Architettura sostenibile: arriva Pigmenti al Pigneto

Vi lascio una segnalazione un po’ atipica ma può essere un modo carino per pas­sare una serata piacevole in una zona di Roma rilanciata di recente. L’occasione può essere anche interes­sante per scoprirne un po’ di più sull’architettura sostenibile.

Stasera e domani, al Pigneto si terrà Pigmenti, un evento dedicato all’architettura sostenibile promosso tra gli altri dall’IN/ARCH (Istituto nazionale d’architettura).

Cito dal blog dell’IN/ARCH:

L’evento si svolge nelle strade del quartiere Pigneto di Roma, individuandone i “nodi sensibili”, spazi che spontaneamente sono eletti dagli abitanti come punti di incontro e di scambio, ma anche spazi di particolare criticità o attualmente ignorati che vengono riscoperti e rivalutati attraverso l’architettura e l’arte.

Pigmenti vuole dimostrare in maniera concreta che “un altro quartiere è pos­sibile”, un quartiere dove interventi di “Architettura Sensibile” promuovano l’architettura della quotidianità piuttosto che quella dell’eccezionalità, portando l’architettura e l’arte fuori dai consueti circuiti d’elite.

Verranno pre­sentati i progetti degli studenti del Master IN/ARCH in “Progettista di architetture sostenibili” e le ricerche sull’urbano di Lab(e)s e OfficinaFortebraccio a cui si affiancheranno istallazioni e performance di artisti della zona coordinati da Mookdesign.

Ci vediamo lì.

Buon Earth Day con la cittĂ  del futuro.

Oggi è l’Earth Day, la giornata mondiale della Terra, che celebra il nostro pianeta e la sua salvaguardia da 29 anni ogni 22 Aprile (la prima edizione risale al 1970).

Casualmente il destino ha voluto che scoprissi proprio oggi l’esistenza di un progetto visionario creato dall’altrettanto visionario architetto inglese Norman Foster: sto parlando della città di Masdar.

Masdar è una città di circa 6 Km quadrati di superficie pianificata negli Emirati Arabi Uniti, ad Abu Dhabi, a 30km a est dalla capitale, vicino all’aeroporto internazionale della città. Dovrebbe essere completata entro il 2023, ma già nel 2016 potranno viverci inizialmente 50 mila abitanti.

La sua particolarità? La città conterà esclusivamente sull’energia solare, con un’economia zero-carbonio, e un’ecologia zero-rifiuti.

Le auto? Non potranno circolare ma non ce ne sarà bisogno perchè ci saranno circa 2.500 taxi elettrici senza conducente che porteranno abitanti e visitatori entro 200 metri dalla destinazione.
I consumi? Massimo 30Kw di consumo elettrico giornaliero pro capite (nove volte meno di un cittadino americano) e mas­simo 80 litri di acqua al giorno per persona.
 I rifiuti? Per il 98% saranno riciclati e solo il 2% finirà in discarica.
L’energia per far funzionare la città? Assicurata da un impianto fotovoltaico da 10mW (oltre 87 mila pannelli) costruito con materiale riciclato, oltre ad altri impianti eolici, termici.

Davvero le città del futuro saranno essere come le immaginavamo nei libri di fantascienza — ma senza le auto volanti?

Per approfondimenti: