11 novembre 2009

Piano casa: ora tocca ai comuni

Il prov­ve­di­mento che si pro­po­neva l’obiettivo di tra­ghet­tarci fuori dalla crisi, pur avendo per­duto per tem­pi­stica il suo scopo ori­gi­na­rio, con­ti­nua a pro­ce­dere, sep­pure molto len­ta­mente. Anche se a quanto si legge sui gior­nali si comin­ciano a vedere i primi segnali di ripresa.

L’agenda aveva sta­bi­lito che le Regioni (compe­tenti sul tema dell’ampliamento delle volu­me­trie) si dotas­sero di appo­site leggi regio­nali entro la fine di luglio. In que­sto modo il prov­ve­di­mento del Governo avrebbe assunto la fun­zione di diret­tiva — linea guida, men­tre cia­scuna regione poteva imporre limiti, sta­bi­lire dero­ghe e inter­pre­tare il piano casa regio­nale, secondo le carat­te­ri­sti­che del pro­prio territorio.

Mentre man­cano all’appello 4 regioni: Molise, Campania, Calabria e Sicilia, nel frat­tempo le regioni che hanno appro­vato la legge hanno pas­sato la palla ai Comuni, cui spetta l’ultima parola verso l’esecutività vera e propria.

I rebus da scio­gliere sono ancora molti e gli effetti “bene­fici” di que­sto prov­ve­di­mento gover­na­tivo sono lon­tani dal con­cetto di emer­genza che l’ha ispirato.

Come sem­pre, sta­remo a vedere.

ToscanoCommunitySei già registrato?
Login
Login da Facebook:

Invia un commento