Pensato, progettato... realizzato!

La ristrut­tu­ra­zione di cui par­liamo que­sto mese  riguarda un immo­bile ubi­cato in Roma alla via Ferretti di circa 125 mq. Esso si tro­vava in con­di­zioni alta­mente degra­date. La ristrut­tu­ra­zione è stata glo­bale ed ha riguar­dato tutte le com­po­nenti intrin­se­che ad un appar­ta­mento alta­mente fun­zio­nale sia dal punto di vista degli spazi ser­venti che di quelli ser­viti, e soprat­tutto si è cer­cato un ele­vato com­fort abi­ta­tivo e tec­no­lo­gico.

La ridi­stri­bu­zione degli spazi interni ha per­messo di otte­nere più super­fi­cie utile per age­vo­lare lo svol­gi­mento dell’attività quo­ti­diana fami­liare. Al ter­mine dello stu­dio pro­get­tuale la solu­zione otti­male ha reso ese­cu­tiva la rea­liz­za­zione di un’ ampia cucina all’ingresso limi­trofa ad un salone di circa 35 mq. Sempre all’ingresso tro­viamo anche un ampio arma­dio che cela da un lato una cap­pot­tiera e dall’altro una lavan­de­ria. Da que­sto ingresso si entra anche nella zona notte dove sono ubi­cati due bagni e tre camere da letto. Nella camera matri­mo­niale è stata rea­liz­zata anche un’ampia cabina spo­glia­toio. Il grande spa­zio a giorno del salone si carat­te­rizza dalla rea­liz­za­zione di una libre­ria lineare in car­ton­gesso di circa 6 ml com­po­sta da tanti moduli diversi sia come dimen­sione di pro­spetto che come pro­fon­dità, spa­zia­lità ampia­mente ricer­cata al fine di crearne un movi­mento non com­pla­nare al filo base della libre­ria stessa e donare a que­sto spa­zio un ritmo mai ripe­ti­tivo. In que­sto salone è stato rea­liz­zato un con­tro­sof­fitto gal­leg­giante o sospeso con l’inserimento di faretti e led. I toni cro­ma­tici di que­sto appar­ta­mento spa­ziano da colori neu­tri ma essen­ziali, come il bianco per la mag­gior parte delle pareti ed un gri­gio medio opaco per i pavi­menti in gres di tutta la casa, a quelli più vivaci ed alle­gri come il gli­cine per la came­retta di una delle bam­bine all’azzurro sfu­mato per il bagno più piccolo.

Un attico degli anni Settanta

L’appartamento di cui ci siamo occu­pati que­sta volta è un attico situato in un immo­bile degli anni Settanta, un quarto piano con un ampio ter­razzo che cir­conda ben tre lati dell’immobile. Il nuovo pro­prie­ta­rio ha subito mostrato di avere ben chiara l’idea di spa­zio in cui vivere.
Numerosi sono stati i pro­getti a lui sot­to­po­sti che ana­liz­zati in fun­zione delle sue esi­genze ci hanno por­tati a quello che nel post ope­ram è pos­si­bile vedere. L’idea era comun­que quella di stra­vol­gere l’intero appar­ta­mento, ren­den­dolo anche più vicino alle abi­tu­dini di vita moderne… ma la zona cucina restava comun­que un argo­mento di dif­fi­cile solu­zione a causa di sca­ri­chi ed affacci! La svolta, dopo lun­ghe peri­pe­zie, è stata tro­vata con un giu­sto con­nu­bio tra esi­genze del cliente e con­si­gli tec­nici dell’Architetto.
L’intervento ha inte­res­sato tutto l’immobile e nono­stante l’irregolarità dello stesso, cau­sata da tra­mezzi non per­pen­di­co­lari tra loro, l’architetto ha cer­cato di rido­nare all’appartamento una forma, sep­pure un po’ irre­go­lare, più logica e razio­nale. L’ingresso, più ampio del dovuto, diventa ora un pic­colo ambiente dotato di arma­dio a muro rica­vato nella parte più irre­go­lare; la con­tro­sof­fit­ta­tura, oltre all’aspetto deco­ra­tivo, diventa in que­sto pic­colo vano un nascon­di­glio per l’impianto cen­tra­liz­zato di con­di­zio­na­mento dell’aria. Quella che un tempo era la “vec­chia ed ormai obso­leta sala da pranzo” ospita adesso due ambienti: un gra­zioso stu­diolo ed una moderna cucina che, sep­pur pic­cola e tra­pe­zoi­dale, risulta essere ospi­tale e gra­de­vole nella sua stessa forma.
Dal vec­chio disim­pe­gno, ex fil­tro per le camere da letto, si ricava un pic­colo, ma ben attrez­zato, bagno di forma qua­drata. La vec­chia cucina ed una ex camera da letto si fon­dono ora insieme per dar luogo una grande sala adi­bita a zona giorno. Infine il vec­chio bagno diventa quello padro­nale, con accesso dalla camera da letto. Nel pic­colo cor­ri­doio, che col­lega la zona giorno alla camera da letto, è stato rica­vato un sop­palco con due accessi (cucina e bagno pic­colo) per con­sen­tire al gio­vane di poter riporre in esso tutto ciò che spesso gli armadi non rie­scono a contenere.
In quanto ai mate­riali, per il bagno padro­nale è stato usato un gres por­cel­la­nato con vena­ture mar­mo­ree nei colori verde alpi e beige. La scelta del rive­sti­mento e i gio­chi di tori, matite e gre­che hanno donato al bagno un aspetto clas­si­cheg­giante, che il cliente stesso voleva otte­nere. Per il bagno più pic­colo si è fatto uso, invece, di una mono­cot­tura beige 30x30 a pavi­mento e 10x10 a parete, ed anche qui gio­chi di gre­che e mosaici rega­lano all’ambiente un aspetto molto delizioso.
Infine in cucina un pavi­mento 40x40 gri­gio chiaro con mosaico a parete avo­rio, beige e gri­gio ben sposa con l’avorio lac­cato lucido dei mobili. Il par­quet rovere chiaro, mon­tato a spina di pesce in tutto l’appartamento, dona all’ambiente con­ti­nuità e uni­for­mità e armo­nia ai percorsi.

Architettura moderna, luoghi di aggregazione e di incontro: il M.A.C.R.O.

Parliamo di archi­tet­tura moderna, di riqua­li­fi­ca­zione di spazi esi­stenti all’interno delle nostre città. Parliamo del “MACRO”, ex mat­ta­toio di Roma tra­sfor­mato in una vivace area per spazi cul­tu­rali ed eventi arti­stici. Era un com­plesso esi­stente situato sulle rive del Tevere con padi­glioni pro­get­tati e rea­liz­zati da Gioacchino Ersoch tra il 1888 e il 1891 che rap­pre­sen­tava l’apice dell’ archi­tet­tura indu­striale, il pas­sag­gio tra il clas­si­ci­smo la modernità.

Nel 1929 erano state inse­rite delle tet­toie in ghisa e ferro. Il pro­getto riprende quindi un vec­chio spa­zio dedi­cato al rico­vero degli ani­mali, 10.000 mq che inglo­bano anche il por­tico con le colon­nine in ghisa. I padi­glioni sono costi­tuiti da una sca­tola mura­ria che defi­ni­sce un unico grande ambiente coperto da capriate. Per il pro­getto si è scelto di man­te­nere il con­cetto ini­ziale di Esorch di ret­tan­golo cen­trale su cui si arti­co­la­vano i vari padi­glioni dedi­cati alla lavo­ra­zione delle carni.

Nuovi mate­riali si fon­dono ai vec­chi e la ghisa, il ferro e i sam­pie­trini diven­tano acciaio allu­mi­nio e vetro. Per la ghisa si è uti­liz­zato il bre­vetto inglese Metalock, men­tre per il ferro si è scelto di sosti­tuire gli ele­menti degra­dati con com­po­nenti nuovi di iden­tica geo­me­tria e dimen­sione. Una nuova “teca” fonde la nuova e  la vec­chia archi­tet­tura coprendo il distacco del pro­getto ori­gi­nale tra por­tico e pen­si­line. I nuovi spazi sono stati rea­liz­zati con strut­tura anti­si­smica in acciaio pre­fab­bri­cata e pre-assemblata in offi­cina. Le nuove strut­ture sono sta­ti­ca­mente indi­pen­denti dalle vec­chie. Il pro­getto uti­lizza inol­tre mate­riali eco­com­pa­ti­bili, impiega 170 pan­nelli foto­vol­taici tutto a favore del rispar­mio ener­ge­tico. Grandi lucer­nari piani scher­mati da un dop­pio piano in acciaio inox, forato con­sen­tono sem­pre la radia­zione dif­fusa e nei periodi inver­nali anche la radia­zione solare diretta. Insomma, 5000 mq desti­nati ad atti­vità espo­si­tive for­ma­tive e labo­ra­tori. Che dire… un luogo di morte tra­sfor­mato in un luogo di vita!

Un ingresso da vivere

L’appartamento il cui inter­vento si è appena con­cluso è situato nel quar­tiere Fleming a Roma.
Il pro­blema prin­ci­pale era nella distri­bu­zione degli spazi: un amplis­simo ingresso cen­trale, intorno al quale si apri­vano tutti gli altri ambienti, copriva circa il 20% della super­fi­cie utile; inol­tre, le tre ampie camere da letto erano ser­vite da due bagni, di cui uno molto pic­colo. Ottimizzando al mas­simo demo­li­zioni e rico­stru­zioni, abbiamo fina­liz­zato l’intervento all’eliminazione di spazi di col­le­ga­mento e alla crea­zione di un terzo bagno.
Si è deciso di aprire com­ple­ta­mente l’ambiente sog­giorno sulla zona dell’ingresso, inse­rendo su tutta la lun­ghezza e lungo il disim­pe­gno di accesso alle camere da letto, un guscio porta luci fles­si­bile che ospi­terà una illu­mi­na­zione led in modo da sot­to­li­nearne il pro­filo. Proprio di fronte all’ingresso, appro­fit­tando di un pila­stro cen­trale, abbiamo costruito una libre­ria con tre nic­chie in basso e un’ampia parete che ospi­terà un qua­dro molto grande rispet­tando così le richie­ste del cliente; nella zona retro­stante la libre­ria si verrà a creare uno spa­zio stu­dio. Nell’ante opera il bagno di ser­vi­zio si tro­vava al cen­tro tra la cucina e un locale ripo­sti­glio; per dare mag­giore ampiezza alla cucina si è spo­stato il bagno creando un disim­pe­gno, con una nic­chia si ser­vi­zio, che dà accesso ad una cucina-pranzo con due ampie fine­stre e pro­prio gra­zie alla lumi­no­sità dell’ambiente si è potuto sce­gliere una pavi­men­ta­zione in gres gri­gio antra­cite in un for­mato molto grande men­tre per il bagno di ser­vi­zio si è scelto un for­mato più pic­colo. La stanza da bagno padro­nale è stata imma­gi­nata come un luogo di vero relax con rive­sti­menti in gres tipo tra­ver­tino
che riman­dano alle terme romane e una vasca idro­mas­sag­gio che si col­loca su un gra­dino creato a metà del locale. In tutto l’appartamento l’illuminazione è stata stu­diata in modo che ci fos­sero quasi tutte fonti di luce indi­retta ad ecce­zione di pochi punti stra­te­gici come per esem­pio le zone pranzo e stu­dio.
Anche in que­sto caso il lavoro della nostra equipe ha fun­zio­nato e quindi un gra­zie all’arch.Iannelli per gli ese­cu­tivi di can­tiere, al geom. Bianco per la supervisione.

Un restyling parziale

Prima di lasciarvi alle sospi­rate vacanze vi par­lerò nella rubrica di que­sto mese di una nuova ristrut­tu­ra­zione da poco ter­mi­nata nel quar­tiere Nomentano a Roma.

L’appartamento era stato ristrut­tu­rato circa 10 anni fa, per cui alcune cose quali le porte, il par­quet e gli arredi anda­vano recu­pe­rate. Pertanto si è deciso, date le esi­genze dei nostri clienti, di lasciare la stessa distri­bu­zione degli ambienti ad ecce­zione dei bagni che sono stati com­ple­ta­mente stra­volti sia dal punto di vista este­tico che da quello impiantistico.

Per i rive­sti­menti dei bagni è stato uti­liz­zato un gres por­cel­la­nato di for­mato ret­tan­go­lare per entrambi. Nel bagno per­so­nale, annesso alla camera da letto, si è uti­liz­zata un gres tipo pie­tra che ripren­deva in alcuni punti un po’ anche il for­mato del “mat­ton­cino”. Il dop­pio lavabo con top di vetro gri­gio ha con­tri­buito a dare al bagno un’idea di moderno e “leg­gero” insieme alla vasca idro­mas­sag­gio e allo scal­da­sal­viette in acciaio. Il bagno pic­colo, per il figlio ado­le­scente, è stato rea­liz­zato in stile un po’ “dark” con top del lavabo in cri­stallo nero e rive­sti­mento in gres por­cel­la­nato nero. Molto par­ti­co­lare è stata la scelta dello scal­da­sal­viette color rosso Ferrari che ha dato al tutto un’immagine gio­va­nile e aggressiva.

Il par­quet dell’appartamento è stato tutto lamato e luci­dato ed è stato creato un con­tro­sof­fitto nell’ingresso a dise­gno per dare movi­mento all’intero ambiente.
Alla fine del lavoro pos­siamo cer­ta­mente dire che, nono­stante l’appartamento non sia stato stra­volto total­mente pro­get­tual­mente, i radi­cali cam­bia­menti nel mate­riale scelto hanno dato allo stesso uno stile com­ple­ta­mente diverso e innovativo.

Buone vacanze dal team di Oasi Arredamenti!

Arte e Coiffeur

Mettere a dispo­si­zione estro e pro­fes­sio­na­lità a volte è soprat­tutto un pia­cere che va al di là della mera sod­di­sfa­zione lavo­ra­tiva. Questo è il caso dell’ultimo lavoro, rea­liz­zato per un “arti­sta dei capelli”: la ristrut­tu­ra­zione di un locale nei pressi di Piazza Istria a Roma che ospita un elegante
Salone Coiffeur, per la rea­liz­za­zione del quale è stata stu­diata l’illuminazione più all’avanguardia, con faretti e led RGB e fari agli ioduri metal­lici; la tec­no­lo­gia delle posta­zioni, con lavaggi auto­ma­tiz­zati per un totale relax e con­fort, l’intervento di spe­cia­li­sti della cli­ma­tiz­za­zione, di idrau­lici, fale­gnami, vetrai per le men­sole in cri­stallo, fab­bri per le vetrine visarm con vetri fumè  e ser­rande micro­fo­rate, arti­sti del metallo per il logo, pub­bli­ci­tari per le vetro­fa­nie, tap­pez­zieri. Per desi­de­rio della com­mit­tenza il tutto è stato stu­diato uti­liz­zando il gri­gio antra­cite, il rosso e il
bianco, inse­rendo alcuni ele­menti in acciaio sati­nato o lucido: per la pavi­men­ta­zione abbiamo posato un floor gres gri­gio antra­cite, con­si­de­rando la super­fi­cie del salone piut­to­sto ampia e ancora il gri­gio per lo stucco vene­ziano e i sani­tari del bagno clienti; il rosso rubino è stato uti­liz­zato per la recep­tion, il mobi­lio lac­cato opaco, il mosaico nel bagno clienti e la tenda in vel­luto del guar­da­roba; il bianco ottico è stato uti­liz­zato per la tin­teg­gia­tura di sof­fitti e pareti e nic­chie in car­ton­gesso. Gli inserti della scri­va­nia recep­tion, i reggi-mensola, la cappa per il colore
e molti altri par­ti­co­lari sono in acciaio sati­nato, gli spec­chi e le cas­set­tiere in acciaio lucido, le pol­tron­cine e il diva­netto d’attesa color tita­nio. Non mi resta che riman­darvi alle foto­gra­fie e rin­gra­ziare l’indispensabile Geom. Antonio Bianco e tutte le Imprese che hanno lavo­rato con me.

Una stanza in più.

L’ipotesi pro­get­tuale che vediamo qui sotto inter­pre­tata si rife­ri­sce ad un appar­ta­mento in un immo­bile degli anni ses­santa da tra­sfor­mare secondo le esi­genze del cliente, un libero pro­fes­sio­ni­sta, il quale ha biso­gno di uno spa­zio stu­dio acco­gliente. La dif­fi­coltà prin­ci­pale è stata quella di otte­nere un vano in più con un numero di fine­stre limi­tato. E’ stato pur­troppo neces­sa­rio demo­lire quasi tutti i tra­mezzi, ridu­cendo leg­ger­mente la super­fi­cie delle vec­chie camere da letto che erano comun­que molto grandi; anche il vec­chio ripo­sti­glio è stato leg­ger­mente ridotto ma a tutto van­tag­gio di uno dei due bagni che invece è stato ingran­dito. La zona nella quale però ci siamo con­cen­trati nell’immaginare il cam­bia­mento degli ambienti è quella riguar­dante il soggiorno-pranzo e lo stu­dio, sot­to­li­neando la con­ti­nuità degli spazi con un con­tro­sof­fitto che crea per­corsi di luce indi­retta e che si snoda dall’ingresso  dell’appartamento, pas­sando per la zona pranzo fino alla zona living. Alla destra del sog­giorno si apre, con una parete in cri­stallo, lo spa­zio stu­dio che a scelta potrà essere scher­mato con tende a pac­chetto o vetri a spec­chio o ancora sati­nati. La posi­zione del tele­vi­sore viene così pro­tetta alla luce pro­ve­niente dall’infisso. Un’altra delle richie­ste del cliente era quella di rica­vare un ambiente cucina abi­ta­bile e sepa­rato dal sog­giorno, al con­tra­rio della ten­denza degli ultimi tempi che si con­cen­tra nell’organizzare l’angolo cot­tura a vista sul living. In que­sto caso siamo riu­sciti, non solo a creare uno spa­zio cucina, ma a man­te­nere gli impianti nella zona d’origine con la porta fine­stra che dà accesso ad un bel terrazzo.
Ci augu­riamo di poter vedere pre­sto rea­liz­zato il nostro progetto!

Luci e ombre tra moderno e vintage

Nella ristrut­tu­ra­zione che pre­sen­tiamo que­sto mese, vole­vamo creare un ambiente sospeso tra luci e ombre, carat­te­riz­zato da una forte cen­tra­lità sot­to­li­neata da alcuni ele­menti non iden­tici, ma in equi­li­brio tra addi­zione e sot­tra­zione di volumi, sem­pre col­mata dalla luce. Stiamo par­lando di un appar­ta­mento degli anni trenta con sof­fitti molto alti — circa 3,50 mt — nel quale ci siamo inse­riti con un inter­vento impor­tante che ha com­por­tato anche un con­so­li­da­mento, dopo il quale si è pro­ce­duto alla demo­li­zione di alcuni tra­mezzi (per loro natura non por­tanti ma diven­tati col tempo col­la­bo­ra­tivi alla sta­tica dell’edificio) al fine di creare quest’ambiente dedi­cato alla let­tura, alla musica e all’immagine, intorno al quale si snoda la distri­bu­zione di tutto l’appartamento.

Per il pavi­mento di tutta la zona giorno si è scelto un marmo rosso Verona, per le pareti il bianco sarà domi­nante anche nella zona notte, i due bagni avranno rive­sti­menti sia a pavi­mento che a parete con gres por­cel­la­nato 60x30 nero e inox, arre­dati con sem­pli­cità quasi asia­tica, la camera da letto e lo stu­dio saranno pavi­men­tati in par­quet. Nel sog­giorno sono state costruite in car­ton­gesso strut­tu­rale le due grandi libre­rie non iden­ti­che al fine di assol­vere ognuna ad una deter­mi­nata esi­genza: saranno illu­mi­nate da punti led incas­sati sulla base e sul cap­pello di que­ste; sulla parete di fondo tra le fine­stre sarà posi­zio­nato lo schermo TV, nes­suna luce diretta vi si riflet­terà. Sempre a sot­to­li­neare la cen­tra­lità dell’ambiente, il con­tro­sof­fitto sarà arti­co­lato con un ele­mento pen­ta­go­nale che segue il peri­me­tro della stanza e che dif­fon­derà luce indi­retta con varia­tore di inten­sità e colore.

L’unica illu­mi­na­zione diretta verrà da una lam­pada a pavi­mento che ser­virà per la let­tura nelle lun­ghe dome­ni­che d’inverno, e darà all’ambiente un’atmosfera meno intima nelle serate tra amici.

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