Come ottimizzare gli spazi

In Oasi abbiamo appena concluso un intervento su un appartamento situato in una zona alta del quartiere Fleming a Roma ed era già per sua natura un posto ameno per l’uso esclusivo di un ampio giardino con alberi ad alto fusto e la struttura con finestre ampie tipica degli anni 60. Il problema principale era certamente nella distribuzione degli spazi: un ampis­simo ingresso centrale, intorno al quale si aprivano tutti gli altri ambienti, copriva circa il 20% della superficie utile; inoltre, le tre ampie camere da letto, erano servite da due bagni di cui uno molto piccolo. Ottimizzando al mas­simo demolizioni e ricostruzioni, abbiamo comunque finalizzato l’intervento alla eliminazione di spazi di collegamento e alla creazione di un terzo bagno.

Si è deciso di aprire completamente l’ambiente soggiorno sulla zona dell’ingresso, lasciando volutamente nella parte alta la definizione della parete curva, inserendo su tutta la lunghezza e lungo il disimpegno di accesso alle camere da letto, un guscio porta-luci fles­sibile che ospiterà una illuminazione led in modo da sottolinearne il profilo.

Proprio di fronte all’ingresso, approfittando di un pilastro centrale, abbiamo costruito una libreria con tre nicchie in basso e un’ampia parete che ospiterà un quadro molto grande rispettando così le richieste del cliente; nella zona retrostante la libreria si verrà a creare uno spazio studio. Nell’ante opera il bagno di servizio si trovava al centro tra la cucina e un locale ripostiglio; per dare maggiore ampiezza alla cucina si è spostato il bagno creando un disimpegno, con una nicchia di servizio, che da accesso ad una cucina-pranzo con due ampie finestre e proprio grazie alla luminosità dell’ambiente si è potuto scegliere una pavimentazione in gres grigio antracite in un formato molto grande mentre per il bagno di servizio si è scelto un formato più piccolo.

La stanza da bagno padronale è stata immaginata come un luogo di vero relax con rivestimenti in gres tipo travertino che rimandano alle terme romane e una vasca idromas­saggio che si colloca su un gradino creato a metà del locale. In tutto l’appartamento l’illuminazione è stata studiata in modo che ci fos­sero quasi tutte fonti di luce indiretta ad eccezione di pochi punti strategici come per esempio le zone pranzo e studio.