I mutui atipici per i lavoratori precari

Domani è il 1 Maggio e sappiamo bene come la situazione occupazionale in Italia non sia particolarmente rosea, soprattutto per quanto riguarda i lavoratori pre­cari e atipici.

Ultimamente le banche, visto il proliferarsi dei numerosi contratti di lavoro atipici come quelli a tempo determinato o a progetto, hanno pensato bene di includere tra le loro diverse tipologie di mutuo anche una nuova formula, quella dedicata ai lavoratori senza un posto di lavoro fisso, e per questo chiamata “mutui atipici”.

Il mutuo atipico è una formula innovativa di pre­stito, pre­valentemente dedicato ai lavoratori a tempo determinato per l’acquisto della prima casa. Prevede un finanziamento da 150.000 a 200.000 euro, piani di rimborso di 10, 15, 20, 25 e 30 anni. Il mutuo atipico è rivolto soprattutto a giovani compresi entro una fascia d’età, che hanno un posto di lavoro a tempo determinato o che rischiano una riduzione della capacità di reddito. Tuttavia, le banche, per fare un finanziamento, richiedono dei requisiti: non avere un’età superiore ai 35 anni; dimostrare di aver lavorato in maniera continuativa per almeno 30 mesi negli ultimi 3 anni.

Le banche, nonostante si pre­stino a conceder mutui a lavoratori atipici, impongono però delle condizioni che le tutelino: nella quasi totalità dei casi richiedono la pre­senza di uno o più garanti; nel caso in cui, invece, il mutuo viene cointestato con un’altra persona e quest’ultima è un dipendente a tempo indeterminato, generalmente non viene applicato uno spread maggiorato. Se non c’è la pre­senza di un contestatario, le banche richiedono, a spese del mutuatario, la stipula di un’assicurazione mutuo che tuteli la banca in caso di perdita del lavoro da parte del mutuatario, o di inabilità temporanea al lavoro o morte prematura.

Tra i vantaggi fondamentali dei mutui lavoratori atipici c’è la pos­sibilità della sospensione temporanea del rimborso, di solito per un periodo non superiore ai 6 mesi e per non più di 2 volte lungo tutto l’arco del periodo del finanziamento. In questa maniera si potranno così affrontare i disagi derivanti dalla mancanza di reddito con maggiore serenità.

Svantaggi: un mutuo riservato ad un lavoratore atipico ha dei costi tendenzialmente più elevati rispetto a quelli di un mutuo tradizionale; ciò è da ricondursi al fatto che gli istituti finanziari avvertono un maggior rischio nella regolarità dei pagamenti da parte di questa categoria di lavoratori.

Va detto che il tasso di interesse applicato è maggiore rispetto ad altre formule di mutuo. Per quanto riguarda il resto delle garanzie principali, queste restano le stesse: ipoteca e assicurazione incendio sull’immobile, a cui si devono aggiungere una maggiore pre­sunzione di rischio nella regolarità di pagamento dei ratei.

Buon 1 Maggio a tutti!

Diventare agente immobiliare: il secondo colloquio

Continuiamo la nostra analisi di approfondimento in merito agli step di selezione da seguire per poter entrare nel mondo Toscano.

Chi avrà superato il primo colloquio di selezione, nell’arco di pochi giorni, sarà invitato a prendere parte al secondo step di selezione.
Questa volta si tratta di un colloquio individuale tenuto da una figura commerciale esperta.

Lo scopo di questo secondo colloquio è quello di dare maggiori informazioni in merito agli aspetti più tecnici del ruolo di Consulente, a soddisfare dubbi o domande che eventualmente il candidato voglia approfondire e, sicuramente, anche indagare la motivazione e la volontà della risorsa a voler intraprendere questo tipo di esperienza.
Verrà così individuata l’agenzia in cui la risorsa inizierà il suo stage retribuito.

A questo punto è pos­sibile accedere alla Borsa di Studio pre­vista per la frequenza dello stage di 4 settimane e che consente ai nuovi inseriti di poter imparare una profes­sione che potrebbe riservare importanti soddisfazioni profes­sionali ed economiche.

E adesso partiamo con la formazione...appuntamento al pros­simo post!

Diventare agente immobiliare: il primo colloquio

Il primo colloquio rappresenta il primo vero momento di contatto e conoscenza reciproca per chi vuole diventare agente immobiliare, infatti questa è l’occasione per far conoscere il Gruppo, la sua Storia, i suoi Servizi e dare uno spaccato di approfondimento del ruolo oggetto della selezione, cioè quello del Consulente Immobiliare.

La giornata si apre con un’ampia pre­sentazione del mondo Toscano, vengono descritte le modalità di inserimento, si approfondisce il tema dello stage, della formazione “on the job” e d’aula che viene proposta ai nostri collaboratori.
Si analizzano i numerosi servizi offerti ai clienti nell’ottica della soddisfazione mas­sima dei bisogni di coloro che non vogliono solo comprare o vendere un’immobile, ma anche poter contare su un team di profes­sionisti che sappiano come gestire le svariate esigenze “satellite” legate a tale attività di compravendita: i mutui, le ristrutturazioni, i traslochi, ecc….

Questa prima fase è importante per trasferire, ai candidati pre­senti alla selezione, una maggiore consapevolezza del contesto in cui stanno per entrare e dell’attenzione che si rivolge sia ai clienti esterni che ai clienti interni, cioè tutte le risorse umane del Gruppo.

Subito dopo viene affrontato il tema del ruolo del consulente immobiliare, analizzandone gli aspetti caratteristici del ruolo: attività, profes­sionalità, competenze, percorsi di crescita.
Lo scopo è quello di condividere la visione che la società ha di tale ruolo e della sua importanza all’interno dell’organizzazione.

Così si conclude la pre­sentazione del Gruppo ed inizia contestualmente un breve, ma significativo, colloquio con ciascuno dei partecipanti in modo da indagare le proprie esperienze, attitudini, l’interesse per tale posizione e, in alcuni casi, le potenzialità.

Così si conclude il primo appuntamento di selezione e di ingresso nel mondo Toscano. Siete pronti per il secondo?