13 aprile 2007

Mi conviene o non mi conviene comprare casa?

Negli ultimi mesi si fa un gran parlare della situazione immobiliare, c’è chi dice crollerà, chi parla di crescita e chi parla di stazionarietà.
A questo punto mi pongo delle domande , e cercherò di darmi delle risposte per chiarire un po’ questa situazione che sembra un po’ “Aspettando Godot”:
 
Perché il mercato immobiliare dovrebbe continuare a salire?
 
-         I prezzi negli ultimi anni sono si saliti in modo evidente, ma a fronte di un periodo di circa 9 anni di cali. Infatti tra il 1991 e il 2000 i prezzi degli immobili sono calati in taluni casi di circa il 60 % e solo nel 2005 si è tornati ai livelli di picco del ‘91, per questo potrebbero esserci ulteriori rialzi, sicuramente non euforici ma più maturi;
-         L’immobile è tornato ad  essere un bene d’investimento per i propri risparmi, vista la volatilità dei mercati azionari e scenari di politica internazionale poco stabile;
-         I tassi aumentano , ma aumentano anche gli strumenti delle banche, rinegoziazione dei mutui e nuove formule finanziarie;
-         Nonostante la politica governativa poco favorevole, il mercato ha fatto un più 7% negli ultimi mesi (dato Centro Studi Toscano 1 Trimestre 2007);
-         Il taglio dell’ICI prima casa, ventilato in questo periodo, potrebbe portare nuova energia al mercato.
 
Perché  il mercato immobiliare dovrebbe calare?
 
-         Gli ultimi sette anni hanno visto una crescita costante che ha portato i prezzi a più che raddoppiarsi, con una forte ondata speculativa;
-         Sempre più persone hanno acquistato casa, vi è quindi il rischio di saturazione della domanda;
-         Moltissime nuove costruzioni hanno determinano un’ aumento consistente dell’offerta nei confronti della domanda;
-         L’aumento dei tassi d’interesse, con conseguenti difficoltà per le famiglie di accedere ai mutui;
-         Il nostro governo sta attuando manovre volte a frenare il mercato, sempre più balzelli ed estimi catastali che corrono a livelli di mercato.
 
Ma insomma mi conviene o non mi conviene comprare casa?
E qui veniamo al punto principale…
Se si pensa di fare speculazione stretta e di trattare gli immobili come fos­sero azioni, comprare in questo momento risulta rischioso.
Se invece l’obiettivo è comprare casa come punto di arrivo per una famiglia, per non pagare più un affitto salato e pos­sedere un qualcosa che mantenga valore nel tempo, si può tranquillamente acquistare. In futuro avremo dei rialzi poi dei futuri ribassi ma comunque ci ritroveremo con dei beni che mantengono il loro valore nel tempo.
Nel caso in cui si cerchi l’investimento di lungo periodo, non avendo il bisogno di quelle risorse monetarie nel breve, mettersi a reddito un immobile è sicuramente un azione positiva in qualsiasi circostanza di mercato.
 
Insomma a voi la scelta ma evitiamo di vivere il mercato immobiliare come fosse un mercato azionario…
 
11 aprile 2007

La riqualificazione energetica degli edifici

Oltre a quanto brevemente accennato nel post del 9 marzo scorso, intendiamo mettervi a conoscenza delle agevolazioni fiscali relative alla riqualificazione energetica degli edifici, così come pre­visto dalla finanziaria 2007. Infatti, oltre alla detrazione già pre­vista per le ristrutturazioni (del 36% dell’importo speso), sono pre­viste altre detrazioni IRPEF legati alle seguenti tipologie di riqualificazione energetica. In sede di dichiarazione dei redditi, il contribuente potrà usufruire di uno sgravio sull’imposta lorda per spese sostenute entro il 31.12.2007, per un importo compreso tra i 30.000 e i 100.000 euro.
I casi pre­visti sono i seguenti:
  1. Riduzione del fabbisogno di energia annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto a determinati para­metri (vedi allegato C, numero 1, tabella 1, annesso al Dlgs 192/2005). In tal caso è pre­vista una detrazione mas­sima di 100mila euro da ripartire in tre quote annuali di pari importo.
  2. Interventi su edifici esistenti, parti di edifici e unità immobiliari, su infissi, coperture e rivestimenti. Per questi interventi è pre­vista una detrazione di 60mila euro ripartita in 3 quote annuali di pari importo.
  3. Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici, industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e di cura, istituti scolastici e universitari. Anche in questo caso la detrazione ha un limite mas­simo di 60 mila euro e deve essere sempre ripartita in 3 quote annuali uguali.
  4. Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, ma in questo caso la detrazione del 55 per cento della spesa ha un importo mas­simo di 30mila euro.
Dal 30 aprile pros­simo sarà disponibile sul sito dell’Enea la modulistica neces­saria da compilare on line, dove sarà inoltre pos­sibile inviare per via telematica la documentazione per usufruire degli incentivi.
Vi ricordiamo che la certificazione può essere redatta esclusivamente da un tecnico abilitato, ovvero da un soggetto autorizzato alla progettazione di edifici ed impianti, iscritto agli ordini profes­sionali degli ingegneri o degli architetti, oppure ai collegi profes­sionali dei geometri o dei periti industriali.
Per approfondimenti vedi anche FiscoOGGI

Si ringrazia l’arch. Silvia Enselmi per la gentile collaborazione
6 aprile 2007

Sicilia: un mercato pronto a esplodere

La Sicilia rappresenta senza dubbio un mercato in crescita, che sta generando un grande interesse negli operatori del settore immobiliare. Secondo Stefano Casadei, nostro consulente area in Sicilia, si tratta di un vero e proprio “vulcano pronto a esplodere”. Con questa definizione colorita, ma sicuramente efficace, si vuole descrivere quel fermento che induce il Nord Italia e paesi del Nord Europa ad essere attratti dalla Sicilia. Le ragioni sono molteplici e in parte dipendono dalla situazione internazionale, che porta alla riscoperta di luoghi tranquilli nell’area del mar Mediterraneo. Questo processo è poi accompagnato in Sicilia da una cospicua offerta di immobili di pre­gio, essenzialmente turistici o di valore storico, accompagnati, almeno per il momento, da prezzi relativamente contenuti.
La Sicilia è storicamente culla di arte e di cultura, espres­sione dell’architettura araba e normanna soprattutto nel versante occidentale dell’isola. È anche terra del barocco siciliano, stile architettonico di chiese e palazzi nobiliari principalmente nel siracusano e ragusano. In ogni angolo è pos­sibile respirare l’aria di questa tradizione che trae origine da una molteplicità di culture e che si estrinseca in altrettanti stili all’interno delle città. L’interesse nei confronti dell’isola da parte dell’Europa non è un fatto nuovo, in quanto la Sicilia è da sempre meta internazionale. Costituì infatti una delle mete del Grand Tour, il lungo viaggio che l’aristocrazia britannica e di altri paesi del Nord Europa compivano nel nostro paese nel XVIII secolo.
Tutto queste peculiarità rendono unica la Sicilia e rappresentano un’efficace pre­messa per un far sì che questa bellis­sima isola diventi la “nuova Toscana” dei pros­simi anni.

 

3 aprile 2007

La nostra sfida quotidiana: l’attenzione al cliente

Per un’organizzazione che ha come core business l’erogazione di un servizio immateriale quale quello offerto dal nostro Gruppo, è opportuno riservare alcuni momenti di rifles­sione “istituzionali” sul concetto di servizio in sé, da condividere con i propri interlocutori, siano essi interni o esterni all’azienda. A questo proposito, il tema trattato dall’editoriale della nostra rivista Toscano Case di aprile è relativo all’attenzione al cliente. Questo aspetto rappresenta per tutti noi, a tutti i livelli (curatori del blog inclusi!), un obiettivo quotidiano estremamente ambizioso, poiché si basa (quasi) esclusivamente sulla relazione che siamo in grado di stabilire con i nostri clienti.
Vi riporto quindi l’editoriale del nostro Presidente, Dott. Ilario Toscano:
Un’azienda nel tempo evolve e si consolida attraversando varie fasi di cambiamento, che pos­sono rappresentare momenti cruciali per la vita stessa dell’organizzazione. L’offerta può essere via via approfondita e completata da nuovi servizi, spesso correlati al principale. Così come la nostra offerta primaria, l’intermediazione immobiliare, è stata progres­sivamente arricchita da una serie di servizi acces­sori, quali la pos­sibilità di accendere un mutuo o semplicemente accedere a un finanziamento grazie a Toscano Mutui. E ancora, vi offriamo la pos­sibilità di poter ristrutturare la vostra abitazione, grazie alla consulenza di Oasi arredamenti, nonché l’opportunità di poter organizzare senza pensieri il trasloco grazie a noi. Questi sono i principali servizi forniti dal nostro Gruppo, che però rimarrebbero senza contenuto se non fos­sero accompagnati dalla profes­sionalità, che si estrinseca nella pre­parazione, nella serietà e nel rigore che guidano il nostro agire. Questo stile di condotta ha sempre accompagnato l’operato della nostra organizzazione, da sempre e a tutti i livelli, da quando nei primi anni ottanta eravamo una piccola agenzia immobiliare romana, fino ad oggi, dove rappresentiamo uno dei maggiori gruppo immobiliari del panorama italiano.

Tutti questi elementi materiali e immateriali potrebbero però rivelarsi un contenitore vuoto. Potrebbero cioè essere insufficienti, sebbene neces­sari, se non adeguatamente supportati da un’attenzione al cliente a 360°. Ad un’azienda che svolge bene la propria attività e che quindi inizia a registrare un certo sviluppo, può capitare di allontanarsi dai consumatori. La crescita dimensionale dell’organizzazione, l’espansione sul mercato, così come il successo, pos­sono portare para­dos­salmente a una scarsa attenzione al cliente.

Se ciò accadesse, sarebbe senza dubbio un grave errore, determinando un allontanamento dell’azienda dal mercato. Aspetto essenziale nella crescita di un’organizzazione è porre quindi la giusta attenzione ai bisogni e alle esigenze del consumatore, quale che sia il settore di attività. Infatti nell’ambito della normale competizione di mercato, laddove si svolge un servizio di pari profes­sionalità, il valore aggiunto determinante è dato da elementi di carattere immateriale, come il fornire al cliente tutto il supporto di cui necessita.
Noi ci siamo focalizzati su questo punto e abbiamo sempre tentato di soddisfare al meglio le attese dei nostri clienti. La nostra sfida quotidiana è rappresentata dal valore aggiunto che riusciamo a fornire a coloro che si sono rivolti al nostro Gruppo, con la nostra attività di consulenza e di supporto in un momento così delicato e pieno di aspettative quale è l’acquisto della propria casa. L’attenzione al cliente così intesa rappresenta un obiettivo ambizioso, che non può essere raggiunto semplicemente arricchendo l’offerta commerciale, ma con un’attitudine individuale, ma condivisa a livello aziendale, volta a soddisfare le esigenze di tutti i nostri clienti.
Comprendere quindi le neces­sità dei clienti e provare a soddisfarle al 100%: ecco l’obiettivo che noi tutti condividiamo.
Dott. Ilario Toscano
Presidente della Gruppo Toscano S.p.A.
29 marzo 2007

Le nuove figure del mercato immobiliare: il Real Estate Financial Specialist

In Italia, le imprese immobiliari iniziarono a strutturarsi dagli anni Ottanta. Fino ad allora erano pre­senti sul mercato solo singoli imprenditori, degli immobiliaristi, che con la crescita della competitivita’ hanno avvertito l’esigenza di creare imprese organizzate.
All’interno di questo contesto, si è creata una specializzazione sempre più elevata, che ha prodotto progres­sivamente nuove figure profes­sionali. Tra esse, quella del Real Estate Financial Specialist attualmente suscita notevole interesse. Si tratta di un profilo molto trasversale, che deve interfacciarsi con più funzioni aziendali. Ha una formazione specifica e di alto livello, in quanto deve essere in grado di effettuare ricerche di mercato e di svolgere analisi pre­visionali del flusso di cassa, di valutare gli immobili. Quindi una figura che sia in grado di esaminare, valutare, analizzare proprietà residenziali e commerciali,  stimarne il cash flow e condurre un’analisi finanziaria.
Il Real Estate Financial Specialist nacque nel mercato anglosas­sone e nel nostro paese è sempre più richiesto da quando si svilupparono i fondi immobiliari.
Ad oggi una figura del genere supporta il Dirigente di funzione che si occupa degli investimenti. La naturale crescita aziendale di questa figura così poliedrica potrebbe essere quella di rivestire alte cariche, dovendo pos­sedere tutte le caratteristiche dell’imprenditore vero e proprio, al fine di costituire un reale punto di raccordo all’interno dell’azienda. In alcuni casi, assumere una visione d’insieme in più ambiti può comportare una crescita tale che potrebbe portarlo a ricoprire la carica di Amministratore Delegato.
26 marzo 2007

Immobili residenziali stabili, negozi e uffici in crescita

Il mercato immobiliare sembra rallentare la sua crescita, dato che i valori si sono stabilizzati nell’ultimo anno in modo abbastanza evidente in tutte la regioni d’Italia. Ciò è vero soprattutto per gli immobili di natura residenziale, ma l’analisi potrebbe risultare parziale se non consideras­simo altre tipologie immobiliari. Particolare interesse suscitano ultimamente immobili ad uso ufficio e locali commerciali, che arrivano a registrare una redditività ben oltre la media, di circa un 5–6% del valore dell’immobile. L’andamento dei prezzi in questo comparto ha infatti subito dal 1998 un incremento, che però si è mantenuto costantemente al di sotto della crescita del settore residenziale. Nello specifico, dal 2002 la forbice ha incominciato ad allargarsi in modo sempre più evidente. Ciò è dipeso in larga parte da fattori esogeni, legati all’andamento dell’economia nel suo complesso: da un lato “era scoppiata” la bolla speculativa e quindi l’investimento in borsa era diventato rischiosis­simo, dall’altro l’andamento negativo dell’economia aveva provocato una contrazione delle attività commerciali.

Nell’ultimo anno abbiamo viceversa registrato un’inversione di tendenza: mentre il residenziale ha subito un rallentamento, riscontriamo una particolare vivacità nel settore commerciale, che porterà a ridurre progres­sivamente il gap con il comparto residenziale.  

 

In questo contesto, segnaliamo una ripresa evidente relativa ai locali commerciali, che, raggruppano situazioni molto variegate per le quali è difficoltoso fornire un dato medio. Ad esempio, per negozi con una sola vetrina, considerando la prima periferia di Milano in adiacenza di arterie importanti quali corso XXII Marzo e corso Indipendenza, rileviamo una quotazione di 4.500€ al mq. Il medesimo dato nelle zone centrali sale a 10.000€ al mq. Viceversa, per gli uffici si evidenziano quotazioni più contenute: in centro a Milano si registrano quotazioni di 8.000€ al mq, valore che in periferia scende a 3.500€/mq.

Nella capitale le quotazioni sono decisamente inferiori rispetto al residenziale. Ciò sia perché Roma sotto il profilo economico è meno vivace di Milano, sia perché le quotazioni del residenziale sono le più elevate di tutta Italia. In zone centrali rileviamo un prezzo medio di 5.000€/mq per le attività commerciali, che scende a 4.500€/mq per i locali uso ufficio. In zone periferiche i valori sono sensibilmente più contenuti, non superando i 2.500€ /mq

22 marzo 2007

Veniamo allo scoperto!

Dopo poco più di 2 mesi dal lancio nel nostro blog, abbiamo trovato in rete qualche commento sulla nostra attività di blogger. Dobbiamo ammettere che avere un primo riscontro oggettivo è stato gratificante, anche perché aspettavamo con ansia critiche, positive o negative che fos­sero. In generale i giudizi ci sono apparsi positivi, seppur con qualche doverosa critica.
Dicono di noi:

Tutto ciò ha contribuito a far sì che “venis­simo allo scoperto” e che ci pre­sentas­simo ai nostri lettori. Il business blog è gestito da due persone: da Andrea Toscano, coordinatore del settore IT del Gruppo Toscano e appas­sionato di nuove tecnologie, e dalla sottoscritta, Alessia Germano, da pochi mesi approdata a Roma al Gruppo Toscano in qualità di marketing specialist e curatrice dell’ufficio stampa.

Il blog è per noi una scommessa continua, non solo per il fatto di trovare argomenti che pos­sano suscitare l’interesse di chi visita il nostro website, ma anche per testare differenti stili di comunicazione. Pian piano credo che stiamo trovando una linea editoriale e una nostra identità, che ci permetterà di essere un po’ meno inges­sati e più vicini ai nostri clienti. Se nel tempo vi accorgerete di cambiamenti (più o meno rilevanti), ci auguriamo che pos­siate leggerli in questa direzione.

19 marzo 2007

Acquisto della prima casa: l’anticipo del Tfr per il pubblico impiego

Sulla carta i dipendenti pubblici e privati hanno i medesimi diritti per ciò che concerne la disciplina del Trattamento di fine rapporto. Infatti con due decreti legislativi (il primo del 1998 e il secondo del 2001) abbiamo una totale equiparazione tra pubblico e privato. Il che vale, quindi, anche per la pos­sibilità di utilizzare il Tfr maturato per l’acquisto della prima casa.
Peccato che dal 2001 né lo Stato né l’Inpdap si siano attrezzati per rendere effettiva la norme! È della scorsa settimana la sentenza di un giudice del lavoro presso il tribunale di Firenze che riconosce a due coniugi fiorentini, entrambi dipendenti pubblici, il diritto di poter ottenere l’anticipo del Tfr per l’acquisto della prima casa, sebbene l’Inpdap non avesse promulgato alcuna norma attuativa.
Non ci resta che attendere che la pubblica amministrazione si organizzi per permettere a tutti i dipendenti pubblici di accedere all’utilizzo del proprio Tfr, così come pre­visto dal Codice Civile.  
A nome del pubblico impiego ringraziamo infine questa coppia di fiorentini che “hanno dato battaglia” all’Inpdap al fine di veder riconosciuto un diritto di migliaia di persone.