Costruzioni volanti e architetture visionarie

In questo periodo mi sto appas­sionando a scoprire forme di urbanizzazione utopistiche e visionarie, architetture e costruzioni ecosostenibili che probabilmente rimarranno solo dei disegni senza arrivare ad una realizzazione effettiva. Però ogni tanto è bello immaginare come sarà il futuro.

Ho trovato in giro per la Rete diversi progetti ambiziosi,ma quello che mi ha colpito di più è stata un’incredibile struttura alberghiera sospesa a 65 metri sul livello del mare. Questa costruzione è ecologica a causa di un impatto ambientale non invasivo, inoltre è molto meno costosa di quanto si possa immaginare dal momento che poggia su soli tre pilastri inclinati ancorati sul fondale marino. Oltre all’accesso via mare è pre­visto anche l’accesso per via aerea mediante dei dirigibili che potranno attraccare in cima alla costruzione.

Questo albergo è stato ideato e progettato dall’architetto russo Alexander Asadov (qui la pagina del progetto) per rimediare al futuro — a quanto pare — innalzamento del livello marino.

Altri progetti interes­santi sono l’isola galleggiante Z Island dell’architetto francese Jean Philippe Zoppini, dotata di speciali eliche che le consentono di navigare alla velocità di 10 nodi, e il City of the Ocean, una struttura dell’architetto parigino Jacques Rougerie che consente di vivere sopra e sotto il livello del mare con abitazioni, uffici, ristoranti sottomarini, alberghi e cinema. Quest’ultima struttura, sormotata da tre torri, potrebbe essere l’unica a venire alla luce realmente nella laguna di Abu Dhabi, ovviamente.

Buon Earth Day con la cittĂ  del futuro.

Oggi è l’Earth Day, la giornata mondiale della Terra, che celebra il nostro pianeta e la sua salvaguardia da 29 anni ogni 22 Aprile (la prima edizione risale al 1970).

Casualmente il destino ha voluto che scoprissi proprio oggi l’esistenza di un progetto visionario creato dall’altrettanto visionario architetto inglese Norman Foster: sto parlando della città di Masdar.

Masdar è una città di circa 6 Km quadrati di superficie pianificata negli Emirati Arabi Uniti, ad Abu Dhabi, a 30km a est dalla capitale, vicino all’aeroporto internazionale della città. Dovrebbe essere completata entro il 2023, ma già nel 2016 potranno viverci inizialmente 50 mila abitanti.

La sua particolarità? La città conterà esclusivamente sull’energia solare, con un’economia zero-carbonio, e un’ecologia zero-rifiuti.

Le auto? Non potranno circolare ma non ce ne sarà bisogno perchè ci saranno circa 2.500 taxi elettrici senza conducente che porteranno abitanti e visitatori entro 200 metri dalla destinazione.
I consumi? Massimo 30Kw di consumo elettrico giornaliero pro capite (nove volte meno di un cittadino americano) e mas­simo 80 litri di acqua al giorno per persona.
 I rifiuti? Per il 98% saranno riciclati e solo il 2% finirà in discarica.
L’energia per far funzionare la città? Assicurata da un impianto fotovoltaico da 10mW (oltre 87 mila pannelli) costruito con materiale riciclato, oltre ad altri impianti eolici, termici.

Davvero le città del futuro saranno essere come le immaginavamo nei libri di fantascienza — ma senza le auto volanti?

Per approfondimenti: