Qual’è il freno dell’ecosostenibilità?
Scritto da: Enzo in Edilizia sostenibile e fonti rinnovabili
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Più volte abbiamo parlato su questo blog di fotovoltaico, di requisiti di costruzione per il risparmio energetico e del Conto Energia.
Le costruzioni ecosostenibili cominciano a vedersi anche in Italia, mentre all’estero sono molto più diffuse da diversi anni.
A questo punto è lecito porsi una domanda:
Perchè le case italiane– cosa ancora più grave per le nuove costruzioni – non hanno caratteristiche di eco sostenibilità?
Ho provato a riassumere alcune delle motivazioni che possono aver ostacolato questo fenomeno:
- costi di costruzione e di adattamento maggiori
- limitazioni architettoniche
- ...
L’elenco sarà tenuto aggiornato costantemente grazie ai vostri suggerimenti…
I Mutui Subprime: questi illustri sconosciuti
Scritto da: Enzo in Mutui e temi economici
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Il post precedente raccontava di una chiacchierata informale fatta con una degli analisti di Toscano Mutui a proposito della crisi internazionale dei mercati finanziari. Dai commenti a quel post è emerso come la crisi sia riscontrabile in tutti i settori e sia molto complessa ed intricata. Quale sia uno degli elementi che scatenato questa crisi è abbastanza noto a tutti perché tv e giornali ne parlano da diversi mesi: i mutui subprime americani.
Cosa sono i mutui subprime?
I subprime sono dei prestiti concessi a quei soggetti che hanno avuto in passato problemi di insolvenza e quindi non possono accedere ai tassi di interesse di mercato. In pratica si tratta di prestiti concessi a soggetti ad altissimo rischio. Il creditore affronta il rischio di non ricevere indietro il capitale prestato applicando dei tassi di interesse molto alti. Il debitore, d’altro canto, grazie ai subprime può avere accesso a linee di credito che altrimenti non gli sarebbero concesse, ma aumenta il suo rischio di insolvenza proprio a causa dei tassi elevati.
Cos’ha scatenato la crisi economica mondiale?
Il ricorso a prestiti subprime è una pratica prevalentemente diffusa negli Stati Uniti. Fino a qualche anno fa i mutui subprime venivano alimentati dai bassi tassi di interesse usa fissati dalla Fed. Quest’ultima però ha progressivamente alzato i tassi in base alle dinamiche dell’economia statunitense.
Risultato: milioni di debitori non hanno potuto pagare la rata del mutuo.
Eppure il rialzo dei tassi era ampiamente prevedibile. La vera causa scatenante della crisi è stata la cartolarizzazione di questi mutui. Le banche americane hanno trasformato i mutui subprime in obbligazioni per poi “smistarli” in tutto il mondo prevalentemente attraverso la collocazione in fondi comuni di investimento o direttamente ai risparmiatori, cercando così di scaricare comunque il rischio a questi (un pò quello che è successo in italia con il caso parmalat o i bond dell’argentina). Finchè la rata del mutuo veniva pagata, unica garanzia del titolo obbligazionario, tutto è andato liscio. Ma l’aumento dei tassi americani ha fatto crollare il già fragile sistema.
E in Italia?
In Italia non si può parlare di mutui sub prime ! Il sistema creditizio italiano è, come dicevamo nell’altro post, molto prudente ed accorto. Grazie a ciò in Italia i mutui vengono erogati solo a chi dimostra di poter pagare la rata ed il mutuo è comunque concesso in proporzione al reddito. Oltretutto l’Italia è interessata solo marginalmente al collocamento di titoli obbligazionari provenienti dai mutui subprime USA. Fortunatamente questo problema dei subprime in Italia non l’abbiamo avuto se non di riflesso ad una crisi mondiale. Tuttavia non siamo immuni da problemi di questo tipo, anzi ne abbiamo di molto simili, ma questo è un altro discorso.
Crisi dei mercati e mutui: un incontro con Barbara di Toscano Mutui
Scritto da: Enzo in Mutui e temi economici
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Del crack Lehman Brothers ne stanno parlando tutti i giornali (oltre 600 miliardi di dollari di buco), le borse si stanno riprendendo dopo il crollo di lunedì (-4,7% Wall Street, –3,5% le borse europee) e le foto degli impiegati dell’ex colosso finanziario americano che, scatoloni in braccio, fuggono dalla nave che affonda hanno già fatto il giro del mondo.
A questo punto tutti si chiedono: Fino a che punto questa situazione influenzerà la nostra economia?
“A livello finanziario e azionario – mi ha detto Barbara Faletti, analista di Toscano Mutui, durante una piacevole chiacchierata – è normale che le ripercussioni ci saranno. Anche se sono d’accordo con quanto sostenuto da Bankitalia: saremo soltanto sfiorati da questo crack spaventoso. Nel settore dei mutui, poi, questa influenza sarà minima, se non addirittura nulla. Certo il mercato è contratto – a causa anche dei mutui subprime e dello scandalo dei derivati – e le banche non sono molto elastiche nella concessione di crediti. Paradossalmente questa rigidità, che spesso ci penalizza rispetto agli altri Paesi, questa volta sembra ci stia proteggendo.”
Questa maggiore accortezza da parte delle banche, ha cambiato qualcosa nel tuo lavoro quotidiano?
“In ambito operativo nel mio lavoro di tutti i giorni – ha continuato Barbara – la diminuita elasticità delle banche italiane si manifesta con un numero maggiore di documenti da produrre. Mentre in passato gli istituti di credito concedevano mutui per l’acquisto della casa in maniera più veloce, ora le procedure sono diventate più laboriose.”
Leggendo per i vari blog e forum del settore emerge il fatto che ottenere un mutuo sia difficile. E’ davvero così?
“Non è vero che è difficile ottenere un mutuo. Chi è intenzionato ad acquistare una casa, ed è dotato dei requisiti chiesti dagli istituti di credito, non ha difficoltà ad ottenerne uno. Per quanto riguarda la quantità di mutuo erogato, sicuramente la tendenza delle banche è quella di concedere mutui all’80% rispetto al passato in cui concedere un mutuo al 100% era molto più semplice.”
Come al solito, voi che ne pensate?
Stasera tutti pronti per l’Isola dei Famosi 6
Scritto da: Alessia in Marketing, web e social media
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Questa sera, in diretta su Rai Due, Simona Ventura darà ufficialmente inizio alla sesta edizione dell’Isola dei Famosi. Insieme a lei e al nuovo inviato in Honduras, Filippo Magnini, assisteremo allo sbarco dei naufraghi a Cayos Cochinos.
E durante il programma daremo il via anche alla campagna pubblicitaria autunnale, che vedrà come protagonisti, oltre a Simona Ventura, anche Luigi Cippone, franchisee di Bari, accompagnato dal suo cliente Mario Sabbatelli.
Che ne pensate del nostro nuovo format?
E’ in arrivo la nuova campagna tv: appunti dal backstage
Scritto da: Alessia in Marketing, web e social media
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Toscano Mutui fa il bis
Scritto da: Mara in Mutui e temi economici
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Dopo l’apertura dell’agenzia di Largo della Primavera a Roma, Toscano Mutui ha inaugurato di recente una nuova agenzia a Cagliari. Abbiamo fatto una chiacchierata (di cui potete leggere un estratto qui sotto) con il Coordinatore commerciale di Toscano Mutui, Alessandro Verdecchia, e la Coordinatrice della nuova agenzia di Cagliari, Piera Puddu.
Sig. Verdecchia, che cosa rappresenta per voi l’apertura di 2 agenzie targate Toscano Mutui, Roma prima e Cagliari poi, in brevissimo tempo?
L’apertura di 2 agenzie su strada, oltre a quelle di Roma e Torino, rappresentano per Toscano Mutui un evento importante, confermando che l’azienda ha raggiunto la maturità che consente di sviluppare una rete commerciale dedicata.
Come mai avete scelto proprio Cagliari?
La scelta di aprire un’agenzia a Cagliari è motivata dal fatto che la Sardegna rappresenta per noi un ottimo mercato, nel quale già da tempo otteniamo ottime soddisfazioni. Quindi è stato spontaneo prediligere Cagliari come mercato essenziale di Toscano Mutui, dopo Roma e Torino.
Signora Puddu, che tipo di mercato immobiliare troviamo a Cagliari?
Il mercato di Cagliari è molto vivace: il servizio offerto da Toscano Mutui è nato come completamento della transazione immobiliare, ma negli ultimi mesi abbiamo allargato le nostre prestazioni anche a terzi, siano essi privati o altre agenzie immobiliari. Oltre ai classici mutui a supporto dell’acquisto della prima casa, su Cagliari abbiamo la possibilità di essere gli unici ad offrire il servizio di finanziamento degli impianti fotovoltaici, in quanto il sistema bancario è rimasto un po’ indietro.
Come ha cominciato a lavorare con Toscano Mutui?
Ho sempre lavorato come broker finanziario e mi sono accostata dapprima al Gruppo Toscano per diventare franchisee e poter offrire i prodotti Toscano Mutui ai miei clienti. Frequentando i seminari, ho avuto l’opportunità di conoscere Toscano Mutui.
Così, da potenziale affiliata Toscano, sono diventata prima mediatore creditizio ed ora Coordinatrice dell’agenzia di Cagliari. Colgo l’occasione per ringraziare i colleghi e tutti coloro che mi hanno accordato la loro fiducia.
In bocca al lupo a tutti voi
Indennità per la perdita di avviamento
Scritto da: Giandomenico in Approfondimenti legali
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Gli articoli 34/40 della Legge n. 392/78 introducono una tutela per il conduttore di immobili adibiti ad uso diverso dall’abitazione, nei quali viene esercitata un’attività commerciale comportante contatti diretti con il pubblico degli utenti e dei consumatori.
In particolare l’art. 34 prevede che al conduttore, in caso di cessazione del rapporto di locazione, che non sia dovuta a risoluzione per inadempimento o disdetta o recesso del conduttore, spetta una indennità per la perdita dell’avviamento pari a 18 mensilità dell’ultimo canone di locazione corrisposto, salvo che per le attività alberghiere ove l’indennità è pari a 21 mensilità. Tale indennità si raddoppia qualora, dopo la cessazione del rapporto, l’immobile venga adibito, entro un anno dalla cessazione del precedente rapporto, alla stessa attività od ad attività incluse nella medesima tabella merceologica.
La ratio delle suddette disposizioni (come peraltro anche quella della prelazione all’acquisto di cui all’art. 38 della stessa legge) risiede nella conservazione delle strutture produttive, ciò anche evidentemente nell’interesse pubblico. Da quanto precede discende dunque che, nel caso di conduttore che eserciti la propria attività in assenza delle richieste e prescritte autorizzazioni, detta indennità (ed anche la prelazione) non sarà dovuta.
In tal senso si è infatti di recente espressa la Corte di Cassazione con due pronunce: la prima del 15 gennaio 2007 n.635 e la seconda del 27 marzo 2007 n.7501; pronunce che si inseriscono comunque sulla scia di altre sentenze di merito già intervenute. Peraltro, la sentenza n. 635/2007 precisa che il Giudice adito deve ritenersi tenuto, anche d’ufficio, ad una verifica di tale condizione ostativa al riconoscimento del diritto all’ottenimento dell’indennità, costituendo essa un requisito di fondatezza della domanda avanti a lui proposta.
Da segnalare inoltre come la tutela dell’avviamento si spinga ben oltre il rapporto di locazione, mediante il condizionamento dell’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile all’avvenuta corresponsione dell’indennità prevista.
Ciò di fatto consente il protrarsi dell’esercizio dell’attività economica nell’immobile già condotto in locazione fino al momento in cui il conduttore estromesso, ricevuta l’indennità, possa avvalersi di questa per reperire altra congrua sistemazione per l’impresa.
A conferma dunque che l’intento del legislatore è stato proprio quello della conservazione dell’attività produttiva, ma, di conseguenza, non di quella abusiva
Un attico di rappresentanza
Scritto da: Anna Maria in Architettura e ristrutturazioni, Case da sogno
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Con la fine dell’estate anche noi di Oasi siamo rientrati in ufficio ed abbiamo trovato nuovi progetti ad attenderci sulla scrivania. Prima delle vacanze, però, abbiamo completato con soddisfazione la ristrutturazione di un attico di rappresentanza.
Il nuovo proprietario dell’attico in questione è un giovane professionista la cui esigenza era quella di ottenere un appartamento elegante, moderno e confortevole nel quale, all’occorrenza, ospitare colleghi provenienti dal resto dell’Europa per meglio intrecciare rapporti professionali.
L’appartamento, sito in una zona centrale di Roma, pur essendo ampio, era mal distribuito: un vasto disimpegno, illuminato da un’ampia finestra e chiuso da un unico servizio igienico, fungeva da elemento distributore agli altri ambienti, posti in batteria uno di seguito all’altro.
Si è scelto di stravolgere completamente la disposizione dell’abitazione: l’ingresso con soggiorno a vista e zona pranzo, è valorizzato da due ampie finestre e dalla porta-finestra che conduce sul grande terrazzo. Lungo quello che era solo un corridoio sono stati posti tutti i locali di servizio, la cucina e due bagni, uno di uso comune, ed un altro di pertinenza della camera padronale. Il disimpegno, più contenuto del precedente, è soppalcato con accessi dalle camere da letto, e funge da elemento distributivo per la zona notte.
Grande attenzione è stata posta nei particolari: nel salone è stato progettata una struttura angolare in cartongesso contenente un camino decorativo (in realtà una stufa a gas) e il televisore a schermo piatto, mentre una nicchia, vicina all’ingresso della cucina, alloggerà il mobiletto bar. Il bagno comune ha il vano doccia ampio caratterizzato da una struttura che consente di farne una sauna per due persone. La camera padronale, in verità quasi un secondo appartamento interno al principale, è controsoffittata nell’ingresso, ed ha un comodo bagno con doccia e vasca idromassaggio, ed una ampia cabina armadio.
I rivestimenti sono semplici: parquet per tutto l’appartamento, eccetto i bagni, e gres porcellanato con sembianze di teak per i balconi.
Si ringraziano per la collaborazione l’architetto Monica Nalini, ed il geometra Luca Lisi, entrambi freschi di matrimonio, auguri a loro!


