Euribor da 6 mesi sotto l’1%
Scritto da: Enzo in Mutui e temi economici
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Poco meno di due mesi fa, parlavamo del record storico di ribasso dell’Euribor a tre mesi, il tasso di riferimento per i preÂstiti interbancari, attestatosi all0 0,778% appena lo scorso 10 settembre. Il trend di discesa è proseguito inesorabile fino a toccare lo 0,716% di oggi (fonte: Reuters Italia).
Con questo risultato, diventano 6 i mesi consecutivi in cui l’Euribor a tre mesi si posiziona sotto l’1%.
La scadenza a sei mesi è scesa sotto l’1% confermato dalla Bce (Banca centrale europea), attestandosi allo 0,997%, mentre risale l’Euribor ad una settimana anche se di pochisÂsimo pasÂsando allo 0,359% dallo 0,357%.
A questo punto un matematico userebbe l’espressione “tendente a zero” per definire l’andamento dei tassi di interesse nell’ultimo anno. Dallo scoppio della crisi globale, infatti, si sono succeduti una serie di ribassi a catena senza preÂcedenti, con l’Euribor, in particolare, che segna un record minimo quasi ad ogni fixing.
Per farci un’idea più chiara dell’andamento dell’Euribor, ho trovato un’ottima risorsa in Rete, con un grafico che viene aggiornato quasi quotidianamente al tasso corrente. Cliccando sul grafico si può vedere una versione ingrandita, mentre vi consiglio di visitare spesso la pagina dedicata ai grafici Euribor su Brucalipto per seguire gli aggiornamenti.
90 Mq cambiano vita
Scritto da: Mara in Architettura e ristrutturazioni
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L’appartamento di cui stiamo curando la ristrutturazione è al 5° piano di un palazzo anni ’60 dell’ Eur.
Le rischieste della committenza sono state:
- un restyling completo
- ampliare il living, mantenendo la cucina separata
- rendere le due camere egualmente dimensionate
- ricavare un secondo bagno
Con l’abbattimento dei tramezzi che dividevano lo spazio ingresso-studio-salone, la superficie del living si è notevolmente ingrandita, rendendo l’ambiente molto più ampio e luminoso ed in grado di accogliere, oltre che uno spazio conversazione e relax, anche il tavolo da pranzo.
La cucina, con una bellisÂsima e ampia porta scorrevole a parete, in acciaio e vetro acidato, può diventare parte integrante del living o, all’occorrenza chiudersi e rimanere indipendente. Con l’intervento di ristrutturazione, i bagni sono diventati due, ottimizzando una parte del disimpegno e con l’ausilio di un gradino dal bagno principale. In entrambi sono state trovate soluzioni estetiche originali attraverso la scelta di materiali e finiture. Il disimpegno, in questo modo, e con la creazione di un soppalco, ha assunto un aspetto piĂą proporzionato e funzionale.
Le due camere da letto, spostando la parete di separazione, hanno raggiunto una dimensione equivalente, e la nicchia che si è venuta a creare, in una stanza viene utilizzata per inserirci il letto ed i comodini, nell’altra come parete per appoggiarci l’armadio.
L’effetto d’insieme, nei diversi ambienti della casa, gioca sul contrasto mirato tra le finiture chiare e le tonalità calde per alcuni dettagli e porzioni di pareti che assumono così un particolare risalto visivo.
(clicca sulle immagini per ingrandire)
Nuovo blog. Si passa a Wordpress
Scritto da: Enzo in Marketing, web e social media
1 Commento

Era da un po’ di tempo che parlavamo della posÂsibilitĂ di estendere le funzionalitĂ del blog pasÂsando ad una piattaforma piĂą flesÂsibile. Finalmente oggi abbiamo compiuto il grande passo, migrando a WordPress, la piattaforma di blogging piĂą potente in circolazione. E totalmente free.
Nel frattempo abbiamo colto l’occasione di dare una rinfrescata anche all’aspetto grafico del blog.
Che ne pensate?
NB: il sito è ancora in evoluzione, quindi ci saranno cambiamenti ancora per qualche giorno.
Il mercato immobiliare italiano: focus su Milano
Scritto da: Ufficio Stampa in Comunicati stampa, Dati e ricerche
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Milano rappresenta la città sentinella per antonomasia: ecco che nel secondo semestre del 2009 i primi segnali positivi del mercato immobiliare italiano arrivano proprio dal capoluogo lombardo.
Arrivano agende e calendari Toscano 2010
Scritto da: Mauro in Marketing, web e social media, Mondo Toscano
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Eccoci pronti per uno dei clasÂsici appuntamenti dell’anno: i nuovi Calendari da banco, le nuove Agende ed i nuovi Calendari da muro firmati “Toscano” per il 2010!
Anche quest’anno stiamo preÂdisponendo un calendario in doppia versione (da tavolo e da muro) ed una nuovisÂsima agenda giornaliera.
Con questi prodotti tutte le Agenzie di tutta Italia potranno omaggiare i clienti in occasione delle festività natalizie (e farne anche uso in Agenzia durante tutto l’anno!).
“I tuoi progetti trovano casa” è il titolo del concept creativo: “Con Toscano, ogni anno è un anno di grandi progetti. Anche nel 2010 lascia libera l’immaginazione e fai volare in alto i tuoi desideri affidandoli alle societĂ del Gruppo Toscano. Sapremo realizzarli con tutta la profesÂsionalitĂ e la competenza che ti meriti. Entra ora nel 2010 Toscano, per un nuovo anno che sia davvero all’altezza dei tuoi progetti”.
Eccovi infine un’anticipazione con alcune bozze di stampa (clicca sull’immagine per vederla ingrandita!).
Differenza tra TAN e TAEG
Scritto da: Luigi in Mutui e temi economici
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Quando confrontiamo le offerte per un preÂstito o per un mutuo, ci troviamo sempre di fronte a due indicatori che definiscono il tasso di interesse, il TAN ed il TAEG.
L’acronimo TAN sta per Tasso Annuale Nominale ed indica esclusivamente la misura degli interessi dovuti su un preÂstito, senza considerare le spese. Ma le spese sono molte, sia in caso di preÂstiti che di mutui: una voce importante è costituita dalle spese di apertura pratica, ma ci sono anche le spese di incasso, le spese di assicurazione eventualmente imposte dal creditore, etc.
Ed è qui che entra in gioco il TAEG (Tasse Annuo Effettivo Globale), indice con il quale si indica il costo effettivo di un preÂstito comprensivo di tutte le spese sostenute per ottenere il finanziamento e per pagare le rate (con l’esclusione delle spese e penali per l’eventuale estinzione antiÂcipata del mutuo ).
Nel calcolo del TAEG si preÂsume che le spese di apertura pratica vanno a diminuire di fatto il capitale preÂstato (se la banca mi dĂ 200.000 euro e me ne chiede 1.000 per l’apertura della pratica, di fatto me ne sta dando 199.000) e che le spese che a vario titolo incidono su ogni rata, vanno di fatto ad aumentare la rata che io pago mensilmente (se pago ogni mese 500 euro di rata ma devo aggiungere 5 euro per l’incasso e 15 per l’assicurazione del credito, di fatto pago 520 euro).
La differenza tra TAN e TAEG, quindi, è che il primo analizza solo il tasso di riferimento delle rate, il secondo, piĂą completo, include nel calcolo tutti gli oneri anche quelli accesÂsori (istruzione pratica, spese ed altro).
La preÂsenza di questi oneri può far cambiare, di molto, il tasso dell’operazione, ovvero quello che, in concreto, ciascuno andrĂ a pagare alla societĂ o alla banca che gli ha concesso il finanziamento.
In sintesi è consigliabile controllare sempre il TAEG quando si paraÂgonano offerte di mutuo o prestito.
Diritto alla provvigione e pluralità di mediatori
Scritto da: Giuseppe in Agente immobiliare, Approfondimenti legali
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L’art. 1758 c.c. disciplina il caso della attività di mediazione svolta da più soggetti: “se l’affare è concluso per l’intervento di più mediatori, ciascuno di essi ha diritto ad una quota della provvigione”.
Ma quando, in concreto, può dirsi ricorrere tale fattispecie? Solo quando più mediatori abbiano cooperato scientemente? O anche quando abbiano agito l’uno all’insaputa dell’altro? La risposta si ricava indirettamente dal testo della norma, che in realtà focalizza l’attenzione sul tema dell’apporto causale dei vari mediatori alla conclusione dell’affare.
In definitiva, ai fini della maturazione del diritto alla provvigione, non è necesÂsario un accordo tra i mediatori, ma che gli stessi abbiano invece dato un effettivo apporto causale alla conclusione dell’affare.
E ciò, secondo la Giurisprudenza preÂvalente, anche quando l’uno agisca all’insaputa dell’altro. In questo senso, sempre in Giurisprudenza, è stato negato il diritto alla provvigione al mediatore che si sia limitato a segnalare l’affare ad un altro collega che abbia poi provveduto a far concludere l’affare.
Ovviamente, è fatto salvo il patto contrario che preÂvedesse il riconoscimento di un corrispettivo a favore dell’agenzia segnalante.
A questo punto dobbiamo domandarci come si determina invece la quota di provvigione cui ha diritto il mediatore che abbia fatto concludere l’affare insieme ad altre agenzie. Anche qui, la norma non lo stabilisce chiaramente. L’opinione preÂvalente è che debba escludersi, in assenza di diverso patto, che gli agenti abbiano diritto a quote di pari importo.
Coerentemente con la giĂ richiamata ratio della norma, che preÂmia l’effettivo contributo causale e non il mero intervento operativo, la quota spettante ad ogni mediatore deve essere invece rapportata all’entitĂ ed all’importanza dell’opera preÂstata da ciascuno di essi.
Ed ancora: quando il cliente può dirsi liberato dal debito provvigionale?
Sempre in via interpretativa, si deve ritenere che la parte che si sia avvalsa dell’attivitĂ dei mediatori può considerarsi liberata dall’obbligo del pagamento della provvigione solo quando abbia corrisposto, a ciascun intermediario, la quota che gli spetta: il credito dei vari mediatori, infatti, non può qualificarsi di per sĂ© come solidale (si è detto, infatti, che il diritto alla quota provvisionale susÂsisterebbe anche quando un mediatore agisse all’insaputa dell’altro).
Come si vede, il fenomeno della pluralità di mediatori, pur riconosciuto dalla legge, ingenera una serie di questioni non di poco conto, soprattutto in relazione all’accertamento di fatto dell’entità dell’effettivo apporto causale di ogni singolo mediatore e, quindi, della determinazione della quota di provvigione spettante, con comprensibile rischio di alta conflittualità .
Un motivo in più per ritenere l’uso della forma scritta e della clausola di esclusiva, da sempre cardini del metodo operativo Toscano, un fattore di chiarezza e trasparenza, di cui beneficia lo stesso cliente, nelle negoziazioni immobiliari concluse per il tramite del mediatore.
Mutui sospesi, è il “piano famiglie”
Scritto da: Enzo in Mutui e temi economici
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Dopo il Piano casa per rilanciare l’edilizia (iniziativa del Governo), arriva anche il Piano Famiglie, su proposta dell’Abi, Associazione bancaria italiana.
A partire dal 1 gennaio 2010 partirà la moratoria dell’Abi per venire incontro alle famiglie che si trovano in ristrettezze economiche, con la sospensione per un anno dei pagamenti delle rate dei mutui.
Dal sito dell’Abi è posÂsibile leggere tutto il comunicato in PDF.
Niente male come misura antiÂcrisi, che ne pensate?








