22 novembre 2011

Qualche riflessione sui social media

Oggi sul Corriere.it c’è un interes­sante intervista a Charlene Li, a buon titolo definita una delle maggiori esperte di social media (se volete farvi un’idea leggete il suo profilo). Non posso che consigliarvi di leggere quest’intervista, perchè in qualche modo con il nostro blog facciamo parte di quelle aziende che hanno deciso di “aprirsi” alla discus­sione su internet, con i propri clienti, agenti immobiliari, dipendenti, giornalisti o più semplicemente con tutte quelle persone che sono interes­sate al mercato immobiliare. Come abbiamo avuto modo di affermare più volte, con il nostro blog vogliamo far conoscere a quanti ci leggono la profes­sione dell’agente immobiliare e la nostra realtà aziendale in particolare. E tra non molto il nostro Corporate Blog compirà ben 5 anni!

Ah, quasi dimenticavo! l’articolo che vi segnalavo è questo qui: buona lettura e diteci che ne pensate!

18 novembre 2011

Cambio della destinazione d’uso di un appartamento in condominio

Il caso che ci occupa riguarda un condòmino, nostro lettore, che vorrebbe destinare il proprio appartamento ad uso diverso da quello abitativo.
Non è inusuale che nel corso dei tempi il proprietario di un’unità immobiliare ubicata in condominio decida di mutarne la destinazione d’uso. Ciò è pos­sibile quando non vi siano divieti urbanistici in tale direzione. Per questo motivo in primo luogo consigliamo al nostro lettore di verificare se le disposizioni normative locali vigenti consentano o meno il cambio di destinazione.
Il mutamento di destinazione d’uso funzionale costituisce in realtà una violazione edilizia molto diffusa per una serie di motivi. Uno tra i tanti motivi è quello della non neces­sità di opere edilizie che consente, in una certa misura, una maggiore libertà operativa all’autore dell’abuso. Non dimentichiamo poi che a fronte di un abuso si pone il problema delle relative conseguenze in sede di compravendita del bene, soprattutto nell’ipotesi che qualche normativa comunale o regionale abbia pre­visto la neces­sità della conces­sione o dell’autorizzazione per il mutamento di destinazione d’uso.
Tornando comunque alla specifica richiesta del nostro lettore, diamo per appurata la fattibilità dell’operazione; con l’ausilio di un tecnico abilitato si dovrà dunque pre­sentare presso l’amministrazione pubblica l’istanza appropriata in relazione agli interventi neces­sari per la suddetta mutazione.
E’ importante a questo punto evidenziare una circostanza che spesso non viene adeguatamente presa in debita considerazione, ovvero come l’amministrazione pubblica nel rilasciare gli eventuali titoli abilitativi neces­sari ad ogni genere d’intervento faccia sempre salvi i diritti dei terzi. Con questa formula si deve intendere che persone estranee rispetto al rapporto tra ente pubblico e soggetto interes­sato pos­sono comunque far valere i propri diritti laddove fos­sero lesi dalla fattispecie autorizzata. Per questo dobbiamo adesso comprendere il significato di quanto affermato sopra considerando il contesto condominiale.
Ancorché il nostro lettore abbia verificato l’assenza di disposizioni che vietino il cambio di destinazione dell’immobile, potrebbe accadere che altri e diversi divieti conseguano all’applicazione del regolamento condominiale.
Tali divieti sono formulati nei regolamenti sia mediante esatta elencazione delle attività vietate e sia con la generica indicazione dei pre­giudizi che si intendono evitare. Il tutto deve comunque risultare da espres­sioni rivelatrici di un intento chiaro e non suscettibile di creare incertezze interpretative.
Ad ogni modo, con quest’ultima formulazione non è facile comprendere quale destinazione d’uso possa ritenersi a priori vietata, bensì dovrà essere il condominio o il comproprietario trovandosi in situazione a denunciare l’inosservanza della norma.
Possiamo a questo punto concludere affermando quanto segue: il condomino che intende mutare la destinazione d’uso della propria unità immobiliare da appartamento ad ufficio dovrà pre­liminarmente verificare che ciò sia consentito dagli strumenti urbanistici vigenti, ma anche e non secondariamente, che la specifica destinazione non sia vietata dal regolamento. Ci sentiamo di dare un ultimo consiglio al nostro lettore. Qualora persista il dubbio su un pos­sibile divieto posto dal regolamento condominiale, sarà opportuno richiedere un parere, non vincolante, all’amministratore e poi ottenere il benestare da parte dell’assemblea.

16 novembre 2011

Anche il mercato immobiliare ha bisogno di stabilitĂ 

Proprio oggi vedrà la luce il governo del neo designato Presidente del Consiglio, Mario Monti, che da subito dovrà ricercare soluzioni urgenti affinché l’Italia recuperi terreno sui mercati finanziari. Nello stesso tempo a livello europeo si cerca di scongiurare il default della Grecia. Quest’ultimo potrebbe provocare un effetto domino nell’area Euro e tutti sappiamo quanto questo scenario susciti un ulteriore nervosismo nei mercati finanziari mondiali.

Per ciò che attiene il mercato immobiliare, sempre oggetto delle nostre analisi, l’Agenzia del Territorio ha evidenziato nel primo semestre una contrazione delle compravendite residenziali. Com’è ovvio, questo dato conferma che l’andamento delle compravendite abbia risentito della crisi, legato com’è alla disponibilità da parte delle banche all’erogazione dei mutui. Nonostante la fles­sione del primo semestre, in base ai dati del Centro Studi Toscano, il terzo trimestre 2011 registra un incremento delle compravendite rispetto all’anno pre­cedente. Ciò conferma il fatto che, nonostante tutto, quello immobiliare rimane un mercato di riferimento. Viene infatti percepito dagli investitori come un bene rifugio, soprattutto in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo. Ciò è sicuramente valido per tutti coloro che hanno la liquidità neces­saria per poter affrontare un investimento immobiliare, ma è anche vero che la maggioranza degli italiani che vuole acquistare una casa con lo scopo di viverci, ha bisogno di ricorrere, almeno parzialmente, all’apporto degli istituti di credito.

Temo che questa crisi di liquidità non si risolverà a breve, ma sono altrettanto convinto che i fondamentali del nostro paese siano sufficientemente solidi e, uniti ad un governo credibile ed efficace, ci metteranno al riparo dai rischi paventati in questi ultimi tempi. Guardo ai pros­simi mesi con fiducia, certo che il nostro paese possa riscattarsi.

10 novembre 2011

In Lombardia siamo sempre piĂą numerosi

D — Sig. Perriello, dopo l’esperienza presso l’agenzia di Cagliero, il suo percorso profes­sionale continua con l’apertura di questo nuovo ufficio. Quali stimoli l’hanno aiutata ad affrontare questa sfida?
R — Sicuramente l’esperienza nell’agenzia di Via Cagliero mi ha fatto crescere molto profes­sionalmente e mi ha dato gli opportuni stimoli e le giuste motivazioni per affrontare questa nuova sfida al mas­simo del mio impegno.
D — Sig. Scauri, questa nuova agenzia in zona Istria consolida la pre­senza già mas­siccia della Toscano a Milano. Come sta andando l’attività in questo primo periodo dall’apertura del vostro nuovo punto Affiliato?
R — L’obiettivo è quella di radicare il nostro marchio nella zona, come già abbiamo fatto al momento dell’apertura degli altri uffici. Stiamo lavorando per consolidare ulteriormente l’organico con lo scopo, entro un anno, di costituire una nuova società.

7 novembre 2011

La disdetta della locazione non abitativa nell’ipotesi di pluralità di locatori o di conduttori.

Come disposto dall’art.28,comma primo,della L.n.392/1978,nella locazione non abitativa, il locatore che non intende far proseguire la locazione oltre la sua scadenza può liberamente dare disdetta del contratto comunicandolo con anti­cipo di almeno 12 mesi.
Ma cosa avviene se, dalla parte del locatore, la titolarità del contratto sia non di un unico, ma di più soggetti (es.tre coeredi)? Si effettuare la comunicazione di disdetta a tutti gli interes­sati, o basterà comunicarla ad uno solo di essi?
La norma citata (così come l’intero corpo normativo della locazione) nulla dispone al riguardo. Si rende neces­sario, allora, rifarsi ai principi generali in materia di obbligazioni e dare uno sguardo alla ras­segna della giurisprudenza che si è espressa nel caso concreto. Riguardo all’ipotesi di pluralità di locatori, è principio ormai consolidato che la disdetta possa essere intimata anche da uno solo dei locatori che dichiari di agire a nome degli altri (Cass. n. 5518/1985). E’ pos­sibile anche che tutti i locatori deleghino ad un amministratore la gestione del bene comune locato, unitamente alla rappresentanza, anche proces­suale, della comunione nei confronti dei terzi (Cass.n. 10394/2002). Del pari, in pre­senza di più conduttori (es. più avvocati che prendono in locazione un intero immobile per adibirlo al loro studio profes­sionale) sarà sufficiente che la disdetta sia comunicata ad uno solo di essi (Cass. n. 4797/1999).
In tal caso, si determinerà l’effetto di costituire in mora anche gli altri co-conduttori nella riconsegna del bene. Nell’eventuale giudizio succes­sivo di sfratto, tuttavia, sarebbe neces­sario integrare il contraddittorio a tutti i conduttori. Altra particolare ipotesi,non contemplata dalla legge sulle locazioni, è quella della disdetta da inviarsi dopo lamorte del conduttore,ove la locazione sia proseguita con i suoi eredi. Anche in tal caso, la disdetta comunicata ad uno solo degli eredi del conduttore defunto è idonea a costituire in mora tutti gli altri eredi nella riconsegna dell’immobile alla scadenza contrattuale (Cass.n.4605/1997).

3 novembre 2011

AAA Mediatori Creditizi Cercasi

Anche un’altra società del gruppo è alla ricerca di giovani risorse da inserire nella propria rete commerciale, si tratta della Toscano Mutui per la figura di Mediatore Creditizio.

Il Mediatore è un libero profes­sionista che si occupa della gestione delle esigenze finanziarie dei Clienti delle nostre agenzie immobiliare e di Clienti provenienti da contatti esterni.

Il nostro obiettivo è quello di formare profes­sionisti nel settore del credito attraverso un iter di affiancamento “on the job”, ad un Tutor esperto e di formazione in aula attraverso seminari di approfondimento delle tematiche relative all’attività di consulenza creditizia e  immobiliare.

Ciò è quanto pre­visto dalla società Toscano per tutti coloro che entreranno a far parte del nostro team.

Pertanto vogliamo incontrare persone dinamiche, con buone doti relazionali, capaci di lavorare in team, dotate di spirito d’iniziativa e che abbiano voglia di investire sul proprio futuro professionale.

Se sarai uno dei candidati selezionati potrai iniziare uno stage di 4 settimane, retribuito 800 euro al termine del quale avrai accesso ad una realtà aziendale e ad una profes­sione che garantisce importanti soddisfazioni profes­sionali ed economiche.

La ricerca è rivolta alle città di Milano, Roma, Bologna e Palermo.

Se volete candidarvi trovate l’annuncio sul sito www.helplavoro.it, oppure inviando una mail con il proprio cv a recruitment@gruppotoscano.it

In bocca al lupo :D

28 ottobre 2011

Giochi di geometrie

Giocare con le geometrie è il divertimento di ogni architetto e così è facile imbattersi in pareti sistemate a 45° anche in appartamenti con una impostazione regolare o ancora curve, archi, ecc.
Nel caso che qui pre­sentiamo ci siamo trovati a dover soddisfare le esigenze ben pre­cise di una famiglia nel trasformare l’appartamento che vediamo nell’ante opera già di per sé piuttosto anomalo nella geometria e con grandi superfici di pas­saggio: ingresso, corridoio e disimpegno.
Uno dei limiti era la pre­senza di due pilastri che non ci ha permesso una trasformazione radicale, ma siamo certi che potrete apprezzare l’interpretazione dello spazio che ne abbiamo dato. La richiesta della committenza pre­vedeva la realizzazione di un secondo bagno, di servizio, due camere da letto e una zona cucina pos­sibilmente separata dal living. L’obiettivo principale è stato quello di separare la zona notte dalla zona giorno attraverso un disimpegno minimo
indispensabile, in questo modo la camera da letto padronale andrà ad usufruire dell’ampio terrazzo sacrificandolo alla zona giorno, ma ciò ci ha permesso di ottimizzare l’utilizzo degli spazi senza dover ricorrere a bagni o cucine con scarico forzato. La fortuna è stata quella di individuare uno scarico delle acque nere in quella che era la cucina e spostare quindi il bagno principale tra le due camere da letto. Dovendo sistemare il bagno di servizio in uno spazio triangolare e di superficie limitata si è pre­ferito inserire anche la doccia nel bagno principale. La cucina invece è
stata ricavata in un pentagono irregolare che separa la zona soggiorno/pranzo dal disimpegno e potrà usufruire della finestra e degli scarichi che prima erano del bagno. Anche il soggiorno viene ad avere una geometria pentagonale che ricalca quella della cucina ma ruotata di 90° e di superficie quasi triplicata.

Per quanto riguarda i materiali si è deciso di utilizzare un gres super sottile all’avanguardia sul mercato di colore grigio perla e di rivestire con lo stesso materiale la parete di fondo rispetto all’ingresso; per il pavimento si avrà continuità di colore in cucina ma si propone uno stacco deciso per la zona notte con un colore più caldo che ritorna sul grigio solo nei bagni dove a parete si inseriscono inserti inmosaico di vetro creando unmotivo a scacchi sulla parete destra del bagno grande.

26 ottobre 2011

Un nuovo Punto Immobiliare Toscano in Campania

Sig. Pugliese, dopo un primo periodo di avviamento presso l’agenzia di Toledo, ha da poco aperto la sua prima agenzia ad Afragola. Da quali altre esperienze di lavoro proviene e come mai ha scelto di intraprendere la profes­sione immobiliare con il marchio Toscano?

Dopo varie esperienze maturate come tecnico di imprese nel settore edilizio, ho scelto di intraprendere un’attività imprenditoriale che mi soddisfacesse sia economicamente che profes­sionalmente. Ho trovato nel Gruppo Toscano le caratteristiche e gli stimoli che cercavo: marchio di grande profes­sionalità e dinamicità e con un importante laboratorio di formazione. Un ringraziamento particolare all’agenzia di Toledo che mi ha affiancato nel raggiungimento di questo obbiettivo.

Che tipo di mercato immobiliare si trova ad Afragola? Quali sono le tipologie immobiliari più richieste e come sta andando il primo periodo di attività?

Afragola è una città di circa 70.000 abitanti che ha avuto negli ultimi anni un importante sviluppo urbanistico influendo particolarmente sul mercato immobiliare soprattutto residenziale.La tipologia di immobili più richiesti sono quelli di tipo residenziale che vanno dagli 80 ai 120 mq e di medie quadrature per locali commerciali. Il bilancio di questi primi giorni di attività è positivo e mi stimola ancora di più per il futuro.