Euribor da 6 mesi sotto l’1%

Poco meno di due mesi fa, parlavamo del record storico di ribasso dell’Euribor a tre mesi, il tasso di riferimento per i pre­stiti interbancari, attestatosi all0 0,778% appena lo scorso 10 settembre. Il trend di discesa è proseguito inesorabile fino a toccare lo 0,716% di oggi (fonte: Reuters Italia).

Con questo risultato, diventano 6 i mesi consecutivi in cui l’Euribor a tre mesi si posiziona sotto l’1%.

La scadenza a sei mesi è scesa sotto l’1% confermato dalla Bce (Banca centrale europea), attestandosi allo 0,997%, mentre risale l’Euribor ad una settimana anche se di pochis­simo pas­sando allo 0,359% dallo 0,357%.

A questo punto un matematico userebbe l’espressione “tendente a zero” per definire l’andamento dei tassi di interesse nell’ultimo anno. Dallo scoppio della crisi globale, infatti, si sono succeduti una serie di ribassi a catena senza pre­cedenti, con l’Euribor, in particolare, che segna un record minimo quasi ad ogni fixing.

Per farci un’idea più chiara dell’andamento dell’Euribor, ho trovato un’ottima risorsa in Rete, con un grafico che viene aggiornato quasi quotidianamente al tasso corrente. Cliccando sul grafico si può vedere una versione ingrandita, mentre vi consiglio di visitare spesso la pagina dedicata ai grafici Euribor su Brucalipto per seguire gli aggiornamenti.

Euribor sempre più giù

Secondo quanto annunciato dall’agenzia Reuters, l’Euribor a tre mesi, il tasso chiave dei pre­stiti interbancari, ha aggiornato oggi i minimi storici a 0,778% dallo 0,781% di ieri.

Nuovo record anche per la scadenza a sei mesi che scende all’1,046% dall’1,050% di ieri mentre quella ad una settimana sale leggermente allo 0,339% da 0,338% di ieri.

Di abbas­samenti dei tassi avevamo già parlato a marzo, aprile e maggio, annunciando sempre ribassi. Ora mi chiedo, da non esperto ma comunque da interes­sato al settore, quando verrà raggiunto il minimo assoluto?

L’Euribor segna il nuovo minimo storico

Il tasso Euribor, il tasso su cui le banche si basano per l’indicizzazione dei mutui a tasso variabile, dopo mesi di tendenza al ribasso e dopo alcuni giorni di sostanziale stabilità, è tornato a scendere se in maniera frazionale.

In particolare il tasso Euribor a tre mesi è sceso oggi a 1,400% dall’1,406% di ieri, mentre scendono anche la scadenza a una settimana (EURIBORSWD) scende a 0,922% rispetto a 0,944% di ieri, e quella a sei mesia 1,593% da 1,600%(Fonte Reuters).

Cosa succede in pratica?
La conseguenza è che i titolari di mutui e pre­stiti a tasso variabile, con indicizzazione all’Euribor, potrebbero pagare nel corso dei pros­simi mesi rate mensili alleggerite che di certo gioveranno ai bilanci dei nuclei familiari.
 
Puo essere però che il tasso Euribor potrebbe anche aver toccato il suo punto più basso, specie se si considera che oramai la Banca Centrale Europea non ha più tanti margini per abbas­sare i livello dei tassi di interesse.
 
Se questo venisse confermato, forse ben pre­sto potrebbe essere più conveniente stipulare mutui a tasso fisso anzichè quelli a tasso variabile.