Detrazione fiscale anche per mobili ed elettrodomestici
Scritto da: Silvia in Edilizia, Mutui e temi economici
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L’articolo 2 del DL 5/2009, convertito nella Legge 33/2009, introduce una detrazione del 20% delle spese, sostenute tra il 7 febbraio 2009 e il 31 dicembre 2009, per l’acquisto di mobili, elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+ (esclusi frigoriferi, congelatori e loro combinazione), computer e televisori.
Per accedere alla detrazione è necesÂsario avviare, o aver avviato a partire dal 1° luglio 2008, lavori di ristrutturazione di singole unitĂ immobiliari residenziali, usufruendo della detrazione del 36%. I mobili e gli elettrodomestici agevolati devono essere finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.
Il tetto masÂsimo della spesa agevolabile è fisÂsato a 10.000 euro e l’importo masÂsimo della detrazione è di 2.000 euro da ripartire in cinque quote annuali.
L’importo masÂsimo è riferito alla singola unitĂ immobiliare oggetto di ristrutturazione e non alla singola persona fisica proprietaria dell’immobile. Per l’acquisto dei beni agevolati il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario o postale da cui risultino la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
La detrazione è ovviamente vincolata alla fruizione del beneficio fiscale del 36% (preÂvisto dall’art. 1 della Legge 449/1997) relativamente, però, ai soli “interventi di recupero del patrimonio edilizio effettuati su singole unitĂ immobiliari residenziali iniziati a partire dal 1 luglio 2008, a fronte di spese sostenute dalla preÂdetta data”.
Ciò comporta che il contribuente che voglia fruire del nuovo beneficio fiscale, deve aver eseguito tutti gli adempimenti preÂliminari necesÂsari alla fruizione della detrazione per le ristrutturazioni edilizie.
Come orientarsi nel Piano Casa
Scritto da: Enzo in Edilizia, Mercato Immobiliare
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L’annuncio di un Piano Casa per dare rilancio al settore dell’edilizia, lanciato dal Governo nei primi mesi del 2009 si era inizialmente scontrato con una difficile trattativa Stato-Regioni per trovare un’intesa comune.
Ne è risultata un’autonomia di applicazione e di interpretazione da parte delle Regioni che ha portato ad una situazione tutt’altro che semplice da decifrare.
Avevamo pensato di fare uno specchietto riasÂsuntivo con le caratteristiche del Piano Casa regione per regione, ma abbiamo trovato l’ottimo focus pubblicato su Edilportale.com e lo diffondiamo con piacere.
- Piano Casa Abruzzo
- Piano Casa Basilicata
- Piano Casa Calabria
- Piano Casa Campania
- Piano Casa Emilia-Romagna
- Piano Casa Friuli
- Piano Casa Lazio
- Piano Casa Liguria
- Piano Casa Lombardia
- Piano Casa Marche
- Piano Casa Molise
- Piano Casa Piemonte
- Piano Casa Puglia
- Piano Casa Sardegna
- Piano Casa Sicilia
- Piano Casa Toscana
- Piano Casa Trentino
- Piano Casa Umbria
- Piano Casa Valle d’Aosta
- Piano Casa Veneto
Limite ai mutui? Forse.
Scritto da: Enzo in Mutui e temi economici
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Secondo quanto pubblicato ieri dal sito del Sole24Ore, la Commissione Europea starebbe lavorando a una direttiva un po’ severa, introducendo il limite finanziabile al 40% del valore dell’immobile per i mutui. In questo modo si abbasÂserebbe l’attuale limite, fisÂsato all’80%. In questo modo si otterrebbero dei mutui piĂą onerosi per i cittadini, in nome della stabilitĂ finanziaria del sistema.
Oggi lo stesso Sole24Ore pubblica un approfondimento sull’argomento insieme ad una dichiarazione di un portavoce del commisÂsario al Mercato Interno che ammette come «esiste una discusÂsione sul modo di armonizzare in Europa i requisiti di capitale per le banche, ma per ora nesÂsuna proposta è stata formalizzata. In ogni caso non è una questione della quale si occuperĂ l’attuale commisÂsario».
Si parla solo di ipotesi allora, ma non è giunta una vera e propria smentita da parte della Commissione Europea.
Terremo d’occhio questo tema e vi prometto qualche contributo dei nostri esperti di Toscano Mutui nei prosÂsimi giorni.
La formazione dell’agente immobiliare
Scritto da: Enzo in Agente immobiliare, Mondo Toscano
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Chi commenta su questo blog lo fa in larghisÂsima parte per chiedere informazioni in merito alla profesÂsione di agente immobiliare. Il piĂą delle volte diamo informazioni sul processo di selezione e di ingresso nel nostro Gruppo, ma un ruolo fondamentale — quasi un tratto distintivo, direi - è dato dalla formazione.
Al termine dello stage di 4 settimane — ovviamente in caso di esito positivo — il futuro agente immobiliare Toscano comincia ad operare sul campo svolgendo le prime importantisÂsime attivitĂ pratiche che riguardano la profesÂsione. A queste attivitĂ , Toscano Lab (la divisione interna che promuove seminari e corsi di aggiornamento) affianca un programma di 10 seminari basic, grazie ai quali le risorse junior hanno la posÂsibilitĂ di apprendere tutte le informazioni teoriche di base per poter operare in maniera profesÂsionale nell’attivitĂ di tutti i giorni.
I seminari basic sono 10 e trattano un ampio ventaglio di argomenti inerenti l’azienda ed il settore immobiliare:
- Il Metodo Toscano, politiche, strategie aziendali e modalità di applicazione.
- L’agente immobiliare, elementi di base e approfondimento degli aspetti giuridici e fiscali della profesÂsione di agente immobiliare.
- La modulistica interna ed esterna, spiegazione e modalità di utilizzo dei moduli e formulari Toscano.
- Le tecniche di comunicazione non verbale, tecniche di vendita, modalità comportamentali e di interazione con il cliente.
- Principali Servizi Toscano: Mediazione Creditizia e Ristrutturazioni.
- Rapporti con i clienti: profili giuridici, approfondimento degli aspetti puramente giuridici del business immobiliare.
- Seminario notarile, spiegazione degli aspetti notarili legati alla compravendita immobiliare.
- Seminario catastale ed urbanistico, nozioni catastali ed urbanistiche strettamente legate al mondo immobiliare.
- Marketing in Toscano, strategie di marketing e comunicazione del Gruppo Toscano.
- Seminario delle Locazioni, analisi della normativa civilistica in merito alle Locazioni
L’attenzione alla formazione, tuttavia, non si limita alla sola fase dell’inserimento, ma continua accompagnando i nostri collaboratori durante tutta la loro carriera grazie ai seminari advanced riservati ai nostri collaboratori con almeno 6 mesi di attività in azienda.
L’anomalia dei mutui al Sud?
Scritto da: Enzo in Mutui e temi economici
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Un paio di giorni fa, su Ansa.it è uscito un lancio riguardante un’indagine della Banca d’Italia sul credito nelle regioni italiane. La cosa che mi ha sorpreso è stato l’apprendere che:
- Al Sud vengono concessi più mutui che al nord, ma a tassi doppi rispetto al Centro Nord.
Ho provato a darmi una spiegazione, ma non riesco.
Secondo la logica dovrebbe essere valida l’equazione: sud più povero, meno domanda di immobili, meno mutui, tassi più bassi.
C’è qualcuno che ha voglia di cimentarsi in una spiegazione più analitica?
Qualche dato sulla nuda proprietĂ
Scritto da: Enzo in Dati e ricerche, Mercato Immobiliare
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Il nostro Centro Studi Toscano, che si occupa di studiare il mercato immobiliare, ha analizzato alcuni dati riguardanti la nuda proprietĂ .
Il trend di questo comparto è presÂsochĂ© stabile, in quanto le transazioni relative alla nuda proprietĂ nel corso del 2009 rappresentano lo 0,50% circa delle compravendite totali di Gruppo Toscano .
Ciò che è cambiato in questi tempi di crisi è che vi è piĂą offerta di nude proprietĂ sul mercato. I potenziali acquirenti vorrebbero però uno sconto maggiore rispetto a quanto risulta dalle tabelle di usufrutto, utilizzate normalmente per fisÂsare il prezzo. Dato che la nuda proprietĂ non garantisce alcun reddito all’acquirente, quest’ultimo cerca di spuntare un prezzo pari almeno al 30% in meno rispetto al valore di mercato. Quest’ultima variabile è subordinata all’etĂ : quanto piĂą il venditore è giovane, tanto piĂą alto sarĂ lo sconto richiesto.
La maggior concentrazione delle nude proprietà compravendute nel 2009 è avvenuta a Roma, con il 50% delle compravendite. Al secondo posto si colloca Torino, con una quota del 13,04%. Seguono Milano, Firenze, Cagliari, Brescia, Bologna e Bari. Da questi dati emerge la conferma di come al sud, questa sia una forma di compravendita molto rara.
I tempi medi di vendita sono in linea con quelli del comparto residenziale, con 7Â mesi circa.
(fonte: Centro Studi Toscano)
Credo ci siano degli spunti importanti di discusÂsione, che ne pensate?
Ancora in tv!
Scritto da: Mauro in Marketing, web e social media, Mondo Toscano
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Ecco le prime importanti iniziative relative alla nuova stagione pubblicitaria televisiva Toscano!
La stagione comincia subito con 3 settimane di spot sulle reti Rai.
Dal 4 al 10 ottobre il nostro spot da 7 secondi sarà posizionato all’inizio di ogni break pubblicitario in onda all’interno dei programmi sportivi Rai della settimana, in particolare:
domenica 4Â ottobre:
3 spot all’interno di “Quelli che...” alle 13.50, alle 14.20, alle 15.35 (RAI 2)
1 spot all’interno di “Stadio 2 sprint” alle 17.30 (RAI 2)
2 spot all’interno di “Novantesimo minuto” alle 18.10 ed alle 18.25 (RAI 2)
2 spot all’interno di “La Domenica Sportiva” alle 22.30 ed alle 23.20 (RAI 2)
lunedì 5 ottobre:
1 spot all’interno di “Replay” alle 23.00 (RAI 3)
sabato 10 ottobre:
2 spot all’interno di “Dribbling” alle 13.25, alle 13.45 (RAI 2)
1 spot all’interno di “Sabato Sprint” alle 23.10 (RAI 2)
1 spot all’interno di “Irlanda — Italia” alle 21.30 (RAI 1)
Inoltre dal 5 all’8 ottobre e dal 12 al 15 ottobre, il nostro spot da 5 secondi verrà trasmesso ogni sera in apertura e chiusura di Porta a Porta, su Rai1, alle 23.20 ed alle 00.50.
Condominio: obbligo risarcitorio per infiltrazioni da una terrazza a livello
Scritto da: Giandomenico in Approfondimenti legali, Edilizia
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Da una recente richiesta di chiarimenti avanzata da parte di alcuni lettori della nostra rivista mensile ToscanoCase, prendo l’iniziativa riferendo della questione in merito alla ripartizione delle spese di manutenzione per la terrazza a livello in condominio.
La terrazza è una superficie scoperta posta al sommo di alcuni vani e nel contempo sullo stesso piano di altri, destinata non tanto a coprire le verticali di edifici sottostanti quanto a dare un affaccio o ulteriori comodità all’appartamento cui è collegata. Per queste sue caratteristiche ma ancor di più per la “litigiosa” realtà condominiale, negli anni si è pervenuti ad equipararla ad un lastrico solare o ad un tetto per spiegare e di conseguenza giustificare la ripartizione delle spese di manutenzione.
Cos’è un lastrico solare?
 Il lastrico solare è una struttura piana posta a copertura dell’edificio il quale oltre a svolgere la funzione di tetto e quindi di protezione dell’edificio medesimo può essere utilizzato anche per altri usi accesÂsori come solarium o come terrazzo. L’art. 1117 c.c. lo elenca tra gli oggetti di proprietĂ comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piano dell’edificio, fatto salvo diverse disposizioni.
In linea generale tutte le spese di manutenzione, riparazione e ricostruzione sono ripartite tra tutti i condomini pro quota in forza delle esistenti tabelle millesimali di proprietà . Sennonchè l’art. 1126 c.c. relativamente al lastrico solare dispone sul caso dell’uso esclusivo facendo le seguenti ripartizioni:
- 1/3 da parte di colui che ha in uso esclusivo il lastrico solare;
- 2/3 da parte dei condomini proprietari di unità sottostanti il lastrico solare oggetto dell’intervento.
Arrivati a questo punto posÂsiamo procedere con i chiarimenti richiesti preÂvie ulteriori precisazioni.
Innanzitutto richiamando giurisprudenza di merito. Il Tribunale di Milano ha evidenziato il requisito da prendere in considerazione nel momento in cui ci si pone la domanda: Quando il terrazzo a livello deve essere equiparato per la ripartizione delle spese al lastrico solare?
Decidendo la Magistratura si è espressa specificando che sarà la valutazione della funzione svolta dal terrazzo a dirimere la questione, ovvero la suddetta equiparazione vi sarà allorchè il terrazzo assolverà anche all’essenziale ed imprescindibile funzione di copertura dell’edificio stesso (Trib. Milano, 20.05.2002).
Riassumendo, ai danni cagionati all’appartamento sottostante per le infiltrazioni d’acqua provenienti dal terrazzo a livello soprastante, deteriorato per difetto di manutenzione, rispondono tutti gli obbligati inadempienti alla funzione di conservazione, secondo le proporzioni stabilite dal sopra citato art. 1126 c.c. (Cass. Civ., sez. III – n. 26239) ancorchè tale articolo disciplini il caso di uso esclusivo del lastrico solare.


