Locazione di negozio ed autorizzazioni amministrative.

Chi prende in locazione un locale commerciale ha l’onere di verificare che le sue caratteristiche siano adeguate per lo svolgimento dell’attività che intende svolgere.
Così si è pronunciata la Suprema Corte di Cassazione in una recentis­sima sentenza (sentenza n. 1735, del 25 gennaio 2011).
Il futuro locatore, pertanto, deve accertarsi che gli enti pre­posti rilascino le autorizzazioni amministrative indispensabili per l’utilizzazione del bene.
Ne consegue che ove il conduttore non riesca ad ottenerle, non è configurabile alcuna responsabilità per inadempimento in capo al proprietario, e ciò quand’anche il diniego di autorizzazione sia dipeso dalle caratteristiche dell’immobile.
La destinazione particolare del bene diventa pertanto rilevante,qual condizione di efficacia o elemento pre­supposto oppure obbligo assunto dal locatore, solo quando abbia formato oggetto di specifica pattuizione,non essendo sufficiente la mera enunciazione nel contratto che la locazione è stata stipulata per un certo uso e l’attestazione del riconoscimento dell’idoneità del bene.
Non è difficile intuire la portata pratica di tale interpretazione, laddove si consideri che generalmente l’apertura di un’attività commerciale esige considerevoli investimenti

Arte e Coiffeur

Mettere a disposizione estro e profes­sionalità a volte è soprattutto un piacere che va al di là della mera soddisfazione lavorativa. Questo è il caso dell’ultimo lavoro, realizzato per un “artista dei capelli”: la ristrutturazione di un locale nei pressi di Piazza Istria a Roma che ospita un elegante
Salone Coiffeur, per la realizzazione del quale è stata studiata l’illuminazione più all’avanguardia, con faretti e led RGB e fari agli ioduri metallici; la tecnologia delle postazioni, con lavaggi automatizzati per un totale relax e confort, l’intervento di specialisti della climatizzazione, di idraulici, falegnami, vetrai per le mensole in cristallo, fabbri per le vetrine visarm con vetri fumè  e serrande microforate, artisti del metallo per il logo, pubblicitari per le vetrofanie, tappezzieri. Per desiderio della committenza il tutto è stato studiato utilizzando il grigio antracite, il rosso e il
bianco, inserendo alcuni elementi in acciaio satinato o lucido: per la pavimentazione abbiamo posato un floor gres grigio antracite, considerando la superficie del salone piuttosto ampia e ancora il grigio per lo stucco veneziano e i sanitari del bagno clienti; il rosso rubino è stato utilizzato per la reception, il mobilio laccato opaco, il mosaico nel bagno clienti e la tenda in velluto del guardaroba; il bianco ottico è stato utilizzato per la tinteggiatura di soffitti e pareti e nicchie in cartongesso. Gli inserti della scrivania reception, i reggi-mensola, la cappa per il colore
e molti altri particolari sono in acciaio satinato, gli specchi e le cas­settiere in acciaio lucido, le poltroncine e il divanetto d’attesa color titanio. Non mi resta che rimandarvi alle fotografie e ringraziare l’indispensabile Geom. Antonio Bianco e tutte le Imprese che hanno lavorato con me.