Mercato Immobiliare 2010, cosa ci aspetta ?

La scorsa settimana  ho letto un articolo su House Living and Business ,
che parlava del mercato immobiliare in italia che secondo l’autore non crollerà nel 2010, come del resto non è successo del tutto anche nel corso del 2009.
Io ho tutto un altro tipo di profilo profes­sionale e non sono una economista, però avendo vis­suto per lungo tempo all’estero, ho delle mie opinioni al riguardo;
prendendo spunto da questo articolo del quale condivido alcune citazioni, ma altre non proprio, sarei curiosa di sapere da voi che vivete ogni giorno questo mercato, cosa ne pensate e quali sono le vostre previsioni.

Per maggiori informazioni potete leggere l’articolo cliccando sul link seguente ,
Mercato Immobiliare 2010..

Sospensione dei mutui per le famiglie in difficoltà

Quanto avevamo già annunciato il 21 ottobre scorso, ovvero la sospensione dei mutui per le famiglie in difficoltà, proposto dall’Abi è in via di attuazione.

La bozza dell’accordo, siglata dall’Abi e dalle associazioni dei consumatori, pre­vede la sospensione per un anno delle rate per i mutui fino a 150 mila euro, a patto che il titolare del mutuo non superi i 40 mila euro annui di reddito.

La sospensione dovrebbe avviarsi a partire dalle rate di febbraio 2010, pre­via ufficializzazione del protocollo vero e proprio da parte di Abi e associazioni dei consumatori, che dovrebbe avvenire dopodomani (18 dicembre).

Rispetto al provvedimento pre­sentato qualche mese fa, ci sono delle modifiche, frutto probabilmente dell’intervento delle associazioni dei consumatori:

  • innalzamento del limite da 120 mila euro a 150 mila euro
  • introduzione del limite di reddito a 40 mila euro per i beneficiari
  • ampliamento del periodo a tutto il 2009, durante il quale dovevano verificarsi le condizioni per beneficiare della moratoria (inizialmente si parlava del solo secondo semestre)

Ricordiamo che le condizioni per usufruire della moratoria di 12 mesi sono:

  • perdita dell’occupazione
  • morte
  • non autosufficienza
  • sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni

Continuo a ritenere positivo il fatto che questa proposta sia un’iniziativa delle banche stesse, anche se — come faceva notare Netguy, un commentatore al pre­cedente post — “ma se i tassi sono al minimo la sospensione per un anno dei pagamenti delle rate dei mutui conviene più alle banche che alle famiglie”.

Per saperlo, basterà aspettare i dettagli ufficiali tra qualche giorno.

Euribor da 6 mesi sotto l’1%

Poco meno di due mesi fa, parlavamo del record storico di ribasso dell’Euribor a tre mesi, il tasso di riferimento per i pre­stiti interbancari, attestatosi all0 0,778% appena lo scorso 10 settembre. Il trend di discesa è proseguito inesorabile fino a toccare lo 0,716% di oggi (fonte: Reuters Italia).

Con questo risultato, diventano 6 i mesi consecutivi in cui l’Euribor a tre mesi si posiziona sotto l’1%.

La scadenza a sei mesi è scesa sotto l’1% confermato dalla Bce (Banca centrale europea), attestandosi allo 0,997%, mentre risale l’Euribor ad una settimana anche se di pochis­simo pas­sando allo 0,359% dallo 0,357%.

A questo punto un matematico userebbe l’espressione “tendente a zero” per definire l’andamento dei tassi di interesse nell’ultimo anno. Dallo scoppio della crisi globale, infatti, si sono succeduti una serie di ribassi a catena senza pre­cedenti, con l’Euribor, in particolare, che segna un record minimo quasi ad ogni fixing.

Per farci un’idea più chiara dell’andamento dell’Euribor, ho trovato un’ottima risorsa in Rete, con un grafico che viene aggiornato quasi quotidianamente al tasso corrente. Cliccando sul grafico si può vedere una versione ingrandita, mentre vi consiglio di visitare spesso la pagina dedicata ai grafici Euribor su Brucalipto per seguire gli aggiornamenti.

Investire nell’immobiliare quando c’è inflazione”

E’ quanto sostiene Mario Deaglio, profes­sore di economia all’università di Torino, in un’intervista al Sole24ore (qui l’intervento completo).

Secondo il profes­sor Deaglio, quindi, il mercato immobiliare italiano si pre­senta frammentato, una situazione comune nei momenti di crisi. La frammentazione è confermata anche dal fatto che i prezzi si abbas­sano soprattutto nel livello medio-basso. Questo accade perchè in Italia il crollo dell’economia è stato più morbido, a differenza di paesi come l’Inghilterra, dove invece il crollo è stato più compatto.

A quanto pare, ad un anno esatto dall’esplosione vera e propria della crisi, si comincia a vedere l’uscita del tunnel, ma questa è solo una mia impres­sione. Voi che ne pensate?

L’autunno e il mercato immobiliare (2 puntata)

Vorrei inserirmi anche io nella discus­sione aperta nel post pubblicato qualche giorno fa da Enzo.
Sono assolutamente d’accordo con il mio collega quando afferma che sono siamo l’ente adatto per gli studi a cui si riferisce Nobear. Però lasciate che vi riporti alcuni appunti che ho preso qualche mese fa ad una conferenza sulla Finanza Immobiliare organizzata da Nomisma, in cui era ospite il profes­sor Rainer Masera, che spero che pos­sano contribuire al dibattito.

Si tratta come accennavo di appunti, e pertanto li riporto essenzialmente come spunti di rifles­sione per le nostre discus­sioni virtuali.

Allora, come primo dato, nes­sun economista è stato in grado di pre­vedere la portata dell’attuale crisi. Si pensava ad una crisi pas­seggera, di sicuro non dell’entità che abbiamo conosciuto.
La crisi, poi, è stata di natura finanziaria: e per questo vi chiedo di fare un piccolo passo indietro, provando a riepilogare che cosa è accaduto negli ultimi 10 anni, a partire dagli Stati Uniti.
Negli ultimi 10 anni, secondo Masera, vi sono 3 errori fondamentali che hanno dato origine alla grande crisi:
  • Le decisioni della politica americana di dare “una casa a tutti gli americani”, anche a coloro che non avevano abbastanza reddito. Il social housing non è in linea con la tradizione americana: pertanto con una scelta politica bipartisan, si affidò questo compito al mercato bancario. Il sistema consentiva finanziamenti del 100–110%, con una crescita contestuale dei prezzi. Non solo, quindi i mutui subprime di cui abbiamo sentito tanto parlare, ma tutto il sistema americano era drogato.
  • I mercati finanziari non si autoregolano: è neces­sario che i governi si addos­sino il proprio ruolo di “controllori”, dettando le regole del gioco.
  • Economie di scala e di scopo non si sono rivelate una buona scelta: le grandi banche internazionali stanno rivedendo le proprie strategie.
In questo contesto, l’economia reale ha iniziato a risentire i contraccolpi di questa ubriacatura liberista della finanza, con le conseguenze che tutti conosciamo, nei vari comparti dell’economia, mercato immobiliare compreso. Ecco che si sono diffusi i vari crolli dei prezzi delle abitazioni negli Stati Uniti prima e in Europa poi.
Nei paesi meno finanziarizzati l’impatto della crisi sul PIL è stato più forte, come nel nostro paese. Ad oggi, inoltre, Italia e Svizzera sono gli unici paesi che non registrano cadute rilevanti dei prezzi, ma esclusivamente un crollo delle compravendite. Anche perché (e ciò è sicuramente valido per l’Italia) il mercato immobiliare italiano è molto poco finanziarizzato. Altro dato peculiare italiano è dato dal fatto che i vari settori dell’economia e le banche nostrane sono sottocapitalizzate: secondo il profes­sore, quando ci sarà una ripresa internazionale, i nodi italiani potrebbero venire al pettine. Gli Usa si stanno muovendo rapidamente nel risanamento dell’economia, mentre purtroppo in Europa c’è empasse nelle decisioni.

I mutui: capirne di più — (puntata 2)

Dopo la prima puntata, continuiamo il nostro approfondimento per saperne un po’ di più sui mutui

L’IPOTECA:

L’ipoteca è un diritto reale di garanzia; nel caso del mutuo è la garanzia che viene concessa alla Banca a fronte del pre­stito. In pratica, a fronte della conces­sione del mutuo la Banca richiede l’iscrizione dell’ipoteca sull’immobile, che le permetterà di essere un creditore privilegiato qualora il mutuatario divenga inadempiente e non provveda nei termini del contratto di mutuo al pagamento delle rate stabilite.

LO SPREAD:

Lo spread (in inglese: oscillazione, scarto) è la percentuale applicata dagli istituti di credito in aggiunta al tasso: lo spread viene aggiunto al costo del denaro e la somma dei due dà il tasso nominale effettivo del mutuo.
È uno dei principali para­metri per poter confrontare le diverse offerte delle banche.

DURATA DEL MUTUO:
Le banche attualmente propongono mutui con durata che va da 5 a 40 anni. La scelta della durata viene effettuata in base all’entità del pre­stito che si richiede e la capacità di rimborso del singolo cliente, affinchè la rata di mutuo che ne deriva sia sostenibile. Ad una maggior durata corrisponde una rata minore ma una somma di interessi al termine del mutuo più elevata e un diverso spread applicato dalla Banca.

I COSTI ACCESSORI:
Richiedendo un mutuo bisogna tener conto anche delle spese acces­sorie.
La prima è il costo di perizia, neces­saria per fornire alla Banca il valore effettivo dell’immobile, tale costo deve essere corrisposto direttamente al perito incaricato.
Vi sono poi da considerare i costi di istruttoria richiesti dalla Banca, che saranno pre­ventivamente comunicati dall’istituto di credito scelto e pagati all’erogazione del mutuo più i costi per le assicurazioni.
Vi è infine la parcella notarile, calcolata sull’importo per cui viene iscritta l’ipoteca.

TASSE, IMPOSTE E AGEVOLAZIONI:
Il trattamento fiscale dei finanziamenti Bancari è regolato dall’articolo 15 e seguenti del D.P.R. 601/1973: per i mutui prima casa, purché durata del finanziamento erogato sia superiore ai diciotto mesi, si applica un’imposta sostitutiva a carico del mutuatario pari allo 0,25% dell’importo mutuato, mentre per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di abitazioni diverse dalla prima casa l’imposta sale al 2%.
La legge pre­vede la detraibilità fiscale di una parte degli interessi pas­sivi e degli oneri acces­sori (tra cui la parcella notarile sul mutuo) pagati per mutui ipotecari contratti per l’acquisto di immobili da adibire ad abitazione principale (prima casa).

ESTINZIONE ANTICIPATA DEL MUTUO:
È pos­sibile estinguere anti­cipatamente un mutuo, rimborsando la Banca il debito residuo. L’estinzione anti­cipata di mutui stipulati prima del 02/02/2007 pre­vede in molti casi il pagamento di una penale alla Banca, le modalità di estinzione anti­cipata si pos­sono rilevare dal contratto di mutuo.
Nei mutui prima casa stipulati dopo tale data non è pre­vista alcuna penale.

SOSTITUZIONE E SURROGAZIONE (PORTABILITA’) DI UN MUTUO:
La sostituzione del mutuo può essere realizzata con due soluzioni alternative: il mutuo di sostituzione e la surroga.
Con il mutuo di sostituzione si stipula un nuovo contratto di mutuo con una nuova Banca.
In alternativa alla sostituzione, la Legge n. 40/2007 (Legge Bersani) dal 2007 ha stabilito l’obbligo per gli istituti bancari di consentire la surroga o portabilità, una procedura semplificata per trasferire il proprio mutuo da una Banca ad un’altra e modificare i para­metri di rata, interesse, tipologia del mutuo, senza però variare il debito residuo.
La Legge pre­vede che per la surroga non vi siano costi a carico del cliente.

L’autunno e il mercato immobiliare. Previsioni?

Si sa che l’anno, quello vero, non comincia a gennaio ma a settembre. Rientrati dalle vacanze e con le pile ricaricate, è il momento di rimettersi a lavoro pianificando l’imminente futuro.

Che pre­visioni avete per questo nuovo anno immobiliare?

Prima delle vacanze, facciamo il punto sulla crisi

Il primo semestre del 2009 è ormai terminato e ci pre­pariamo al nostro meritato periodo di riposo estivo. Senza dubbio i primi mesi del 2009, così come quelli del 2008, sono stati un periodo molto impegnativo per gli operatori del mercato immobiliare. La crisi è stato un argomento all’ordine del giorno, che ha imperato in tutti i media d’informazione e ha condizionato la vita quotidiana di tutti quanti noi. In sintesi, il primo semestre del 2009 è stato un anno difficile, più competitivo, in cui si è acuita la crisi di liquidità già avvertita nel 2008. E probabilmente il cosiddetto annus horribilis del mattone non è del tutto concluso, sia in Italia, sia a livello internazionale.

Le crisi non sono mai augurabili, ma, nel momento in cui si è costretti ad affrontarle, sono profondamente convinto che pos­sano anche rappresentare un’occasione positiva, per cambiare il passo rispetto ai competitors. Vediamo insieme quali pos­sono essere le occasioni di questa crisi nel nostro mercato prima, e nel nostro Gruppo poi.

Purtroppo il ridimensionamento del mercato immobiliare c’è stato, sia in termini di numero delle compravendite rispetto al 2008, sia in termini di quotazioni immobiliari. Bisogna dire però che in parte è stato un calo fisiologico, in quanto negli anni pre­cedenti i prezzi erano molto cresciuti per le pre­cedenti crisi e per il cambio lira/ euro. Anzi, il mercato immobiliare nostrano ha confermato, rispetto a quanto è accaduto in altri settori dell’economia e della finanza in particolare, di avere solide basi, rappresentando un investimento saldo e sicuro.

Certo, la crisi non è ancora terminata e non pos­siamo giungere a conclusioni definitive, ma è indubbio che il mercato immobiliare italiano sia stato in grado di supportarne l’onda d’urto. L’andamento dei prezzi dei pros­simi mesi sarà fondamentale per capire come e quando usciremo dal tunnel.

In questo contesto, come Gruppo Toscano abbiamo colto l’occasione per accelerare tutta una serie di prassi e procedure interne, volte a migliorare l’organizzazione delle nostre agenzie e la qualità del lavoro dei nostri collaboratori. Abbiamo in cantiere svariati progetti, alcuni dei quali vedranno la luce nel pros­simo futuro, impattando positivamente anche sui clienti che si rivolgono al Gruppo Toscano.

Oggi più che mai, infatti, è importante investire nella qualità del servizio offerto al cliente.

Colgo l’occasione per ricordarvi anche alcune delle ultime iniziative già visibili dai clienti: in questi mesi abbiamo dato il via ad una nuova importante iniziativa di comunicazione, con la pubblicazione del magazine Guidobaldi, dedicato agli immobili di pre­stigio, e l’installazione dei totem multimediali nelle agenzie, sui quali scorrono le immagini delle nostre offerte più eleganti.

Il semestre è stato molto impegnativo, ma sono convinto che continuando a lavorare con serietà e profes­sionalità, migliorando l’efficienza, l’organizzazione e la qualità del servizio si potrà uscire dal tunnel rafforzati.

Buone vacanze a tutti voi!