Pensato, progettato... realizzato!
set 11, 2012 Architettura e ristrutturazioni, Arredamento
La ristrutturazione di cui parliamo questo mese riguarda un immobile ubicato in Roma alla via Ferretti di circa 125 mq. Esso si trovava in condizioni altamente degradate. La ristrutturazione è stata globale ed ha riguardato tutte le componenti intrinseche ad un appartamento altamente funzionale sia dal punto di vista degli spazi serventi che di quelli serviti, e soprattutto si è cercato un elevato comfort abitativo e tecnologico.
La ridistribuzione degli spazi interni ha permesso di ottenere più superficie utile per agevolare lo svolgimento dell’attività quotidiana familiare. Al termine dello studio progettuale la soluzione ottimale ha reso esecutiva la realizzazione di un’ ampia cucina all’ingresso limitrofa ad un salone di circa 35 mq. Sempre all’ingresso troviamo anche un ampio armadio che cela da un lato una cappottiera e dall’altro una lavanderia. Da questo ingresso si entra anche nella zona notte dove sono ubicati due bagni e tre camere da letto. Nella camera matrimoniale è stata realizzata anche un’ampia cabina spogliatoio. Il grande spazio a giorno del salone si caratterizza dalla realizzazione di una libreria lineare in cartongesso di circa 6 ml composta da tanti moduli diversi sia come dimensione di prospetto che come profondità, spazialità ampiamente ricercata al fine di crearne un movimento non complanare al filo base della libreria stessa e donare a questo spazio un ritmo mai ripetitivo. In questo salone è stato realizzato un controsoffitto galleggiante o sospeso con l’inserimento di faretti e led. I toni cromatici di questo appartamento spaziano da colori neutri ma essenziali, come il bianco per la maggior parte delle pareti ed un grigio medio opaco per i pavimenti in gres di tutta la casa, a quelli più vivaci ed allegri come il glicine per la cameretta di una delle bambine all’azzurro sfumato per il bagno più piccolo.
Tags: Architettura e ristrutturazioni, arredamento, Oasi Arredamenti, ristrutturazione, ristrutturazioni
Architettura moderna, luoghi di aggregazione e di incontro: il M.A.C.R.O.
gen 28, 2011 Architettura e ristrutturazioni, Varie
Parliamo di architettura moderna, di riqualificazione di spazi esistenti all’interno delle nostre città. Parliamo del “MACRO”, ex mattatoio di Roma trasformato in una vivace area per spazi culturali ed eventi artistici. Era un complesso esistente situato sulle rive del Tevere con padiglioni progettati e realizzati da Gioacchino Ersoch tra il 1888 e il 1891 che rappresentava l’apice dell’ architettura industriale, il passaggio tra il classicismo la modernità.
Nel 1929 erano state inserite delle tettoie in ghisa e ferro. Il progetto riprende quindi un vecchio spazio dedicato al ricovero degli animali, 10.000 mq che inglobano anche il portico con le colonnine in ghisa. I padiglioni sono costituiti da una scatola muraria che definisce un unico grande ambiente coperto da capriate. Per il progetto si è scelto di mantenere il concetto iniziale di Esorch di rettangolo centrale su cui si articolavano i vari padiglioni dedicati alla lavorazione delle carni.
Nuovi materiali si fondono ai vecchi e la ghisa, il ferro e i sampietrini diventano acciaio alluminio e vetro. Per la ghisa si è utilizzato il brevetto inglese Metalock, mentre per il ferro si è scelto di sostituire gli elementi degradati con componenti nuovi di identica geometria e dimensione. Una nuova “teca” fonde la nuova e la vecchia architettura coprendo il distacco del progetto originale tra portico e pensiline. I nuovi spazi sono stati realizzati con struttura antisismica in acciaio prefabbricata e pre-assemblata in officina. Le nuove strutture sono staticamente indipendenti dalle vecchie. Il progetto utilizza inoltre materiali ecocompatibili, impiega 170 pannelli fotovoltaici tutto a favore del risparmio energetico. Grandi lucernari piani schermati da un doppio piano in acciaio inox, forato consentono sempre la radiazione diffusa e nei periodi invernali anche la radiazione solare diretta. Insomma, 5000 mq destinati ad attività espositive formative e laboratori. Che dire… un luogo di morte trasformato in un luogo di vita!
La casa di un agente Toscano
ott 19, 2010 Architettura e ristrutturazioni
Siamo particolarmente entusiasti di presentare in questo numero la ristrutturazione che ci ha impegnati nei mesi scorsi, per la fiducia che ha voluto accordarci proprio il titolare di un punto affiliato del Gruppo Toscano, che colgo l’occasione di ringraziare insieme alla sua simpaticissima consorte.
L’appartamento è collocato in un immobile degli anni sessanta in cortina con ampie finestre, pavimenti in marmo con diverse colorazioni nei vari ambienti, maioliche dai colori forti nell’ambiente cucina e bagni, decisamente demodé.
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Tags: Architettura e ristrutturazioni, arredamento d'interni, Oasi Arredamenti, ristrutturazione
Luci e ombre tra moderno e vintage
dic 1, 2009 Architettura e ristrutturazioni
Nella ristrutturazione che presentiamo questo mese, volevamo creare un ambiente sospeso tra luci e ombre, caratterizzato da una forte centralità sottolineata da alcuni elementi non identici, ma in equilibrio tra addizione e sottrazione di volumi, sempre colmata dalla luce. Stiamo parlando di un appartamento degli anni trenta con soffitti molto alti — circa 3,50 mt — nel quale ci siamo inseriti con un intervento importante che ha comportato anche un consolidamento, dopo il quale si è proceduto alla demolizione di alcuni tramezzi (per loro natura non portanti ma diventati col tempo collaborativi alla statica dell’edificio) al fine di creare quest’ambiente dedicato alla lettura, alla musica e all’immagine, intorno al quale si snoda la distribuzione di tutto l’appartamento.
Per il pavimento di tutta la zona giorno si è scelto un marmo rosso Verona, per le pareti il bianco sarà dominante anche nella zona notte, i due bagni avranno rivestimenti sia a pavimento che a parete con gres porcellanato 60x30 nero e inox, arredati con semplicità quasi asiatica, la camera da letto e lo studio saranno pavimentati in parquet. Nel soggiorno sono state costruite in cartongesso strutturale le due grandi librerie non identiche al fine di assolvere ognuna ad una determinata esigenza: saranno illuminate da punti led incassati sulla base e sul cappello di queste; sulla parete di fondo tra le finestre sarà posizionato lo schermo TV, nessuna luce diretta vi si rifletterà. Sempre a sottolineare la centralità dell’ambiente, il controsoffitto sarà articolato con un elemento pentagonale che segue il perimetro della stanza e che diffonderà luce indiretta con variatore di intensità e colore.
L’unica illuminazione diretta verrà da una lampada a pavimento che servirà per la lettura nelle lunghe domeniche d’inverno, e darà all’ambiente un’atmosfera meno intima nelle serate tra amici.
Cliccando sulle miniature, è possibile ingrandire l’immagine.
Tags: appartamento, architetto, Architettura e ristrutturazioni, arredamento, controsoffitto, light design
Il futuro della Luce
giu 18, 2009 Architettura e ristrutturazioni

Accanto al Salone Internazionale del Mobile, alla sua 48ª edizione, quest’anno abbiamo trovato a Milano la tanto attesa Euroluce, il Salone Internazionale dell’Illuminazione, punto di riferimento del settore per la sua offerta ad ampio raggio, dalle sorgenti luminose al domestico, dall’illuminotecnica all’illuminazione urbana.
In questa edizione si è molto investito nell’innovazione a tutti i livelli: aziendale, di comunicazione e di immagine: la luce è un tema di attualità, che riguarda aspetti diversi, dalla sostenibilità alla sicurezza delle città, del resto l’ecosostenibilità tocca sia noi, fruitori ogni giorno di innumerevoli manifestazioni della luce, che gli imprenditori del settore.
La vera risposta al problema energetico è l’affermazione del progetto illuminotecnico come parte integrante di qualsiasi progetto architettonico, pubblico o privato. Si parla molto di lighting design, cioè integrare le sorgenti luminose in un buon progetto a garanzia del comfort visivo.
Ma quali sono le caratteristiche di un progetto della luce ben fatto? Riteniamo non ci siano delle regole a priori, l’importante è inserire le lampade in base all’uso e agli ambienti.
Per esempio: un’illuminazione indiretta realizzata con sorgenti fluorescenti per enfatizzare i soffitti, Led color a terra per sottolineare i percorsi, lenti rifrattive con effetto “a lama di luce” per illuminare gli oggetti. Un buon progetto, da un lato deve puntare al risparmio energetico e rispetto ambientale, dall’altro al benessere.
Una recente direttiva europea sancisce dal 1° gennaio 2011 la scomparsa della pluricentenaria lampadina a incandescenza «l’ unica in grado di dare una resa di colore ottima in termini estetici e qualitativi», a favore di quella fluorescente compatta, a basso consumo energetico ma tutt’altro che ecologica, in quanto contiene circa 4 milligrammi di mercurio. Termometro al mercurio no e lampadina fluorescente si… un metro e due misure?
Ma qual è la luce del futuro? Per noi, per molti, è il Led, per i ridotti consumi e dimensioni, la lunga durata e le elevate prestazioni.
Tags: Architettura e ristrutturazioni, design, light design, luce, risparmio energetico
Costruzioni volanti e architetture visionarie
mag 6, 2009 Architettura e ristrutturazioni, Edilizia sostenibile e fonti rinnovabili
In questo periodo mi sto appassionando a scoprire forme di urbanizzazione utopistiche e visionarie, architetture e costruzioni ecosostenibili che probabilmente rimarranno solo dei disegni senza arrivare ad una realizzazione effettiva. Però ogni tanto è bello immaginare come sarà il futuro.
Ho trovato in giro per la Rete diversi progetti ambiziosi,ma quello che mi ha colpito di più è stata un’incredibile struttura alberghiera sospesa a 65 metri sul livello del mare. Questa costruzione è ecologica a causa di un impatto ambientale non invasivo, inoltre è molto meno costosa di quanto si possa immaginare dal momento che poggia su soli tre pilastri inclinati ancorati sul fondale marino. Oltre all’accesso via mare è previsto anche l’accesso per via aerea mediante dei dirigibili che potranno attraccare in cima alla costruzione.
Questo albergo è stato ideato e progettato dall’architetto russo Alexander Asadov (qui la pagina del progetto) per rimediare al futuro — a quanto pare — innalzamento del livello marino.
Altri progetti interessanti sono l’isola galleggiante Z Island dell’architetto francese Jean Philippe Zoppini, dotata di speciali eliche che le consentono di navigare alla velocità di 10 nodi, e il City of the Ocean, una struttura dell’architetto parigino Jacques Rougerie che consente di vivere sopra e sotto il livello del mare con abitazioni, uffici, ristoranti sottomarini, alberghi e cinema. Quest’ultima struttura, sormotata da tre torri, potrebbe essere l’unica a venire alla luce realmente nella laguna di Abu Dhabi, ovviamente.







