazione del 20% delle spese, sostenute tra il 7 febbraio 2009 e il 31 dicembre 2009, per l’acquisto di mobili, elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+ (esclusi frigoriferi, congelatori e loro combinazione), computer e televisori.

Per accedere alla detrazione è neces­sario avviare, o aver avviato a partire dal 1° luglio 2008, lavori di ristrutturazione di singole unità immobiliari residenziali, usufruendo della detrazione del 36%. I mobili e gli elettrodomestici agevolati devono essere finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Il tetto mas­simo della spesa agevolabile è fis­sato a 10.000 euro e l’importo mas­simo della detrazione è di 2.000 euro da ripartire in cinque quote annuali.

L’importo mas­simo è riferito alla singola unità immobiliare oggetto di ristrutturazione e non alla singola persona fisica proprietaria dell’immobile. Per l’acquisto dei beni agevolati il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario o postale da cui risultino la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

La detrazione è ovviamente vincolata alla fruizione del beneficio fiscale del 36% (pre­visto dall’art. 1 della Legge 449/1997) relativamente, però, ai soli “interventi di recupero del patrimonio edilizio effettuati su singole unità immobiliari residenziali iniziati a partire dal 1 luglio 2008, a fronte di spese sostenute dalla pre­detta data”.

Ciò comporta che il contribuente che voglia fruire del nuovo beneficio fiscale, deve aver eseguito tutti gli adempimenti pre­liminari neces­sari alla fruizione della detrazione per le ristrutturazioni edilizie.

15 ottobre 2009

Come orientarsi nel Piano Casa

L’annuncio di un Piano Casa per dare rilancio al settore dell’edilizia, lanciato dal Governo nei primi mesi del 2009 si era inizialmente scontrato con una difficile trattativa Stato-Regioni per trovare un’intesa comune.

Ne è risultata un’autonomia di applicazione e di interpretazione da parte delle Regioni che ha portato ad una situazione tutt’altro che semplice da decifrare.

Avevamo pensato di fare uno specchietto rias­suntivo con le caratteristiche del Piano Casa regione per regione, ma abbiamo trovato l’ottimo focus pubblicato su Edilportale.com e lo diffondiamo con piacere.

13 ottobre 2009

Limite ai mutui? Forse.

Secondo quanto pubblicato ieri dal sito del Sole24Ore, la Commissione Europea starebbe lavorando a una direttiva un po’ severa, introducendo il limite finanziabile al 40% del valore dell’immobile per i mutui. In questo modo si abbas­serebbe l’attuale limite, fis­sato all’80%. In questo modo si otterrebbero dei mutui più onerosi per i cittadini, in nome della stabilità finanziaria del sistema.

Oggi lo stesso Sole24Ore pubblica un approfondimento sull’argomento insieme ad una dichiarazione di un portavoce del commis­sario al Mercato Interno che ammette come «esiste una discus­sione sul modo di armonizzare in Europa i requisiti di capitale per le banche, ma per ora nes­suna proposta è stata formalizzata. In ogni caso non è una questione della quale si occuperà l’attuale commis­sario».

Si parla solo di ipotesi allora, ma non è giunta una vera e propria smentita da parte della Commissione Europea.

Terremo d’occhio questo tema e vi prometto qualche contributo dei nostri esperti di Toscano Mutui nei pros­simi giorni.

9 ottobre 2009

La formazione dell’agente immobiliare

Formazione Toscano

Chi commenta su questo blog lo fa in larghis­sima parte per chiedere informazioni in merito alla profes­sione di agente immobiliare. Il più delle volte diamo informazioni sul processo di selezione e di ingresso nel nostro Gruppo, ma un ruolo fondamentale — quasi un tratto distintivo, direi - è dato dalla formazione.

Al termine dello stage di 4 settimane — ovviamente in caso di esito positivo — il futuro agente immobiliare Toscano comincia ad operare sul campo svolgendo le prime importantis­sime attività pratiche che riguardano la profes­sione. A queste attività, Toscano Lab (la divisione interna che promuove seminari e corsi di aggiornamento) affianca un programma di 10 seminari basic, grazie ai quali le risorse junior hanno la pos­sibilità di apprendere tutte le informazioni teoriche di base per poter operare in maniera profes­sionale nell’attività di tutti i giorni.

I seminari basic sono 10 e trattano un ampio ventaglio di argomenti inerenti l’azienda ed il settore immobiliare:

  1. Il Metodo Toscano, politiche, strategie aziendali e modalità di applicazione.
  2. L’agente immobiliare, elementi di base e approfondimento degli aspetti giuridici e fiscali della profes­sione di agente immobiliare.
  3. La modulistica interna ed esterna, spiegazione e modalità di utilizzo dei moduli e formulari Toscano.
  4. Le tecniche di comunicazione non verbale, tecniche di vendita, modalità comportamentali e di interazione con il cliente.
  5. Principali Servizi Toscano: Mediazione Creditizia e Ristrutturazioni.
  6. Rapporti con i clienti: profili giuridici, approfondimento degli aspetti puramente giuridici del business immobiliare.
  7. Seminario notarile, spiegazione degli aspetti notarili legati alla compravendita immobiliare.
  8. Seminario catastale ed urbanistico, nozioni catastali ed urbanistiche strettamente legate al mondo immobiliare.
  9. Marketing in Toscano, strategie di marketing e comunicazione del Gruppo Toscano.
  10. Seminario delle Locazioni, analisi della normativa civilistica in merito alle Locazioni

L’attenzione alla formazione, tuttavia, non si limita alla sola fase dell’inserimento, ma continua accompagnando i nostri collaboratori durante tutta la loro carriera grazie ai seminari advanced riservati ai nostri collaboratori con almeno 6 mesi di attività in azienda.