7 maggio 2008

La nostra Prima Casa

Di recente in Oasi ci siamo occupati della ristrutturazione di un appartamentino in zona San Giovanni a Roma di proprietà una giovane coppia. Si trattava di un vecchio immobile mai ristrutturato con pavimenti alla veneziana, tubazioni del riscaldamento centralizzato a vista ecc.

Piantina di una Prima Casa a Roma (San Giovanni) - Ante Operam

La nostra ristrutturazione ha pre­visto la risistemazione dell’intero appartamento a partire ovviamente dagli impianti (idrico, elettrico,condizionamento ecc.) e poi il rifacimento completo dei rivestimenti del bagno e della cucina. Gli ambienti sono rimasti gli stessi anche se, per dare più importanza all’unico servizio, è stata scelta una vasca importante ad angolo con box doccia circolare di cristallo; dei rivestimenti clas­sici in gres porcellanato finto travertino lucido in formato 30x60 cm con una greca che interrompe la continuità delle lastre.

Appartamento a Roma (San Giovanni) - Post Operam

Per la cucina si è scelta una maiolica clas­sica 20x20 bianca diamantata perché ‚così come in tutto l’appartamento, si è pre­ferito arrotare il pavimento esistente ormai di nuovo di moda. Le tubazioni del riscaldamento sono poi state coperte con un gioco di contro­soffitti e tra cantoni che hanno dato un po’ di movimento al tutto. Per la tinteggiatura si è scelto un clas­sico bianco per dare luminosità all’appartamento inizialmente un po’ buio.

Arch. Silvia Enselmi

5 maggio 2008

Continuando a parlare di “bolla immobiliare”

Ciao a tutti, come vi avevo anti­cipato, ho fatto una chiacchierata approfondita con il dott. Toscano. Vi riporto i punti salienti, e, come ci avete chiesto in queste ultime settimane, prendiamo in considerazione in modo esplicito gli andamenti del Gruppo Toscano.
Come player nel mercato immobiliare, osserviamo quanto segue:
  • un’inversione di tendenza a partire dall’ultimo trimestre del 2007, che ha provocato una diminuzione delle compravendite. Negli ultimi anni avevamo raggiunto i livelli più alti del ciclo immobiliare. A questo proposito proprio qualche giorno fa è stato pubblicato il rapporto dell’Agenzia del Territorio che afferma che “Nel 2007 c’è stato un calo del 7,1 per cento.” Si afferma inoltre che “Il ciclo immobiliare è arrivato alla sua fase conclusiva. È nelle grandi città che la crisi delle compravendite s’è fatta sentire di più: se il settore residenziale è sceso mediamente del 5,8 per cento nell’ultimo semestre del 2007, nei capoluoghi si è arrivati a meno 7,4. La più colpita è stata Napoli (-16,2%), seguita da Palermo (-12,4%), Milano (11,8) e Roma, che s’è fermata a meno 8,3.” (citazione da Casa, compravendite in retromarcia, La Repubblica del 23/04/2008 di B. Ardù ed. Nazionale p. 31).
  • allungamento cospicuo dei tempi medi di vendita degli immobili, che avevamo notato come “campanello d’allarme” già nel corso del 2007 (leggete a questo proposito il nostro comunicato del 22/10/07). La tendenza che vi avevamo descritto mesi fa è quindi confermata: 6 mesi e mezzo è il tempo medio di vendita per un immobile in questi primi mesi del 2008.
  • sul versante prezzi, evidenziamo una situazione abbastanza omogenea nel territorio nazionale. Nel corso del 2007 avevamo percepito un forte rallentamento all’aumento dei prezzi, che nei primi mesi del 2008 (soprattutto nelle aree metropolitane) si traduce in un lieve calo delle quotazioni immobiliari.
  • Un ultimo aspetto legato alle ultime 2 considerazioni è la crescente quantità di immobili immessi sul mercato. Per la prima volta negli ultimi 10 anni l’offerta immobiliare sul mercato è superiore alla domanda, con una conseguente implicazione sul lato dei prezzi. In questo contesto, la variabile “prezzo” è essenziale al fine di rendere fluido il mercato.

Come sostenuto nel post del nostro Presidente, oggi il venditore ha di fronte a sé 2 opzioni. Ovvero, ritoccare il prezzo verso il basso, oppure aspettare un acquirente disposto a pagare il prezzo da lui richiesto. Ci sentiamo di dire, come operatori, che in questa fase del mercato è compito dell’agente immobiliare monitorare costantemente il mercato, informando i venditori su eventuali ribassi da effettuare al fine di far incontrare agevolmente domanda e offerta. È compito cioè dell’agente immobiliare capire e interpretare l’attuale fase di mercato per offrire un servizio efficiente ed efficace.

Come ultima osservazione volevo ringraziare Giemmeppi per la segnalazione dell’articolo di Adriano Bonafede del 1 dicembre del 1993. La fase di mercato descritta non coincide con l’attuale, ma vi sono rilevanti spunti di rifles­sione. Buona lettura!

30 aprile 2008

L’Agente del mese di Marzo 2008

Come ogni mese proponiamo con piacere a tutti i visitatori del nostro blog il consueto appuntamento con i nostri migliori agenti immobiliari.

Nella sezione “incarichi acquisiti” la migliore posizione nel mese la conquista Michele Serra (Sede Centrale di Cagliari) con 9 incarichi. Entra in Toscano nel dicembre 2007 e si dimostra da subito persona responsabile, serio e maturo. Applica perfettamente il metodo Toscano e i risultati lo dimostrano.

Tra le “operazioni concluse” c’è un ex-aequo con 2 operazioni di vendita concluse Massimo Barcella (Agenzia di Roma – Trastevere) e Manuele Bee Pierfederici (Agenzia di Ostia). Barcella in Toscano dall’ottobre 2005, Bee Pierfederici dal maggio 2006, il primo persona seria e dinamica con un chiodo fisso: aprire un punto Toscano in franchising; il secondo molto in gamba, ha sempre portato interes­santi risultati e nel 2007 è salito sul palco della Convention Toscano come uno dei migliori 3 agenti immobiliari della rete diretta.

Il Punto Affiliato Tiburtina Setteville (Roma) ci comunica i risultati di marzo di Roberta Garrone con 8 incarichi, e di Alessandro Gozzi, con noi da soli 5 mesi, con 7 incarichi e una proposta.

Dal Punto Affiliato Anagnina (Roma) ci arriva la segnalazione di Gabriele D’Ariano che nel mese di marzo ha conseguito risultati interes­santi riportando: 5 incarichi di vendita, 1 di locazione e 2 operazioni di vendita concluse. Lavora in Toscano da soli 7 mesi con costanza, determinazioni e capacità, tanto da ottenere ogni mese risultati di tutto rispetto.

Dal Punto Affiliato Restivo (Palermo) ci segnalano tardivamente e infatti riportiamo il risultato di febbraio (e non di marzo), Luigi Sferlazza che raccoglie 9 incarichi (7 di vendita e 2 di locazione) e 2 contratti di locazione.

Un buon lavoro è stato anche svolto da Valentina Vona del Punto Affiliato Cassia Olgiata (Roma) che chiude il mese con 6 incarichi di vendita, 1 di affitto e 2 operazioni di vendita concluse . A lei vanno le nostre congratulazioni!

Per Toscano Mutui raccoglie un buon risultato chiudendo il mese di marzo 2008 con 8 incarichi Caterina Lo Monaco (Palermo), brava!

29 aprile 2008

I “migliori Punti Affiliati” di Marzo 2008

La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’occasione” disse Seneca qualche migliaio di anni fa.
Come si può dargli torto se si guarda ai risultati dei nostri colleghi che, giorno dopo giorno, con l’impegno e la determinazione raggiungono importanti traguardi.

Nella regione Lazio il migliore punto affiliato, per il secondo mese consecutivo, è stato il Punto affiliato di Viterbo che vede alla guida: Andrea MencarelliMassimo Proietti con un team molto affiatato al seguito: Natascia Macera, Alessio Andreozzi, Isabella Guastini, Luigina Falcinelli e Cristina Andreozzi, Alessio Csula e Andrea Urbani. Hanno chiuso il mese con risultati interes­santi: 17 incarichi di vendita, e 4 proposte di vendita.

In Lombardia il miglior risultato, lo riporta anche questo mese, il Punto Affiliato Brescia 1 con Alessandro Genovese insieme a Attilio Abeni, Enrico Guerrini e Francesco Cominelli. 13 incarichi4 proposte di vendita, 4 pre­liminari1 transazione è il risultato raggiunto nel mese di marzo.

In Sicilia svetta al primo posto per il mese di marzo il Punto Affiliato Leonardo Da Vinci, i cui titolari, Gregorio MacalusoFranco Berna, sono affiancati da un gruppo molto unito formato da: Giuseppe Sciarabba, Enrico Pellegrino, Francesco Cozzolino, Davide Di Vincenzo, Davide Cascio. I risultati sono di tutto interesse: 29 incarichi di vendita, 2 incarichi di affitto6 proposte.

Per la Campania si è distinto il Punto Affiliato Centro Toledo, che chiude il mese di marzo con 5 proposte di vendita, 1 di locazione e con l’acquisizione di 12 incarichi di vendita con una squadra di tutto rispetto: Giuseppe Egizzo, Luca Priore, Francesco Forgione, Antonio Cigliano. Tutti sotto la guida di Alessia Cavataio ed Antonio Egizzo.

In Calabria si conferma anche questo mese come miglior punto affiliato quello di Reggio Calabria – Aldo Moro capitanato da Domenico PanettaDanilo Antonio Marino affiancati da Letizia Arcudi, Demetrio De Benedetto, Giuditta Gatto, Antonella Tropeano, Paolo Cardile. Hanno collezionato 21 incarichi acquisiti, 2 proposte di vendita2 di affitto!

Ancora complimenti a tutti.

24 aprile 2008

Le convenzioni di Toscano Mutui per dipendenti e affiliati

Come Toscano Mutui abbiamo stretto alcune convenzioni, che pos­sono essere destinate ai dipendenti del Gruppo oppure agli affiliati al marchio Toscano.

Vediamo quali sono:
  •  Dedicate ai dipendenti:
I dipendenti pos­sono ottenere tramite Toscano Mutui prodotti finanziari (mutui, pre­stiti) con spread agevolati rispetto alle condizioni di mercato. Quindi pos­sono ottenere condizioni ottimali per l’apertura di conti correnti presso gli istituti di credito con cui operiamo. I vantaggi in questo caso sono sul tasso attivo applicato, condizioni sullo scoperto, e spese di gestione del conto corrente personalizzate.
  •  dedicate ai franchisee Toscano
La Toscano Mutui ha provveduto a creare una linea di prodotti dedicata allo sviluppo del Franchising a marchio Toscano. Giovani imprenditori che scelgono di affiliarsi al Gruppo Toscano pos­sono usufruire di pre­stiti chirografari quinquennali per avviare la propria attività. Il pre­stito è pari all’80% dell’investimento richiesto. Grazie a tali convenzioni, la banche che hanno aderito a tale iniziativa erogano somme a tassi agevolati anche a coloro che non avrebbero le adeguate garanzie personali. Queste iniziative imprenditoriali acquisiscono credibilità nei confronti degli istituti bancari tramite l’appartenenza al marchio Toscano.
            
I maggiori istituti bancari interes­sati sono Gruppo UBI, Credit Agricole, BNL, MPS, Unicredit.
21 aprile 2008

La certificazione di conformità degli impianti

Impianti elettrici messicani (da Flickr)

La recente entrata in vigore (27/03/08) del decreto ministeriale n.37 del 22/01/08 del Ministero dello Sviluppo Economico ha posto una serie di questioni alle quali proverò a dare una risposta sintetica e rias­suntiva. Il decreto si applica agli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso, collocati all’interno degli edifici stessi o delle relative pertinenze.

Gli impianti in questione sono specificamente individuati e suddivisi per tipologie omogenee (elettrici, di automazione, radiotelevisivi ed elettronici in genere, di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione, idrici e sanitari, del gas, di sollevamento, antincendio).

Al termine dei lavori, l’impresa installatrice, che dovrà essere abilitata come per legge, effettua le verifiche pre­viste dalla normativa e rilascia al committente la “dichiarazione di conformità”, di cui fanno parte la relazione sui materiali impiegati e il neces­sario progetto. La dichiarazione di conformità può essere sostituita da una “dichiarazione di rispondenza” nei casi in cui, per gli impianti eseguiti prima dell’entrata in vigore del decreto, non sia stata prodotta o non sia più reperibile la dichiarazione di conformità.

E’ importante anche sapere che, d’ora in poi, il certificato di agibilità dell’immobile non potrà essere rilasciato prima dell’acquisizione delle dichiarazioni di conformità da parte dell’ufficio comunale competente. Il decreto pre­vede inoltre che l’eventuale atto di trasferimento dovrà riportare la garanzia del venditore in ordine alla conformità degli impianti.

La formulazione della norma ha sollevato alcuni delicati dubbi interpretativi, che attengono direttamente anche alla nostra attività di mediazione. In particolare, ci si è chiesto se, in mancanza della documentazione, gli immobili fos­sero o meno alienabili e se la garanzia pre­vista dal decreto si ponesse o meno in contrasto con le norme del codice civile in materia di garanzia per vizi della cosa venduta.

Sul punto, anche alla luce dei chiarimenti ministeriali, si può affermare che sia la clausola di garanzia, che l’allegazione della documentazione all’atto di trasferimento potrà essere deroga tra le parti pre­via espressa pattuizione, e che, in difetto, di pre­stazione di garanzia e/o di allegazione la commerciabilità dell’immobile non è in discus­sione, ponendosi solo un problema di vizi della cosa venduta (ex. art. 1490 e seguenti C.C.).

Come sempre, se avete dubbi o avete bisogni di chiarimenti, non esitate a commentare.

(foto di Echoes)

18 aprile 2008

Novità per la sicurezza sul lavoro

Sicurezza sul lavoro

Quest’anno è stato davvero “nero” per quanto riguarda le tragedie sul lavoro. I terribili incidenti che accadono ogni anno in Italia ai lavoratori hanno provocato l’approvazione (lo scorso 6 marzo) di un nuovo decreto legge in materia di sicurezza sul lavoro.

Vi accenno le principali novità, che riguardano :

  • l’estensione delle norme a tutti i settori di attività, privati e pubblici, a tutte le tipologie di rischio e a tutti i lavoratori e lavoratrici, subordinati e autonomi;
  • il rafforzamento delle pre­rogative delle rappresentanze dei lavoratori in azienda;
  • la rivisitazione e il coordinamento delle attività di vigilanza;
  • il finanziamento delle azioni di formazione e informazione come l’inserimento nei programmi scolastici e universitari della materia della sicurezza sul lavoro;
  • l’eliminazione o la semplificazione degli obblighi formali;
  • la revisione del sistema delle sanzioni.

È pre­vista la pena con l’arresto da 6 a 18 mesi per il datore di lavoro che non abbia effettuato la valutazione dei rischi in aziende ad elevata pericolosità. Al datore di lavoro che si metta in regola, non è applicata la sanzione penale ma una sanzione pecuniaria.

Il datore di lavoro che adempia, pur tardivamente, all’obbligo violato ottiene la sostituzione della pena con una sanzione pecuniaria.

Che ne pensate? è sufficiente o lo Stato dovrebbe essere più severo?

15 aprile 2008

La cessione del quinto

Come per i nostri approfondimenti di natura giuridica, oggi parliamo di una forma di finanziamento abbastanza diffusa, la cosiddetta ces­sione del quinto. Mi chiamo Luigi e lavoro in Toscano Mutui: da oggi scriverò anch’io sul blog con curiosità / approfondimenti su normative o prodotti di natura finanziaria.

La Cessione del Quinto dello Stipendio o della Pensione è una forma di finanziamento rapida e conveniente riservata a lavoratori dipendenti pubblici e statali e, con la finanziaria 2005, anche ai dipendenti privati e pensionati. La ces­sione del quinto non neces­sita di una specifica motivazione e pre­vede la restituzione della somma pattuita in rate mensili di importo fisso per tutta la durata del finanziamento, a pre­scindere dalle condizioni di mercato, nel rapporto mas­simo di 1/5 dell’importo della propria retribuzione o pensione.
 
Si parla di pre­stito garantito in quanto il cliente offre a garanzia del finanziamento, tramite l’azienda in cui lavora, la propria liquidazione/TFR. Infatti durante l’attività lavorativa il lavoratore matura annualmente delle somme che, accumulandosi, si consolidano nel trattamento di fine rapporto, conosciuto appunto come T.F.R o liquidazione.
Nel caso dei pensionati la garanzia è offerta da una copertura assicurativa. Infatti questa forma di contratto pre­vede per tutti la sottoscrizione obbligatoria di un’assicurazione rischio vita e rischio impiego.
Proprio tali garanzie permettono a banche e finanziarie di concedere pre­stiti a condizioni più competitive, di importi più elevati rispetto al normale pre­stito personale e con durate più lunghe, permettono inoltre una grande elasticità nella valutazione delle richieste, anche in pre­senza di eventuali pre­cedenti problemi di credito.
In parole semplici, con la ces­sione del quinto dello stipendio/pensione non è neces­sario ricorrere ad estenuanti tentativi e richieste come pre­visto per altri tipi di pre­stito, ma è sufficiente porre come unica garanzia il proprio lavoro dipendente/pensione. Infatti l’istituto finanziatore riceverà i pagamenti periodici direttamente dal datore di lavoro (presso cui il consumatore lavora) o istituto pensionistico che, a sua volta, si è assunto la responsabilità di adempiere con puntualità ai rimborsi.
 
Il pagamento delle rate è automatico, con trattenuta dell’importo direttamente dalla busta paga/pensione, per tali motivi pos­sono accedere a tale tipo di finanziamento anche coloro che hanno subito dei protesti o sono clas­sificati della centrali rischi come cattivi pagatori.
È pos­sibile estinguere anti­cipatamente eventuali ces­sioni quinto stipendio già in corso, beneficiando dell’abbuono degli interessi non maturati e ottenendo ulteriore liquidità.
 
La ces­sione del quinto dello stipendio è regolata in Italia dalla legge 180/50.