Anche il mercato immobiliare ha bisogno di stabilitĂ 

Proprio oggi vedrà la luce il governo del neo designato Presidente del Consiglio, Mario Monti, che da subito dovrà ricercare soluzioni urgenti affinché l’Italia recuperi terreno sui mercati finanziari. Nello stesso tempo a livello europeo si cerca di scongiurare il default della Grecia. Quest’ultimo potrebbe provocare un effetto domino nell’area Euro e tutti sappiamo quanto questo scenario susciti un ulteriore nervosismo nei mercati finanziari mondiali.

Per ciò che attiene il mercato immobiliare, sempre oggetto delle nostre analisi, l’Agenzia del Territorio ha evidenziato nel primo semestre una contrazione delle compravendite residenziali. Com’è ovvio, questo dato conferma che l’andamento delle compravendite abbia risentito della crisi, legato com’è alla disponibilità da parte delle banche all’erogazione dei mutui. Nonostante la fles­sione del primo semestre, in base ai dati del Centro Studi Toscano, il terzo trimestre 2011 registra un incremento delle compravendite rispetto all’anno pre­cedente. Ciò conferma il fatto che, nonostante tutto, quello immobiliare rimane un mercato di riferimento. Viene infatti percepito dagli investitori come un bene rifugio, soprattutto in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo. Ciò è sicuramente valido per tutti coloro che hanno la liquidità neces­saria per poter affrontare un investimento immobiliare, ma è anche vero che la maggioranza degli italiani che vuole acquistare una casa con lo scopo di viverci, ha bisogno di ricorrere, almeno parzialmente, all’apporto degli istituti di credito.

Temo che questa crisi di liquidità non si risolverà a breve, ma sono altrettanto convinto che i fondamentali del nostro paese siano sufficientemente solidi e, uniti ad un governo credibile ed efficace, ci metteranno al riparo dai rischi paventati in questi ultimi tempi. Guardo ai pros­simi mesi con fiducia, certo che il nostro paese possa riscattarsi.

Compravendite di Gruppo Toscano nel biennio 2007–2009

Tra i commenti al post pre­cedente sull’andamento delle compravendite immobiliari nei primi mesi del 2009, Pax  ci ha chiesto l’andamento sul biennio 2007 — 2009.

Contro una media nazionale del –28,5% (fonte Agenzia del Territorio — PDF), le compravendite del Gruppo Toscano sono scese del –22%.

In particolare tra il primo quadrimestre 2007 e lo stesso periodo del 2008 si è registrato un calo del –12%, mentre tra il 2008 e il 2009, sempre considerando i primi quattro mesi dell’anno, la fles­sione è stata del –11%.

Update: abbiamo aggiunto anche un grafico, stiamo diventando bravi con i dati vero? :)
Update 2: abbiamo riaggiornato il grafico con i dati sul biennio

Toscano e media nazionale. Come vanno le compravendite?


Come sta andando il mercato immobiliare italiano nel 2009?
A questa domanda ha risposto un comunicato stampa dell’Agenzia del Territorio, pubblicato un paio di giorni fa, rias­sumendo i dati sull’andamento dei volumi delle compravendite immobiliari effettuate in Italia nel primo trimestre del 2009.

Nel settore residenziale si parla di un decremento del –18,7% rispetto allo stesso periodo del 2008. Sicuramente un trend negativo, come già emergeva dalle pre­visioni anche degli scorsi anni , pre­cisamente a partire dal secondo semestre 2006, sempre secondo l’Agenzia del Territorio.

Anche gli ultimis­simi dati in nostro pos­sesso (aggiornati al 30 aprile) confermano la tendenza dell’andamento, ma con una contrazione più contenuta rispetto alla media nazionale.
Nella prima parte dell’anno la diminuzione delle compravendite, relativamente agli immobili trattati da Gruppo Toscano è stata del –11,56% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Un trend in decremento ma con una situazione più positiva rispetto alla media nazionale.

Eccovi il commento del nostro pre­sidente, il  Dott. Ilario Toscano, in esclusiva per gli amici del blog:

“Un dato che ci conforta come gruppo, considerando l’andamento nazionale e che trova una spiegazione nella situazione economica mondiale. Con la crisi l’accesso al credito per comprare casa è diventato più difficile. Mentre fino a qualche anno fa, ottenere un mutuo al 100% era relativamente facile, ora le banche sono diventate molto più selettive e meno propense alla conces­sione di mutui.

Oggi anche in pos­sesso di tutti i requisiti finanziari, non è automatico che si riesca ad ottenere un mutuo e ciò ha un riflesso molto incisivo sulle compravendite.

Sembra di essere tornati alla situazione di mercato di 10–15 anni fa, prima del credito facile, quindi quella attuale è una sorta di ritorno alla normalità per un mercato che tratta un bene importante come la casa. Da qualche anno le pre­visioni sono continuamente negative, e pre­vedo un’inversione di tendenza a partire dal 2010.”