La formazione Ad Hoc..continua per i Neo-affiliati

Imprenditori probabilmente si nasce, ma per poter svolgere al meglio tale profes­sione è importante non solo la pre­disposizione personale ma anche acquisire conoscenze specifiche,  capacità tecniche e saper mettere in atto i giusti comportamenti per poter così mas­simizzare la profes­sionalità e cercare di minimizzare il rischio imprenditoriale.

La ToscanoLab, con la partecipazione dei docenti di Tor Vergata, propone a tutti i neo-imprenditori Toscano un percorso formativo pensato appositamente per loro.

Saranno pre­viste, tra maggio e giugno pros­simi, due ses­sioni (una per Milano ed una per Roma) di 5 giornate in cui affrontare argomenti che tratteranno di:

  1. creazione d’impresa, essere imprenditori, lo start-up di una nuova impresa ed i principi fondamentali del management
  2. organizzazione, risorse umane e comportamenti, motivazione e leadership, temi fondamentali per gestire e motivare il proprio team di collaboratori
  3. marketing strategico, operativo, soddisfazione e fidelizzazione dei clienti
  4. principi di bilancio, budget e strumenti di controllo dei costi e del raggiungimento degli obiettivi economici

L’obiettivo aziendale è quello di avere al proprio fianco imprenditori e profes­sionisti che siano tali a 360°, cioè che siano non solo competenti in merito all’intermediazione immobiliare ma che siano capaci di gestire efficacemente i clienti, capaci di gestire e motivare i propri team, di definire a breve/medio/lungo termine i propri obiettivi di crescita e che sappiamo usare tutti gli strumenti neces­sari per perseguirli in modo efficace.

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Formazionews

Il 2011 si apre con importanti novità dal punto di vista della formazione. Inizia infatti il completamento di questo percorso di analisi operativa con l’introduzione, da gennaio, del Seminario Metodologia Operativa 3 in cui, la lente di ingrandimento, viene puntata sull’Appuntamento di Vendita e sulla Proposta d’Acquisto, analizzando, caso per caso, le diverse modalità di interazione e di gestione dei clienti.

L’obiettivo è quello di fornire una formazione che sia facilmente fruibile e subito operativa per tutti coloro che collaborano con la Toscano, sia i Junior, sia coloro che hanno maggiore esperienza poiché, anche questi ultimi, potrebbero aver neces­sità di un “aggiornamento” circa la naturale evoluzione che il Metodo Toscano ha subito negli anni. Pertanto siete tutti invitati ad usufruire di queste novità formative e, quindi, ad allineare le vostre competenze alle nuove esigenze del mercato e dei clienti!!!

Vale la pena di diventare agenti immobiliari

Oggi Nicola ci ha scritto:

Salve!
da molti forum che ho letto non sembra davvero una profes­sione duratura e abbastanza faticosa e poco remunerativa nel senso che a l’inizio corri a destra e a sinistra per trovare pos­sibili venditori ma che poi il tutto si esaurisce e ti ritrovi stanco e disilluso.
Ovviamnete questa non è la mia opinione ma solo quello che ho letto.
Una’altro dubbio riguarda il patentino. chi lo deve pagare l’agente o l’agenzia?
Grazie mille per le sue informazioni.

Mi sento di dire sia a Nicola sia a tutti coloro che esprimono gli stessi dubbi sull’intraprendere la carriera di agente immobiliare, che le esperienze di chi si avvicina a questa profes­sione sono le più svariate e caratterizzate da tante differenze. Io posso parlarti di quella che è la nostra realtà e di come lavorano i nostri Consulenti. In merito alla durata di tale lavoro, questo dipende molto dalla voglia che si ha di farlo ed anche dalle soddisfazioni che ci dà...va da sè che se la soddisfazione non è almeno proporzionale all’impegno messo, probabilmente questo deve farci nascere qualche rifles­sione! Da noi lavorano profes­sionisti con 20/25 anni di esperienza...e sempre con la Toscano! Per ciò che riguarda il lavoro vero e proprio è chiaro che all’inizio bisogna acquisire esperienze tecniche ma anche capacità personali sulle modalità di relazionarsi. Pertanto fino a quando ciò non avviene il nostro impegno dovrà focalizzarsi sulle attività, basiche ma fondamentali, di ricerca nuovi clienti. Una volta acquisita esperienza starà a noi riuscire a gestire al meglio le sue esigenze e cercare di portare a termine il nostro lavoro, cioè vendendo l’immobile che ci è stato affidato. E’ una grande soddisfazione quando, grazie al nostro impegno ed alla nostra capacità di consulenza, le esigenze di chi vende e di chi vuole comprare si incontrano e portano alla conclusione dell’affare. Infine l’impegno richiesto per conseguire il patentino è legato alla pos­sibilità da quel momento in poi di poter esercitare profes­sionalmente le attività di mediazione, e ciò riguarda il singolo individuo e non l’azienda in cui lavoro. E’ come per un geometra o un architetto: se vogliono lavorare in modo profes­sionale per poter mettere a frutto il loro impegno è loro onere sostenere l’esame di abilitazione alla specifica profes­sione!!! Il mio consiglio è: se questo lavoro potrebbe interes­sarti, provaci, solo dopo aver provato potrai farti un’opinione tua ed eventualmente disattendere l’ esperienza di tutti quelli di cui hai letto su internet. Il fattore distintivo è l’azienda in cui fai tale esperienza, quindi cerca di scegliere bene se decidessi di tentare questa strada.
A pre­sto e... in bocca al lupo!

Formazione 2010: istruzioni per l’uso

A distanza di circa 3 anni dall’ultimo sondaggio sulla formazione, che la Toscano propone con i suoi Seminari Basic e Advanced, vi chiediamo nuovamente una valutazione sugli argomenti, sui contenuti, sui tempi, sulle modalità di svolgimento dei seminari e molto altro.
A partire oggi è disponibile, presso l’Area Riservata del nostro sito, il questionario contenente le domande per le quali chiediamo il vostro giudizio, suggerimento, consiglio….o gradimento!
Saranno inviate opportunamente delle comunicazioni,amezzomail,con tutte le informazioni e le modalità di compilazione.

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E’ pos­sibile praticare da agenti immobiliari avendo già un altro lavoro ?

Come d’abitudine riceviamo molti commenti sulla profes­sione di agente immobiliare: alcune domande che ci ponete hanno bisogno di risposte un po’ più articolate, che vogliamo mettere all’attenzione di tutto il blog.

Ecco che qualche giorno fa Edoardo ci ha scritto:

Salve , vorrei avere questa informazione.
E’ pos­sibile praticare da agenti immobiliari avendo già un altro lavoro ?
Essendo solo azionisti di capitale in un’altra società ?
Almeno è pos­sibile essere sostenere l’esame ed essere iscritti all’albo senza praticare ?

Sicuramente, in linea generale,  è pos­sibile svolgere l’attività di agente immobiliare contemporaneamente ad un altro impegno lavorativo ma questo vorrebbe dire non sfruttare al mas­simo le potenzialità di realizzazione economica di tale lavoro che comunque richiede molto impegno e dedizione visto che ci occupiamo di gestire la vendita di qualcosa che oggi ha un valore, non solo economico ma anche affettivo, molto più alto che nel passato.

Svolgere la profes­sione di agente immobiliare “part-time” però non è l’aspettativa che abbiamo per i nostri collaboratori dai quali invece chiediamo impegno e dedizione completa e costante verso i nostri clienti…è questo che ci contraddistingue e che da valore aggiunto al servizio immobiliare offerto.

Per quanto riguarda l’iscrizione all’albo degli Agenti di Affari in Mediazione, è assolutamente pos­sibile sia seguire il corso tenuto presso la Camera di Commercio sia l’esame succes­sivo per potersi poi  iscrivere all’Albo.

L’iscrizione all’Albo non vincola allo svolgimento dell’attività di mediazione, ma bisogna tenere pre­sente che tutto questo percorso di pre­parazione e di iscrizione ha un costo sia in termini economici che di tempo e di studio.

Ad Edoardo auguriamo buona fortuna ed in bocca al lupo…qualunque strada decidesse di intraprendere!


Se vuoi diventare agente immobiliare, mandaci il tuo cv!

Riceviamo sempre molti commenti sui post che affrontano il tema di come diventare agenti immobiliari in Toscano.

Ieri sera, ci ha scritto Carlo:

Salve mi chiamo carlo anche io vorrei essere contattato per un colloquio e per saperne di più sono di palermo e avendo la ragazza qua non posso permettermi un trasferimento se potete aiutarmi contattatemi ho 22 anni.

Ho optato per rispondergli con un post perchè credo che l’informazione possa essere più visibile per tutti gli interes­sati: se volete intraprendere la profes­sione di agente immobiliare, la prima cosa da fare è collegarsi al nostro sito. Lì, nella sezione “lavora con noi”, potete trovare molte informazioni sulla nostra azienda e nell’ultima pagina potete inviare il vostro curriculum. In alternativa, o se avete bisogno di chiederci informazioni, potete inviare una mail all’indirizzo recruitment@gruppotoscano.it.


Facile, no?

Il ruolo del mediatore: alcune precisazioni

Scrivo questo post a seguito delle discus­sioni scaturite dal mio pre­cedente post “Obbligo del mediatore alla corretta informazione” per chiarire alcuni punti che a mio avviso non devono (non dovrebbero) essere messi in discussione.

Che lo si chiami dual o seller broker, un agente rimane un agente.

Quindi, a meno che non venga remunerato per le attività che compie, indipendentemente dalla conclusione dell’affare, è fisiologico che sia portatore di un interesse comunque finalizzato alla vendita.

Immaginate il caso di un agente di commercio mono-mandatario remunerato a provvigione, e ditemi se non è portatore di un interesse confliggente con quello del produttore a trovare, ad esempio, un acquirente non insolvente o, dall’altra parte con quello dell’acquirente ad avere elevate garanzie circa l’effettiva qualità della merce venduta.

Questo è un interesse del tutto legittimo, oltre che tutelato dalla legge. Per quello che so, anche nella tanto citata America è così. Senza scomodare più di tanto la Costituzione (art. 41), che garantisce e tutela l’iniziativa economica privata.

Forse dovremmo impostare la questione diversamente. E cioè, l’agente immobiliare non è in conflitto di interessi, semmai è un operatore del conflitto di interesse, che ha interesse ad appianare.

Infatti guadagna una provvigione solo se, grazie alla sua attività, questo conflitto si risolve, sfociando nella conclusione dell’affare.

Che poi, a seconda delle fasi di mercato, possa esistere una maggiore o minore forza contrattuale dell’una o dell’altra parte mediata, questo è un altro discorso, che dipende, più che dal mediatore, dall’andamento della domanda e dell’offerta. E’ pur sempre il mercato che esprime il prezzo, e non certo l’intermediario.

Il punto secondo me è un altro: cosa fa di un agente un buon agente?

Io non banalizzerei il dettato normativo.

Tutta la discus­sione nasce dall’obbligo legale di corretta informazione: dì alle parte tutto quello che sai o che dovresti sapere secondo una media diligenza profes­sionale; non dire quello di cui non hai certezza; se lo dici, non darlo per certo ma fallo approfondire.

Non vi sembra già questa una buona cornice per il campo d’azione del mediatore?

Rispettare rigorosamente questa norma, mi sembra un buon inizio.

Agenti immobiliari e clienti: apriamo un dibattito

Un approfondimento legale di qualche giorno fa, scritto dal nostro Giuseppe (Obbligo del mediatore alla corretta informazione), ha scatenato una vivace discus­sione sul ruolo del mediatore. I contendenti (si fa per dire) si sono divisi in due fazioni. Da un lato gli agenti immobiliari - Alessia e Massimo, credo del nostro gruppo — e dall’altro il nostro fedele lettore e commentatore Pax — interes­sato al settore immobiliare  e a quanto pare con un’esperienza negativa con le agenzie immobiliari alle spalle — nel ruolo del cliente.

Invito tutti i lettori a leggere la discus­sione perché è davvero interes­sante e mi ha stimolato ad una rifles­sione sulla percezione dell’agente immobiliare da parte dei clienti.

L’aspetto più evidente della questione mostra come sia pre­sente una certa diffidenza e riluttanza, da parte dei clienti, a riconoscere i meriti e il lavoro del mediatore. Agli agenti immobiliari viene imputato di non essere totalmente super-partes nella riuscita dell’affare ma di essere sbilanciati verso una delle due parti in causa (venditore e acquirente dell’immobile) e di non dare un servizio tale da giustificare la provvigione.

A queste incomprensioni intrinseche va aggiunto un quadro normativo che mi pare — da estraneo alla materia — poco nitido e con margini di interpretazione troppo ampi.

Gli appunti mossi dai clienti agli agenti mi fanno immaginare che alla base dell’incomprensione ci sia un difetto di comunicazione. Libero da influenze ideologiche o da qualsivoglia forma di campanilismo, credo che la categoria non sia riuscita a valorizzare al 100% il proprio lavoro e a farlo percepire in modo soddisfacente.

L’intera categoria è oggetto di discus­sione da sempre, e troppo spesso anche a causa di persone scorrette e disoneste — tanto tra gli agenti quanto tra i clienti, sia ben chiaro — e credo che un dibattito sincero possa solo contribuire a migliorare il lavoro degli agenti da un lato e le esperienze dei clienti dall’altro.

Quindi la vera domanda è:

cosa si può fare per abbattere l’aurea di sfiducia?

Buona discus­sione...