11 maggio 2011

La casa più costosa del mondo

E’ stata inaugurata, una tra le più formidabili opere architettoniche del 2010, si tratta di un mega grattacielo di 1450 metri che svetta sulla baraccopoli di Mumbai.

L’abitazione si chiama Antilla , è di proprietà del quarto uomo più ricco del mondo, Mukesh Ambani proprietario della petrolchimica Reliance Industries, è probabilmente la più grande e lus­suosa dimora unifamiliare esistente, vanta un personale formato da 600 persone, ed è la casa, se cosi si può definire, più costosa al mondo, circa un miliardo di dollari!

La spettacolare sagoma terrazzata, costituita da un muro verde ricoperto di vegetazione, è stata progettata  dallo studio di Chicago Perkins+Will, che è riuscito, con questa struttura, a dare lì impres­sione che si tratti di un giardino pensile abitato.

I piani tutti all’insegna del lusso e del design, sono 27: i primi sei sono dedicati al parcheggio per la famiglia Ambani e per i suoi ospiti; poi c’è il piano dedicato benes­sere e alla salute che comprende palestre, spogliatoi, vasche Jacuzzi, sala yoga, sala da ballo, solarium, juice bar; nel piano dedicato all’intrattenimento si trova un vero e proprio cinema, oltre a uno snack bar e a una sala di degustazione dei vini; all’ultimo piano Ambani ha progettato uno spazio intrattenitivo compreso di vista panoramica sulla città per i suoi ospiti, il pas­saggio da un piano all’altro è agevolato da 9 ascensori!

Gli interni sono stati scelti dalla moglie di Ambani, Nita, che ha voluto riproporre il Mandarin Oriental Hotel di New York, con i suoi mosaici, lampadari di vetro soffiato, marmorino e la sua sofisticata SPA…niente da invidiare alle vecchie dimore dei ricchi maraja tanto decantati nelle favole..giudicate voi stessi..!

           

6 maggio 2011

Un po’english e un po’romano

L’appartamento al primo piano di un lus­suoso stabile degli anni ‘30 nella zona nord di Roma si pre­sentava, come è evidente nell’ante operam, con una distribuzione accentrata sull’ampio ingresso/disimpegno.

La cosa che ci ha sorpreso è stata l’enorme superficie dedicata ad un’unica sala da bagno nella quale i sanitari sembravano perdersi, probabile intervento degli anni ’60.

L’esigenza principale del cliente era di avere due sale da bagno e un piccolo studio che potesse all’occorrenza essere adattato a letto-ospiti.

Il nostro obiettivo si è focalizzato innanzitutto sulla ottimizzazione degli spazi senza però andare ad intervenire su quella che è l’impostazione dell’immobile con porte molto grandi fuori standard, data l’altezza dei soffitti a m3,40; quest’altezza è stata sfruttata nelle zone di disimpegno per ricavare un soppalco non calpestabile e nell’ampio salone per realizzare un contro­soffitto che andasse a nascondere la trave centrale al vecchio ingresso e giochi di luce indiretta al fine di aumentarne la luminosità.

continua...

3 maggio 2011

Il regolamento di condominio

Il regolamento di condominio è l’insieme delle norme finalizzate all’uso delle cose comuni e alla ripartizione delle spese, nonché delle regole per la tutela del decoro dell’edificio e di quelle che riguardano l’amministrazione (art. 1138, co. 1, c.c.).

L’obbligo di adottare il regolamento di condominio sus­siste se vi sono almeno  11 condomini.

Negli altri casi, l’adozione del regolamento è facoltativa e la gestione delle parti comuni dell’edificio può essere regolamentata con altri strumenti, ad es. attraverso semplici delibere assembleari assunte volta per volta.

Esso, può avere origine contrattuale (è il caso del costruttore che lo sottopone in sede di vendita agli acquirenti) o assembleare, ed esige la forma scritta.

L’iniziativa per la stipulazione del regolamento è rimessa a ciascuno dei condomini. Analogamente, ciascun condomino potrà attivarsi per la revisione e l’aggiornamento di quello già esistente (es., per la revisione delle tabelle condominiali).

In caso di rigetto della richiesta di formazione del regolamento di condominio, il condominio interes­sato potrà impugnare tale delibera di rigetto davanti all’autorità giudiziaria. In tal caso, il regolamento adottato coattivamente per via giudiziaria ha efficacia vincolante per tutti i condomini dopo il pas­saggio in giudicato della sentenza che ne statuisce l’adozione.

Le pre­visioni contenute nel regolamento di condominio vincolano tutti coloro che vi risiedono (condomini ed usufruttuari) e coloro che utilizzano a qualsiasi titolo le singole proprietà (es., conduttori e comodatari).

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29 aprile 2011

Riqualificazione energetica degli edifici: la casa del futuro ha il cappotto

Quello della riqualificazione è un punto che sicuramente va ad inserirsi nell’ottica di un edilizia nuova  che comprende tutti  quegli interventi atti a ridurre l’impatto ambientale degli edifici per arrivare via via al tanto atteso “impatto zero”, quindi meno consumi e più risparmio.

Proprio a questo proposito, grazie al finanziamento ottenuto dal Progetto Europeo EnercitEE e dalla Regione Emilia-Romagna, sta entrando nella fase operativa, un progetto che mira all’efficienza energetica degli edifici esistenti a Modena.

L’operazione, nata grazie all’Agenzia per l’energia di Modena Biecolab , si chiama ‘Vesto casa’, e consisterebbe nella riqualificazione energetica dell’involucro della propria casa a condizioni economiche vantaggiose e di conseguenza all’organizzazione di un gruppo d’acquisto finalizzato all’applicazione di sistemi di isolamento termico esterno a cappotto.

Per la riqualificazione energetica gli interventi da realizzare sono:

  • Il miglioramento delle pre­stazioni dell’involucro edilizio
  • La sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale obsoleti, con impianti dotati di caldaie ad alta efficienza energetica
  • L’installazione di fonti energetiche rinnovabili  (impianti fotovoltaici, solare, termico ..)
  • La corretta gestione della ventilazione naturale, proprio per limitare l’utilizzo di condizionatori estivi che andrebbero ad incrementare i consumi elettrici
  • L’introduzione di sistemi di contabilizzazione individuale dell’energia per la sensibilizzazione alla riduzione dei consumi».

Se anche voi volete riqualificare la vostra abitazione, negli attuali incentivi sono pre­visti detrazioni d’imposta del 55 % su tutti i costi sostenuti per ridurre le dispersioni termiche della propria casa o per l’installazione di pannelli solari e per la sostituzione di vecchie caldaie con impianti nuovi ad alta efficienza.

Per ottenerlo basterà farsi certificare il progetto dei lavori da un profes­sionista abilitato e compilare un modulo da allegare alla modello delle tasse

27 aprile 2011

Gli italiani scelgono il Bel paese

Ormai che anche Pasqua è pas­sata, siamo sicuramente tutti pro­iettati verso le pros­sime vacanze: quelle dei mesi estivi. La tanto attesa bella stagione finalmente è alle porte, e su migliaia di siti impazzano offerte per tutti i gusti e tutti i prezzi.

Ma dove andare per concedersi una vacanza all’insegna del relax..ma anche del divertimento?

Le mete più gettonate sono sempre al mare e perché fare ore e ore di viaggio sotto il cocente sole d’agosto quando il Belpaese offre meraviglie come la Puglia, la Campania, la Calabria, la Sardegna e la Sicilia. Purtroppo alla ricchezza delle mete disponibili, non corrisponde un altrettanto ricca pos­sibilità di spesa, è anche per questo, che questa estate gli italiani pre­diligeranno l’advanced booking al lastminute in modo da avere la prospettiva pre­cisa del viaggio e delle spese comples­sive da affrontare.

L’italiano vuole si risparmiare, ma alla stesso tempo deve poter contare su qualche agio garantito.. e quale potrebbe essere l’opzione migliore, secondo voi, se non un tranquillo appartamento privato ben lontano dal caos cittadino e dallo stress quotidiano?

Allora..cosa state aspettando? Date un occhiata alle nostre offerte in Sardegna o in altre località esclusive.

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21 aprile 2011

Cedolare secca sugli affitti: E’ arrivato il momento di.. mettersi in regola

Dallo scorso 7 aprile ha piena operatività la cedolare secca, un imposta opzionale relativa alle unità immobiliari abitative in affitto.

Sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti, la cedolare secca si applica con un’aliquota del 21% , che scende al 19% per i contratti a canone concordato, relativi a immobili siti nei Comuni con carenze di disponibilità abitative e in quelli ad alta tensione abitativa; tutto ciò andrà a sostituire irpef, imposta di bollo e imposta di registro.

E’ evidente  che, se prima le entrate provenienti dalle locazioni confluivano nel calcolo del reddito comples­sivo del proprietario andando a incidere sulla tas­sazione Irpef e sulle relative addizionali, con l’entrata in vigore della legge saranno soggette a una tas­sazione a parte.

Chi sceglierà questa soluzione non dovrà corrispondere la tassa di registro, e soprattutto, non dovrà sommare l’introito dell’affitto ai suoi guadagni per il calcolo dell’Irpef, mantenendo così un’aliquota più bassa. In cambio, i proprietari di immobili saranno tenuti a bloccare il canone d’affitto, escludendo anche gli adeguamenti Istat. 

Tutto ciò si traduce da una parte come beneficio fiscale per i proprietari che affittano i loro immobili, dall’altra come pos­sibilità di fare “riemergere” il vastis­simo mercato degli affitti in nero.

Sul sito dell’ Agenzia delle entrate potrete trovare un software, con tutte le informazioni neces­sarie, che permetterà ai proprietari di immobili dati in locazione di scegliere tra la tas­sazione ordinaria e nuova cedolare secca.

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18 aprile 2011

Convivenza more uxorio e diritto di abitazione

Nell’ambito del rapporto di convivenza ci si trova di fronte a problematiche molto simili a quelle che si riscontrano durante il rapporto matrimoniale, con la differenza, tuttavia, della quasi assoluta mancanza di normative specifiche o adottabili per analogia.

Oggi non c’è dubbio che i rapporti di convivenza siano in aumento e volendo sintetizzare, anche sulla base degli interrogativi posti da un nostro lettore, molte problematiche riguardano i seguenti punti: 1) Acquisti e obbligazioni verso terzi; 2) apporti economici e patrimoniali effettuati dai conviventi durante la vita in comune ed eventuale pos­sibilità di riprendere quanto versato; 3) diritto di abitazione;

Cosa succede se l’immobile nel quale vive la famiglia naturale è di proprietà di uno dei due conviventi mentre l’altro ha però partecipato economicamente all’acquisto del medesimo? Nulla questio nel caso in cui l’immobile sia di proprietà di entrambi i conviventi, potendo uno dei due, mediante un’azione giudiziaria, chiedere la divisione della comproprietà. Tale divisione può avvenire in natura, quando l’immobile è strutturato in maniera tale che sia pos­sibile dividerlo fra i due conviventi, o mediante vendita forzata, effettuata da parte del Tribunale, con conseguente divisione del ricavato della vendita in proporzione alle quote di spettanza.

Nel caso però in cui l’immobile sia di proprietà di un solo convivente ecco gli interrogativi del nostro lettore ai quali cercheremo di dare una risposta.

a) il convivente non proprietario ha diritto a conservare l’uso dell’abitazione?

b) il convivente non proprietario – che abbia però contribuito economicamente

all’acquisto della casa — può rivendicarne la proprietà o l’eventuale credito nei confronti

del convivente che risulti proprietario?

continua...

14 aprile 2011

La casa del futuro è.. Med in Italy

E’ la prima volta dopo 12 anni che un team italiano viene ammesso al “Solar Decathlon”, la competizione mondiale dell’architettura green promossa dal Dipartimento dell’Energia Usa, per la realizzazione di prototipi abitativi innovativi, sostenibili e alimentati a energia solare.

I 50 cervelli di docenti, neolaureati e studenti dell’Università di Roma TRE, hanno dato vita al progetto “Med in Italy” per la realizzazione di una casa dalle alte pre­stazioni ambientali, contro ogni tipo di inquinamento, utilizzando i materiali locali per adattarsi a tutti i tipi di paesaggi.

La casa sarà quindi un vero e proprio manifesto del “Mediterranean way of life” per la prima volta, tra le case super ecologiche, una  casa  bio­climatica  viene progettata per difendersi dal caldo più che dal freddo: la nostra casa  resterà isolata dall’esterno nelle ore più calde e si aprirà quando il sole cala, ciò gli permettera di utilizzare circa un quarto dell’energia usata nelle abitazioni tradizionali.

Il prototipo è un affascinante mix di tradizione e modernità: la pianta della casa, «med in Italy», infatti,  richiama le anti­che abitazioni dei Sumeri con un giardino «raffrescante» all’esterno del patio, ma allo stesso tempo un tocco di modernità, invece, sarà l’energia rivenduta al fornitore e un’auto elettrica collegata alla rete di produzione che servirà come batteria per conservare l’energia in eccesso.

Una casa che produce  sei volte  l’energia che consuma, che in circa 20 anni permetterà un risparmio di 121 tonnellate di CO2, come se in casa aves­simo a disposizione un piccolo bosco di 120 alberi.

Meno CO2, significherà più comfort ma soprattutto un alleggerimento della bolletta elettrica di circa l’84% poichè l’efficienza  dei  sistemi  permetterà  alla  casa  di  funzionare  perfettamente,  con  elettrodomestici, illuminazione, acqua  calda e  temperature adeguate.

Il risultato è a dir poco straordinario, Gruppo Toscano  fa un grosso in bocca al lupo al Team Med in Italy, per la finale che si terrà a Madrid a Settembre 2012.