14 aprile 2008

I nuovi punti immobiliari di Guidonia e Japigia

 
Questo mese per voi 2 nuove aperture del Gruppo: la prima a Guidonia, alle porte di Roma, e la seconda a Japigia, nel barese.
Abbiamo intervistato Ramona Anello (che vedete qui in foto) e Giuseppe Lucatorto (nella foto il primo a sinistra).

Guidonia - Antonino De Marco, Massimiliano Deratti, Ramona Anello, Renato Maffey  -AD Toscano SpA, Ernesto Iannilli, Alessio Grillo
D - Ramona, hai iniziato la tua formazione con la Toscano più di 4 anni fa, nel Punto affiliato di Tiburtina Setteville: ora hai deciso di diventare imprenditrice aprendo un tuo Punto Affiliato. Come è maturata in te questa decisione?
R — Questo e’ stato il mio obiettivo fin dal primo giorno che sono entrata a far parte di questo grande gruppo. Sono una persona molto ambiziosa, ho sempre avuto la mentalità da imprenditrice, trasmessa sicuramente dalla mia famiglia e questa azienda sin dal primo momento mi ha dato la formazione, l’appoggio, il pre­stigio, per intraprendere questa attività. Devo ringraziare Ernesto Iannilli ed Alessio Grilllo, titolari del Punto immobiliare Tiburtina Setteville ed ora miei soci. Entrambi hanno sempre creduto in me, ed insegnandomi il metodo Toscano, mi hanno portata a raggiungere ottimi risultati, dandomi la forza ed il coraggio neces­sari per diventare imprenditrice di me stessa. Un ringraziamento va anche a Massimiliano Deratti il quale con la sua esperienza e profes­sionalità mi ha sempre sostenuto in questo mio percorso.
D — Che tipo di mercato immobiliare troviamo in questa cittadina e quali sono le tipologie di appartamento più richieste?
R — In questa cittadina il mercato immobiliare è caratterizzato in pre­valenza dalla richiesta di immobili ad uso abitativo. La densità della popolazione è in crescente aumento grazie anche ad un ottimo collegamento ferroviario con il centro. L’offerta è rappresentata da varie tipologie di immobili che vanno dagli appartamenti di medie e grandi dimensioni, concentrati in pre­valenza nella zona centrale, a ville di varie categorie.
 Japigia - Giuseppe Lucatorto, Andrea Magar?iuseppe Pizzuti (Consulente Area Puglia), Carlo Cacucci
D — Giuseppe, quali sono le motivazioni che ti hanno spinto ad affiliarti con il nostro Gruppo?
R — Due anni e mezzo fa sono entrato in Toscano, dopo un’esperienza in un altro gruppo immobiliare. Ho iniziato così a lavorare come consulente presso la Sede Centrale di Bari, avendo modo di maturare un’esperienza maggiore nel settore immobiliare oltre che capire profondamente la serietà, profes­sionalità e la grande organizzazione dell’azienda Toscano.
La Toscano è un’azienda che mi ha seguito e dato tanto, per questo ho deciso di affiliarmi, insieme ad una persona che ritengo molto valida come Carlo Cacucci, anche perché in questo settore se non ci si affida ad un marchio serio, importante e conosciuto, diventa molto difficile da soli organizzarsi e costruire qualcosa di solido.
D — Come sta andando l’attività in questo primo periodo dall’apertura del suo nuovo punto Affiliato?
R — L’attività in questo primo periodo dall’apertura è molto interes­sante, perché avere un ufficio Toscano in zona ha favorito il contatto con la clientela dando più visibilità al marchio, tanto che nel primo mese di attività abbiamo già preso diversi incarichi e proposte d’acquisto. Il nostro obiettivo è quello di diventare in breve tempo un punto di riferimento per l’intero quartiere raggiungendo quelle soddisfazioni personali e profes­sionali che ci hanno spinto ad intraprendere questa attività‚ consapevoli che ogni traguardo raggiunto è un punto di partenza per nuovi e più importanti obiettivi.

11 aprile 2008

La casa di un’artista

Planimetria della casa di un'attrice

L’appartamento che abbiamo ristrutturato appartiene ad una giovanis­sima attrice ed è situato in un edificio di nuova costruzione in un quartiere in espansione di Roma. Pur essendo in buone condizioni nel momento dell’acquisto, la nostra giovane cliente sognava di avere una casa che le assomigliasse e maggiormente rispondente alle sue esigenze funzionali ed estetiche.

Senza stravolgere in maniera sostanziale la distribuzione, si è comunque deciso di aprire il locale cucina sulla zona giorno eliminando in parte la parete di separazione dal soggiorno; come si vede in pianta e in sezione, tra l’angolo cottura e la zona del living è stato realizzato un tavolo snack, le maioliche color crema un po’ country sono state sostituite con un formato rettangolare montato in orizzontale di color grigio antracite che sono un bel contrasto con il color arancio laccato lucido che è stato scelto per i pannelli della cucina e che ben si abbineranno con una parete attrezzata dello stesso colore di fronte alla zona relax in cui immaginiamo un coloratis­simo divano.

Divano colorato

Nel bagno abbiamo sostituito sanitari e rubinetteria con linee più moderne, un lavabo a sospensione ed un grande specchio. In camera da letto che ha un parquet dous­siè tendente al rosso abbiamo inserito una porta scrigno in rovere chiaro con inserti e mostre in alluminio e sono state sostituite anche le altre porte che erano in ciliegio e dalla linea un po’ clas­sica. Infine, non essendo pos­sibile per ragioni di spazio arredare la camera da letto con un armadio,nel disimpegno è stato organizzato un piccolo guardaroba che avrà porte a libro completamente a specchio come l’armadio a muro con ante scorrevoli nella zona dell’ingresso. Questo progetto è stato realizzato grazie alla pre­ziosa collaborazione dell’arch. Sandra Dello Jacovo e del geometra Antonio Bianco.

Arch. Sabina Morra

7 aprile 2008

Toscano buongiorno, sono...Manuela!

Manuela, segretaria del Punto Immobiliare Torrevecchia Millesimo (Roma)Aprile è il mese della primavera e non potevamo che celebrarlo dedicando uno spazio alla solare Manuela Momoni del Punto Affiliato Torrevecchia-Millesimo di Roma

D–
Manuela, sono già 5 anni che gestisci la segreteria del Punto Affiliato Torrevecchia-Millesimo a Roma. Raccontaci un po’ come sei entrata nel “mondo Toscano

R–
Entrare a far parte di questo grande Gruppo è stata una serie di pure e fortunate coincidenze! Nel 2002 insieme alla mia famiglia abbiamo incaricato il Punto Immobiliare Boccea alla vendita di un villino di nostra proprietà. Un anno dopo, avendo conseguito il diploma come segretaria ai servizi di ricevimento, ero alla ricerca di un impiego dipendente, ma soprattutto di un opportunità tramite la quale poter sperimentare sul campo tutte le nozioni base che avevo imparato. A dicembre del 2002 una mia inquilina che conoscevo da tempo mi ha comunicato che cercavano una segretaria per un nuovo Punto Affiliato Toscano e dopo un lungo colloquio eccomi qui!

D– I tuoi colleghi parlano di te come di una ragazza molto legata al suo lavoro e soprattutto di una persona leale, qualità ormai rara da rintracciare. Come sei cresciuta profes­sionalmente in azienda e come sei riuscita a far emergere le tue qualità personali?

R–
Sicuramente la mia vera fortuna è stata quella di avere al mio fianco profes­sionisti che con la loro pazienza e la volontà di far crescere una ragazza altrettanto volenterosa mi hanno permesso di mettermi in gioco, acquisendo nozioni anche a livello prettamente tecnico che non sono propriamente richieste dal personale di segreteria ma che arricchiscono un bagaglio che per me è di fondamentale interesse.

3 aprile 2008

Il Blog Toscano va in trasferta

Logo WomSummit

Ieri abbiamo portato il blog a fare una pas­seggiata a Milano.

Siamo stati invitati da Gianluca a parlare della nostra esperienza di blog aziendale al Word of Mouth Summit. Anche se Andrea addirittura figurava tra i relatori, in realtà ci piace dire che si è trattato di una semplice testimonianza per dire alle aziende “convenzionali” come la nostra: “Non abbiate paura ad aprirvi”.

E’ stato molto piacevole ascoltare l’intervento di Marco Camisani Calzolari con il suo decalogo di consigli su come dovrebbe essere un blog aziendale.
Siamo rimasti molto soddisfatti di aver scoperto che, nonostante non ci fos­simo accordati sugli argomenti (anzi a dire il vero non ci eravamo neanche mai incontrati prima), Marco ha anti­cipato alcune delle cose che abbiamo imparato con il tempo.

Speriamo di aver portato il nostro modestis­simo contributo all’economia del discorso portato avanti da questo evento. Personalmente mi è dispiaciuto non aver potuto seguire il summit per tutta la giornata, magari sarà per la pros­sima volta.

PS: A breve metterò online le slide della pre­sentazione

Eccola

1 aprile 2008

L’Agente del mese di Febbraio 2008

Ciao a tutti. Eccoci di nuovo pronti, come ogni mese, per il consueto appuntamento con i “migliori” agenti immobiliari. Questa volta tocca ai migliori di febbraio 2008.

Nella sezione “incarichi acquisiti” il gradino più alto del podio è stato conquistato da Giuseppe Mite (Sede Centrale di Firenze) che con 13 incarichi di vendita non ha praticamente avuto rivali. Giuseppe lavora in Toscano dal maggio 2006, ha un carattere determinato ed il suo desiderio è aprire un’agenzia in franchising con il marchio Toscano.

Nella sezione “operazioni concluse” segnaliamo Pietro Bonì (Sede Centrale di Cagliari), anch’egli in Toscano da maggio 2006. Pietro, ragazzo intrapendente abituato a raggiungere i suoi obiettivi con determinazione, chiude il mese di febbraio con 2 operazioni di vendita. Ma no è solo: infatti ex-aequo sempre con 2 operazioni di vendita concluse abbiamo anche Gianluca Colella della sede centrale di Bari, in Toscano da ottobre 2007. Gianluca si è messo in luce da subito per la sua forte determinazione. Oltre ad ottenere risultati personali è di grande aiuto e sostegno per i colleghi attraverso il suo esempio quotidiano.

Per Toscano Mutui raccoglie un buon risultato chiudendo il mese di febbraio 2008 con ben 8 incarichi la nostra ormai conosciutis­sima Piera Puddu (Cagliari).

Congratulazioni e complimenti a tutti. Continuate così.

 

28 marzo 2008

Il diritto di prelazione dei coeredi. Chiariamo qualche dubbio

Di tanto in tanto, su questo blog, ci piace approfondire temi che, se spiegati in un linguaggio meno “legalese”, potrebbero risultare utili.

Oggi vorrei parlarvi di un ambito delicato, quello dell’eredità, e nello specifico del diritto di pre­lazione dei coeredi.

Il codice civile, nel disciplinare l’eredità, ha voluto favorire la permanenza dei beni nella sfera di coloro che sono stati chiamati, per testamento o per legge, alla succes­sione del de cuius.

Nello specifico, l’art. 732 c.c. pre­vede, nel caso in cui uno o più coeredi intendano cedere la propria quota ad un “estraneo”, il diritto di pre­lazione degli altri coeredi a parità di condizioni. Non solo, lo stesso articolo, pre­vede anche il diritto di riscatto (il cosiddetto retratto succes­sorio) della quota nei confronti dell’estraneo, qualora l’alienante (il coerede che cede la quota all’estraneo) non abbia rispettato il suddetto diritto di prelazione.

A tal proposito, il coerede, prima di alienare o comunque impegnarsi ad alienare la propria quota ad altri, è tenuto a notificare agli altri eredi la proposta di acquisto fattagli dall’estraneo.

La notifica dovrà essere completa di tutti gli elementi della proposta (in modo particolare con la pre­cisazione del prezzo). Una volta effettuata la notifica, il coerede dovrà attendere due mesi, termine in cui potrà ricevere dagli altri eredi la dichiarazione che essi intendono avvalersi del diritto di pre­lazione che gli spetta per legge.

Quali sono gli interrogativi che ci si può porre in una situazione del genere? Proviamo a vederne qualcuno insieme:

Cosa si intende esattamente per “estraneo”?
E’ sempre l’art. 732 c.c. che ci da’ una risposta: per “estraneo” si intende “chi non sia legato da parentela con i coeredi del de cuius, ma anche chi non partecipa all’eredità di cui fa parte la quota ceduta”, a pre­scindere dall’appartenenza alla famiglia del defunto (Cass. civ., sez. II, 28 gennaio 2000, n. 981).

Cosa accade se il coerede non notifica agli altri eredi la proposta ricevuta dall’estraneo?
In mancanza della notificazione, i coeredi hanno diritto di riscattare la quota dell’acquirente e da ogni succes­sivo avente causa, finche dura lo stato di comunione ereditaria.

Che succede se i coeredi che vogliono riscattare la quota sono più di uno?
Se i coeredi che intendono esercitare il diritto di riscatto sono più di uno, la quota è assegnata a tutti in parti uguali.

Se avete altri dubbi, non esitate ad esporli nei commenti.

27 marzo 2008

I “migliori Punti Affiliati” di Febbraio 2008

Continua il nostro appuntamento con la rubrica dedicata interamente alla nostra rete in franchising: come ogni mese andiamo a nominare il “miglior punto affiliato” per ogni regione.

Nella regione Lazio il miglior punto affiliato del mese è stato quello di Viterbo con la guida di  due veterani del calibro di Andrea MencarelliMassimo Proietti con una bella squadra al seguito Natascia Macera, Alessio Andreozzi, Isabella Guastini, Luigina Falcinelli e Cristina Andreozzi. Hanno chiuso il mese con risultati interes­santi: 16 incarichi di vendita, 27 di locazione, 4 proposte di vendita e 2 di locazione.

Nella regione Calabria il risultato migliore se lo aggiudica il Punto Affiliato Reggio Calabria — Aldo Moro (Trading house) capitanato da Danilo Antonio MarinoDomenico Panetta con uno staff determinato formato da Giuditta Gatto, Demetrio De Benedetto e Antonella Tropeano, Domenico Costanzo e Letizia Arcudi. Per loro a febbraio: 15 incarichi, 5 proposte di acquisto e 1 di locazione.

In Sicilia svetta al primo posto per il mese di febbraio il Punto Affiliato Catania 1 con la guida di Bruno Bengasi insieme al suo gruppo: Armando Basile, Giuseppe Paterniti, Antonio Bengasi, Fabio Pappalardo, Fabio Traina e Gianluca Licata. Collezionano a febbraio 24 incarichi e 6 proposte.

In Lombardia il miglior risultato è stato di  Alessandro Genovese insieme a Attilio Abeni, Enrico Guerrini e Francesco Cominelli del Punto Affiliato Brescia 1 Per loro ben 9 incarichi e 6 proposte di vendita a febbraio.

In Puglia Antonella FicarellaVincenzo Calamita, del Punto Affiliato di Giovinazzo, hanno chiuso il mese di febbraio con 10 incarichi di vendita, 1 di locazione e 3 proposte di acquisto.

Complimenti a tutti

25 marzo 2008

Si continua a parlare di bolla immobiliare

Ho apprezzato il seguito che ha registrato il mio pre­cedente post sul tema della “bolla” del mercato immobiliare. Tengo a pre­cisare che ho osservato con interesse la vostra discus­sione e anche per questo torno a parlare dell’argomento.

Premetto che l’atteggiamento più semplice e immediato in una situazione di mercato come questa è seguire l’onda che inneggia quasi alla catastrofe. Seguire una linea più pacata e distaccata può avere meno eco, ma sicuramente è un approccio che condivido e che faccio mio. In tal senso mi sento di illustrare la realtà dei fatti, che non avrei remore a descrivere allarmante, se fosse tale.

Sono sufficientemente convinto infatti che l’attuale clamore sul mercato immobiliare è in buona parte ingiustificato. Insisto quindi nel dire che ci troviamo di fronte a un mercato più maturo e più attento, dove è importante per noi operatori la mas­sima profes­sionalità.

Detto questo, quando si mette in vendita un immobile, da parte del venditore è prassi assai diffusa provare a vendere l’immobile ad un prezzo che in media è il 10% in più rispetto al valore di mercato. Però, quando l’immobile sarà venduto, il prezzo di realizzo sarà pari a quello corrente, senza che ciò equivalga a una diminuzione del valore immobiliare. Più semplicemente, il venditore ha tentato di vendere a un prezzo superiore rispetto a quello di mercato.
Quest’attitudine da parte del venditore c’è sempre stata, ma, mentre fino a poco tempo fa questo “qualcosa in più” veniva assorbito abbastanza agevolmente da un mercato effervescente e in continua crescita, oggi ciò non avviene più. Ecco perché, soprattutto in questa fase di rallentamento, è fondamentale che il prezzo richiesto sia conforme al valore che il mercato gli attribuisce in quel momento, perché un mercato rifles­sivo difficilmente potrebbe assorbire tentativi di rialzo di prezzo. Mi sento quindi di affermare che le quotazioni delle abitazioni sono pres­soché stabili, con piccole fluttuazioni reali del 3 — 4 % in meno.

Dopo un decennio di grande crescita del mercato è fisiologico avere un periodo di rallentamento delle quotazioni, magari con piccoli ritocchi verso il basso, senza che ciò equivalga allo scoppio di una bolla speculativa sul mercato immobiliare italiano. In altre parole, non sto negando che non siamo entrati in un nuovo ciclo del mercato immobiliare, ma credo francamente che il clamore con il quale viene divulgata questa nuova fase del mercato sia ecces­sivo. Con la certezza che questa è la realtà dei fatti, spero di far rientrare allarmismi evocati da altri.

Un’ultima osservazione: come operatore, credo che questo sia un momento opportuno per chi vuole vendere e riacquistare una nuova abitazione. Se una famiglia si trovava ad affrontare quest’operazione fino a quando il mercato era in crescita, poteva, da un lato, vendere il proprio immobile a un prezzo vantaggioso (ovvero con l’assorbimento di quel “qualcosa in più” di prezzo), ma al momento dell’acquisto del nuovo immobile, a fronte di una continua crescita del mercato, la nostra famiglia avrebbe acquistato a un nuovo prezzo, proporzionalmente più alto rispetto a quello di vendita del proprio immobile.

Il vantaggio di questa nuova fase di mercato così demonizzata è quella che consente, in tempi più o meno lunghi, di poter vendere e acquistare con una stabilità effettiva dei valori di mercato.