Arrivano i rimborsi per i mutui sopra al 4%
set 25, 2009 Mutui e temi economici
Si avvicina il momento di ricevere rimborsi per alcune famiglie italiane che hanno sottoscritto un mutuo variabile e che nel corso del 2009 hanno già versato rate con interesse superiore al 4%. L’Agenzia delle Entrate ha, infatti, istituito il codice tributo che consente a banche e intermediari finanziari di recuperare in compensazione il credito d’imposta relativo agli sconti stabiliti per i mutui prima casa stabilito dal decreto anticrisi.
L’istituzione del codice tributo segue il provvedimento con cui l’Agenzia ha fisÂsato le modalitĂ per comunicare alle banche gli intestatari dei mutui che, sulla base delle informazioni disponibili in Anagrafe tributaria, hanno i requisiti per accedere alle agevolazioni. Il tetto al 4% si applica a tutte le rate da versare nel 2009 dei finanziamenti a tasso non fisso per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell’abitazione principale (con esclusione di abitazioni signorili, ville e castelli) stipulati entro il 31 ottobre scorso. A beneficiare del provvedimento sono anche coloro che hanno stipulato mutui a rata costante, a tasso misto (indipendentemente dal regime in vigore al momento) e anche tutti coloro che sono in ritardo con i pagamenti. Questa condizione è valida solo se non è intervenuta (prima o nel corso del 2009) la decadenza del beneficio del termine o la risoluzione del contratto stesso. I rimborsi preÂvisti hanno subito dei forti ritardi dovuti alla solita burocrazia .
Dall’interpretazione delle norme varate dal ministero delle Finanze al lungo iter della trasmisÂsione degli elenchi dei beneficiari da parte dell’Agenzia delle Entrate: sono stati questi i fattori che hanno ritardato l’applicazione del provvedimento. A queste difficoltĂ si è aggiunta anche l’oscillazione dell’Euribor, che funziona da paraÂmetro di riferimento per il calcolo delle rate variabili, e che è crollato da oltre il 5% a meno dell’1%.
Secondo gli esperti, però, potrebbe essere settembre il mese buono. Inoltre, in diversi casi, come Bnl, Montepaschi, Ugf sono state giĂ inviate a casa dei mutuatari lettere informative che invitano a recarsi in banca e preÂsentare l’autocertificazione. A questo proposito, è utile ricordare che il modulo preÂdisposto dall’Abi non è necesÂsario per chi è giĂ incluso nelle liste dell’Agenzia delle Entrate e in ogni caso non deve essere vincolante per il versamento del contributo.
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