6 novembre 2009

Euribor da 6 mesi sotto l’1%

Poco meno di due mesi fa, parlavamo del record storico di ribasso dell’Euribor a tre mesi, il tasso di riferimento per i pre­stiti interbancari, attestatosi all0 0,778% appena lo scorso 10 settembre. Il trend di discesa è proseguito inesorabile fino a toccare lo 0,716% di oggi (fonte: Reuters Italia).

Con questo risultato, diventano 6 i mesi consecutivi in cui l’Euribor a tre mesi si posiziona sotto l’1%.

La scadenza a sei mesi è scesa sotto l’1% confermato dalla Bce (Banca centrale europea), attestandosi allo 0,997%, mentre risale l’Euribor ad una settimana anche se di pochis­simo pas­sando allo 0,359% dallo 0,357%.

A questo punto un matematico userebbe l’espressione “tendente a zero” per definire l’andamento dei tassi di interesse nell’ultimo anno. Dallo scoppio della crisi globale, infatti, si sono succeduti una serie di ribassi a catena senza pre­cedenti, con l’Euribor, in particolare, che segna un record minimo quasi ad ogni fixing.

Per farci un’idea più chiara dell’andamento dell’Euribor, ho trovato un’ottima risorsa in Rete, con un grafico che viene aggiornato quasi quotidianamente al tasso corrente. Cliccando sul grafico si può vedere una versione ingrandita, mentre vi consiglio di visitare spesso la pagina dedicata ai grafici Euribor su Brucalipto per seguire gli aggiornamenti.

5 novembre 2009

90 Mq cambiano vita

L’appartamento di cui stiamo curando la ristrutturazione è al 5° piano di un palazzo anni ’60 dell’ Eur.

Le rischieste della committenza sono state:

  • un restyling completo
  • ampliare il living, mantenendo la cucina separata
  • rendere le due camere egualmente dimensionate
  • ricavare un secondo bagno

Con l’abbattimento dei tramezzi che dividevano lo spazio ingresso-studio-salone, la superficie del living si è notevolmente ingrandita, rendendo l’ambiente molto più ampio e luminoso ed in grado di accogliere, oltre che uno spazio conversazione e relax, anche il tavolo da pranzo.

La cucina, con una bellis­sima e ampia porta scorrevole a parete, in acciaio e vetro acidato, può diventare parte integrante del living o, all’occorrenza chiudersi e rimanere indipendente. Con l’intervento di ristrutturazione, i bagni sono diventati due, ottimizzando una parte del disimpegno e con l’ausilio di un gradino dal bagno principale. In entrambi sono state trovate soluzioni estetiche originali attraverso la scelta di materiali e finiture. Il disimpegno, in questo modo, e con la creazione di un soppalco, ha assunto un aspetto più proporzionato e funzionale.

Le due camere da letto, spostando la parete di separazione, hanno raggiunto una dimensione equivalente, e la nicchia che si è venuta a creare, in una stanza viene utilizzata per inserirci il letto ed i comodini, nell’altra come parete per appoggiarci l’armadio.

L’effetto d’insieme, nei diversi ambienti della casa, gioca sul contrasto mirato tra le finiture chiare e le tonalità calde per alcuni dettagli e porzioni di pareti che assumono così un particolare risalto visivo.

Ristrutturazione appartamento a Roma - ante operam Ristrutturazione appartamento a Roma - post operam

(clicca sulle immagini per ingrandire)

4 novembre 2009

Nuovo blog. Si passa a Wordpress

Era da un po’ di tempo che parlavamo della pos­sibilità di estendere le funzionalità del blog pas­sando ad una piattaforma più fles­sibile. Finalmente oggi abbiamo compiuto il grande passo, migrando a WordPress, la piattaforma di blogging più potente in circolazione. E totalmente free.

Nel frattempo abbiamo colto l’occasione di dare una rinfrescata anche all’aspetto grafico del blog.

Che ne pensate?

NB: il sito è ancora in evoluzione, quindi ci saranno cambiamenti ancora per qualche giorno.

2 novembre 2009

Il mercato immobiliare italiano: focus su Milano


Milano rappresenta la cittĂ  sentinella per antonomasia
: ecco che nel secondo semestre del 2009 i primi segnali positivi del mercato immobiliare italiano arrivano proprio dal capoluogo lombardo.
Milano è la città che nel secondo trimestre del 2007 anti­cipò la crisi, poi diffusasi nel resto d’Italia nel corso del 2008. Ecco che oggi Milano si riscatta con un +6,7% del numero di compravendite nel corso dei primi 9 mesi del 2009 rispetto all’anno pre­cedente, mentre il resto d’Italia segna un –2,15%.

 
“Con l’avvento di settembre il mercato appare più attivo” afferma Roberto Tolli, Consulente Area del Gruppo Toscano a Milano, che aggiunge “Anche se le difficoltà di accesso al credito non si sono affievolite, sembra essere tornata maggiore fiducia tra le persone. E con essa, sono ripartite anche le transazioni immobiliari”.

 
Rafforza il trend positivo di Milano un altro indicatore, i tempi medi di vendita, che nelle zone centrali e semicentrali della città sono decisamente inferiori alla media nazionale. Nel resto del paese sono neces­sari in media circa 7 mesi neces­sari per vendere mediamente un immobile in Italia, nelle zone centrali e semicentrali di Milano sono sufficienti dai 5 mesi ai 5 mesi e mezzo. Molto differente è la situazione nelle zone periferiche e nell’hinterland cittadino, dove i tempi medi di vendita sono addirittura superiori ai 7 mesi della media Italia. Una città a due marce, quindi, con i centri tornati ad essere reattivi, e le periferie, nelle quali la crisi è un elemento di attualità. Se è vero che la città di Milano anti­cipa le tendenze del mercato immobiliare italiano, pos­siamo aspettarci questa parziale ripresa anche nelle altre città d’Italia: ciò potrebbe però anche essere il simbolo di un’Italia in cui si acuiscono le differenze sociali.

 
28 ottobre 2009

Arrivano agende e calendari Toscano 2010

Eccoci pronti per uno dei clas­sici appuntamenti dell’anno: i nuovi Calendari da banco, le nuove Agende ed i nuovi Calendari da muro firmati “Toscano” per il 2010!

Anche quest’anno stiamo pre­disponendo un calendario in doppia versione (da tavolo e da muro) ed una nuovis­sima agenda giornaliera.

Con questi prodotti tutte le Agenzie di tutta Italia potranno omaggiare i clienti in occasione delle festività natalizie (e farne anche uso in Agenzia durante tutto l’anno!).

“I tuoi progetti trovano casa” è il titolo del concept creativo: “Con Toscano, ogni anno è un anno di grandi progetti. Anche nel 2010 lascia libera l’immaginazione e fai volare in alto i tuoi desideri affidandoli alle società del Gruppo Toscano. Sapremo realizzarli con tutta la profes­sionalità e la competenza che ti meriti. Entra ora nel 2010 Toscano, per un nuovo anno che sia davvero all’altezza dei tuoi progetti”.

Eccovi infine un’anticipazione con alcune bozze di stampa (clicca sull’immagine per vederla ingrandita!).

27 ottobre 2009

Differenza tra TAN e TAEG

Quando confrontiamo le offerte per un pre­stito o per un mutuo, ci troviamo sempre di fronte a due indicatori che definiscono il tasso di interesse, il TAN ed il TAEG.

L’acronimo TAN sta per Tasso Annuale Nominale ed indica esclusivamente la misura degli interessi dovuti su un pre­stito, senza considerare le spese. Ma le spese sono molte, sia in caso di pre­stiti che di mutui: una voce importante è costituita dalle spese di apertura pratica, ma ci sono anche le spese di incasso, le spese di assicurazione eventualmente imposte dal creditore, etc.

Ed è qui che entra in gioco il TAEG (Tasse Annuo Effettivo Globale), indice con il quale si indica il costo effettivo di un pre­stito comprensivo di tutte le spese sostenute per ottenere il finanziamento e per pagare le rate (con l’esclusione delle spese e penali per l’eventuale estinzione anti­cipata del mutuo ).

Nel calcolo del TAEG si pre­sume che le spese di apertura pratica vanno a diminuire di fatto il capitale pre­stato (se la banca mi dà 200.000 euro e me ne chiede 1.000 per l’apertura della pratica, di fatto me ne sta dando 199.000) e che le spese che a vario titolo incidono su ogni rata, vanno di fatto ad aumentare la rata che io pago mensilmente (se pago ogni mese 500 euro di rata ma devo aggiungere 5 euro per l’incasso e 15 per l’assicurazione del credito, di fatto pago 520 euro).

La differenza tra TAN e TAEG, quindi, è che il primo analizza solo il tasso di riferimento delle rate, il secondo, più completo, include nel calcolo tutti gli oneri anche quelli acces­sori (istruzione pratica, spese ed altro).

La pre­senza di questi oneri può far cambiare, di molto, il tasso dell’operazione, ovvero quello che, in concreto, ciascuno andrà a pagare alla società o alla banca che gli ha concesso il finanziamento.

In sintesi è consigliabile controllare sempre il TAEG quando si para­gonano offerte di mutuo o prestito.

22 ottobre 2009

Diritto alla provvigione e pluralità di mediatori

L’art. 1758 c.c. disciplina il caso della attività di mediazione svolta da più soggetti: “se l’affare è concluso per l’intervento di più mediatori, ciascuno di essi ha diritto ad una quota della provvigione”.

Ma quando, in concreto, può dirsi ricorrere tale fattispecie? Solo quando più mediatori abbiano cooperato scientemente? O anche quando abbiano agito l’uno all’insaputa dell’altro? La risposta si ricava indirettamente dal testo della norma, che in realtà focalizza l’attenzione sul tema dell’apporto causale dei vari mediatori alla conclusione dell’affare.

In definitiva, ai fini della maturazione del diritto alla provvigione, non è neces­sario un accordo tra i mediatori, ma che gli stessi abbiano invece dato un effettivo apporto causale alla conclusione dell’affare.

E ciò, secondo la Giurisprudenza pre­valente, anche quando l’uno agisca all’insaputa dell’altro. In questo senso, sempre in Giurisprudenza, è stato negato il diritto alla provvigione al mediatore che si sia limitato a segnalare l’affare ad un altro collega che abbia poi provveduto a far concludere l’affare.

Ovviamente, è fatto salvo il patto contrario che pre­vedesse il riconoscimento di un corrispettivo a favore dell’agenzia segnalante.

A questo punto dobbiamo domandarci come si determina invece la quota di provvigione cui ha diritto il mediatore che abbia fatto concludere l’affare insieme ad altre agenzie. Anche qui, la norma non lo stabilisce chiaramente. L’opinione pre­valente è che debba escludersi, in assenza di diverso patto, che gli agenti abbiano diritto a quote di pari importo.

Coerentemente con la già richiamata ratio della norma, che pre­mia l’effettivo contributo causale e non il mero intervento operativo, la quota spettante ad ogni mediatore deve essere invece rapportata all’entità ed all’importanza dell’opera pre­stata da ciascuno di essi.

Ed ancora: quando il cliente può dirsi liberato dal debito provvigionale?

Sempre in via interpretativa, si deve ritenere che la parte che si sia avvalsa dell’attività dei mediatori può considerarsi liberata dall’obbligo del pagamento della provvigione solo quando abbia corrisposto, a ciascun intermediario, la quota che gli spetta: il credito dei vari mediatori, infatti, non può qualificarsi di per sé come solidale (si è detto, infatti, che il diritto alla quota provvisionale sus­sisterebbe anche quando un mediatore agisse all’insaputa dell’altro).

Come si vede, il fenomeno della pluralità di mediatori, pur riconosciuto dalla legge, ingenera una serie di questioni non di poco conto, soprattutto in relazione all’accertamento di fatto dell’entità dell’effettivo apporto causale di ogni singolo mediatore e, quindi, della determinazione della quota di provvigione spettante, con comprensibile rischio di alta conflittualità.

Un motivo in più per ritenere l’uso della forma scritta e della clausola di esclusiva, da sempre cardini del metodo operativo Toscano, un fattore di chiarezza e trasparenza, di cui beneficia lo stesso cliente, nelle negoziazioni immobiliari concluse per il tramite del mediatore.

21 ottobre 2009

Mutui sospesi, è il “piano famiglie”

Dopo il Piano casa per rilanciare l’edilizia (iniziativa del Governo), arriva anche il Piano Famiglie, su proposta dell’Abi, Associazione bancaria italiana.

A partire dal 1 gennaio 2010 partirà la moratoria dell’Abi per venire incontro alle famiglie che si trovano in ristrettezze economiche, con la sospensione per un anno dei pagamenti delle rate dei mutui.

Dal sito dell’Abi è pos­sibile leggere tutto il comunicato in PDF.

Niente male come misura anti­crisi, che ne pensate?

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