Un po’english e un po’romano
mag 6, 2011 Case da sogno, Varie
L’appartamento al primo piano di un lussuoso stabile degli anni ‘30 nella zona nord di Roma si presentava, come è evidente nell’ante operam, con una distribuzione accentrata sull’ampio ingresso/disimpegno.
La cosa che ci ha sorpreso è stata l’enorme superficie dedicata ad un’unica sala da bagno nella quale i sanitari sembravano perdersi, probabile intervento degli anni ’60.
L’esigenza principale del cliente era di avere due sale da bagno e un piccolo studio che potesse all’occorrenza essere adattato a letto-ospiti.
Il nostro obiettivo si è focalizzato innanzitutto sulla ottimizzazione degli spazi senza però andare ad intervenire su quella che è l’impostazione dell’immobile con porte molto grandi fuori standard, data l’altezza dei soffitti a m3,40; quest’altezza è stata sfruttata nelle zone di disimpegno per ricavare un soppalco non calpestabile e nell’ampio salone per realizzare un controsoffitto che andasse a nascondere la trave centrale al vecchio ingresso e giochi di luce indiretta al fine di aumentarne la luminosità.
Tags: appartamento, carta da parati, controsoffitto, marmo rosso Verona, ottimizzare gli spazi, porta a vetri, soffitti alti, soluzioni per la casa, soppalco non calpestabile, travertino
Luci e ombre tra moderno e vintage
dic 1, 2009 Architettura e ristrutturazioni
Nella ristrutturazione che presentiamo questo mese, volevamo creare un ambiente sospeso tra luci e ombre, caratterizzato da una forte centralità sottolineata da alcuni elementi non identici, ma in equilibrio tra addizione e sottrazione di volumi, sempre colmata dalla luce. Stiamo parlando di un appartamento degli anni trenta con soffitti molto alti — circa 3,50 mt — nel quale ci siamo inseriti con un intervento importante che ha comportato anche un consolidamento, dopo il quale si è proceduto alla demolizione di alcuni tramezzi (per loro natura non portanti ma diventati col tempo collaborativi alla statica dell’edificio) al fine di creare quest’ambiente dedicato alla lettura, alla musica e all’immagine, intorno al quale si snoda la distribuzione di tutto l’appartamento.
Per il pavimento di tutta la zona giorno si è scelto un marmo rosso Verona, per le pareti il bianco sarà dominante anche nella zona notte, i due bagni avranno rivestimenti sia a pavimento che a parete con gres porcellanato 60x30 nero e inox, arredati con semplicità quasi asiatica, la camera da letto e lo studio saranno pavimentati in parquet. Nel soggiorno sono state costruite in cartongesso strutturale le due grandi librerie non identiche al fine di assolvere ognuna ad una determinata esigenza: saranno illuminate da punti led incassati sulla base e sul cappello di queste; sulla parete di fondo tra le finestre sarà posizionato lo schermo TV, nessuna luce diretta vi si rifletterà. Sempre a sottolineare la centralità dell’ambiente, il controsoffitto sarà articolato con un elemento pentagonale che segue il perimetro della stanza e che diffonderà luce indiretta con variatore di intensità e colore.
L’unica illuminazione diretta verrà da una lampada a pavimento che servirà per la lettura nelle lunghe domeniche d’inverno, e darà all’ambiente un’atmosfera meno intima nelle serate tra amici.
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Tags: appartamento, architetto, Architettura e ristrutturazioni, arredamento, controsoffitto, light design
90 Mq cambiano vita
nov 5, 2009 Architettura e ristrutturazioni
L’appartamento di cui stiamo curando la ristrutturazione è al 5° piano di un palazzo anni ’60 dell’ Eur.
Le rischieste della committenza sono state:
- un restyling completo
- ampliare il living, mantenendo la cucina separata
- rendere le due camere egualmente dimensionate
- ricavare un secondo bagno
Con l’abbattimento dei tramezzi che dividevano lo spazio ingresso-studio-salone, la superficie del living si è notevolmente ingrandita, rendendo l’ambiente molto più ampio e luminoso ed in grado di accogliere, oltre che uno spazio conversazione e relax, anche il tavolo da pranzo.
La cucina, con una bellissima e ampia porta scorrevole a parete, in acciaio e vetro acidato, può diventare parte integrante del living o, all’occorrenza chiudersi e rimanere indipendente. Con l’intervento di ristrutturazione, i bagni sono diventati due, ottimizzando una parte del disimpegno e con l’ausilio di un gradino dal bagno principale. In entrambi sono state trovate soluzioni estetiche originali attraverso la scelta di materiali e finiture. Il disimpegno, in questo modo, e con la creazione di un soppalco, ha assunto un aspetto più proporzionato e funzionale.
Le due camere da letto, spostando la parete di separazione, hanno raggiunto una dimensione equivalente, e la nicchia che si è venuta a creare, in una stanza viene utilizzata per inserirci il letto ed i comodini, nell’altra come parete per appoggiarci l’armadio.
L’effetto d’insieme, nei diversi ambienti della casa, gioca sul contrasto mirato tra le finiture chiare e le tonalità calde per alcuni dettagli e porzioni di pareti che assumono così un particolare risalto visivo.
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Tags: appartamento, architetto, oasi, ristrutturazioni, roma
Una casa chic!
set 30, 2009 Architettura e ristrutturazioni, Case da sogno
L’appartamento sul quale abbiamo appena concluso il nostro intervento di ristrutturazione è situato in una zona residenziale del quartiere Monteverde a Roma, in un immobile degli anni sessanta. L’esigenza della cliente era chiara: la necessità di ricavare una ulteriore camera da letto, anche se di piccole dimensioni, ottimizzando lo spazio non ben sfruttato di un’ampia camera da letto, quella esistente, sin troppo ampia. L’ulteriore richiesta era quella di escludere a priori la soluzione di una cucina all’americana aperta sul soggiorno.
L’intervento è stato piuttosto radicale, sia dal punto di vista della distribuzione interna che dei rivestimenti e dell’illuminazione: il nuovo bagno è stato ricavato nella camera da letto originaria utilizzando per i rivestimenti il lilla con inserti in mosaico e matita in cristallo viola con glitter, molto chic e con note decisamente femminili; doccia-sauna e sanitari di design. Nell’insieme, un gioiellino!
La nuova cameretta è stata realizzata da quello che era l’ambiente cucina, leggermente ampliato, e l’angolo cottura attuale è stato organizzato nello spazio che un tempo occupava il bagno: anche in questo caso la nota dominante è stata il lilla molto chiaro per lo spatolato, in alternativa al rivestimento sul quale si inserisce con decisione il glicine dei mobili laccati.
L’intera pavimentazione dell’appartamento è in parquet che ha ricoperto i marmi policromi degli anni sessanta; sono stati inoltre eliminati i gusci ed è stato scelto il bianco per la tinteggiatura e per le porte laccate; inoltre con giochi di controsoffitti si è cercato di eliminare tutte le travi a vista e creare una illuminazione indiretta e varia a seconda delle necessità degli ambienti.
Tags: appartamento, architetto, casa, ristrutturazione
Appartamento in comodato gratuito
lug 24, 2009 Approfondimenti legali
Una signora, a seguito della separazione con il marito, ci ha esposto le proprie preoccupazioni in merito ad una eventuale pretesa da parte del comodante alla restituzione della casa, a lei data in assegnazione in sede di separazione (con provvedimento del Giudice). Precisiamo come l’immobile fosse di proprietà del suocero, e da costui concesso in comodato al proprio figlio (marito della nostra lettrice) per esigenze familiari. In linea di massima, senza troppo dilungarci, possiamo affermare che il comodato ha ad oggetto la messa in godimento – prettamente gratuita — di un bene (mobile o immobile) da parte del comodante ed in favore del comodatario.
Si tratta, dunque, di un contratto reale a forma libera, nella cui struttura si innesta un elemento essenziale che è il termine. La durata può essere infatti concordata dalle parti o semplicemente non essere indicata. In quest’ultimo caso il comodante potrà chiedere la restituzione del bene in qualsiasi momento a semplice richiesta.
Nel caso in questione, la signora fonda la propria preoccupazione proprio sul fatto che il suocero, al tempo della messa in godimento del bene al figlio, non avesse concordato alcun termine, bensì semplicemente ritenuto di dare al proprio figlio l’immobile di sua proprietà per andare incontro alle esigenze abitative del nuovo nucleo familiare. Inoltre vi è la circostanza di trovarsi assegnataria di un bene oggetto a suo tempo di comodato tra il suocero ed il marito.
Leggendo la normativa del comodato (artt. 1803 c.c. e segg.), la nostra attenzione ricade sull’art. 1810 c.c., nel cui disposto possiamo trovare una prima risposta al caso in discussione. Rileviamo infatti come il comodato possa essere anche concordato per un termine indiretto stabilito dall’uso a cui la cosa doveva essere destinata.
Il comodato intervenuto tra il figlio ed il suocero, così come emerge a chiare lettere dal racconto della lettrice, rientra sicuramente tra quelli a durata indirettamente determinabile, essendo stata data all’immobile la destinazione di soddisfare le esigenze abitative della famiglia.
Quanto al secondo punto, invece, evidenziamo come le Sezioni Unite della Cassazione abbiano già affrontato e risolto le problematiche in tema di contenuto, natura ed effetti del provvedimento giudiziale di assegnazione di una casa nell’ambito della disciplina del comodato.
Si è posto in altri termini l’interrogativo se il godimento del bene in favore della persona assegnataria restasse o meno regolato dalla disciplina del comodato con gli stessi limiti che segnavano il godimento da parte della comunità domestica nella fase fisiologica della vita matrimoniale.
Le Sezioni Unite hanno ritenuto di poter dirimere il contrasto tra coniuge assegnatario e proprietario dell’immobile, spiegando la natura e gli effetti del provvedimento giudiziale. Senza favorire indiscriminatamente le esigenze della famiglia a discapito delle ragioni del proprietario, rimasto assente alle vicende familiari, la pronuncia del 2004 (Cass. Civ., Sez. Un. n. 13603/2004) ha affermato che in ipotesi di assegnazione della casa familiare, il provvedimento giudiziale non restringe né ampia i diritti derivanti dal precedente titolo di godimento, che continua a favore del coniuge assegnatario con gli stessi limiti e con le stesse prerogative.
Per cui sulle preoccupazioni, comunque fondate della signora, possiamo concludere a seguito della sentenza di cui sopra, che la suddetta assumendo gli stessi diritti e doveri spettanti al comodatario potrebbe essere costretta a restituire l’immobile solo nelle ipotesi di sopravvenienza di un urgente ed impreveduto bisogno del comodante.
Tags: appartamento, comodato gratuito, diritto
Come ottimizzare gli spazi
mag 12, 2009 Architettura e ristrutturazioni
In Oasi abbiamo appena concluso un intervento su un appartamento situato in una zona alta del quartiere Fleming a Roma ed era già per sua natura un posto ameno per l’uso esclusivo di un ampio giardino con alberi ad alto fusto e la struttura con finestre ampie tipica degli anni 60. Il problema principale era certamente nella distribuzione degli spazi: un ampissimo ingresso centrale, intorno al quale si aprivano tutti gli altri ambienti, copriva circa il 20% della superficie utile; inoltre, le tre ampie camere da letto, erano servite da due bagni di cui uno molto piccolo. Ottimizzando al massimo demolizioni e ricostruzioni, abbiamo comunque finalizzato l’intervento alla eliminazione di spazi di collegamento e alla creazione di un terzo bagno.

Si è deciso di aprire completamente l’ambiente soggiorno sulla zona dell’ingresso, lasciando volutamente nella parte alta la definizione della parete curva, inserendo su tutta la lunghezza e lungo il disimpegno di accesso alle camere da letto, un guscio porta-luci flessibile che ospiterà una illuminazione led in modo da sottolinearne il profilo.
Proprio di fronte all’ingresso, approfittando di un pilastro centrale, abbiamo costruito una libreria con tre nicchie in basso e un’ampia parete che ospiterà un quadro molto grande rispettando così le richieste del cliente; nella zona retrostante la libreria si verrà a creare uno spazio studio. Nell’ante opera il bagno di servizio si trovava al centro tra la cucina e un locale ripostiglio; per dare maggiore ampiezza alla cucina si è spostato il bagno creando un disimpegno, con una nicchia di servizio, che da accesso ad una cucina-pranzo con due ampie finestre e proprio grazie alla luminosità dell’ambiente si è potuto scegliere una pavimentazione in gres grigio antracite in un formato molto grande mentre per il bagno di servizio si è scelto un formato più piccolo.
La stanza da bagno padronale è stata immaginata come un luogo di vero relax con rivestimenti in gres tipo travertino che rimandano alle terme romane e una vasca idromassaggio che si colloca su un gradino creato a metà del locale. In tutto l’appartamento l’illuminazione è stata studiata in modo che ci fossero quasi tutte fonti di luce indiretta ad eccezione di pochi punti strategici come per esempio le zone pranzo e studio.
Tags: appartamento, architetto, fleming, ristrutturazione, roma
La comodità dei grandi spazi
apr 16, 2009 Architettura e ristrutturazioni, Case da sogno
Strano ma vero: questa volta, anziché preoccuparci di razionalizzare gli spazi, sempre più limitati, di una abitazione, ci siamo incrociati con l’esigenza opposta. L’appartamento che abbiamo ristrutturato da poco è molto grande, circa 170mq distribuiti su due piani, attico e super-attico, con una strepitosa vista sulla Roma dei Papi.
I proprietari, che qui vivono dai tempi dell’edificazione del palazzo (anni’70), hanno ritenuto che fosse giunto il momento di dare alla loro abitazione un aspetto più contemporaneo.
Il piano attico, destinato ad una fruizione per lo più diurna e condivisa, è stato pensato in modo da avere un’ampia cucina ad isola: un ottimo espediente per inglobare nella nuova struttura un inopportuno pilastro, ed un articolato sistema di controsoffitti che divide idealmente gli spazi per competenze. Il salone, prima diviso dallo studio, ora è ad esso collegato da un’ampia porta scorrevole, che permette di avere facilmente un grande spazio per momenti di festa. Il piano super-attico, la zona notte, ha visto sparire un ripostiglio, rimpiazzato da una ariosa cabina armadio.
Il bel pavimento in marmo, presente al piano inferiore, è stato rivestito con parquet flottante, in modo da poter essere un giorno ripristinato. Lo stesso tipo di parquet riveste anche il più comune pavimento in porcellana del piano superiore. I bagni, completamente ristrutturati, ospitano entrambi due belle vasche: idromassaggio al piano attico, e con cabina doccia multifunzione al piano superiore.
Per un più comodo controllo delle tante aperture verso il terrazzo, sono stati installati dei controlli centralizzati (uno per piano) per l’apertura e chiusura delle tante tapparelle.
Tags: appartamento, architetto, ristrutturazioni, roma
Una scelta di stile
mar 11, 2009 Architettura e ristrutturazioni
La ristrutturazione di cui parliamo oggi è stata realizzata per un appartamento di circa 80 mq, di un giovane professionista, in una bella zona dell’Eur di Roma.
La suddivisione della pianta, molto razionale, con una netta distinzione tra zona giorno e zona notte, non è stata stravolta ma solo valorizzata perché l’appartamento, dotato di ampie finestre e due balconi, si presentava freddo e poco armonico. Il nostro intervento è stato quello di eliminare le pareti divisorie tra cucina, tinello, ingresso e soggiorno, annettendo la camera adiacente e ottenere così un zona living ampliata ed amplificata, priva di elementi divisori, che sfrutta meglio l’illuminazione naturale. Risultano comunque ben delineate le zone funzionali del soggiorno, pranzo, cottura, quest’ultima, che occupa la parte estrema del living, è risolta con una composizione lineare bianco lucido, in contrasto con una grande penisola in okite nera.
Dall’ingresso, si ha la visione di tutto il soggiorno: un bellissimo divano in pelle bianca si staglia sulle doghe 19x150 di parquet in tinto wengè, e delimita lo spazio conversazione, rivolto verso un grande schermo tv fissato a parete.
Un intero lato del soggiorno, organizza intorno ad un acquario di 200x 40 cm di altezza, un sistema di nicchie e contropareti realizzate in cartongesso, che consente di ricavare vani contenitori, evitando mobili che dovrebbero avere questo compito.

La parete adiacente rivestita in pietra grigia è valorizzata da un’aiuola in ghiaia a filo pavimento, all’interno della quale tre faretti a led, la illuminano e creano un rilassante gioco di luci e ombre.
Oltre la porta in vetro nero specchiato, le camere e i due servizi che hanno mutato radicalmente aspetto: il primo con un rivestimento grigio scuro in contrasto ai sanitari squadrati e un lavabo in corian scavato in un piano lungo 183 cm; per il secondo, ingrandito rispetto allo stato iniziale, è stato utilizzato un rivestimento sabbiato, 50x50, dalla superficie non liscia e un mosaico a listelli rettangolari diseguali per lo spazio doccia.
L’utilizzo di pietra, legno, acqua, giochi di luci e forme pure, donano all’ambiente un tocco di pulizia e rigore, armonia e raffinatezza.
La soddisfacente riuscita della ristrutturazione è stata possibile con il supporto e l’impegno dell’Impresa Eurotermica e il geom. A. Bianco.
Niente male eh?
Tags: appartamento, architetto, ristrutturazione, roma








