18 settembre 2009

Risparmio energetico e detrazione del 55%

Dal 15 agosto scorso è entrata in vigore la Legge 99/2009 che elimina l’obbligo di redigere l’attestato di qualificazione energetica per usufruire della detrazione del 55% per la sostituzione di impianti termici con caldaie a condensazione, pompe di calore o impianti geotermici, pre­vista nella vecchia finanziaria.

Quindi per la sostituzione di tali impianti bisogna seguire la stessa procedura che valeva per l’installazione di pannelli solari e per la sostituzione di finestre e infissi in singole unità immobiliari.

La documentazione neces­saria per la detrazione è la seguente:

  • asseverazione di un tecnico abilitato (iscritto all’albo) che attesti la rispondenza dell’intervento ai requisiti richiesti.
  • scheda informativa relativa agli interventi realizzati contenente i dati richiesti dall’allegato E scaricabile dal sito dell’ ENEA.

Restano comunque in vigore i seguenti importi mas­simi da detrarre chiarite nella legge 27/2006 commi 345–346-347 relativi alla finanziaria 2007:

  • Per le spese documentate relative ad interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, spetta una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore mas­simo della detrazione di 60.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo”.
  • Per le spese documentate relative all’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università, spetta una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore mas­simo della detrazione di 60.000 euro, da ripartire in tre quote”.
  • Per le spese documentate, per interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione spetta una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore mas­simo della detrazione di 30.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo”.
17 settembre 2009

Su Facebook ci siamo anche noi

Sul social network per eccellenza, il più utilizzato in Italia (oltre 300 milioni di utenti in tutto il mondo), non potevamo proprio mancare. Per quello abbiamo creato la pagina ufficiale di Gruppo Toscano su Facebook. Dopo 3 anni di esperienza con il blog, facciamo un passo in avanti creando un nuovo canale di comunicazione con tutti voi.

Vi aspettiamo su facebook!

15 settembre 2009

Il mercato immobiliare: focus su Roma

Il mercato romano è tradizionalmente molto vivace ed è quello che più di ogni altro capoluogo italiano si è mantenuto tale pur con il diffondersi della crisi. Con l’arrivo dell’estate però anche il mercato romano ha iniziato a frenare in maniera più significativa, in quanto il numero delle compravendite ha segnato un –7,8% al 31 luglio 2009, a fronte di una media nazionale del –4,7%.

Oltre a ciò, si è registrato a Roma un incremento importante dei tempi medi di vendita, che fino all’anno scorso registrava performance molto più positive rispetto alle attuali. Già lo scorso anno a livello nazionale avevamo registrato una tendenza in termini di aumento dei tempi medi di vendita, che non veniva confermata nella città di  Roma. La capitale riusciva infatti a mantenere una certa vivacità (con una media di circa 5 mesi rispetto ai 6 medi totale Italia), che non viene confermata in questi primi 7 mesi del 2009. Ecco che anche Roma rallenta, guadagnando oltre un mese rispetto allo scorso anno: il tempo neces­sario per vendere un immobile è infatti salito mediamente a 6,8 mesi al 31 luglio 2009, sostanzialmente in linea con la media nazionale di 7 mesi circa. 

Domanda e offerta del mercato romani si incontrano quindi con tempi più lunghi rispetto a un anno fa: il mercato ha cioè bisogno di “metabolizzare” il giusto prezzo di mercato in 7 mesi circa. Se il mercato fosse più deciso nel capire il giusto prezzo di mercato, i tempi medi di vendita potrebbero velocemente tornate a livelli di normalità.


11 settembre 2009

“Investire nell’immobiliare quando c’è inflazione”">Investire nell’immobiliare quando c’è inflazione”

E’ quanto sostiene Mario Deaglio, profes­sore di economia all’università di Torino, in un’intervista al Sole24ore (qui l’intervento completo).

Secondo il profes­sor Deaglio, quindi, il mercato immobiliare italiano si pre­senta frammentato, una situazione comune nei momenti di crisi. La frammentazione è confermata anche dal fatto che i prezzi si abbas­sano soprattutto nel livello medio-basso. Questo accade perchè in Italia il crollo dell’economia è stato più morbido, a differenza di paesi come l’Inghilterra, dove invece il crollo è stato più compatto.

A quanto pare, ad un anno esatto dall’esplosione vera e propria della crisi, si comincia a vedere l’uscita del tunnel, ma questa è solo una mia impres­sione. Voi che ne pensate?

10 settembre 2009

Euribor sempre più giù

Secondo quanto annunciato dall’agenzia Reuters, l’Euribor a tre mesi, il tasso chiave dei pre­stiti interbancari, ha aggiornato oggi i minimi storici a 0,778% dallo 0,781% di ieri.

Nuovo record anche per la scadenza a sei mesi che scende all’1,046% dall’1,050% di ieri mentre quella ad una settimana sale leggermente allo 0,339% da 0,338% di ieri.

Di abbas­samenti dei tassi avevamo già parlato a marzo, aprilemaggio, annunciando sempre ribassi. Ora mi chiedo, da non esperto ma comunque da interes­sato al settore, quando verrà raggiunto il minimo assoluto?

8 settembre 2009

L’autunno e il mercato immobiliare (2 puntata)

Vorrei inserirmi anche io nella discus­sione aperta nel post pubblicato qualche giorno fa da Enzo.
Sono assolutamente d’accordo con il mio collega quando afferma che sono siamo l’ente adatto per gli studi a cui si riferisce Nobear. Però lasciate che vi riporti alcuni appunti che ho preso qualche mese fa ad una conferenza sulla Finanza Immobiliare organizzata da Nomisma, in cui era ospite il profes­sor Rainer Masera, che spero che pos­sano contribuire al dibattito.

Si tratta come accennavo di appunti, e pertanto li riporto essenzialmente come spunti di rifles­sione per le nostre discus­sioni virtuali.

Allora, come primo dato, nes­sun economista è stato in grado di pre­vedere la portata dell’attuale crisi. Si pensava ad una crisi pas­seggera, di sicuro non dell’entità che abbiamo conosciuto.
La crisi, poi, è stata di natura finanziaria: e per questo vi chiedo di fare un piccolo passo indietro, provando a riepilogare che cosa è accaduto negli ultimi 10 anni, a partire dagli Stati Uniti.
Negli ultimi 10 anni, secondo Masera, vi sono 3 errori fondamentali che hanno dato origine alla grande crisi:
  • Le decisioni della politica americana di dare “una casa a tutti gli americani”, anche a coloro che non avevano abbastanza reddito. Il social housing non è in linea con la tradizione americana: pertanto con una scelta politica bipartisan, si affidò questo compito al mercato bancario. Il sistema consentiva finanziamenti del 100–110%, con una crescita contestuale dei prezzi. Non solo, quindi i mutui subprime di cui abbiamo sentito tanto parlare, ma tutto il sistema americano era drogato.
  • I mercati finanziari non si autoregolano: è neces­sario che i governi si addos­sino il proprio ruolo di “controllori”, dettando le regole del gioco.
  • Economie di scala e di scopo non si sono rivelate una buona scelta: le grandi banche internazionali stanno rivedendo le proprie strategie.
In questo contesto, l’economia reale ha iniziato a risentire i contraccolpi di questa ubriacatura liberista della finanza, con le conseguenze che tutti conosciamo, nei vari comparti dell’economia, mercato immobiliare compreso. Ecco che si sono diffusi i vari crolli dei prezzi delle abitazioni negli Stati Uniti prima e in Europa poi.
Nei paesi meno finanziarizzati l’impatto della crisi sul PIL è stato più forte, come nel nostro paese. Ad oggi, inoltre, Italia e Svizzera sono gli unici paesi che non registrano cadute rilevanti dei prezzi, ma esclusivamente un crollo delle compravendite. Anche perché (e ciò è sicuramente valido per l’Italia) il mercato immobiliare italiano è molto poco finanziarizzato. Altro dato peculiare italiano è dato dal fatto che i vari settori dell’economia e le banche nostrane sono sottocapitalizzate: secondo il profes­sore, quando ci sarà una ripresa internazionale, i nodi italiani potrebbero venire al pettine. Gli Usa si stanno muovendo rapidamente nel risanamento dell’economia, mentre purtroppo in Europa c’è empasse nelle decisioni.
4 settembre 2009

Il piano casa dei giovani

Pare che il Governo stia pensando ai giovani, al punto da pre­sentare nel primo consiglio dei ministri dopo la ripresa estiva, un provvedimento dedicato all’edilizia riservata alle giovani coppie.

Appartamenti in affitto a basso costo con la pos­sibilità di riscattare l’immobile, mutui a tassi ridotti e agevolazioni per giovani coppie dovrebbero essere gli argomenti oggetto del provvedimento. Il progetto dovrebbe far leva sull’iniziativa privata, individuando terreni demaniali e strutture esistenti da demolire e sostituire con fabbricati gradevoli, evitando forme di edilizia intensiva.

Secondo Berlusconi, le rate di mutuo saranno più basse dei canoni di locazione di mercato. Anche se non sono state note le garanzie richieste ai giovani.

Per quelle bisognerà aspettare qualche giorno.

3 settembre 2009

I mutui: capirne di più — (puntata 2)

Dopo la prima puntata, continuiamo il nostro approfondimento per saperne un po’ di più sui mutui

L’IPOTECA:

L’ipoteca è un diritto reale di garanzia; nel caso del mutuo è la garanzia che viene concessa alla Banca a fronte del pre­stito. In pratica, a fronte della conces­sione del mutuo la Banca richiede l’iscrizione dell’ipoteca sull’immobile, che le permetterà di essere un creditore privilegiato qualora il mutuatario divenga inadempiente e non provveda nei termini del contratto di mutuo al pagamento delle rate stabilite.

LO SPREAD:

Lo spread (in inglese: oscillazione, scarto) è la percentuale applicata dagli istituti di credito in aggiunta al tasso: lo spread viene aggiunto al costo del denaro e la somma dei due dà il tasso nominale effettivo del mutuo.
È uno dei principali para­metri per poter confrontare le diverse offerte delle banche.

DURATA DEL MUTUO:
Le banche attualmente propongono mutui con durata che va da 5 a 40 anni. La scelta della durata viene effettuata in base all’entità del pre­stito che si richiede e la capacità di rimborso del singolo cliente, affinchè la rata di mutuo che ne deriva sia sostenibile. Ad una maggior durata corrisponde una rata minore ma una somma di interessi al termine del mutuo più elevata e un diverso spread applicato dalla Banca.

I COSTI ACCESSORI:
Richiedendo un mutuo bisogna tener conto anche delle spese acces­sorie.
La prima è il costo di perizia, neces­saria per fornire alla Banca il valore effettivo dell’immobile, tale costo deve essere corrisposto direttamente al perito incaricato.
Vi sono poi da considerare i costi di istruttoria richiesti dalla Banca, che saranno pre­ventivamente comunicati dall’istituto di credito scelto e pagati all’erogazione del mutuo più i costi per le assicurazioni.
Vi è infine la parcella notarile, calcolata sull’importo per cui viene iscritta l’ipoteca.

TASSE, IMPOSTE E AGEVOLAZIONI:
Il trattamento fiscale dei finanziamenti Bancari è regolato dall’articolo 15 e seguenti del D.P.R. 601/1973: per i mutui prima casa, purché durata del finanziamento erogato sia superiore ai diciotto mesi, si applica un’imposta sostitutiva a carico del mutuatario pari allo 0,25% dell’importo mutuato, mentre per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di abitazioni diverse dalla prima casa l’imposta sale al 2%.
La legge pre­vede la detraibilità fiscale di una parte degli interessi pas­sivi e degli oneri acces­sori (tra cui la parcella notarile sul mutuo) pagati per mutui ipotecari contratti per l’acquisto di immobili da adibire ad abitazione principale (prima casa).

ESTINZIONE ANTICIPATA DEL MUTUO:
È pos­sibile estinguere anti­cipatamente un mutuo, rimborsando la Banca il debito residuo. L’estinzione anti­cipata di mutui stipulati prima del 02/02/2007 pre­vede in molti casi il pagamento di una penale alla Banca, le modalità di estinzione anti­cipata si pos­sono rilevare dal contratto di mutuo.
Nei mutui prima casa stipulati dopo tale data non è pre­vista alcuna penale.

SOSTITUZIONE E SURROGAZIONE (PORTABILITA’) DI UN MUTUO:
La sostituzione del mutuo può essere realizzata con due soluzioni alternative: il mutuo di sostituzione e la surroga.
Con il mutuo di sostituzione si stipula un nuovo contratto di mutuo con una nuova Banca.
In alternativa alla sostituzione, la Legge n. 40/2007 (Legge Bersani) dal 2007 ha stabilito l’obbligo per gli istituti bancari di consentire la surroga o portabilità, una procedura semplificata per trasferire il proprio mutuo da una Banca ad un’altra e modificare i para­metri di rata, interesse, tipologia del mutuo, senza però variare il debito residuo.
La Legge pre­vede che per la surroga non vi siano costi a carico del cliente.